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	<title>Udine20.it &#187; EVENTI</title>
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		<title>Teatro: Can Can nel circuito ERT &#8211; 8/9/10 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:27:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Parigi, in piena  Belle Epoque, trionfa una nuova travolgente  danza : il can can.  Purtroppo però  &#8221; l&#8217;indecente &#8221; can can viene ben  presto proibito perché danza concepita per incendiare menti, animo e  intime fibre di chi vi assiste. Ciò  non impedisce  alla proprietaria di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><img class="alignnone size-full wp-image-56808" title="CanCan20" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/CanCan20.jpg" alt="CanCan20" width="630" height="429" />A Parigi, in piena  Belle Epoque, trionfa una nuova travolgente  danza : il can can.  Purtroppo però  &#8221; l&#8217;indecente &#8221; can can viene ben  presto proibito perché danza concepita per incendiare menti, animo e  intime fibre di chi vi assiste. Ciò  non impedisce  alla proprietaria di un caffè di metterlo comunque  in scena, con grande gioia dei suoi clienti. La donna può permettersi di  ignorare la legge grazie alla sua amicizia con un disinibito giudice.  Drastici cambiamenti sono però all&#8217;orizzonte allorché un giovane e  intransigente giudice decide di porre fine a questa scandalosa  situazione. Quello che il giudice non sa è che il divertimento è appena  cominciato: un girotondo di esilaranti equivoci coinvolgono una serie di  pittoreschi e simpatici personaggi sino all&#8217;immancabile lieto fine.</p>
<p>Divertimento  ed emozioni, echi cinematografici e di Broadway per Can Can il musical  che accende la voglia di ridere, cantare e ballare sulle famosissime  musiche di Cole Porter, molte delle quali sono nella memoria di tutti:  chi non ricorda la sua &#8220;night and day&#8221;. La grande popolarità di questo  &#8220;classico&#8221; si deve anche al successo del film che ne venne tratto con un  cast d&#8217;eccezione: Frank Sinatra, Maurice Chevalier e Shirley MacLaine.  Dietro il film, come spesso accade,  uno spettacolo di altrettanto  successo: Can Can al suo debutto  a Broadway  è rimasto in scena  ininterrottamente per 5 anni. Una sferzata di buon umore si potrebbe  indicare come il motore di questa edizione che è la prima in Italia a  fare riferimento all’originale di Broadway, dove la storia del Can Can è  raccontata fra sontuose ambientazioni, magnifici costumi, scene di  danza mozzafiato ed una musica a dir poco geniale. A differenza del  film, che aveva privilegiato la commedia, qui la musica è restituita  alla sua  integrale espressione creando ritmo, allegria e quel tanto di  sentimento che riverbera su tutto lo spettacolo, rendendolo trascinante  ed energico come una galoppata di can can.</span></p>
<p><span>bigliettiù</span></p>
<p><strong><span>8 febbraio Maniago &#8211; </span></strong></p>
<p>Prezzi Biglietti:<br />
Platea intero € 20,00<br />
ridotto € 18,00<br />
Galleria intero € 14,00<br />
ridotto € 12,00<br />
giovani € 8,00</p>
<p><strong>9 febbraio . Cordenons</strong></p>
<p>Prezzi biglietti:<br />
Intero € 20,00<br />
Ridotto € 18,00</p>
<p><strong>10 febbraio &#8211; Palmanova</strong></p>
<p>Platea intero € 25,00<br />
ridotto € 20,00<br />
giovani (under 26) € 16,00<br />
Galleria intero € 20,00<br />
ridotto € 18,00<br />
giovani (under 26) € 14,00</p>
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		<title>San Valentino 2012 &#8211; vinci un viaggio per 2 al palmanova Outlet Village</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blue</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non manca molto a San Valentino e il Palmanova Outlet Village offre a tutti i visitatori la possibilità di vincere tre romantiche vacanze per due persone grazie al concorso Romantic Shopping.
Dal 6 al 19 febbraio, con una spesa minima di 50 euro, sarà possibile richiedere all’Infopoint del Village la cartolina del concorso che va compilata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56802" title="RomanticShopping" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/RomanticShopping.jpg" alt="RomanticShopping" width="630" height="435" />Non manca molto a San Valentino e il <a href="http://www.udine20.it/palmanova-outlet-village-come-arrivare/" target="_blank"><strong>Palmanova Outlet Village</strong></a> offre a tutti i visitatori la possibilità di vincere tre romantiche vacanze per due persone grazie al concorso Romantic Shopping.</p>
<p>Dal 6 al 19 febbraio, con una spesa minima di 50 euro, sarà possibile richiedere all’Infopoint del Village la cartolina del concorso che va compilata in ogni sua parte e imbucata nell’apposita urna.</p>
<p>Il primo premio è una romantica settimana per due persone presso Nassfeld Pramollo, famoso valico alpino e sede del più grande comprensorio sciistico della Carinzia. Il pacchetto vacanza comprende anche lo skipass per 6 giorni oppure una Plus Card. Il secondo e il terzo premio sono invece due weekend per due persone sempre a Nassfeld Pramollo. I vincitori potranno usufruire dei premi nel periodo compreso fra il 12 marzo e il 14 aprile oppure tra il 9 e il 30 giugno.</p>
<p>Il concorso è stato realizzato in collaborazione con il comprensorio di Nassfeld Pramollo.</p>
