Aperitivo a Grado

55^ Premio Epifania. Ecco i vincitori

55° PREMIO EPIFANIA 2010 Il Premio Epifania “Cavalierato del Friuli”, giunto alla 55ª edizione, indetto dall’Associazione Pro Tarcento in collaborazione con la Città di Tarcento, si propone di dare pubblico riconoscimento a persone che si sono particolarmente distinte in ogni campo di attività a vantaggio del Friuli: dalla solidarietà umana all’assistenza e alla beneficenza; per l’attaccamento al dovere e la fedeltà al lavoro; per aver operato in particolari condizioni di disagio nell’adempimento del proprio dovere; per essersi altamente distinti nel campo sociale, professionale, educativo; per la genialità e l’impegno nel campo della cultura, dell’arte, della musica, del teatro e del folklore. Nella sua storia, il Premio Epifania è stato assegnato a illustri figure del mondo culturale e artistico, imprenditoriale ed economico, ma anche a sportivi, religiosi, medici e scienziati e professionisti che hanno reso grande il nome del Friuli. E’ un premio austero, uno dei pochi, o forse l’unico in Italia, non dotato di compensi in denaro. Si limita alla consegna di una pergamena e di una medaglia d’oro: è un grazie che Tarcento, a nome del Friuli tutto, esprime ai figli migliori della Piccola Patria. Per tale semplicità è tanto più solenne, sentito, friulano. La commissione per l’assegnazione del 55° Premio Epifania, riunitasi il 2 dicembre 2009, sotto la Presidenza del Sindaco di Tarcento Roberto Pinosa e composta da Roberto Molinaro, Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Gennaro Falanga, Presidente del Consiglio Provinciale di Gorizia, Elena Lizzi, Assessore provinciale alla Cultura per la Provincia di Udine, Giuseppe Bressa, Assessore provinciale alla Cultura per la Provincia di Pordenone, Silvio Brusaferro per l’Università di Udine, Giannino Angeli per la Società Filologica Friulana; Fabrizio Cigolot per l’Ente Friuli nel Mondo e Nazareno Orsini, Presidente dell’Associazione Pro Tarcento, prese in esame le segnalazioni pervenute, all’unanimità ha deciso di conferire il PREMIO EPIFANIA 2010 a: monsignor PIETRO BROLLO Umile e nel contempo orgoglioso della sua origine montanara e carnica, mons. Pietro Brollo convinto della sua friulanità, ha saputo sempre unire alla costante preoccupazione episcopale per la trasmissione della fede il radicarsi di questa nella tradizione aquileiese; alla pastorale per la comunità e per l’accoglienza l’attenzione per la tutela della identità friulana nella sua cultura e nella sua lingua, per un popolo che egli auspica sappia restare friulanamente cristiano e cristianamente friulano Nato a Tolmezzo nel 1933 da una famiglia carnica dove la fede è vissuta nel quotidiano, segue con zelo la vocazione sacerdotale nei seminari udinese e lateranense e viene ordinato sacerdote nel marzo 1957. A cinquantadue anni è consacrato vescovo con la nomina a titolare di Zuglio ed ausiliare di Udine. Nel 1996 è chiamato a reggere la Diocesi di Belluno e, quattro anni più tardi, è nominato Arcivescovo di Udine, ove fa il suo ingresso il 7 gennaio 2001. Laureato in teologia all’Università del Laterano, insegnante e rettore presso i Seminari di Castellerio ed Udine, ha svolto il suo ministero sacerdotale ad Ampezzo e quindi a Gemona negli anni post-sisma, palesando un tratto umano, costantemente presente in ogni suo intervento: a favore dei poveri, dei diseredati, per il mondo del lavoro, per la montagna. I fratelli ARRIGO E MARIO COLLAVINO I fratelli Collavino si sono aggiudicati nel 2007 l’appalto della Freedom Tower – progettata dal notissimo architetto Daniel Libeskind – che stanno costruendo sul Ground Zero di New York, ove svettavano le Torri Gemelle. E quando i due fratelli isseranno per la “Collavino Constructions”- in cima ai 1776 piedi della Torre della Libertà – la bandiera del Friuli, nel cielo americano sul grattacielo più famoso del mondo simbolicamente garrirà il vessillo di quella friulanità geniale, trasparente, onesta e tenace con cui Arrigo e Mario, da più di mezzo secolo per tutte le vie del mondo, hanno onorato l’emigrazione friulana, veri ambasciatori della civiltà e cultura dell’amata Piccola Patria. Nati rispettivamente nel 1926 e 1932, Arrigo e Mario Collavino sono partiti dalla natia Muris, separatamente, nei primi anni Cinquanta, con la valigia piena della miseria e della speranza dell’emigrante contadino, si ritrovano a Windsor (Ontario) Canada, dove, nel 1954, con i comuni risparmi, avviano assieme una piccola impresa edilizia, la “Collavino Bros. Inc.” che cresce man mano passando alla produzione di prefabbricati con la “Prestressed Systems Inc.” al settore delle opere pubbliche: scuole, ospedali, grandi acquedotti e quindi alle grandi opere: ponti, bacini idraulici, dighe, aeroporti; estendendo l’attività dall’Ontario all’intera area del Canada orientale e, con la “Collavino International Contractors” negli anni Settanta, agli Stati Uniti (Mariott Hotel a New York, Acquario del Disneyworld in Florida, grattacieli della “Renaissance” di Detroit) per spiccare poi il grande salto ad impegnare le loro imprese associate sullo scacchiere del mondo: Nigeria, Kenya, Egitto, Seychelles, Mauritius, Emirati Arabi, Sri Lanka. Il Premio sarà consegnato nell’Auditorium della Scuola Media di Tarcento il 5 gennaio 2010 alle ore 20.45, nel corso delle manifestazioni epifaniche.

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