Aperitivo a Grado

Angelica Lubian presenta il nuovo disco a Udine. 21 maggio 2016

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angelica lubian
Sabato 21 maggio la cantautrice Angelica Lubian, accompagnata dalla live-band (Louis Armato chitarra, Alessio Benedetti batteria e Alessandro Scolz tastiera) presenterà ufficialmente a Udine il suo terzo album E che Dio ce la mandi buona.
Anticipato dal particolarissimo video in stop-motion dell’omonima canzone (visibile a questo link: https://youtu.be/yWYPqXXC0ek), E che Dio ce la mandi buona raccoglie 13 canzoni della
produzione più recente dell’autrice friulana ed è disponibile per il digital download da tutti i distributori online e in formato cd su angelicalubian.com/e-che-disco.
In scaletta ritroviamo anche alcune tracce già conosciute dal pubblico dei concerti come A kiss (is what I miss), brano vincitore del premio nazionale L’artista che non c’era, e Che ci faccio?, canzone con cui Angelica vinse il Premio Pigro Ivan Graziani, al quale rende omaggio con l’unico brano non originale inserito nella tracklist, ovvero Monna Lisa, capolavoro dell’indimenticato cantautore rock. Il disco sarà presentato con una serie di lives durante tutta l’estate, per culminare a Milano il 24 settembre, compleanno della songwriter (per il calendario completo consultare angelicalubian.com/events).
All’attività cantautorale Angelica affianca inoltre i sempre più fitti impegni con Peekaboom, recente progetto con il contrabbassista Simone Masina. Il duo sta riscuotendo crescente consenso grazie a gettonatissimi video sul web e ad un acclamato disco d’esordio che, dall’inizio dell’anno, li sta portando in tour in tutta la penisola. Non ultimo, il successo della loro cover di Bye bye blackbird che, condivisa dal prestigioso portale MusicOff, ha ottenuto su facebook oltre 100mila visualizzazioni in soli due giorni dalla prima pubblicazione.
Appuntamento dunque sabato 21 maggio dalle ore 21 a La Girada di Udine (via Generale Antonio Baldissera, 7).

E CHE DIO CE LA MANDI BUONA (lyrics and music by Angelica Lubian, from the album “E che Dio ce la mandi buona”)

Alla buvette del parlamento
hanno bandito un alimento
ché non si trae sostentamento da
un panino di cultura, meglio la spazzatura.

Chi ci fa, chi ci è e non lo sa (come si fa)
a guarir l’infermità (come si fa?)

Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama è così che funziona.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama. Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

La culla del Rinascimento
vittima d’alto tradimento
costretta al prepensionamento da
anni e danni di congiura, pensa che gran iattura.

Chi ci fa, chi ci è e non lo sa (come si fa)
a guarir l’infermità (come si fa?)

Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama è così che funziona.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama. Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

Come si fa? Nella bellezza cercare una chiave per la felicità.
Come si fa? Croce e delizia, condanna e compagna di vita.

Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama…

Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama è così che funziona.
Si scrive, si suona e che Dio ce la mandi buona.
Si canta e si ama. Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

Si scrive, si suona… è così che funziona.
Si canta, si ama… e che Dio ce la mandi buona.
Si scrive, si suona… è così che funziona.
Si canta, si ama… e che Dio ce la mandi buona.

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