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		<title>Play Homepage raccoglie 100 iscrizioni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:52:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Play Homepage scavalca i confini del triveneto, giungono infatti un po’ da tutta Italia le richieste di partecipazione al concorso musicale abbinato all’Homepage Festival e riservato alla band e ai dj emergenti. Le iscrizioni appena chiusesi hanno raccolto un centinaio di artisti, per la prima volta provenienti non solo dal nostro territorio, ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56783" title="finale contest 2011" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/finale-contest-2011.jpg" alt="finale contest 2011" width="631" height="377" />Il Play Homepage scavalca i confini del triveneto, giungono infatti un po’ da tutta Italia le richieste di partecipazione al concorso musicale abbinato all’Homepage Festival e riservato alla band e ai dj emergenti. Le iscrizioni appena chiusesi hanno raccolto un centinaio di artisti, per la prima volta provenienti non solo dal nostro territorio, ma anche da Legnano, Bergamo, Pesaro e addirittura Palermo. Il concorso Play Homepage punta dunque a migliorare l’edizione del 2011, quando a vincere furono i veneti Airport per la categoria gruppi e OldInsideSound per la categoria djset. Le modalità di svolgimento della kermesse sono confermate, tutti i partecipanti si sfideranno nelle fasi eliminatorie, ospitate nei locali più cool del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, per tutto il periodo invernale. Lo scontro si preannuncia molto serrato, vista la qualità che i giovani musicisti dimostrano anno dopo anno; proprio per questo, ogni fase verrà giudicata da un’attenta giuria di musicisti, giornalisti del settore e addetti ai lavori, oltre al fondamentale parere del pubblico presente. Chi supererà le eliminatorie raggiungerà poi le agognate finali, che si svolgeranno in una data apposita del calendario estivo di Homepage Festival. Tanti i premi finali tra cui la possibilità di effettuare un set fotografico professionale, a cura di Emotionlab Fotografi, di suonare nella data di apertura di Homepage Festival 2013 e di salire sul prestigioso palco del Festival of Festivals di Bologna. “Siamo molto soddisfatti del numero di iscrizioni raggiunte anche quest’anno – commenta Manuele Ceschia, responsabile del progetto Homepage – il fatto poi che esse provengano da tutta Italia è un ottimo segnale di come il festival si sia mosso in questi anni, espandendo il suo progetto al di fuori del nostro contesto”. Play Homepage si conferma come uno dei fiori all’occhiello di Homepage Festival, la manifestazione artistica e culturale che da maggio ad agosto animerà il Parco del Cormor di Udine. Un appuntamento divenuto un punto di riferimento per l’aggregazione giovanile, capace, nella passata edizione, di totalizzare oltre 33 mila presenze di pubblico lungo tutto il suo programma di concerti, conferenze, workshop e mostre d’arte</p>
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		<title>Stefano Benni ospite di LeggerMente &#8211; 17 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:45:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Evento eccezionale a San Daniele. Lo scrittore Stefano Benni si esibirà per la prima volta in Friuli, come ospite e lettore di LeggerMente, venerdì 17 febbraio, alle 20.45, all&#8217;auditorium delle scuole medie.
Ospite dall&#8217;intrigante genialità, Benni si racconterà al pubblico di questi appuntamenti mensili di rEsistenza letteraria attraverso i libri che hanno formato la propria personalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56780" title="benni" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/benni.jpg" alt="benni" width="630" height="466" />Evento eccezionale a San Daniele. Lo scrittore Stefano Benni si esibirà per la prima volta in Friuli, come ospite e lettore di LeggerMente, venerdì 17 febbraio, alle 20.45, all&#8217;auditorium delle scuole medie.<br />
Ospite dall&#8217;intrigante genialità, Benni si racconterà al pubblico di questi appuntamenti mensili di rEsistenza letteraria attraverso i libri che hanno formato la propria personalità di scrittore e magari proponendo anche qualche brano tratto dai suoi inconfondibili e molteplici romanzi, in cui si evidenziano note satiriche, parodie, mondi e situazioni immaginarie descritte con uno stile personalissimo, con ampio uso di giochi di parole, neologismi e stili letterari eterogenei. Fra di essi si possono ricordare Bar sport, Elianto, Terra! La Compagnia dei Celestini, Baol, Comici spaventati guerreri, Saltatempo, Margherita Dolcevita e Il bar sotto il mare, senza contare le numerose raccolte di racconti, poesie e articoli che portano la sua firma. Poeta, narratore, giornalista il Lupo, soprannome scelto dallo stesso Benni e da lui utilizzato anche nel suo sito ufficiale, saprà certamente entusiasmare il pubblico attraverso riflessioni satiriche sulla società italiana. Benni è infatti lettore di comprovata fama e bravura e ha dato vita e partecipato a molti readings in giro per l’Italia.<br />
Sarà una serata all&#8217;insegna della letteratura contemporanea e di come essa sia voce della società stessa che la produce, descrivendola, criticandola, deridendola o magari anche analizzandone i problemi e, perché no, apprezzandone le soluzioni.<br />
I posti rimasti sono pochissimi; per partecipare all’appuntamento è necessario prenotarsi attraverso il sito www.leggermente.it.</p>
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		<title>Cinema Visionario: rassegna dedicata a Marco Bellocchio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:36:26 +0000</pubDate>
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Udine – Con l’opera prima I pugni in tasca (1965), proiettata nella copia in 35 mm, e Gli occhi, la bocca (1982) si aprirà  martedì 7 febbraio alle ore 19.45 al Visionario di Udine L’inquietudine di un sogno, la retrospettiva che il Friuli Venezia Giulia dedica a Marco Bellocchio nell’ambito de Lo Sguardo dei Maestri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56771" title="marco bellocchio" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/marco-bellocchio.jpg" alt="marco bellocchio" width="585" height="621" /><br />
Udine – Con l’opera prima I pugni in tasca (1965), proiettata nella copia in 35 mm, e Gli occhi, la bocca (1982) si aprirà  martedì 7 febbraio alle ore 19.45 al Visionario di Udine L’inquietudine di un sogno, la retrospettiva che il Friuli Venezia Giulia dedica a Marco Bellocchio nell’ambito de Lo Sguardo dei Maestri XIV (7 febbraio &#8211; 15 marzo 2012).  I due film saranno proiettati anche a Trieste (Teatro Miela) mercoledì 8 febbraio e a Pordenone (Cinemazero) giovedì 9 febbraio.  Biglietto unico per la serata di  martedì 7 febbraio al Visionario.</p>
