Aperitivo a Grado

30mila piatti e 14mila calici nei primi 2 giorni di Friuli Doc

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Tra le aree di maggiore successo si confermano piazzale del Castello e piazza Duomo, con piazza Venerio nel ruolo di “outsider” Frico e gnocchi continuano a farla da padroni insieme agli affettati e alla birra di Sauris. Seguono i dati dei primi 2 giorni

Oltre 30 mila piatti, quasi 14 mila calici di vino e più 13.600 boccali di birra. Sono questi i primi confortanti numeri di Friuli Doc 2009 dopo i primi due giorni di manifestazione. Un inizio segnato dall’inclemenza del tempo ma che pare confermare l’appeal della più grande kermesse enogastronomica regionale. “Come abbiamo già annunciato – commenta il sindaco di Udine Furio Honsell – abbiamo voluto che questa fosse l’edizione della svolta, puntando sull’eccellenza, la qualità e sulla tradizione. Ci fa molto piacere constatare che il pubblico, così come confermano questi primi dati, abbia apprezzato le scelte, anche coraggiose, dell’amministrazione comunale”.

Sui banchi degli stand sparsi in tutto il centro storico cittadino sono passati oltre 30 mila piatti, tra cui 10 mila di speck e prosciutto di Sauris, 5.490 di frico e 5.557 di gnocchi. Consistenti anche i numeri relativi alle bevande vendute: nel complesso in un giorno e mezzo sono stati versati oltre 14 mila calici di vino e spillati 13.600 boccali di birra, naturalmente senza considerare quelli venduti nei locali pubblici. “Ovviamente per noi è fondamentale che gli operatori siano soddisfatti dei risultati che ottengono – sottolinea l’assessore alle Attività Economiche Vincenzo Martines –. Ci fa altrettanto piacere constatare che Friuli Doc sia tornato a essere una vetrina dei sapori, dei mestieri e delle tradizioni della nostra regione”.

Piazza Duomo
Piazza Duomo si conferma l’arena preferita dal pubblico di Friuli Doc, tanto che nel complesso gli operatori presenti hanno registrato un aumento delle vendite del 25% rispetto allo scorso anno. Grande successo, come da tradizione, per lo stand del prosciutto di Sauris, che ha distribuito ben 12 mila boccali birra e affettato 10 mila porzioni di speck e di prosciutto. Positivo anche il dato della Carnia, che ha venduto 1.500 piatti di frico, 5 quintali di cjarsons e 100 di polenta, mentre dai banchi dello stand di Nimis sono stati versati 2.400 “tagli” di buon Ramandolo.

Piazzale del Castello
Anche gli operatori delle Pro loco presenti sul colle del Castello confermano complessivamente un aumento delle presenze, aiutato anche dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Come hanno notato molti visitatori, complimentatisi con gli operatori presenti, tutti i prezzi sono compresi tra 1 e 5 euro. Nel complesso nel piazzale sono stati venduti quasi 5 mila piatti, oltre 420 boccali di birra e quasi 500 bottiglie di vino. Fra le proposte gastronomiche più apprezzate il frico di Flaibano, con quasi 1.100 porzioni distribuite, il toro allo spiedo di Buja (575 porzioni), le frittelle di mele di Majano (680 porzioni) e gli gnocchi proposti con vari condimenti tipici (oltre 560 porzioni).

Via Gemona
Incoraggianti, seppur ovviamente ridimensionati in seguito al trasferimento da piazza XX Settembre, i dati relativi a via Gemona. Un primo segnale di una tenuta viene dallo stand di Coderno, che in un giorno e mezzo ha preparato 1.100 porzioni di frico. Numeri positivi se paragonati con i 1.500 “frichi” venduti in piazza Duomo, da sempre una delle aree di maggior successo della manifestazione. Sono 2 mila le porzioni di gnocchi distribuite dagli operatori di Godia, che hanno preparato anche un migliaio di piatti di patate fritte. Circa 150 sono le porzioni di gubana tagliata dal consorzio Dolce Nord Est. Le lumache di Trivignano e l’asino di Sedegliano hanno registrato invece un calo nelle vendite in seguito alla nuova collocazione. Lo stand di Trivignano ha venduto comunque 500 porzioni di “cais”.

Piazza San Cristoforo
Particolarmente soddisfatti gli operatori di piazza San Cristoforo: lo stand di Carpacco ha distribuito 1.800 porzioni di frico, mentre quello di Savorgnano ha registrato un incremento nella vendita di vino del 10% rispetto allo scorso anno.

Piazza Venerio
Se l’edizione di quest’anno era dedicata al litorale, la Riviera Friulana ha dimostrato di essere protagonista anche nei fatti. Sono infatti oltre 5.300 i piatti, quasi tutti a base di pesce, preparati dagli operatori presenti in piazza Venerio. Alle 1.200 porzioni di gnocchi, infatti, si aggiungono le quasi 200 di vongole, le 1.850 di frittura, le 760 di canestrelli, le 470 di fasolari crudi, le 525 di seppie e le 360 di sarde in savor. Il tutto condito da 850 bottiglie di vino.

Piazza Belloni
Lunghe file alla cassa in piazza Belloni, diventata, nel corso degli anni, la “piazza dell’oca”. Tra giovedì e venerdì sono state distribuite 800 porzioni di gnocchi di ragù d’oca, 300 di spezzatino e 650 di Friuli Doc.

Largo Ospedale Vecchio
Fra la bianca neve artificiale e un colorato intrattenimento musicale anche quest’anno la partecipazione del tarvisiano in largo Ospedale Vecchio ha fatto segnare un buon successo di pubblico. Nel complesso gli organizzatori hanno registrato un aumento delle vendite del 15-20% rispetto all’anno scorso. A farla da padrone gli gnocchi tipici e lo stinco con, rispettivamente, 1000 e 900 porzioni servite; a ruota seguono i 400 chilogrammi di “maiale di pugile” e i 280 chilogrammi di funghi. Ai dati del consorzio del tarvisiano si aggiungono quelli della pro loco di Pontebba, che ha venduto 1.400 porzioni di fritture.

Piazza Matteotti
Nella piazza gestita dalla Camera di commercio di Udine i primi dati sulle presenze sembrano particolarmente positivi. Pienone allo stand dell’Udine rugby così come a quello della Snaidero e dell’Udinese Calcio. Tutti esauriti i corsi di cucina e di degustazione e grandissima affluenza anche agli stand istituzionali dei Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza.

Fonte: Comune di Udine

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