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Ambiente: Vito, momento storico per sistemazione torrente Corno

Gorizia, 7 nov – Si concretizza anche a Gorizia l’impegno della
Regione per la messa in sicurezza degli alvei, con gli interventi
di manutenzione e rinaturalizzazione del torrente Corno.

Interventi, che sono stati presentati in un’assemblea pubblica
svoltasi a Gorizia, aperta dal sindaco, Rodolfo Ziberna, e
dall’assessore comunale ai Lavori pubblici, Arianna Bellan, alla
quale ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente, Sara
Vito, assieme agli uffici che hanno collaborato all’evento.

Vito, con grande soddisfazione, ha esordito sostenendo che si
tratta di un risultato importante per la città e per la comunità,
perché risolve importanti problemi, ambientali e non solo, e
rappresenta una bella occasione di sviluppo e valorizzazione.

E nel contempo rilancia per un’adeguata fruizione un parco che
non è ancora stato utilizzato dalla popolazione, anche se
rappresenta un polmone verde per Gorizia.

Vito ha ricordato il lungo iter dell’opera, che ha comportato il
coinvolgimento della Slovenia, sul territorio della quale ricade
la gran parte del bacino del torrente Corno.

Interventi, che si erano dimostrati improcrastinabili alla fine
degli anni ’80, dopo che si erano verificati allagamenti in città
conseguenti alle esondazioni del Corno, nel 1983 e nel 1987.

Ora, ha ricordato Vito, i lavori programmati hanno ottenuto tutte
le autorizzazioni necessarie, e si potrà procedere alla gara
d’appalto e all’affidamento dei lavori.

Che, ha auspicato, dovrebbero iniziare nell’estate del 2018, per
concludersi nel 2021.

Dopodiché, ha aggiunto l’assessore, una nuova infrastruttura
verde sarà messa a disposizione dei cittadini, e sarà un segno
tangibile anche dei rapporti che esistono tra il Friuli Venezia
Giulia e la Slovenia.

L’intervento, che avrà un costo complessivo di oltre 21 milioni
di euro, consisterà nella realizzazione di una condotta
sotterranea definita scolmatore, che dal confine di Stato, in via
San Gabriele, raggiungerà il parco della Valletta, dove uscirà a
cielo aperto.

Tale scolmatore, dovrà intercettare le portate in eccesso
provenienti dal bacino sloveno del Corno.

Portate, che per il loro volume al momento non sono in grado di
transitare attraverso l’attuale tratto coperto.

E’ inoltre contemplata la sistemazione idraulica della Valletta:
sono previsti interventi naturalistici in grado di elevare la
qualità ambientale del torrente.

E’ infatti in programma la riqualificazione del parco, per
incrementare la fruibilità degli spazi e la naturalità dei
luoghi.

Il torrente Corno è caratterizzato da un bacino montano situato
interamente in territorio sloveno, sul quale riceve anche gli
apporti meteorici urbani della città di Nova Gorica.

Il tratto vallivo attraversa in alveo sotterraneo per un
chilometro e 700 metri, e con una limitata sezione idraulica, la
città di Gorizia.

Quindi rientra in superfice in corrispondenza del parco urbano
della Valletta, poco prima di riversarsi nell’Isonzo.

Sempre a Gorizia, ha ricordato Vito, per la stessa area della
città, la Regione ha investito 5 milioni di euro per la
ristrutturazione e il rilancio della Villa Louise, che sarà
destinata a startup culturali innovative, riqualificando cosi un
luogo importantissimo per la città.

Tutti questi interventi, ha concluso l’assessore, hanno il
medesimo obiettivo: investire su Gorizia risorse per creare nuove
occasioni di sviluppo sostenibile, rilanciando una città che ha
molto da dire nella vocazione internazionale di questa Regione.
ARC/CM

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