Aperitivo a Grado
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calendidonna.jpgDal 5 all’8 marzo Calendidonna, giunta alla VI edizione – dopo l’India, il Nord Africa magrebino, la Cina, il Giappone – prende spunto dal libro Rosa è il colore della Persia. Il sogno perduto di una democrazia islamica di Vanna Vannuccini (edito da Feltrinelli) e si immerge nelle molteplici declinazioni dell’identità culturale e sociale delle donne dell’Iran del XXI secolo.“Oggi milioni di donne in Iran lavorano e hanno perciò diritto a uno stipendio e a una pensione ma nonostante ciò spesso valgono ancora la metà di un uomo, in tribunale, nelle questioni di eredità o in generale nel diritto di famiglia – dichiara Vanna Vannuccini, inviata di Repubblica e consulente scientifica di Calendidonna 2009, che prosegue: – La straordinaria complessità dell’Iran di oggi rende particolarmente utile un’iniziativa come Calendidonna, dove le donne sono le protagoniste, le testimoni. Donne che vivono e lavorano in Iran, spesso tra mille difficoltà, donne che si sono poste l’obiettivo di raccogliere un milione di firme per indire un referendum sulla parità dei diritti, donne che operano per la modifica di un diritto di famiglia che le rende cittadine di secondo grado”.Per raccontarci l’Iran di oggi approderanno a Udine numerose artiste e personalità a cominciare dalla giovane regista e fotografa Mania Akbari che presenterà una incursione nei suoi lavori attraverso 20 Fingers, pellicola vincitrice del Premio Venezia Cinema Digitale all’interno della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (2004) e il film 10+4 che documenta la sua battaglia personale contro il cancro diagnosticatole nel 2006 (6 marzo – Centro per le Arti Visionario).Mania Akbari apprezzata anche come fotografa, presenterà nel capoluogo friulano anche la sua prima collezione Metamorphosis che inaugurerà al Visionario il 5 marzo la V edizione di Calendidonna. Il portfolio fotografico è contraddistinto da una trascinante estetica accompagnata da messaggi di profonda risonanza sul ruolo femminile nella società e sul trattamento delle donne iraniane nel corso dei vari millenni.Attesissimo per l’inaugurazione anche l’arrivo dell’attrice Fatemeh Mottamed Arya, star iraniana delle nuove generazioni, nota per aver lavorato con i maggiori registi iraniani tra i quali Kiarostami e Payami, che a Udine presenterà (5 marzo – Centro per le Arti Visionario) il film Gilaneh della regista Rakhshan Bani Ettemad e di Mohsen Abdolvahab. La pellicola racconta il destino di una povera contadina che deve assistere un figlio vittima delle armi chimiche nel conflitto Iran – Iraq.Testimone d’eccezione sarà la celebre regista teatrale Pari Saberi in scena a Udine con Flying Shams, spettacolo che raffigura l’intenso rapporto tra Mawlana Jala-ud-Din Rumi, poeta, giurista e teologo persiano del XIII secolo e Shams Tabriz la sua amata guida spirituale e misterioso gigante della mistica. Lo spettacolo rivolge uno sguardo storico per raccontare vita e tempi di questi due grandi personaggi spirituali. Ispirato alla poesia di Mawlana, Flying Shams utilizza la musica tradizionale iraniana e la danza estatica Sufi di Sama e concluderà domenica 8 marzo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine la rassegna dedicata alle donne iraniane.Tra gli appuntamenti di maggior richiamo spicca quello dedicato alla poesia che in Iran è la forma d’arte più alta e, allo stesso tempo, popolare. Ad interpretarla le giovani sorelle, Mahsa e Marjan Vahdat che cantano, in un emozionante concerto di musica iraniana, i versi dei maggiori poeti contemporanei come Azar Khajavi ma anche dei poeti classici quali Rumi e Baba Taher (7 marzo – Teatro Palamostre).Tra le personalità ospiti a Calendidonna anche le documentariste Mahvash Sheikholeslami vincitrice di numerosi premi e Firouzeh Khosrovani che, nel suo documentario Rough cut, mette in luce la storia della concezione del corpo femminile, prima e dopo la rivoluzione islamica, attraverso le “mutilazioni” ai manichini esposti nelle vetrine di Teheran.Tre donne è il titolo del libro in uscita a marzo in Italia (Edizioni Lavoro) che la scrittrice Goli Taraghi presenterà a Udine (7 marzo – Libreria Friuli).Il Festival ospiterà inoltre la regista ed attrice Aram Ghasemi, fondatrice della Compagnia Teatrale Tarmeh, con lo spettacolo Cantastorie persiano: il potere di Zahhak (8 marzo – Teatro San Giorgio).A dialogare con le protagoniste della manifestazione ci saranno due delle massime esperte italiane della cultura iraniana, la giornalista Vanna Vannuccini autrice di importanti libri e reportage sull’Iran, e Felicetta Ferraro, già addetto culturale dell’ambasciata Italiana a Teheran.Ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Provincia di Udine, il Festival Calendidonna connette con una Rosa di Persia tutta la città di Udine e la anima con un carnet di spettacoli teatrali, concerti, film e video, ma anche incontri, tavole rotonde, visite guidate tra antichi tessuti persiani e laboratori dedicati all’arte della tessitura e alla cucina iraniana.FONTE: Ufficio stampa e comunicazione di Calendidonnais-she-mania-yes-she-is-are-you-sure-2008-digital-print-on-canvas-100-cm-x-240-cm-edition-1-of-3-1ap_lr.jpg he-is-mania-she-is-mania-he-is-mania-2008-digital-print-on-canvas-90-cm-x-200-cm-edition-of-3-1ap_lr.jpg

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