<p>La finestra sul cinema di Bellocchio si aprirà domani con due film che a 17 anni l’uno dall’altro rileggono i temi della famiglia, della provincia e della borghesia col medesimo sguardo inquieto, mai conciliato con la realtà.</p>
<p><strong>Ore 19.45, I PUGNI IN TASCA (1965, 107’)</strong>. L’esperienza di un adolescente, Alessandro &#8211; un personaggio assolutamente nuovo che nasconde ferocia e criminalità “dietro un’ironica stravaganza” (Alberto Moravia, 1966) -, è il tema del rivoluzionario e clamoroso I pugni in tasca.   Sagace, ma anche difficile, scontroso, ribelle, Alessandro vive a Bobbio, in provincia di Piacenza, con la madre cieca e quattro fratelli. Di loro, solo Augusto sembra avere una vita normale. Alessandro decide di liberarlo dal peso della famiglia, uccidendo gli altri componenti. In questa prima opera di Bellocchio, definita da Pasolini  “una rabbiosa rivolta all’interno del mondo borghese” (1966),  capace di scuotere profondamente l’atmosfera intellettuale italiana, si rintracciano i bagliori di un cinema inquieto che rischia, al di fuori delle scuole e delle poetiche.  Ricco di trasposizioni simboliche, con un soggetto (malattia, crimine, incesto) spinto fino al grottesco,  I pugni in tasca è un film sincero, di straordinaria ricchezza e maturità,   mosso dall’esigenza di catarsi ed esorcismo (Goffredo Fofi, 1966).  Duro, crudele, angoscioso, ha lanciato Lou Castel, attore feticcio di Bellocchio.</p>
<p>A seguire, GLI OCCHI, LA BOCCA (1982, 101’). Confessione lirico-autobiografica e horror, naturalismo e parodia (Antonio Costa, 2005): c’è tutto questo ne Gli occhi, la bocca con protagonista, a 17 anni da I pugni in tasca, ancora una volta Lou Castel.  Qui veste i panni di un attore, Giovanni, che ossessionato dalla perdita di contatto con le proprie radici, ritorna in famiglia in seguito alla notizia del suicidio del fratello gemello. Durante i preparativi per il funerale, conosce Vanda e se ne innamora. Sarà l’occasione per sciogliere i nodi del passato e cercare di riavvicinarsi alla famiglia, rinnegata violentemente tanti anni prima. In Gli occhi, la bocca i furori del ’68 (presagiti ne I pugni in tasca) sono lontani. Il ragazzo che nel ’65 aveva sterminato la famiglia, ora misura il costo affettivo del distacco, cerca rifugio nella madre, anziché desiderarne la morte, per ritrovare se stesso, al di là dell’epoca e dei valori borghesi crollati per sempre.  Gli occhi, la bocca sono un titolo enigmatico suggerito a Bellocchio dall’analista che lo ha in cura da anni. Sono un’immagine che simboleggia l’amore: gli occhi si riferiscono alla ragione, la bocca alla sensualità: “se non stabilisci il rapporto tra loro sei una creatura divisa e mutilata, infelice” (Marco Bellocchio).</p>
<p>Con un totale di 13 film, la retrospettiva L’inquietudine di un sogno promossa e curata dal Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura / La Cappella Underground con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup e con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma/Cineteca Nazionale, proseguirà fino a giovedì 15 marzo toccando ogni settimana  il Visionario di Udine (martedì), il Teatro Miela di Trieste (mercoledì) e Cinemazero di Pordenone (giovedì).</p>
<p>In tutte e tre le sedi la retrospettiva sarà accompagnata da un catalogo curato da Denis Brotto e Farah Polato.</p>
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		<title>Udine: Carnevale 2012 &#8211; il programma</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:11:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spettacoli teatrali a tema, storie in laboratorio, bancarelle ricche di golosità provenienti da tutto il mondo, animazione e tanti tanti giochi. Ci sono tutti gli ingredienti per trasformare il Carnevale 2012 in una festa cittadina all’insegna del divertimento per grandi e piccini. Anche quest’anno il Comune di Udine ha definito un ricco programma di appuntamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-16362" title="carnevale-5" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/02/carnevale-5.jpg" alt="carnevale-5" width="608" height="400" />Spettacoli teatrali a tema, storie in laboratorio, bancarelle ricche di golosità provenienti da tutto il mondo, animazione e tanti tanti giochi. Ci sono tutti gli ingredienti per trasformare il Carnevale 2012 in una festa cittadina all’insegna del divertimento per grandi e piccini. Anche quest’anno il Comune di Udine ha definito un ricco programma di appuntamenti che animeranno la città in piazza, nei quartieri, in biblioteca e in museo. “Abbiamo cercato di offrire un calendario di iniziative il più ampio possibile – sottolinea l’assessore alle Attività Economiche, Vincenzo Martines –  cercando di privilegiare al massimo le attività per i bambini e puntando a valorizzare piazza XX Settembre”.</p>
<p>Piazza XX Settembre. Fulcro del calendario di “Carnevale in città 2012” sarà infatti piazza XX Settembre, che nelle giornate di giovedì e martedì grasso ospiterà diversi spettacoli ed eventi di animazione. Giovedì 16 febbraio, tra le 15 e le 17, sul plateatico dell’antica piazza “dei grani” si alterneranno la scuola di piccolo circo e il laboratorio di trucco del Ludobus comunale, per poi concludere con lo spettacolo comico “A ruota libera” della compagnia” “I 4 elementi”, che si esibiranno in numeri di giocoleria, fuoco e bolle di sapone giganti. I festeggiamenti in piazza XX Settembre proseguiranno poi sabato 18 febbraio, dalle 15 alle 17 con le animazioni, i giochi e i trucchi dei giovani della Croce Rossa e l’intrattenimento dei “Pompieri” della cooperativa Tangram. Nel corso del pomeriggio sono in programma diverse altre esibizioni divertenti: dal “Delikatessen Duo” allo spettacolo “No la frittata no!” della compagnia del Teatro in piedi, da “La Fabiola” della compagnia Gianca a “Fly on Fire” dell’associazione Libera Cultura Europea, una sorprendente performance visuale in cui circo, teatro e danza si fondono armonicamente. Il momento più atteso sarà però senza dubbio il gran finale in piazza XX Settembre il 21 febbraio, martedì grasso. Dalle 15 famiglie e bambini potranno assistere a un pomeriggio di magia, cabaret, laboratori di maschere carnascialesche, truccabimbi, sculture di palloncini e molto altro con l’esibizione “Il miglior Carnevale del secolo” del team di Animazione eMagico. A seguire il Teatro Viaggiante porterà in scena “La Famiglia Mirabella”, uno spettacolo di numeri impossibili e incredibili, arte agilità e un pizzico di magia<br />
