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Amatrice: Santoro, qui batte anche il cuore solidale del Friuli

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Trieste, 12 apr – “C’è un pezzo di Friuli Venezia Giulia, del
suo cuore solidale e della sua operosità nella rinascita di
Amatrice, che celebriamo qui oggi con il primo pranzo solidale
nella mensa che porta il segno di chi, come i comuni laziali e
friulani colpiti dal sisma a 40 anni di distanza gli uni dagli
altri, ha cercato subito la riscossa e la fiducia nel futuro”.

Con queste parole l’assessore alle Infrastrutture e Territorio
del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro ha sottolineato
l’orgoglio della Regione per il contributo al progetto “Amate
Amatrice” con cui è stata ricostruita un’area ristorazione il cui
cuore è la mensa scolastica dedicata alle scuole del distretto e
realizzata con il legno delle montagne friulane.
Qui oggi è stato ospitato il primo “Pranzo solidale” per il
rilancio dell’economia di Amatrice, con una raccolta fondi
destinata al progetto “Un aiuto subito” sostenuto da La7 e Rcs,
in collaborazione con Tim, Starteed, Innovafvg, Filiera del Legno
Fvg e dello studio Stefano Boeri Architetti.

“L’esperienza del sisma ci lega profondamente a queste comunità e
ci impone di portare non solo gesti simbolici, ma aiuti concreti
che si fondano sulla conoscenza e sulla pratica realizzate in
questi anni di ricostruzione meticolosa in nome della sicurezza e
dell’identità. C’è bisogno di mettersi a disposizione degli altri
con le proprie competenze e possibilità”, ha sottolineato Santoro
durante gli interventi moderati dal giornalista Enrico Mentana.
Al pranzo hanno preso parte anche Luciano Fontana, direttore de
“Il Corriere della Sera”, Vasco Errani, commissario straordinario
alla Ricostruzione, Nicola Zingaretti, presidente della Regione
Lazio, e Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice.

Sulla tavola della mensa solidale anche i prodotti alimentari
della nostra regione: la Friulmont di Amaro, che unisce le
latterie montane dell’Alto But di Enemonzo Vecchio, di Sutrio, di
Campolessi e di Enemonzo ha donato dieci forme di formaggio;
l’Ersa ha offerto un aperitivo friulano con il prosciutto di San
Daniele, formaggio Montasio, vino bianco e vino rosso servito dai
sommelier Renzo Zorzig e Alessandro Pareschi.

Il progetto edilizio, che prevede un centro polifunzionale di
9.000 metri quadrati, è stato realizzato dalle aziende della
Filiera del Legno Fvg nuovamente al fianco dell’architetto
Stefano Boeri che ha donato il disegno del complesso. Grazie al
supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e del Consorzio
Innova, l’iniziativa riaprirà le porte di otto ristoranti storici
del borgo e di una mensa scolastica nel rispetto dell’ambiente
secondo i principi della bioarchitettura.

La mensa si caratterizza per architetture moderne in legno e
grandi vetrate con vista sui monti Sibillini per dare lo slancio
per la ripresa dell’economia locale con il traino del turismo
enogastronomico e di una quotidianità nella quale gli abitanti di
Amatrice non hanno mai smesso di credere.
ARC/PPD/Com

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