
Il grande parco commerciale di viale Tricesimo a Udine mette a disposizione dei clienti 40 mila mq di superficie, con una serie di esercizi commerciali di grandi dimensioni, un ipermercato e una galleria con una trentina di negozi. Il progetto architettonico è firmato dallo studio Gregotti.Apre giovedì 6 Marzo in viale Tricesimo a Udine il parco commerciale Terminal Nord, opera dello studio di progettazione architettonica Gregotti Associati International, uno dei più noti e attivi in oltre venti paesi in Europa, America, Africa e Medio Oriente.
Realizzato con un intervento di recupero urbano nell’area ex Bertoli, a nord del centro storico, da Opit Spa – la società bergamasca proprietaria dell’area industriale dismessa –, il parco commerciale è costituito da un edificio a un solo piano aperto a quarto di cerchio verso la strada e rettilineo sui due restanti lati, caratterizzato dalla copertura tronco conica
rovesciata in acciaio e vetro del diametro di 55 metri. La struttura si sviluppa su una superficie coperta di 40 mila mq nella quale trovano spazio un ipermercato ad insegna Carrefour, una serie di esercizi commerciali di grandi dimensioni (Euronics, Decathlon, PC City, Upim, Globo per non citare che i più noti al pubblico) e una galleria di una trentina di negozi di dimensioni più ridotte e servizi.
Il parco commerciale è completato dall’edificio di forma cilindrica dedicato alla ristorazione: prospetta, in posizione separata, su viale Tricesimo e lo sovrasta una struttura di 28 m di altezza con funzione di supporto per le insegne.
I parcheggi sono stati predisposti per 2.000 auto. La viabilità esistente, già ottimale, è stata potenziata con la bretella tra viale Tricesimo e la strada provinciale Osovana, che collega direttamente la tangenziale ovest della città di Udine e l’autostrada Alpe Adria. Il prolungamento a est consente ora il collegamento con la provinciale di Faedis e con tutto il sistema viario del quadrante orientale. Il parco, solo per quel che riguarda i negozi, dà occupazione a circa 500 dipendenti.
Il bacino di utenza è stimato in 800 mila abitanti, con un’area di attrazione anche per la parte di Slovenia prossima al confine.
“Il comportamento di acquisto dei consumatori è in continua evoluzione e il commercio al dettaglio ha il dovere e la necessità di adeguarsi. Terminal Nord rivoluzionerà le abitudini della città di Udine”, afferma il presidente di Opit spa Paolo Di Salvio. “La struttura risponde alla moderna evoluzione delle modalità di acquisto, offrendo al tempo stesso un ampio assortimento per chi cerca lo shopping di qualità assieme alla rapidità di chi richiede la massima specializzazione all’interno di una categoria merceologica”.
Fonte: Homina PDC comunicazione e relazioni pubbliche
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54 Comments
…mi capita di andare spesso in quell’orribile posto…ma vi giuro che se quel gran figo del pescivendolo si decide ad invitarmi all’aria aperta, a bere un drink…in relax…non ci metto puiù piede!!!!
..e poi..seriamente parlando, trattasi di piena crisi, economica e di identità.
il guaio è che la gente è così rinco..che non si è neppure ancora accorta di quanto siamo manovrati, di come siamo controllati, di quanto spendiamo per ciò che non vogliamo…e tutto ciò io lo chiamo DECLINO.
Al di là dell’utilità dell’ennesimo centro commerciale della zona (ne serviva davvero un’altro?) devo dire che:
- lo studio di architetti che l’ha progettato non ha evidentemente pensato alla logistica ed alla funzionalità visto che se c’è brutto tempo passando da un negozio all’altro si è completamente esposti alle intemperie
- in fretta e furia si è demolita una storica porzione di architettura industriale per far posto a tale bruttura
- a quasi un anno dall’apertura anche quella zona, a livello di traffico in orario shopping, è diventata invivibile
- ovviamente chi scrive che passa felicemente il fine settimana per i centri commerciali ha bisogno di sane camminate all’aria aperta: consiglio la montagna che offre paesaggi meravigliosi a costo zero!
Più che a un vero e proprio centro commerciale, per me assomiglia di più ad una “via” con alcuni negozi ed una piazzetta dove incontrarsi. Di buono c’è che è abbastanza vicino alla città e quindi è accessibile a chi non ha l’auto per muoversi. Il marciapiede è abbastanza largo per non dare un senso di affollamento, ci si può anche fermare a parlare.
Ma quello che per me è assolutamente terribile di quel posto, e l’ho visto oggi che passavo di là, è quell’orrore blu – palazzo? – che stanno costruendo verso nord, con una forma oscena come usa oggi, spostato e assurdo dal punto di vista statico, e che rovinerà purtroppo per sempre la panoramica della cerchia delle montagne che si poteva godere uscendo da Udine verso nord. Se almeno fosse un bel palazzo, poco invasivo, semitrasparente, forse pian piano ci si potrebbe abituare e mentalmente cancellarlo come già facciamo con i tralicci dell’Enel… ma è ORRENDO, tutto blu scuro con le finestre in alluminio argento, simile a un’officina ma storto e sbilenco, con il vuoto al posto della base, non riesco nemmeno a descriverlo tanto è SCHIFOSO (andate a vedervelo). Quando stasera ho guardato verso la cerchia delle montagne come faccio sempre uscendo dalla città verso nord, ed ho visto il Canin coperto da quel COSO, mi sono sentita violentata. Quell’architettura non fa parte della nostra cultura, è un vero ECOMOSTRO!!!!