Aperitivo a Grado

Pozzo per il Basket Udine: metto il 20%

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dsc_3217.JPGUn pranzo in uno dei più noti tristornati della città per il sindaco Honsell, Giampaolo Pozzo, accompagnato da Franco Soldati e Edi Snaidero accompaganto dal braccio destro Zakelj. in ballo il futuro del basket udinese

La questione in piedi sarebbe la seguente: Pozzo, stimoalto da Honsell, si sarebbe messo in moto per salvare il basket udinese, e il patron bianconero è disposto a quanto pare a mettere una congrua cifra per il campionato di A2; chiede però che la struttura societaria sia gestita dalla famiglia Snaidero, per storia e per competenza. Edi Snaidero pare non sentirci da quell’orecchio e da qui nasce la necessità di questo incontro in svolgimento.Al termine del pranzo di ieri il paron Pozzo ha fatto sapere la sua proposta: Lui è disposto a impegnarsi in un progetto quadriennale coprendo il 20% dei costi di gestione. Si cercano soci quindi: Scontata la presenza di Alibegovic, che potrebbe anche prendere la gestione manageriale del team. Si aspettano gli incontri con le altre cordate: Blasoni, Mario Raggi e quanti ancora vorranno contribuire a salvare il basket udinese

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Gli eventi degli ultimi giorni hanno un po’ cambiato lo scenario prospettato nelle settimane scorse: rimane in piedi la cordata Comune-Pozzo che con il patto di appianare numerose, annose questioni, si sono alleate per cercare una soluzione per uscire dell’impasse. Pozzo pare essere disponibile a versare un contributo sufficiente a salvare il basket a Udine a patto però di non doversi occupare della gestione sportiva della nuova società, auspicando che la famiglia Snaidero rimanga comunque alla guida della struttura. Questa dovrebbe essere la proposta che il comune formulerà oggi a Majano. Le parti sembrano lontane poichè secondo Edi Snaidero l’esperienza da dirigente di basket è finita senza ipotesi di ripensamento.

Ha perso quota invece l’ipotesi della cordata guidata da Massimo Blasoni; almeno pe ril momento, ma non è da escludere che ci siano stati contatti fra Pozzo e l’imprenditore delle case di riposo. Anche se no nè uomo di basket Blasoni potrebbe avere già pronta una squadra  per dirigere la società. Ma il comune in tutto questo come si disporrebbe? In cerca di un successo politico e popolare la giunta Honsell si troverebbe a salvare il basket insieme a un esponente di spicco del centrodestra (Blasoni è il consigliere regionale eletto con il maggior numero di preferenze). Quindi questo è il momento di capire quanto ci sia gioco politico e quanto sia vero interesse salvare il basket friulano. Il comune potrebbe anche andare a Majano con qualche nome e un’idea precisa in testa: il basket udinese parlerà friulano. Se non di lingua almeno di storia. Il team che ha guidato la Snaidero in questi anni potrebbe essere parzialmente riconfermato mettendo alla guida magari un uomo carismatico del basket di noatrîs: il nome gettonato in questi giorni, anche per vicinanza politica è ovviamente quello di Flavio Pressacco. L’interessato sentito da Udine20 nega qualsiasi contatto dichiarandosi lusingato di una tale ipotesi anche se -sostiene il professore- “si tratterebbe di capire con quali compiti. Una società di serie A2 è impegantiva. Non son stato contattato e per ora non mi pongo il problema.”Uomo di economia e di basket il professore potrebbe guidare la società a livello presidenziale e non solo; l’ottima competenza tecnica combinata con l’esperienza di parte della vecchia società potrebbero essere le due componenti per la giusta miscela. Secondo beninformati  la componente tecnica dovrebbe essere composta dall’emblema del basket friulano: Bettarini. Al Suo fianco Davide Micalich, responsabile relazioni esterne promosso in un ruolo tecnico e Franco Terenzani uomo vicino alle giovanili, visto che poi la sua CBU annovera alcune fra la più fulgide promesse del basket giovanile italiano.

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