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Udine: Aussa Corno, opportunità di insediamento

Le grandi imprese economiche hanno bisogno soprattutto di infrastrutture adeguate che consentano di ridurre tempi e costi dei trasporti. Nel momento in cui una azienda sceglie di aprire una nuova filiale o sceglie quale locazione sia strategicamente la più adatta per collocare la sede centrale non può non fare un piano anche in base alle condizioni di accesso che insistono su una zona.

In questo senso il Friuli Venezia Giulia si trova in una posizione già di per sé strategica essendo collocato fra le due zone economicamente più importanti dell’Europa continentale: il Nord Italia e la Baviera. La zona industriale Aussa Corno che sorge proprio nella bassa pianura del Friuli Venezia Giulia è quindi per sua stessa mission un luogo strategico per la nascita di aziende e di complessi industriali. Le proposte non mancano, la zona è in continuo sviluppo e la possibilità di trovare la giusta soluzione spazia dall’affitto alla costruzione di nuovi capannoni industriali e servizi. Un esempio può essere la costruzione e vendita/affitto di capannoni a uso logistico della zona industriale di San Giorgio di Nogaro.

Non bisogna poi dimenticare la particolare attenzione che la regione Friuli Venezia Giulia riserva a questa area di sviluppo industriale. L’ente regionale che gode di uno statuto autonomo infatti cerca di incentivare l’insediamento di aziende attraverso una serie di benefici a vantaggio degli imprenditori che scelgono determinate zone industriali per sviluppare la propria attività economica.

Vediamo nello specifico quali strumenti ha messo in campo l’ente friulano:

1) Partecipazione azionarie di minoranza da parte di diversi istituti finanziari alle migliori condizioni attraverso Friulia Spa, finanziaria regionale che può assumere partecipazioni al capitale di rischio di un’impresa e Friuia Lis, società finanziaria promossa dall’amministrazione regionale che si occupa di operazioni di leasing immobiliare o mobiliare.

2) Finanziamenti agevolati, attraverso il Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche (F.R.I.E.) con una copertura fino al 70% dell’investimento.

3) Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per attività di ricerca e innovazione tecnologica, a copertura fino al 70% dell’importo.

4) Sistema di incentivi alla formazione del personale con contributi a fondo perduto erogati dalla Regione e integrati da interventi del fondo sociale Europeo a parziale copertura dei costi.

Fra le zone a vocazione industriale della regione Friuli Venezia Giulia la zona per lo sviluppo industriale Aussa Corno che sorge nei pressi di San Giorgio di Nogaro nella bassa pianura friulana è sicuramente quella geograficamente più fortunata. Dal punto di vista logistico questa zona industriale si trova infatti inserita a meno di un’ora di distanza da tre aeroporti internazionali come Ronchi dei Legionari, Treviso e Venezia. Non solo: il casello autostradale di San Giorgio di Nogaro è alle porte della zona industriale e l’ormai prossimo completamento della terza corsia della A4 Torino-Trieste permetterà a questa infrastruttura viaria di diventare ancora più comoda e vantaggiosa per le aziende che sapranno sfruttare la posizione mediana fra Nord Italia ed est Europa.

Non finisce qui: la zona industriale Aussa Corno giace praticamente sul mare e gode della possibilità di utilizzare anche dei trasporti marittimi dal terminale di Porto Nogaro. Lo scalo in questione si articola nelle 2 strutture pubbliche di Porto Vecchio e Porto Margreth e nella banchina privata delle ex Industrie Chimiche Caffaro cui si accede tramite il canale artificiale Banduzzi, che misura circa 1,5 miglia. Autostrada, porto, ferrovia. Non è finita qui: a pochi chilometri, a Cervignano del Friuli è insediato l’interporto, un terminal intermodale di 160 mila metri quadri con ferrovia adiacente che permette il trasporto dei materiali in pochissimi minuti alla zona Aussa Corno che dista solo 11 km. Non solo infrastrutture tangibili: le autostrade digitali sono altrettanto importanti e la zona è servita anche da una buona linea ADSL/VDSL su rete tlc in rame, rete in fibra ottica consortile con shelter, e copertura cellulare.

Questo è quello che c’è già. Ma dovendo scegliere dove insediarsi per sviluppare una propria attività industriale bisogna guardare anche avanti, nel futuro: il Friuli si trova al centro di due assi commerciali/industriali che sono stati individuati strategici nel futuro dello sviluppo del vecchio continente: la Lisbona Kiev e il corridoio Adriatico/Baltico. La Lisbona Kiev in particolare dovrebbe vedere il Friuli attraversato dalla tanto chiacchierata TAV che lambirà la zona industriale Aussa Corno rendendola, nei prossimi ancora più appetibile e richiesta mentre il corridoio Adriatico baltico è un’iniziativa europea volta a costruire un corridoio ferroviario ad Alta Capacità che connetta il Mare Adriatico con il Baltico, attraversando Italia, Austria, Repubblica Ceca e Polonia. Trasporto su rotaia che quindi sarà rinforzato sia nella tratta est/ovest sia in quella nord/sud.

In conclusione la zona Aussa Corno negli anni venire sarà sicuramente il centro di sviluppo industriale più richiesto della regione Friuli Venezia Giulia. Lo hanno capito molte aziende che sono già insediate in questa zona strategica e che vedono una produzione estremamente variegata uscendo da quel concetto di distretto tanto caro alle piccole aziende della tradizione friulana. Vantaggi economici dalla regione, eccellenti collegamenti infrastrutturali, spazi vuoti e strutture già pronte per l’insediamento: la zona industriale Aussa Corno sembra essere all’alba di un nuovo boom industriale

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