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Ambiente: Vito, pronto progetto per interventi bacino torrente Corno

Trieste, 26 nov – Su proposta dell’assessore all’Ambiente ed
energia, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato una delibera
con la quale vengono adottate le procedure amministrative e
finanziarie necessarie per poter mettere nuovamente a
disposizione la somma destinata alla realizzazione degli
interventi di sistemazione del bacino del torrente Corno, in
Comune di Gorizia, che ora sono appaltabili.

Interventi, che verranno realizzati secondo il nuovo progetto
condiviso.

Progetto, che sarà presentato il 7 dicembre, nel capoluogo
isontino, dalla Regione e dal Comune.

Considerato il tempo trascorso dalla definizione della
delegazione amministrativa tra la Regione e il Comune, per
l’avvio dei lavori, si tratta di un atto importante, precisa
Vito, in quanto segna un altro passo in avanti, anche dal punto
di vista amministrativo.

Che consentirà finalmente l’appalto dei lavori, e la
realizzazione di questo intervento così atteso dalla comunità di
Gorizia.

Infatti, già nel 1997, ricorda l’assessore Vito, la Regione aveva
affidato in delegazione amministrativa al Comune di Gorizia
l’intervento per la realizzazione del canale scolmatore del
torrente Corno, e per la sistemazione del sistema fognario in
prossimità dello stesso corso d’acqua, per un importo, allora, di
41 miliardi di lire.

Occorre considerare, che il torrente Corno nasce e raccoglie le
acque del bacino collinare e montano in territorio sloveno.

E che il progetto preliminare veniva approvato nel 1999, tenendo
conto della portata del torrente, e della presenza di scarichi
fognari provenienti dalla Slovenia, che confluivano nel Corno.

Per arrivare al progetto definitivo, era poi stato necessario un
lungo iter, necessario per procedere agli accordi con la
Repubblica di Slovenia.

Accordi, che si sono conclusi soltanto nel 2010, in
collaborazione con i Comuni di Gorizia e di Nova Gorica, quando è
partito il processo di riprogettazione della rete fognaria della
città slovena, per l’eliminazione degli scarichi nel torrente
Corno. E per la realizzazione, sempre sul territorio sloveno, del
bacino di laminazione delle piene denominato Pikolud.

Questi interventi, hanno ridotto la portata massima del torrente
per il tratto che interessa il territorio italiano, fino alla
confluenza con l’Isonzo.

Di conseguenza, il progettista delle opere incaricato dal Comune
di Gorizia, in collaborazione con la stessa amministrazione
comunale e con la Direzione ambiente della Regione, ha
riprogettato i lavori previsti originariamente, eliminando la
galleria scolmatrice delle portate di piena, che non era più
ritenuta necessaria.

Con le somme messe a disposizione dalla riduzione dei costi
rispetto al progetto originario, sarà ora riqualificata la zona a
verde della Valletta del Corno, così com’era stato auspicato
dalle Direzioni centrali dell’ambiente e del territorio.

“Il progetto relativo al torrente Corno – anticipa Vito –
rinnovato a partire dal 2012 e condiviso dal Comune di Gorizia e
dalla Direzione ambiente, ha ora superato la fase di verifica
tecnica, conclusasi lo scorso mese di luglio, e prevede una
importante azione di sistemazione e di risanamento di tutte le
condotte fognarie che interferiscono con il corso del torrente,
in territorio italiano”.
ARC/CM

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