Golosità in via Mercatovecchio. Nello stesso fine settimana, tra il 16 e il 19 febbraio, in via Mercatovecchio tornerà “Costumi e sapori del mondo” il ricco “menu” di golosità e animazione curato da Flash srl.</p>
<p>Attività in biblioteca. Protagoniste dell’ampio programma di iniziative saranno anche le biblioteche cittadine, che proporranno una decina di appuntamenti a tema con i moduli “Guarda che storia: Zeb e la scorta di baci” (mercoledì 8 febbraio alle 17 alla biblioteca civica “V. Joppi”), “Attenti agli scherzi: storie in laboratorio” del Club Tileggounastoria (giovedì 9 febbraio alle 16.15 nella biblioteca di via Veneto, mercoledì 15 febbraio alle 17.15 nella biblioteca di viale Forze Armate, lunedì 20 febbraio alle 16.30 nella biblioteca di via Martignacco, giovedì 23 febbraio alle 16.15 nella biblioteca di via Veneto), l’Ora delle Storie (mercoledì 15 febbraio alle 17 nella biblioteca civica “V. Joppi” e mercoledì 22 febbraio alle 17 nella biblioteca di via Veneto) e “Tantilibri: storie da ridere” (lunedì 13 febbraio alle 16.30 alla Joppi). Venerdì 10 febbraio alle 17, inoltre, la sezione Ragazzi della biblioteca civica Joppi proporrà “Piccoli cuochi crescono”, una conferenza-laboratorio di educazione al consumo per bambini dai 3 ai 9 anni.<br />
Eventi nei quartieri. Gli appuntamenti del Carnevale toccheranno anche i quartieri, in particolare con due spettacoli teatrali dedicati alle tematiche carnascialesche. Domenica 12 febbraio alle 18 l’auditorium Bellavitis di via XXV Aprile presenterà la commedia brillante “Carnevale a teatro 2012: scalo a domicilio”, a cura dell’associazione culturale Teatrando. Sabato 18 febbraio alle 20.45 il teatro Palamostre ospiterà invece lo spettacolo teatrale comico “Delitto al castello” della compagnia Il Tomat. Una grande festa a base di giochi e divertimento animerà invece piazza Papa Giovanni XXIII a Cussignacco lunedì 20 febbraio a partire dalle 15. Lo stesso giorno, alle 17 nell’auditorium di Cussignacco, Rocco Burtone sarà protagonista dello spettacolo “Il burtonario dei bambini e delle rime”.<br />
Carnevale in Ludoteca. Per i festeggiamenti carnascialeschi non potevano mancare le attività della Ludoteca comunale di via del Sale, che venerdì 17 febbraio, dalle 15 alle 19, proporrà l’iniziativa “M’illumino di meno…ma gioco di più”, mentre sabato 18 (dalle 16 alle 19) e martedì 21 febbraio (dalle 15 alle 18) offrirà due aperture straordinarie con “Giochi per tutti”.<br />
Appuntamenti culturali. Ai tanti momenti ludici si aggiungeranno anche due appuntamenti culturali proposti dal museo Etnografico del Friuli. Sabato 18 febbraio alle 17 il complesso d’archi del Friuli e del Veneto si esibirà in un concerto su musiche di Mozart, Boccherini, Brahms e Bazzini. Martedì 21 febbraio alle 16 sempre a palazzo Giacomelli è in programma la presentazione del dvd “Museo Attivo 2012”, seguita dall’esibizione del piccolo circo dei fratelli Karabowskji. Dall’8 febbraio e fino all’11 marzo, infine, la giostra cavalli sarà in funzione di via Lionello. Informazioni e il volantino con il calendario delle iniziative è a disposizione presso il PuntoInforma di via Savorgnana 12, alla sezione Ragazzi della biblioteca civica “V. Joppi” e sul sito www.comune.udine.it.</p>
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		<title>Teatro: a Udine &#8220;2984&#8243; rilegge Orwell &#8211; 6 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:47:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[UDINE – Uno spettacolo che, rileggendo Orwell e il suo 1984, chiama a raccolta tutte le tecniche espressive (televisione, cinema, video-clip, animazione): lunedì 6 febbraio, alle 20.45, il “Giovanni da Udine” ospiterà 2984, scritto da Enrico Remmert e Luca Ragagnin e diretto da Emanuele Conte. Un evento teatrale davvero difficile da dimenticare perché, come ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56687" title="2984" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/2984.jpg" alt="2984" width="631" height="418" />UDINE – Uno spettacolo che, rileggendo Orwell e il suo 1984, chiama a raccolta tutte le tecniche espressive (televisione, cinema, video-clip, animazione): lunedì 6 febbraio, alle 20.45, il “Giovanni da Udine” ospiterà 2984, scritto da Enrico Remmert e Luca Ragagnin e diretto da Emanuele Conte. Un evento teatrale davvero difficile da dimenticare perché, come ha scritto la critica, «sa colpire nel segno, fa indignare e muove pensieri».<br />
Sono trascorsi mille anni dallo scurissimo futuro orwelliano, da quel terribile 1984, ma il Grande Fratello domina ancora la società. Anestetizza ancora le coscienze, predica ancora la sua cattiva novella. La sua utopia negativa. E soltanto pochi uomini, riuniti in un’organizzazione clandestina, possono tentare di resistergli. Fedele al romanzo, così spaventosamente moderno, 2984 abbatte le distanze fra sala e palcoscenico facendo galleggiare gli spettatori in un’atmosfera cupa e claustrofobica. Tra monitor, telecamere e il sound degli Einstürzende Neubauten…<br />
Protagonisti della vicenda sono Winston e Julia, un membro del Partito Unico (chiamato, semplicemente, Il Partito) e una giovane ragazza, che vivono in un mondo dominato dai ministeri dell’Amore, dell’Abbondanza, della Verità e della Pace (per le strade di Londra, una Londra da incubo, risuonano slogan come «La Guerra è Pace», «La Libertà è Schiavitù», «L’Ignoranza è Forza»). Aldo Ottobrino e Marina Remi interpretano, con intensità, i due innamorati, pronti a combattere il Sistema arruolandosi nella Resistenza, mentre Enrico Campanati presta il volto all’ambiguo O’Brien, importante funzionario in cui Winston vede una figura paterna.<br />
