Aperitivo a Grado

castello.jpgIL 18 e 19 aprile  la magia del passato, conservata intatta in antiche dimore del Friuli Venezia Giulia, si potrà rivivere tra le mura merlate, gli aviti cimeli e i giardini profumati d’ogni essenza. Si rievocheranno le gesta di arditi cavalieri e delle splendide dame si decanterà la grazia. Di mare, delle dolci colline o d’acqua ecco aprirsi al visitatore i manieri e i palazzi più prestigiosi del Friuli Venezia Giulia ancor oggi abitati.

Organizzata dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, ritorna la giornata di Castelli Aperti, la manifestazione che permette l’ingresso al singolo visitatore ai gioielli fortificati normalmente chiusi al pubblico e accessibili solo a gruppi organizzati durante tutto l’anno.

Per l’occasione, dieci storiche residenze e due torri della cinta muraria udinese sveleranno i loro segreti, aprendo i nobili saloni di ricercata bellezza:

 

Arcano (Rive d’Arcano, UD)
Cassacco (UD)
Cordovado (Palazzo Freschi Piccolomini, PN)
La Brunelde (Fagagna, UD)
Muggia (TS)
Palazzo Panigai Ovio (Panigai di Pravisdomini, PN)
Palazzo Romano (Case di Manzano, UD)
Palazzo Steffanéo (Crauglio di San Vito al Torre, UD)
Susans (Majano, UD)
Torre di Porta Aquileia (Udine)
Torre di Porta Villalta (Udine)
Villalta (Fagagna, UD)

Citato per la prima volta in antichi documenti del XII secolo il castello di Panigai fu posto a difesa della bassa pianura del Friuli occidentale e nel tempo vide sorgere in parte dalle sue strutture il sontuoso palazzo (ora Panigai –Ovio) dai saloni con pitture dal sapore esotico, preziosi studi-archivi con mappe di proprietà, stemmi e ritratti di famiglia.

Derivante da un’antica corte situata a controllo di un guado sul Tagliamento, il castello di Cordovado fu feudo di abitanza dei vescovi di Concordia che vi risiedevano per lunghi periodi dell’anno. Nel suo suggestivo borgo sorge, in parte proprio sugli antichi resti, il cinquecentesco palazzo Freschi Piccolomini, costruito secondo il classico schema architettonico veneziano con salone passante centrale e dall’ampio parco ideato da Carlo Sigismondo Freschi.

 

La vasta residenza di Palazzo Steffaneo a Crauglio, fatta erigere dall’omonima famiglia nel ‘600, si affaccia con il suo lungo fronte sulla strada, mentre l’ampio giardino, fiancheggiato da rustici disposti ortogonalmente, si estende sul retro. Qui i proprietari condurranno i visitatori attraverso le sale affrescate tra ardite fughe prospettiche, echi di battaglie napoleoniche e scene tratte dalla storia antica. Riscontri tematici e stilistici con le opere di G.B. Tiepolo sono presenti certo nella decorazione della cappella gentilizia, dove l’Assunzione della Vergine rimanda chiaramente all’opera del grande maestro veneziano conservata nella Chiesa della Purità a Udine.

La casaforte La Brunelde, è nominata già nel 1208 in un elenco di beni dei conti d’Arcano ai quali tuttora appartiene. Nel 1498 fu ristrutturata da Giovanni Nicolò d’Arcano che la trasformò in residenza di caccia senza privarla però dell’austero aspetto medioevale. Negli interni ricchi di arredi, di ritratti e memorie familiari, trovano spazio lo studiolo del poeta Gian Mauro d’Arcano, la “caminata”(la famosa sala a scacchi) e l’antica cucina. Nel corso dei secoli la residenza ha ospitato personaggi illustri tra cui il famoso cantante Farinelli per cui venne realizzata una camera personale.

Il Castello di Muggia, in posizione elevata rispetto alla deliziosa cittadina di gusto veneziano, domina il mare affacciandosi sull’incantevole golfo di Trieste. Gli ospiti saranno accolti dai proprietari e guidati in ambienti sapientemente arredati nel contesto di un’opera di restauro volta alla conservazione del patrimonio culturale ma anche pensata per un’abitazione vissuta nella quotidianità.

