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4 ex giocatori dell’Udinese rinviati a giudizio per scommesse

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edicola.jpgJankulovski, Di Michele, Margiotta e Pinzi rinviati a giudizio per lo scandalo delle scommesse on-line di Udine dal 1998 al 2005. Sosa e Pierini hanno chiesto il patteggiamento, cosi’ come l’edicolante che raccoglieva le puntate. Questa la decisione del Tribunale di Udine. La prima udienza del processo e’ stata fissata per il 2 ottobre. Nell’inchiesta erano finiti 16 calciatori, quasi tutti dell’Udinese che scommettevano su partite del campionato italiano e di altri campionati. fonte ANSA

Vi postiamo un articolo tratto da lazio.net del 6 dicembre 2006 che riporta la situazione in quei giorni e che

 Le ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Udine; tra i giocatori coinvolti, Di Michele, oggi al Palermo, Jankulovski e Kalac del Milan, Iaquinta e Pinzi. Le rivelazioni di Armando Zamparo, presunta mente del traffico

 

Udine, 5 dicembre 2006 – Scommesse tramite un bookmaker abusivo e violazione della normativa antiriciclaggio: sono queste le ipotesi di reato che la procura della Repubblica di Udine ha formulato per 21 giocatori – fra i quali Di Michele, oggi al Palermo, Jankulovski e Kalac del Milan, Iaquinta e Pinzi dell’Udinese – nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse clandestine avviata nel 2005 dal sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice e che avrebbe accertato, tra il 1998 e il 2005, un giro d’ affari di oltre 10 milioni e mezzo di euro.

 

Parte del materiale investigativo – la conclusione dell’ inchiesta e’ stata anticipata oggi da alcuni quotidiani – e’ gia’ stata inviata ieri all’Ufficio indagini della Federcalcio poiche’ per i 21 indagati si prospetta anche la violazione dell’articolo 5 del Codice di giustizia sportiva, che vieta ai tesserati di scommettere sulle partite di serie A e B, e che prevede sanzioni fino a 12 mesi di squalifica. Del caso si interessera’ quindi il Capo dell’ Ufficio indagini Francesco Saverio Borrelli. Il meccanismo scoperto a Udine aveva quale ‘perno’ l’edicolante di piazza Matteotti, in centro citta’, Armando Zamparo, il quale, non autorizzato, riceveva il denaro dei giocatori per scommettere, spesso utilizzando nomi di copertura, su partite dei campionati italiani. E’ emerso – secondo quanto anticipano i quotidiani – che Di Michele in particolare avrebbe scommesso su Udinese-Inter del 19 febbraio 2005, gara finita 1-1 con il pareggio friulano di Goitom al 90?. Tra i giocatori indagati anche l’argentino Sosa, oggi al Napoli, che avrebbe scommesso complessivamente 120 mila euro.

 

Sollecitato sul punto dal sito www.affaritaliani.it, Zamparo ha riferito: ”Non c’e’ niente di nuovo rispetto a quello che sapevo’. ”L’edicola e’ in centro quindi bene o male ci passano tutti. Giocatori e non – ha raccontato l’edicolante udinese – Questo e’ il filo conduttore. Conosco i 21 giocatori i cui nomi sono pubblicati oggi, ma conosco almeno piu’ di altri 200 che hanno giocato a calcio, che sono passati all’edicola con cui ho bevuto un caffe’. Praticamente li conosco tutti”. Quando chiedono a Zamparo se qualcuno gli avesse mai parlato della passione per le scommesse, e’ categorico: ”Mi parlavano del calcio. Non delle scommesse”. L’indagine del pm Lorenzo Del Giudice parla di scommesse precise. Con puntate forti, assegni in bianco, addirittura di una puntata da ben 100 mila euro. ”Come c’e’ gente che va al Casino’, che gioca al Lotto, al Gratta e vinci, probabilmente, qualcuno aveva anche la passione per le scommesse. Anche se non sono a conoscenza di tutto cio”’, ha commentato. ”Io referente per Eurobet? Con Eurobet gioco per conto mio da venti anni senza aver bisogno dei calciatori…”. Con alcuni calciatori e’ sembrato avere un rapporto di fiducia tale tanto che gli davano assegni in bianco: ”Assegni in bianco? Non mi risulta. Le chiavi di casa magari si’… perche’ abitavano qua vicino e quindi se veniva un idraulico…come quando si lascia un doppione a un fratello, a un amico, a un parente… Essendo soli approfittavano anche della mia disponibilita’, visto che sono qua quasi 24 ore su 24 dalle 5 di mattina fino alle 20”. Chi era il giocatore che vinceva di piu’? ”Non c’era un fortunato – ha risposto Zamparo – Il giocatore, lo dice la parola stessa, e’ un perdente. Non esiste un giocatore vincente. Chi perdeva di piu? Lo sa solo Gesu’…”. Zamparo ha negato decisamente che si possa parlare di un altro calcio-scommesse. ”Non mi risulta – da quello che so – che a Udine ci siano tracce di calcio-scommesse. Nella maniera piu’ assoluta. Che dopo un calciatore le abbia fatte o meno non posso dirlo io. So che tanti hanno la passione, vanno al Casino’ da 50 anni a questa parte”. Si e’ parlato di una serie di prestanome. Come ”Valle Maria”. ”E’ possibile dato che i calciatori visto che il regolamento lo vieta – anche se non lo condivido – non potevano giocare. Ricordo il caso di Kalac fotografato in un’agenzia ippica. Aveva fatto clamore”.

 

Preoccupato? ”No, per niente”. Si aspetta una chiamata dell’ufficio indagini? ”E’ quasi da oltre 2 anni che va avanti questa storia, ma non sono mai stato sentito da nessuno. Aspetto che finiscano queste indagini per poi essere ascoltato. Non e’ che abbia una strategia difensiva in particolare. Amo le scommesse, le ho sempre amate e le ho sempre fatte. Pian pianino sono diventate legali anche in Italia. Eurobet e’ in testa nelle nuove concessioni sportive che ci saranno. Probabilmente accadra’ che tra qualche mese saro’ titolare di un’agenzia Eurobet.it e saro’ indagato per scommesse-clandestine con Eurobet.com. Che e’ la stessa famiglia”, ha continuato Zamparo. Teme qualcosa dal punto di vista giudiziario? ”I miei versamenti li ho fatti sempre tramite la banca, quindi con il mio nome; piu’ chiaro e limpido di cosi’. Ho giocato per conto mio. I calciatori li ho conosciuti, li ho frequentati, siamo andati al Casino’ insieme. Le puntate erano mie. Mi interpellavano per consigli. Cercavo di far capire alcuni parametri tecnici”.

 

Esiste la ‘pareggite acuta’? ”Esiste nel mondo del calcio da sempre. Soprattutto a fine campionato. Purtroppo fino a quando non cambieranno le regole (magari con play-off e play-out) questa tendenza ci sara’. Non e’ colpa di nessuno. Se due squadre si salvano con un punto non vedo perche’ si dovrebbero andare a fare male. Borrelli? Personalmente non lo conosco, pero’ per la sua lunga carriera mi sembra che sia una persona della quale ci si possa fidare. Se dovesse succedere ci parlerei volentieri”. Pronto ad un confronto? ”Se c’e’ bisogno, volentieri”.

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