Il testo di Remmert e Ragagnin mette in evidenza gli aspetti più  attuali delle pagine orwelliane, «come il continuo ricorso alla paura per limitare sempre più la libertà di scelta», la regia di Emanuele Conte restituisce la stessa coinvolgente (profetica) potenza del libro.<br />
Spiegano i due drammaturghi: «In un futuro già avvenuto, e che urla nel presente, la società degli umani prova a vivere un’esistenza di minima dignità etica e sentimentale, dentro un tempo senza tempo e in uno Stato che è tutti i luoghi. Uno Stato là dove il respiro è eversione e la verità collettiva un mare color piombo in cui ogni onda si disfa e si riforma senza tregua, inghiottendo le memorie. E gli annegati sorridono, felici e riconoscenti».<br />
Emanuele Conte, scenografo e regista, è stato uno dei più stretti collaboratori del grande Emanuele Luzzati. Ha iniziato a lavorare in teatro a metà degli anni ‘80, come fonico, e successivamente ha ricoperto tutti i ruoli tecnici del dietro le quinte fino a diventare Direttore di scena nei primi anni ‘90. La sua prima scenografia per il palco è arrivata nella stagione 1996/1997: quella di Road (regia di Sergio Maifredi), in cui si trova traccia dei primi esperimenti di scena integrata e di coinvolgimento del pubblico.<br />
Per informazioni, contattare l’Infopoint del “Giovanni da Udine” (0432.248418), consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it) o iscriversi alla fan page (www.facebook.com/teatroudine).</p>
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		<title>Udine: nuovo auditorium, 3 giorni di eventi</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:08:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà una tre giorni unica per la città di Udine quella pensata per festeggiare il nuovo auditorium del Centro Culturale della Beata Vergine delle Grazie e il Centro Culturale. Da lunedì 6 a mercoledì 8 febbraio spettacoli, concerti, letture teatrali e proiezioni cinematografiche aperte al pubblico gratuitamente.
Il via lunedì 6 febbraio alle ore 10.30 con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56705" title="mail" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/mail.jpeg" alt="mail" width="226" height="163" />Sarà una tre giorni unica per la città di Udine quella pensata per festeggiare il nuovo auditorium del Centro Culturale della Beata Vergine delle Grazie e il Centro Culturale. Da lunedì 6 a mercoledì 8 febbraio spettacoli, concerti, letture teatrali e proiezioni cinematografiche aperte al pubblico gratuitamente.<br />
Il via lunedì 6 febbraio alle ore 10.30 con l’inaugurazione ufficiale del nuovo auditorium, occasione per celebrare il 20^ anniversario dalla scomparsa di Padre David Maria Turoldo che trascorse una parte importante della sua vita all’interno del Santuario. Numerose le presenze istituzionali con l’arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato, Roberto Molinaro, assessore regionale all’istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione, l’on. Pietro Fontanini presidente della Provincia di Udine, Tarcisio Mizzau presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Paolo Pellarin direttore del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Chiuderà gli interventi padre Cristiano Maria Cavedon, priore del convento della Beata Vergine delle Grazie. Moderatrice dell’incontro Simonetta D’Este, giornalista di Free tv. Per un approfondimento sugli aspetti della cultura musicale infine interverrà Luisa Sello, concertista internazionale, Presidente dell’associazione Amici della Musica.<br />
Primo spettacolo che aprirà la tre giorni le letture turoldiane alle 20.30 con il critico letterario Giorgio Luzzi e gli attori Werner Di Donato e Sandra Cosatto. Il quartetto del Liceo Stellini interverrà con intermezzi musicali di Mozart, Sibelius, Bach, Telemann e Grieg.<br />
Martedì 7 febbraio protagonista la musica classica. Alle 17.30 il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il Meridian Sax Quartet composto da quattro giovani promesse che hanno lavorato con direttori e compositori di calibro internazionale e nel 2011 sono stati protagonisti dell’orchestra della rassegna “Canzoni di confine” (diretta dal m° Valter Sivilotti), che ha tenuto due concerti con il cantautore Simone Cristicchi.<br />
Ad aprire la prima serata alle 20.30, l’Associazione Amici della Musica con “I solisti dell’orchestra Ventaglio d’Arpe”, con un concerto parte del Progetto MAD fvg 2012. Ricco è il curriculum di questi musicisti che hanno tenuto, dal 2004, oltre 70 concerti nel territorio nazionale ed in quello estero, riscuotendo sempre entusiastici consensi da parte del pubblico e della critica, coinvolti dalle particolari sonorità e dalla straordinaria presenza scenica di questo strumento.<br />
La serata di martedì avrà una chiusura all’insegna dell’energia grazie alla scuola di musica The Groove Factory Music Academy che a partire dalle 22 sarà impegnata con quattro band di allievi: gli Smack Egg, Heart Metano, Wednesday Night Band e The Groove Revolution che eseguiranno brani rock e pop. Questi gruppi sono solo alcuni tra quelli formati da allievi della scuola che frequentano il corso di musica d’insieme. “Le band sono formate da allievi tra gli 8 e i 50 anni &#8211; dice Stefano Palaferri direttore della The Groove Factory – e rappresentano al meglio l’eterogeneità dei nostri allievi sia per età che per livello musicale. Suonare su un palco davanti ad un pubblico è sempre un&#8217;esperienza formativa a cui sottoporsi, anche per chi lo fa per la prima volta”.<br />
Chiuderà la tre giorni una presenza di primo piano. Ospite infatti alle 18 di mercoledì 8 febbraio il prof. Marco Vannini per un incontro dal titolo: “Cos’è la mistica: mistica oggi. Forme e figure”. Ultimo spettacolo in agenda la proiezione del film d’inchiesta “Terra Madre” di Ermanno Olmi che sarà introdotto da Max Plett, Presidente Slow Food Friuli Venezia Giulia mercoledì 8 febbraio alle 20.30.<br />
