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Castrum Carmonis: rievocazione a Cormons il 24/8

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Domenica 24 agosto, presso i vasti campi della tenuta di Angoris a Cormons, si rinnoverà per la 22^ volta la Rievocazione Storica, con il celebre Torneo Cavalleresco in armatura. Si tratta di un evento di portata internazionale, che rappresenta una grande attrazione turistica e culturale. Infatti in Italia questa è l’unica occasione in cui viene ricostruito dal vero un torneo in armatura, rispettando tutte le regole della cavalleria di un tempo. La manifestazione ricorda la figura di Massimiliano I d’Asburgo (1459-1519), l’imperatore che segna l’inizio della potenza asburgica nella storia d’Europa. Nel 1518, a seguito delle sanguinose guerre tra l’Austria e Venezia che impoverirono gravemente la città di Cormons – infatti Venezia la mise a ferro e fuoco – Massimiliano esentò i cormonesi dal pagamento delle tasse per ben 7 anni e concesse gli Statuti, ovvero un insieme di benefici economici e giuridici. Una statua a lui dedicata troneggia ancora oggi nel cuore del centro collinare, facendo così rivivere al visitatore l’emozione di un pizzico di storia mitteleuropea.

        Nella piana di Angoris, ai piedi della collina di Monticello che funge da ampia tribuna naturale per il pubblico, sarà quindi messa in scena questa spettacolare giostra, che sin dalla prima edizione è organizzata dalla Pro Loco Castrum Carmonis. Un appassionante spettacolo storico di tre ore, con il torneo equestre che si disputa in campo aperto, proprio come si usava nell’antichità. Per agevolare gli spostamenti del pubblico, saranno attrezzati sul posto grandi parcheggi per migliaia di automobili, mentre un autobus-navetta farà continuamente la spola tra l’area della Rievocazione e il centro cittadino.

      Già nel primo pomeriggio, l’area del parco di Angoris si animerà di un colorito e pittoresco mercato delle arti e mestieri medievali, con decine di artigiani in costume dediti alle loro attività. Lo spettacolo vero e proprio comincerà nel verso le ore 17. Dopo l’arrivo del corteo imperiale, con centinaia di figuranti appartenenti ai gruppi storici locali, i giuochi antichi inizieranno con la giostra dell’anello. In questo giuoco tradizionale, i cavalieri con le loro lunghe aste devono infilare degli anelli sempre più piccoli tenuti dalle loro dame, e il cavaliere che riesce ad infilare l’anello più piccolo vince. Seguirà il giuoco della Quintana, in cui il cavaliere deve colpire con la propria lancia in tre consecutivi assalti il bersaglio rappresentato da un fantoccio del Saraceno; se poi non fugge rapidamente in sella al proprio destriero, il cavaliere sarà colpito violentemente alle spalle dalla mazza rotante del Saraceno stesso.

        Il momento più emozionante della giornata sarà il grande torneo in armatura    accurata ricostruzione dei tornei antichi – disputato da una compagnia di maestri d’arme, abili cascatori di professione, controfigure cinematografiche e maestri di scherma antica famosi in  tutta Europa e provenienti dalla Slovacchia, dalla Boemia e dalla Germania. Questi si sfideranno in un appassionante Torneo in Barriera. Si tratta di uno scontro corpo a corpo fra Lanzichenecchi, nel quale i cavalieri si affrontano bardati con una pesante armatura, e incrociando le lunghe aste a tortiglioni cercano di sbalzare l’avversario da cavallo, facendolo stramazzare a terra. Vince il cavaliere più abile che riesce a rimanere in sella.

In seguito sarà la volta del prestigioso gruppo degli Sbandieratori della Città di Firenze, che fregiandosi del giglio quale stemma della Compagnia e della città stessa di Firenze, porteranno una ventata di rinascimento fiorentino. A questo stile colto ed evoluto l’imperatore Massimiliano I era avvezzo sin da giovane età, dati i rapporti che la Corte aveva intrattenuto con il fiorentino Enea Silvio Piccolomini, consigliere del padre di Massimiliano e divenuto poi Papa con il nome di Pio II.

Successivamente, alle ore 19, verrà data lettura dell’Editto imperiale con cui Massimiliano I esentò i Cormonesi dalle tasse per 7 anni. A impersonare l’imperatore austriaco sarà ancora una volta proprio il sindaco della città gemellata di Friesach in Austria (e forse non tutti sanno che pure lui si chiama Massimiliano). Infine verso le 21:30 la serata si concluderà con un grande spettacolo di fuochi d’artificio. Questo finale pirotecnico non è scelto a caso, poiché i giuochi di fuoco furono importati appunto nel medioevo dalla Cina dopo i viaggi di Marco Polo.

La Rievocazione Storica di Cormòns si differenzia da tutte le altre per l’impiego di cascatori e “stuntmen” professionisti: cavalieri e spadaccini, falconieri e mangiafuoco, fucilieri e tamburini, giocolieri e attori teatrali di eccezionale bravura e noti in tutta Europa, che offrono al pubblico l’emozione di assistere dal vero alle stesse esibizioni che altrimenti si ammirano soltanto al cinema.

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