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Borgo Aquileia: “Qui abbiamo paura”

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assemblea borgo aquileia
Ad agitare i commercianti di via Aquileia è l’immancabile allarme-sicurezza: “Qui abbiamo paura, soprattutto alla chiusura”, parola di Roberto Mazzonetto che ha il negozio di orologi e si è fatto portavoce di un’ansia collettiva, anche perché nella zona più di qualcuno ha subito furti e, magari, non ha denunciato, questa la situazione emersa durante la nuova tappa della campagna territoriale ‘Dalla parte dei cittadini’ che sta portando l’opposizione di centrodestra quartiere per quartiere, zona per zona, rione per rione, ad informare l’opinione pubblica e ascoltare le istanze e i suggerimenti dei cittadini. Dopo Paderno è stata la volta di Borgo Aquileia e Borgo Stazione. Alcuni esercenti del Borgo Aquileia stanno pensando di affidarsi ad alcuni operatori della sicurezza ed esperti di tecniche del self-defence attraverso cui riuscire a contenere il disagio diffuso e studiare forme di mutuo aiuto, fra cui anche il progetto “Sicuri al nostro fianco” dell’Accademia “A.D.R.A Close Combat” di Udine, in collaborazione con la Provincia di Udine (assessorati alle Pari Opportunità e alla Sicurezza) dove è stata presentata l’iniziativa la scorsa settimana. Sul capitolo-sicurezza Adriano Ioan ha evidenziato come “quando noi chiedevamo al Comune pattuglie miste – forze dell’ordine e polizia municipale – ci hanno risposto che era impossibile, adesso si possono fare perché l’ha deciso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica…, avevamo visto ancora una volta giusto…”. L’assemblea si è surriscaldata anche per l’eterna buca in via Aquileia che da quattro settimane fa bella mostra di sé. “E’ un caso probabilmente, una coincidenza molto sospetta – afferma Ioan – che proprio questa mattina siano iniziati i lavori per coprirla, dopo che ieri sera molti residenti e cittadini avevano sfogato la loro rabbia e noi consiglieri di centrodestra avevamo annunciato un sit-in h24 attorno alla buca se la situazione si sarebbe protratta…”. Il malessere della gente è stato raccolto dai consiglieri comunali di centrodestra che, attraverso il loro leader Adriano Ioan, hanno annunciato azioni forti in occasione dell’assemblea pubblica sulle emergenze di borgo stazione e borgo Aquileia. Sarebbero necessari, secondo il leader del centrodestra in Coniglio comunale, tanti sit-in per denunciare buche, marciapiedi e strade sconnessi, avvallamenti e affini che stanno rendendo Udine una sorta di giostra-tagadà. “Evidentemente al sindaco piaceva quell’attrazione, al punto da voler far rivivere le emozioni dei salti, degli sbandamenti e dei colpi facendoci transitare per vie a prova di ‘urto’, e via Aquileia è una di queste, in auto si viene sbalzati e se si viaggia sui bus – un centinaio al giorno attraversano questa strada – la situazione diventa da montagne russe …”, prosegue Ioan. Altra spina nel fianco sono i parcheggi che mancano nella via e le inevitabili doppie file di auto in sosta che si creano con la raffica di multa e affini, al punto che qualcuno, nel pubblico, ha proposto che i vigili multino le buche …. Maurizio Vuerli (Pdl) ha ricordato le battaglie a palazzo D’Aronco per riuscire a creare parcheggi a spina di pesce, soluzione che avrebbe consentito di ottenere più spazi, ma purtroppo la maggioranza di centrosinistra ha detto che non si poteva fare…; come pure silenzio assoluto sulla proposta di rendere gratuiti di mattina, alcune ore, i posteggi, in modo da agevolare la rotazione.
Da via Aquileia a borgo Stazione il cui ritratto decadente è stato tratteggiato dal delegato di quartiere di Identità Civica, Gary Di Qual: “Sporcizia, microdelinquenza, gente che orina fuori dai negozi, punk&bestia…, un quadro di notevole attrazione, il tutto mentre molte attività gestite da italiani chiudono, si allargano gli stranieri, e il mercato immobiliare è a pezzi. Avevamo chiesto il presidio fisso della polizia, ma ci è stato bocciato in consiglio comunale, avevamo chiesto controlli sulle attività condotte dagli stranieri e sulle locazioni, e ancora niente, insomma noi ci impegniamo a cercare di far rispettare le leggi che al sindaco e alla sua giunta invece non interessano”.
Se Loris Michelini (Identità Civica) ha sottolineato, oltre alla sua attività sul versante hospice, l’impegno per raccogliere le proposte di modifica della gente al piano regolatore, Vincenzo Tanzi (Pdl) è ritornato a chiedere un regolamento del commercio, mentre Mario Pittoni (Lega) ha denunciato la presenza anche a Udine del racket dell’accattonaggio e Paolo Pizzocaro ha gridato allo scandalo per gli interessi lobbistici che legano il sindaco ai poteri forti e la volontà della maggioranza di ridurre al silenzio la minoranza con un regime da piena dittatura. La mancanza di democraticità è stato il leitmotiv di tutti gli interventi dei consiglieri di minoranza (presente anche Natale Zaccuri).

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