In questo indimenticabile film documentario Ermanno Olmi, maestro del cinema mondiale, ha proposto il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali ad esso correlate. Un film d’inchiesta limpidamente autoriale, che fa i conti con il destino del pianeta. Una poetica riconoscibile e riconducibile a tutta la sua opera precedente ma sorprendente per la sua unicità formale nel panorama del genere documentario. Prodotto da Cineteca di Bologna e ITC Movie, e realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali-Direzione Generale per il Cinema.</p>
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		<title>Teatro: Pieri da Brazzaville al Palamostre &#8211; 5 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:45:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa può esserci di friulano in un ufficiale nato a Roma, naturalizzato  francese, immerso per anni nelle foreste d’Africa? Eppure la figura di  Pietro Savorgnan di Brazzà racconta al mondo più Friuli di quanto si  possa immaginare. Racconta gli umori di una terra che il luogo comune  vuole piccola e chiusa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56461" title="pieri" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/pieri.jpg" alt="pieri" width="630" height="431" />Cosa può esserci di friulano in un ufficiale nato a Roma, naturalizzato  francese, immerso per anni nelle foreste d’Africa? Eppure la figura di  Pietro Savorgnan di Brazzà racconta al mondo più Friuli di quanto si  possa immaginare. Racconta gli umori di una terra che il luogo comune  vuole piccola e chiusa, sebbene tanti dei suoi figli si siano sparsi nel  mondo non per necessità ma per curiosità.<br />
Pietro è figlio di questa  curiosità e percorrerne la vita è la sfida di questa terza avventura  friulana &#8211; e in friulano &#8211; che Paolo Patui divide con Gigi Dall’Aglio.  Una danza tribale dove sarà il Friuli ad abbracciare il mondo e non a  rifiutarlo avendone paura.</p>
<p><strong>PIERI, UNA FIGURA NECESSARIA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>Come  ho saputo dell’esistenza di Savorgnan di Brazzà? Un libro di storia in  francese per scuole superiori africane scritto in collaborazione tra  storici francesi e togolesi. L’ho acquistato in Africa per decentrare il  mio punto di vista su quel mondo. In un paragrafetto si parlava  brevemente di un esploratore il cui comportamento era contrario a quello  di Stanley. Ho notato solo un nome bizzarro. Chiedo a un giovane attore  africano di Lomè se conosce un esploratore italiano con un nome strano e  che era antagonista di Stanley. «Ah, sì, <em>lo scalzo</em>, il  fondatore di Brazzaville». E così il nome mi si è fissato nella memoria  (almeno Brazzà, più qualcosa che finiva per “gnan”). Poi un giorno in  una libreria di Udine ho visto in vetrina la copertina di un libro dove  appariva un bel volto maschile incorniciato da una barba nera. Un volto  sereno, ma dallo sguardo dolente e penetrante molto simile a quello di  un attore friulano con cui avevo lavorato. Leggo: <em>Pietro Savorgnan di Brazzà: esploratore leggendario</em>. «Toh, chi si rivede», penso. Chiedo a Paolo Patui se conosce questo personaggio. «Eeeeh, mi fa lui, è uno dei grandi <em>furlan ator pal mont</em>».  C’è un pizzico d’ironia in quella definizione che si presta sia a  definire l’emigrante e in egual misura il viaggiatore o l’ imprenditore,  accomunati un una sorta di diaspora percepita dal comune sentire  friulano.<br />
Studiandolo sento il peso di questo personaggio che, se  pure molto assente dal Friuli, porta il carico dell’educazione di una  famiglia che nella regione si è fatta storia, carne e nervi. Scopro il  valore mitico di questa figura che tutti, più o meno superficialmente,  conoscono, ma di cui ancora discutono nei termini dell’eterno conflitto  locale tra posizioni di chiusa e autistica conservazione o di coraggiosa  e quasi provocatoria capacità di adattamento, l’ una e l’ altra  posizione sempre comunque sorretta da una cocciuta determinazione.  Quando si decide di trasportare questo personaggio nel rito della scena  teatrale, ci accorgiamo che la forza del suo mito sta nel fatto che  tutti, in Friuli, in Francia, in Africa, parlano di lui come se i suoi  valori e il suo stile non fossero confinati ad un dibattito del passato.  «Ci insegna come conoscere gli <em>altri</em>», «E’ un sognatore, ha  mancato di senso pratico», «E’ il grande padre bianco», «Quello che ha  fatto è d’esempio per tutti», «Se tutti facessero come lui&#8230;ahi, ahi»,  ecc. E tutti suoi discendenti parlano di lui con quella stessa passione   e  trasporto che si applica a quei fatti e a quelle persone che, con la  loro presenza, esercitano il potere di incidere sui nostri  comportamenti attuali.<br />
Sulla scena si può raccontare la sua vicenda,  ma non basta, sfugge sempre per la tangente. Si può monumentalizzare la  sua figura, ma sarebbe ingeneroso per la ricchezza delle implicazioni  dei suoi rapporti più privati. Si potrebbe spostare lo sguardo sul  valore antropologico della sua “calata” nel mondo dell’Altro, ma  resterebbe orbo del suo senso di appartenenza Si potrebbe speculare sul  senso  politico attuale del suo percorso, ma sarebbe riduttivo. Lo si  potrebbe cantare, liberi da ogni dovere di genere, ma verremmo meno ad  un sia pur esile bisogno di conoscenza da parte di quel mondo che  avendolo <em>espresso</em>, ora, col teatro,  lo interroga.<br />
Così lo  abbiamo affrontato in tanti modi procedendo nella storia più per  richiami analogici che logici, suggerendo un puzzle di situazioni e di  lingue che vengono espresse nel modo teatralmente più consono al momento  evocato e con una conseguente varietà di generi e di tecniche che gli  attori sulla scena devono percorrere. Teatro dunque d’immedesimazione,  teatro borghese, teatro epico, didattico, grottesco, teatro fisico,  corporale, teatro lirico e strumentale, che in una dimensione di  divertita ludica leggerezza cerca di mantenere leggibili le coordinate  che fanno di Pieri una figura necessaria per la cultura friulana e per  il mondo.</p>