Accanto alla chiesa di Case di Manzano, ai piedi della nota Abbazia di Rosazzo, sorge Palazzo Romano sulle vestigia di un più antico maniero. L’edificio, caratterizzato da una particolare porta d’ingresso ad arco sovrastata dallo stemma nobiliare e dalla presenza di una torretta in pietra, sorge all’interno di una cinta muraria merlata che racchiude anche un pregevole parco, ricco di numerose piante ornamentali e statue.
La contessa Marina Romano accoglierà gli ospiti nella sua dimora e saprà guidarli tra le antiche stanze nell’esposizione degli intrecci storici, culturali ed economici che hanno visto la sua famiglia protagonista della storia locale nell’ultimo secolo.
Come piccoli gioielli, vere perle tra le morbide colline moreniche alcuni manieri rievocano immediatamente alla nostra memoria le vicende del medioevo friulano.

Il Castello di Villalta con la sua ardita torre millenaria, l’antico mastio, il palazzo e le cinte murarie ghibelline ancora stupisce per la sua autorevole imponenza . Con le due cinte murarie ben conservate a protezione del mastio e della corte centrale il Castello di Arcano in un primo tempo si nega al visitatore per poi aprirsi con generosità su spazi aperti e panorami d’inebriante dolcezza.

Il Castello di Cassacco certo tra i siti castellani meglio preservati in Friuli, dalla forma equilibrata, l’elegante portico che si affaccia sul cortile interno e le due possenti torri ancora sovrasta, con amorevole protervia, il paese sottostante che ne riporta l’effige nello stemma comunale.

Come voluto dalla famiglia Colloredo, che vi abitò per oltre tre secoli, il Castello di Susans richiama lo stile delle residenze medicee toscane con le sue imponenti torri angolari. Una vista sul Friuli capace di togliere il respiro quello che si può godere da questa elegante dimora; la sua bellezza si riflette anche nei raffinati interni che racchiudono quadreria, arredi e stampe antiche capaci di rinnovare l’invito alla corte di famiglia.

Ed eccoci poi alle Torri della quinta cinta muraria di Udine (lunga un tempo più di sette chilometri ed ormai quasi completamente abbattuta) che portano i nomi dei luoghi verso cui si indirizzava la strada che da qui fuoriusciva.

 

Ora sono sede di due enti prestigiosi come il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia (Torre di Porta Aquileia) e della Società Friulana di Archeologia –ONLUS (Torre di Porta Villalta). Entrambe le istituzioni sono rivolte alla riscoperta e alla conservazione delle memorie storiche della nostra affascinante regione.

Alcune dimore presenteranno iniziative collaterali:

Arcano Vendita vini ed olio da agricoltura biologica
Cassacco Stands di artigianato artistico
Cordovado Mostra di pizzi e ricami antichi
La Brunelde Concerto in giardino alle ore 12 e 17
Muggia Opere dello scultore Villiano Bossi, proprietario del castello
Palazzo Romano Erbe in castello: sapori e profumi medievali di Ennio Furlan. Danze medievali a cura dell’Associazione Studi Storici di Cividale
Palazzo Steffanéo Mostra di bijoux, tessuti e ricami, lampade e ceramiche artistiche
Villalta Stands di artigianato locale
Torre di Porta Aquileia Esposizione degli elaborati e presentazione dell’attività didattica del Consorzio Castelli
Torre di Porta Villalta Presentazione del laboratorio di restauro e delle attività della Società Friulana di Archeologia- ONLUS

I visitatori saranno accolti dai proprietari o da guide turistiche, presentandosi agli ingressi negli orari indicati:
Castello di Villalta: ore 11.00, 11.30, 12.00 ed ogni mezz’ora dalle 15.00 alle 17.00.
Castello di Arcano: ore 11.00, 15.00, 15.45, 16.30 e 17.15.
Castello di Cassacco: ore 11.00, 15.00, 16.00 e 17.00.
In tutte le altre dimore e nelle due torri, gli ingressi e le visite si terranno alle 11.00, 15.00 e 17.00.

Il costo delle singole entrate è di 5 Euro.

La visita alla Torre di Porta Aquileia e a quella di Porta Villalta è gratuita.
La prenotazione non è necessaria.

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