AUT. LOCALI: SERRACCHIANI E PANONTIN INCONTRANO SINDACI UTI NONCELLO

Pordenone, 29 feb – “Oggi abbiamo dato il via al primo dei 18
incontri con i sindaci delle altrettante Unioni territoriali
intercomunali della regione: il nostro intento è sciogliere i
nodi che dovessero emergere in ogni realtà, affinchè dal primo di
luglio si possa entrare appieno nella fase operativa. Ci
proponiamo dunque di illustrare alcuni elementi di novità emersi
con l’approvazione in Consiglio della recente legge 136. A questi
tavoli faranno seguito altrettanti di carattere tecnico al quale
parteciperanno la Regione, i segretari generali e i ragionieri
dei vari Comuni”

Lo ha detto oggi la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora
Serracchiani nel corso di un incontro svoltosi nella sede di
rappresentanza della Giunta a Pordenone con i sindaci della
costituenda Unione territoriale intercomunale (Uti) del Noncello.
Al tavolo erano presenti i primi cittadini Claudio Pedrotti
(Pordenone), Mario Ongaro (Cordenons), Caludio Peruch
(Fontanafredda), Giuseppe Gaiarin (Porcia), Mara Giacomini
(Roveredo in Piano), Corrado Della Mattia (San Quirino) e
Francesca Papais (Zoppola). Con Serracchiani hanno partecipato
all’incontro anche l’assessore alle Autonomie Locali Paolo
Panontin e il presidente della V Commissione consiliare
permanente Vincenzo Martines. Presenti inoltre anche i
consiglierei regionali Chiara Da Giau e Renzo Liva.

In particolare sono stati illustrati alcuni passaggi
tecnico-operativi che prevedono, a partire dal 15 aprile, la
costituzione delle Uti, “alle quali aderiranno – ha spiegato la
presidente – i Comuni che hanno già approvato lo statuto o quanti
lo faranno entro quella data. L’attuazione pratica delle
funzioni, invece, avverrà dal primo di luglio”. Fino ad allora ci
sarà quindi il tempo materiale per analizzare eventuali singoli
problemi “per arrivare preparati – ha aggiunto Serracchiani –
alla fase attuativa, grazie ai tavoli tecnici”.

E’ seguita la spiegazione di altri singoli passaggi del
cronoprogramma, che prevede – entro il 20 aprile – la
convocazione dell’assemblea da parte del sindaco del Comune più
popoloso dell’Uti; entro il 26 aprile l’elezione del presidente
dell’Unione territoriale. “Da questa data e fino al 30 giugno –
ha aggiunto la presidente – i tavoli tecnici inizieranno a
lavorare per preparare l’aspetto operativo delle funzioni
associate”.

In proposito l’assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin ha
fornito alcune precisazioni. “Sul fronte della viabilità, entro
il 31 marzo la Giunta regionale mapperà e individuerà le strade
provinciali di propria competenza e quelle invece di interesse
locale. Quindi, dal 1 luglio, la Regione avocherà a se le prime
mentre, per le rimanenti, entro il 30 di settembre individuerà
l’ente locale a cui trasferirle e – di conseguenza – l’Uti che
provvederà alla gestione. Per le scuole si è deciso di lasciare
al momento tutto inalterato fino all’inizio del prossimo anno
scolastico, mentre dal 1 novembre ci sarà il passaggio di
competenze alle Unioni territoriali intercomunali. Gli ambiti
socio assistenziali verranno trasferiti alle Uti solo quando alla
nuova istituzione aderiranno tutti i Comuni previsti dalla norma
regionale”.

Un altro passaggio è stato dedicato alle premialità per i Comuni
che entreranno a far parte delle Uti. “Quanti hanno già approvato
lo statuto dell’Unione intercomunale e per quanti lo faranno
entro il 15 aprile – ha detto Serracchiani – avranno diritto alla
distribuzione del fondo perequativi che scatta nel 2016. Chi
invece aderirà successivamente, ne potrà beneficiare solo dal
2017″. Come ricordato dall’assessore Panontin “ora andranno
individuati i criteri per la ripartizione. Dopodichè
l’assegnazione avverrà una volta definito il numero di comuni
effettivamente aderenti alle Uti entro il 15 di aprile”.
ARC/AL/ppd

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