<p><strong>Gigi Dall’Aglio</strong></p>
<p><strong>UNO SGUARDO CHE CI FA VEDERE MEGLIO</p>
<p></strong></p>
<p><strong></strong>Le  storie si vivono, ma poi finisce che alcune hanno bisogno di essere  scritte; e scriverle è un modo per farle rivivere come vuoi tu, libere  dai rigori accademici o da perfezioni filologiche; perché a volte  bisogna che sia così se no restano storie di ieri, lontane, slacciate  dai bisogni di oggi, amiche solo dei bisogni di ieri.  Scrivere su di  Brazzà ha certo significato studiarne lo studiabile, documentarsi,   confrontare opinioni e versioni: però poi viene il momento di fare di  quell’immenso materiale che fu l’avventurosa esistenza di questo uomo  dagli ideali straordinari, una storia che possa essere detta e rivissuta  da chi la accompagnerà sulla scena. E’ a questo punto che certe scelte  divengono arbitrarie, perché nascono e si muovono da ciò che di quel  personaggio ti ha colpito e  da quello che per te è in quel momento il  teatro. E in quel momento era voglia di stupore e di gioco, ma anche  desiderio di intrecciare i viaggi di Pietro dall’Europa verso l’Africa,  con quelli di chi oggi dall’Africa arriva in Europa. Condannati da una  sorta di imprinting perverso che ci rende dimentichi  di troppi friulani  che hanno saputo essere del mondo e nel mondo,  fin troppo critici nei  confronti di noi medesimi, convinti da chissà chi e da chissà cosa di  essere un popolo sempre e solo immusonito, chiuso, muto e poco  mutevole,  Pietro ci dimostra il contrario. Diviene così una sorta di  grimaldello delle coscienze,  un proiettore che getta luce nuova su chi  siamo e su chi siamo stati; ci racconta di persone che hanno solcato i  mari e i mondi con la convinzione che sia  preferibile condividere un  dolore che provocarlo. Con Gigi abbiamo immaginato tanti pezzi, diversi  fra loro, opposti, fatti di musica e danza, di parole dette in contesti  borghesi, ma anche rurali, tribali e stranieri; pezzi da incollare per  una scrittura drammaturgica che fa delle differenze la sua lingua  comune; differenze anche di parola laddove il friulano si sovrappone al  batekè del Congo e sposa il francese e dà all&#8217;italiano quel senso  unificatore che ebbe in quello scorcio di ‘800. L’idea era di sfatare un  altro luogo comune ovvero che la rivisitazione storica di un  personaggio così imponente e così tormentato nell’epilogo della sua  esistenza, potesse essere solo affidata a toni drammatici e retorici; ho  e abbiamo cercato di fare il possibile per dare vita alla vita di un  personaggio che come tutti ha riso e pianto, amato e sperato; si è  divertito, ha giocato con la sua paura fino a vincerla, ha frugato nelle  pieghe dell’umanità fino a scoprirne i segreti  intimi più veri e  sinceri e più brutali e vili trovandoli a volte dove non si aspettava di  trovarli. E tutto questo non potevamo abbandonarlo al passato punto e  basta, ma andava ancorato all’oggi. Volevamo che parlasse a ciò che  siamo, che in qualche modo fosse utile a questi nostri giorni. Senza  utilità la memoria è solo nostalgia.</p>
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		<title>Ensueños di Tango a Cervignano &#8211; 5 febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:55:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[‘Ensueños’ , tango da sogno con l’ensemble AYAHUASCA TANGO di Madrid, presso il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli.
Ayahuasca Tango è un “Quartetto Tipico” di Tango (Bandoneon, Violino, Piano e Contrabbasso) che nasce a Madrid verso la fine del 2010.
Il gruppo si può ampliare fino a formare una ‘Orchestra Tipica’ di tango, con l’aggiunta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56626" title="TANGO1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/TANGO1.jpg" alt="TANGO1" width="627" height="416" />‘Ensueños’ , tango da sogno con l’ensemble AYAHUASCA TANGO di Madrid, presso il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli.</p>
<p>Ayahuasca Tango è un “Quartetto Tipico” di Tango (Bandoneon, Violino, Piano e Contrabbasso) che nasce a Madrid verso la fine del 2010.</p>
<p>Il gruppo si può ampliare fino a formare una ‘Orchestra Tipica’ di tango, con l’aggiunta di altri 4-7 musicisti (violino, viola, cello e bandoneòn, etc.).</p>
<p>Nello spirito di connessione e integrazione del gruppo, i musicisti di Ayahuasca Tango  provengono da più parti del mondo: Buenos Aires, Milano, Sardegna, Madrid. Proprio come il Tango stesso…</p>
<p>Progetto di Connessione</p>
<p>Ayahuasca Tango è un progetto di connessione. Ayahuasca, la pianta sacra degli sciamani dell’Amazzonia, è la connessione dell’io con la sua vera essenza per trascenderla, in senso terapeutico o spirituale. Il Tango, danza argentina per eccellenza, è la connessione tra il maschile ed il femminile, l’abbraccio degli opposti dal quale emerge una unità nuova.</p>
<p>‘Ensueños’ è lo stato tra il conscio e l’inconscio nel quale, senza rendercene conto, tutti noi viviamo la maggior parte del nostro tempo. La musica ci accompagna e, se ci fermiamo ad ascoltare, ogni tanto ci risveglia.</p>
<p>Appoggiando questo progetto di profonda connessione, la Fondazione dell’Ospedale Nazionale per Paraplegici di Toledo si propone di raggiungere la gente mediante la musica per diffondere il suo messaggio di integrazione.</p>
<p>E’ un grande onore per Ayahuasca Tango essere stati scelti dalla Fondazione per divulgare quest’importante messaggio sociale.</p>
<p>A questa stessa Fondazione verrà devoluta parte del ricavato della serata.</p>
<p>BIGLIETTERIA E PRENOTAZIONI :biglietto unico euro 5,00 prenotazioni, fino ad esaurimento posti, presso la Pro Loco in Piazza Unità d’Italia 5/1 dalle ore 10.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdi e durante il Mercatino dell’usato “Bielonon” dell 5 febbraio ed del 4 marzo.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattare lo 0431/373423 oppure il 338_7852090 Teatro Pasolini tel. 0431_370591</p>
