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A Udine rifiuti meno cari nel 2010

Udine-PiazzaLiberta
Rifiuti meno cari nel 2010 per gli udinesi. Ma non perché, in seguito alla sentenza della Corte costituzionale, l’Iva non può più essere applicata alla Tariffa di igiene ambientale. Ma perché il Comune ha deciso di ridurre del 4% rispetto al 2009 il costo reale della tariffa (ora diventata tassa) che i cittadini pagheranno alla Net nel 2010.
La decisione della Corte istituzionale, infatti, di per sé non avrebbe comportato automaticamente una riduzione della tariffa, come inizialmente si poteva pensare. Se è vero, infatti, che sulla bolletta non potrà più essere applicata l’Iva, è vero anche che l’Iva dovrà comunque essere versata allo Stato. “L’ipotesi più semplice e automatica – spiega il sindaco Furio Honsell – sarebbe stata quella di caricare l’importo dell’Iva interamente sui cittadini. In questo caso la bolletta del 2010 avrebbe avuto lo stesso importo di quella del 2009, anche con voci diverse. Invece abbiamo deciso di sobbarcarsi quasi la metà dei costi e di praticare una riduzione reale pari al 4% per i cittadini sulla bolletta dei rifiuti 2010”.
Ma non solo. Nel 2010 la tariffa di igiene ambientale avrebbe subito un incremento, pari al 3% e dovuto all’aumento dei costi soprattutto del gasolio e del personale. “Grazie anche ad operazioni di efficienza e di razionalizzazione, però, – sottolinea il sindaco – siamo riusciti a non caricare sui cittadini questi ulteriori costi. Complessivamente, dunque, gli udinesi pagheranno il 7% in meno la tassa sui rifiuti nel 2010 rispetto alle previsioni iniziali”.
Dal punto di vista amministrativo, la sentenza della Corte costituzionale ha sancito la natura tributaria e non patrimoniale della Tia e quindi la sua competenza in capo unicamente all’ente locale anche nel caso in cui l’accertamento e la riscossione siano affidati al gestore. Di conseguenza l’applicazione della tariffa agli utenti, in quanto tributo, cioè tassa, è esclusa dal campo di applicazione dell’Iva, anche se attuata dal gestore (la Net). Il tributo dunque sarà calcolato dal Comune e inserito nel bilancio di previsione 2010.

Cava “Campi del Torre”, il Comune conferma il parere negativo. Nell’ambito della procedura di Autorizzazione di Impatto Ambientale avviata dalla Regione, la giunta ha ribadito il proprio parere negativo in merito alla proposta di modifica delle previsioni di recupero ambientale della cava di Danelutto situata a Beivars nell’area di “Campi del Torre” e “Prati di sotto”. La posizione del Comune, già espressa dalla precedente amministrazione comunale con una delibera di giunta del 2007, deriva in particolare dal rilevante contrasto tra il piano di recupero prospettato e le disposizioni normative dell’attuale piano regolatore comunale. “Le principali obiezioni al progetto riguardano il fatto che la discarica dovrebbe sorgere, in deroga alla normativa vigente, a 300 metri dalle case e a 500 dalle scuole all’interno di un’area protetta come il parco urbano e comprensoriale del Torre – spiega l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini –. Un’ipotesi in netto contrasto con il piano urbanistico vigente, ma anche con la legislazione sui rifiuti”. Il parere della giunta si è basato in modo particolare sulle valutazioni esposte dagli uffici comunali, che hanno sottolineato come non sussistano i presupposti per una deroga alla normativa vigente soprattutto in relazione all’impatto della discarica per problematiche legate alla formazione-emissione odori. Secondo l’amministrazione comunale, inoltre, permangono delle carenze in relazione allo studio di impatto ambientale presentato dalla ditta, in particolare per il rischio di risalita d’acqua dal sottosuolo in caso di alluvioni e di interferenza del nuovo impianto con i pozzi destinati al consumo umano.

Casa Cavazzini, ultimi interventi di restauro. I lavori di ristrutturazione e allestimento di Casa Colombatti-Cavazzini, sede della nuova Galleria d’Arte Moderna di Udine, sono agli sgoccioli. Alla fine del mese prossimo, infatti, chiuderà il cantiere che ha portato a nuovo splendore i due storici edifici del centro storico. Da quel momento potranno così iniziare gli allestimenti interni e, come previsto, a fine anno arriverà anche l’apertura della nuova sede museale.
Intanto, durante i lavori in corso, quali rinforzi strutturali di pavimenti e solai, l’apertura di fori, gli alloggiamenti impiantistici ed opere di finitura (l’inserimento dei serramenti di facciata), si è reso necessario un ulteriore piccolo intervento. Nello specifico, i lavori, per un importo aggiuntivo di 15.997 euro, riguardano tra l’altro la rimozione di orditura di travature non dipinte, la pulitura di due travi portanti inserite successivamente ai lavori di pulitura del soffitto ligneo, la chiusura e livellamento di brecce e fori nei muri eseguiti in seguito ai consolidamenti e ripristini murari successivamente ai lavori di pulitura e consolidamento affreschi e la rimozione di muffe sugli affreschi murali e a soffitto dovuti a macchie di umidità.

Antenna Vodafone nel parcheggio dello stadio Friuli. Il Comune di Udine resisterà in giudizio contro la causa intentata dalla Vodafone in relazione all’antenna posizionata alcuni anni fa dal gestore di telefonia mobile nel parcheggio dello stadio Friuli. Il contenzioso riguarda in particolare l’importo per la concessione dello spazio, che secondo Vodafone non dovrebbe superare il canone Osap.

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