Calendidonna 2009: I laboratori
L’installazione curata dall’insegnante Carmen Romeo e dalla classe V C dell’Istituto d’Arte G. Sello aprirà in anteprima la sesta edizione della manifestazione Calendidonna09. La ricerca mette in luce le funzioni comunicative e simboliche dei copricapo femminili: dal burka al chador, dal velo bianco della sposa a quello nero della vedova, dal fazûl al quadri della tradizione carnica friulana. Un modo per distinguersi, apparire, sottomettersi, esprimere gioia o dolore. I tessuti e gli stampati sono stati realizzati a mano dalle allieve, mentre la sequenza di immagini di donne velate è stata selezionata dalle studentesse e dagli studenti della sezione di fotografia a commento della mostra. Arricchiscono l’esposizione alcuni pezzi storici autentici di provenienza orientale (Istituto Orientale Italiano di Pasiano di Pordenone) ed europea (collezione di Luciana Molinis di Udine) (giovedì 5 marzo, ore 11 Donne e veli tra oriente e occidente - Palazzo Antonini, via Petracco apertura mostra: 5-7 marzo). Ai più piccoli, ma non solo l’Associazione Culturale 0432 Théatre Numérique dedicherà uno spazio per l’ascolto di bellissime storie della tradizione persiana (giovedì 5 marzo, ore 17, Iran, meravigliose storie - Libreria CLUF, via Gemona 22). Le visite guidate, a cura di Maria Beatrice Bertone sono incentrate sulla conoscenza di temi e motivi iconografici dei tessili orientali antichi. Grazie alla visione di manufatti e reperti di provenienza orientale e di produzione italiana del XIII e XIV secolo, verranno illustrate le caratteristiche produttive con particolare attenzione alla decorazione, alla simbologia, ai materiali e alle tecniche che contraddistinguono la produzione tessile persiana, mettendo in evidenza le problematiche dell’attribuzione (Giovedì 5 marzo e domenica 8 marzo, ore 16 -Museo del Duomo, Piazzetta Bertrando) I laboratori di tessitura, a numero chiuso, sono fruibili separatamente, oppure come tappe complementari di un percorso. Inseriti nello spazio dei “Tappeti Pregiati Restivoâ€, saranno corredati da un allestimento di tappeti persiani di diversa fattura e provenienza, e accompagnati dalle letture di Arianna Zani. La prima mattina, curata da Marzia Berto, profonda conoscitrice della cultura iraniana, sarà dedicata ai manufatti tribali tradizionalmente prodotti dalle donne, della cui esecuzione si illustreranno caratteristiche e qualità . La mattina successiva, Maria Beatrice Bertone, studiosa esperta dell’arte tessile, condurrà un laboratorio eminentemente pratico in cui le/ i partecipanti potranno cimentarsi in prima persona al telaio (venerdì 6 marzo, ore 10-12, Donne al telaio, sabato 7 marzo, ore 10-12, Tessere storie - Tappeti Pregiati Restivo, via Poscolle 53) Le conversazioni avranno luogo in libreria e saranno curate da Anna Vanzan, iranista ed esperta di cultura islamica, particolarmente attenta alle problematiche di genere. La prima ospite sarà Negli incontri A tu per tu con l’autrice vi sarà l’opportunità di ascoltare nuovamente le due autrici e di approfondire tematiche legate alla loro esperienza di donne e di artiste. Il laboratorio di cucina, a numero chiuso, organizzato da Marzia Berto, esperta di cultura gastronomica iraniana e coautrice del libro Mi racconto…Ti racconto. Storie e ricette del nostro mondo, prevede la preparazione “a vista†di alcuni piatti tipici della cucina tradizionale, che verranno successivamente degustati dalle e dai partecipanti. L’antipasto “Borani Esfenajâ€, a base di spinaci e yogurt, risalente ai tempi della regina sassanide Pourandokht, introdurrà il piatto principale di riso persiano: il “Polo†ricoperto di una crosta croccante e servito con un raffinato sugo a base di carne, verdure, spezie ed erbe aromatiche cotto lentamente fino alla fusione degli aromi (domenica 8 marzo, ore 11, Apprendere e gustare - Trattoria Al Vecchio Stallo, via Viola 7). La performance teatrale, presentata da Aram Ghasemi, attrice e regista, fondatrice della compagnia teatrale Tarmeh, propone una rivisitazione al femminile dell’antica arte del cantastorie. Sola in scena l’attrice interpreta una leggenda tratta dal Libro dei Re di Ferdousi, il più grande poeta epico persiano, tuttora conosciutissimo grazie alla trasmissione orale. Il racconto imperniato sulle forme più oscure e violente del potere permetterà al pubblico di apprezzare la musicalità della lingua persiana e di seguirne il significato grazie alla traduzione italiana, che scorre su uno schermo (domenica 8 marzo, ore 18, Cantastorie persiano: il potere di Zahhak - Teatro S.Giorgio, Via Q.Sella 5) La partecipazione ai laboratori è a numero chiuso e prevede l’iscrizione all’Associazione Culturale C.O.R.E. (€ 15,00). L’iscrizione dà accesso gratuito a uno dei due laboratori di tessitura, mentre il costo dell’altro è di € 8,00. Il costo del laboratorio di cucina, comprensivo del pranzo, è di € 12,00. Le visite guidate prevedono il pagamento del biglietto d’ingresso a S. Francesco (€ 8,50). Per informazioni e prenotazione ai laboratori e alle visite guidate rivolgersi a: 0432-508533 (10.00-13.00; 16.30-18.30); associazionecore@gmail.com
All’interno di Calendidonna sono state inserite 12 iniziative per approfondire ancora di più la cultura iraniana tramite laboratori di tessitura e cucina, visite guidate, incontri letterari, visione di documentari, un’installazione e una suggestiva performance teatrale