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		<title>Kasabian in concerto a Tarvisio &#8211; 20 luglio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:42:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Saranno i Kasabian uno dei gruppi protagonisti dell&#8217;edizione 2012 di No border, il festival musicale che si svolge in Friuli Venezia Giulia. L&#8217;appuntamento con il gruppo inglese è per il 20 luglio a Tarvisio
PRENOTA QUI UNA STANZA PER IL CONCERTO KASABIAN 2012
BOOK A ROOM FOR KASABIAN CONCERT 2012
 BUCHEN SIE IHR ZIMMER FÜR KASABIAN KONZERT [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56567" title="Kasabian-Days-Are-Forgotten-Lyrics" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/Kasabian-Days-Are-Forgotten-Lyrics.jpg" alt="Kasabian-Days-Are-Forgotten-Lyrics" width="594" height="434" />Saranno i Kasabian uno dei gruppi protagonisti dell&#8217;edizione 2012 di No border, il festival musicale che si svolge in Friuli Venezia Giulia. L&#8217;appuntamento con il gruppo inglese è per il 20 luglio a Tarvisio</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.hotelsuiteinn-udine.com/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">PRENOTA QUI UNA STANZA PER IL CONCERTO KASABIAN 2012</span></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.hotelsuiteinn-udine.com/">BOOK A ROOM FOR KASABIAN CONCERT 2012</a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.hotelsuiteinn-udine.com/" target="_blank"><strong><span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Times New Roman; color: red; font-size: small;"><span style="font-size: 12pt; color: red;"> </span></span></span></span></strong></a><a href="http://www.hotelsuiteinn-udine.com/" target="_blank"><strong>BUCHEN SIE IHR ZIMMER FÜR KASABIAN KONZERT 2012</strong></a></p>
<p>60 mila persone li hanno acclamati a fine dicembre nella tripla performance alla O2 Arena di Londra. Dopo i fulminei sold out già in prevendita nei più grandi club italiani a Milano, Roma e Padova, a grande richiesta i KASABIAN torneranno in Italia a luglio per 5 spettacolari appuntamenti nelle prestigiosi cornici estive di Ferrara, Lucca, Roma, Milano e Tarvisio.</p>
<p>La rock band di Leicester è il primo nome del NO BORDERS MUSIC FESTIVAL 2012! La prestigiosa rassegna musicale che ogni anno propone il meglio del panorama musicale internazionale nell’affascinante cornice architettonica di Piazza Unità d’Italia a Tarvisio si presenta al pubblico con un’esclusiva anteprima di assoluto rilievo internazionale: il concerto dei KASABIAN, il più importante gruppo inglese del momento, che venerdì 20 luglio approderà a Tarvisio.</p>
<p>Giunto alla diciassettesima edizione il NO BORDERS MUSIC FESTIVAL, organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, il Comune di Tarvisio, la Banca Popolare Friuladria, Assicurazioni Generali e Azalea Promotion, che negli ultimi anni ha ospitato star mondiali del calibro di Lenny Kravitz, Ben Harper, Joe Satriani e tantissimi altri, valorizza la musica quale forma di cultura e mezzo di comunicazione, in grado di essere compreso da tutti, oltre i confini etnici, linguistici, sociali e geografici, riflettendo la qualità di un comprensorio unico, posto tra Italia, Austria e Slovenia.</p>
<p>A breve sul sito www.azalea.it saranno comunicati i circuiti di vendita autorizzati e i prezzi dei biglietti, disponibili dalla prossima settimana.</p>
<p>Per informazioni sul tour italiano dei Kasabian: www.vivoconcerti.com<br />
er informazioni sul concerto del 20 luglio al No Borders Music Festival:<br />
Azalea Promotion tel. +39 0431 510393 – www.azalea.it – info@azalea.it<br />
Consorzio Tarvisiano tel. +39 0428 2392 –www.nobordersmusicfestival.com &#8211; consorzio@tarvisiano.org</p>
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		<title>Gemona del Friuli &#8211; Pieri da Brazzavile a Teatro &#8211; 2 febbraio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:55:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cosa può esserci di friulano in un ufficiale nato a Roma, naturalizzato francese, immerso per anni nelle foreste d’Africa? Eppure la figura di Pietro Savorgnan di Brazzà racconta al mondo più Friuli di quanto si possa immaginare. Racconta gli umori di una terra che il luogo comune vuole piccola e chiusa, sebbene tanti dei suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56461" title="pieri" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/pieri.jpg" alt="pieri" width="630" height="431" />Cosa può esserci di friulano in un ufficiale nato a Roma, naturalizzato francese, immerso per anni nelle foreste d’Africa? Eppure la figura di Pietro Savorgnan di Brazzà racconta al mondo più Friuli di quanto si possa immaginare. Racconta gli umori di una terra che il luogo comune vuole piccola e chiusa, sebbene tanti dei suoi figli si siano sparsi nel mondo non per necessità ma per curiosità.<br />
Pietro è figlio di questa curiosità e percorrerne la vita è la sfida di questa terza avventura friulana &#8211; e in friulano &#8211; che Paolo Patui divide con Gigi Dall’Aglio. Una danza tribale dove sarà il Friuli ad abbracciare il mondo e non a rifiutarlo avendone paura.</p>
<p>“Le storie si vivono, ma poi finisce che alcune hanno bisogno di essere scritte; e scriverle è un modo per farle rivivere come vuoi tu, libere dai rigori accademici o da perfezioni filologiche; perché a volte bisogna che sia così se no restano storie di ieri, lontane. Scrivere su di Brazzà ha certo significato studiarne lo studiabile, documentarsi, confrontare opinioni e versioni: però poi viene il momento di fare di quell’immenso materiale che fu l’avventurosa esistenza di questo uomo dagli ideali straordinari, una storia che possa essere detta e rivissuta da chi la accompagna sulla scena. E’ a questo punto che certe scelte divengono arbitrarie, perché nascono e si muovono da ciò che di quel personaggio ti ha colpito e da quello che per te è in quel momento il teatro”.</p>
<p>Paolo Patui</p>
<p>Prezzi biglietti:<br />
Intero € 18,00<br />
Ridotto € 15,00<br />
Studenti (under 18) € 10,00</p>
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