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Belviso va con il Pdl di Udine

Dopo una lunga  battaglia combattuta anche dalla pagine del suo sito di informazione “il Perbenista”, Marco Belviso, leader della Rosa Bianca di Udine, ha aderito al Pdl. E’ lui stesso a indicare le motivazioni in un comunicato ufficiale diffuso nel giorno di San Valentino. Dopo l’uscita dal gruppo consiliare di Udine di Bertoli ed Arpino una ulteriore novità per il Popolo delle Libertà comunale e per il suo coordinatore Massimo Blasoni, più volte al centro delle accuse di Belviso che comunque ha le idee chiare sul futuro: evitare rigorosamente l'”Honsell bis”comunicato della Rosa Bianca:

In vista dell’avvicinarsi di numerosi consultazioni elettorali, la Rosa Bianca ha deciso di aderire al Popolo della Libertà, convinta che mai come in questo momento fosse necessario rafforzare la leadership di Berlusconi dagli attacchi degli avversari. Per ora ad essersi ufficialmente iscritti al Pdl, tramite regolare bonifico bancario, inviato come previsto da regolamento, assieme alla scheda di iscrizione e la fotocopia di un documento di identità, al “Settore Adesioni, in via dell’Umiltà 36 a Roma, sono state circa 25 persone residenti a Udine. La Rosa Bianca, che vede fra i soci fondatori Marco Belviso e Luigi Pelizzo, auspica di riuscire a dare un grosso contributo per trasformare Udine in una città liberale svincolandola dal monopolio della sinistra consolidatosi ormai da anni negli ambienti della cultura e della sanità. E’evidente che la fuoriuscita di due esponenti, fra i più votati, del Pdl in Consiglio comunale esprime un forte malcontento sul modo di guidare il partito in città. Voler puntare sui beni nomi della borghesia – prosegue Belviso – è come voler dire di voler sposare una bella donna: indica una totale mancanza di maturità e di progettualità. Anche inseguire in modo affannoso gli ambienti sportivi ha un sapore strumentale e pre elettorale che alla gente non piace. La Rosa Bianca all’interno del Pdl cercherà di essere una spina nel fianco all’amministrazione Honsell, criticando punto per punto ogni delibera ed ogni azione politicamente censurabile, senza imbarazzo alcuno di cadere in conflitti di interesse o imbarazzi professionali. Prima di dedicare una via alle Foibe è opportuno sistemare la sua pavimentazione, prima di riaprire via Mercatovecchio bisognerà tornerà a ragionare sulla vocazione emporiale della città. Udine deve assumere un ruolo guida anche nello sviluppo dei comuni limitrofi, come Tavagnacco e Campoformido, lavorando sul potenziamento dei mezzi di collegamento. Una reale ed onestà conoscenza dei quartieri passerà da una serie di incontri con i gruppi parrocchiali enon solo da una fotografia con il Vescovo. La nostra totale fiducia e stima – conclude Belviso – nel Presidente Tondo, nel coordinatore regionale Gottardo e nell’europarlamentare Giovanni Collino ci ha convinti ad impegnarci in questa battaglia di rinnovamento interno del Pdl ( non bisogna dimenticare che Blasoni era già coordinatore durante la candidatura e sconfitta di Cainero) certi che il partito, al prossimo congresso comunale, saprà dare spazio ad una nostra mozione e riconoscerci un ruolo importante assieme a quello di tutti gli iscritti silenziosi per impedire un Honsell bis.

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