Bicipolitana, il progetto di Enrico Pizza in eredità a Fontanini

Sono molte le opere che vedrete cantierare per tutto il 2018. Voi lo sapete bene, speriamo che anche i nuovi venuti si ricordino da dove arrivano. Tutti progetti nati dall’ascolto e dal lavoro di squadra, finalmente possibili solo grazie ai nuovi fondi dello scorso anno, dopo anni difficilissimi. Asfaltature, nuovi marciapiedi, rotatorie, tutti i dossi richiesti per rendere le nostre strade ancora più sicure.
In questi anni spiega Enrico Pizza, i feriti negli incidenti si sono ridotti di oltre il 40%. Ma non basta mai e ogni nuova tragedia ci ha colpito e poi convinto a fare di più. Forse le opere a cui sono più legato sono la nuova pedana di piazza Matteotti, che stanno costruendo in laboratorio ed arriverà entro il mese, e la nuova area giochi per l’inclusione dei bambini disabili al parco Desio, che sarà inaugurata tra pochi giorni. Altri taglieranno il nastro. Dispiace, ma non importa. Era importante farle. Vi voglio lasciare, però, con un’idea che è diventata progetto tecnico e che avevo girato a Vincenzo Martines. La bicipolitana di Udine. Una rete modello underground di Londra (con la U di Udine era facile :-)). Tutte opere ciclabili fatte, in gara o in progettazione.

I fondi sono tutti disponibili per il Comune e per l’Uti Friuli Centrale, per raccordare i comuni vicini. Mi auguro, scrive sempre Pizza su Facebook, che il nuovo Sindaco la possa esaminare e fare propria. Perché la rete ciclabile si può sempre rivedere, ma solo per completarla, farla più larga e più bella. I nostri consiglieri di opposizione vigileranno e daranno il loro contributo. È stato tutto molto bello, grazie Udine!

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