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	<title>Udine20.it &#187; | VARIE RUBRICHE</title>
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		<title>CINE20: recensioni ed uscite cinematografiche / home video dal 10/02/12</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:59:50 +0000</pubDate>
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Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="../wp-content/uploads/2011/06/cine20.jpg" alt="cine20" width="630" height="327" /></p>
<p><span style="color: #000000">Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        del  blog <a href="http://weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a>, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da <a href="http://tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a> , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non              professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e              accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite       home-video,        senza dimenticare le doverose segnalazioni sui  film      in sala, il    tutto     corredato da un sistema di  valutazione  facile     ed immediato.    Perché     mettersi in due per  gestire la  rubrica?     Semplicemente perché    il     “pensiero unico”  è noioso e  due voci,  due    opinioni, sia che    convergano o     che  vadano in  direzioni   opposte,   possono essere    decisamente più       interessanti e   stimolanti per  chi  scrive e per chi    legge. Detto   questo,       andiamo a cominciare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Al Cinema e non solo.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/hugocabret.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">HUGO CABRET di Martin Scorsese</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Nella stazione ferroviaria di Parigi vive il giovane orfano Hugo Cabret impegnato a verificare il corretto funzionamento degli orologi del complesso e a raccattare, anche con piccoli furti, qualche ingranaggio per riparare un automa, unico lascito del defunto padre. Oggetto misterioso, forse magico, veicolo di ricordi e ponte tra generazioni, capace di catturare e &#8220;scolpire&#8221; frammenti di tempo, come i fotogrammi su di una pellicola. L&#8217; automa è il Cinema o perlomeno ciò che il Cinema rappresenta per i protagonisti della storia, Hugo, suo padre e il cineasta George Melies, un &#8220;meccanismo&#8221; che funziona grazie alla complessità dei suoi ingranaggi, nascosto dietro all&#8217; illusione, alla magia di un&#8217; instancabile fabbrica di sogni. Scorsese ci promette un&#8217; avventura, all&#8217; apparenza banale, risaputa, forse infantile, e ci regala invece un omaggio alla Settima Arte nella sua totalità, un viaggio alle origini che sfiora i Lumiere e arriva dritto a Melies, mago ed illusionista, artigiano di un cinema che fu e che rivive oggi grazie ad un 3D quanto mai importante nella sua funzione di giuntura fondamentale tra presente e passato. Tutto il film ruota intorno a questo legame imprescindibile tra ieri e oggi, sull&#8217; importanza della memoria non solo come inestimabile eredità ma come catalizzatore di quelle emozioni che stanno alla base dell&#8217; amore per il cinema. Un viaggio non facile, all&#8217; apparenza non per tutti, ma per il quale Scorsese mette a disposizione un treno capiente. E se per caso vi riconoscete in Hugo e Isabelle e nelle espressioni estasiate e divertite dei loro volti illuminati dallo schermo cinematografico, allora state pur certi che siete nelle carrozza giusta.<br />
</span><strong><span style="color: #000000"> GRADIMENTO WELTALL</span> <span style="color: #008000">80%</span></strong></p>
<h6><span style="color: #ffffff">.</span><br />
<img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/hesherbastardodentro.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">HESHER E&#8217; STATO QUI di Spencer Susser</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Padre e figlio, travolti da un gravissimo lutto, si ritrovano incapaci di rimettere le loro vite in carreggiata quanto basta per ricompattare un nucleo familiare sbriciolatosi sotto il peso del dolore per la perdita. In aggiunta ad una situazione già di per se al limite, arriva Hesher, uno sbandato vagabondo metallaro che si instaura nel loro garage diventando, anche dietro minaccia, loro ospite poco gradito. Quasi come nel &#8220;miikiano&#8221; Visitor Q, la salvezza arriva dal fattore X inaspettato, l&#8217; elemento esterno che, anche con metodi poco ortodossi, mette ordine nel caos. L&#8217; elaborazione del lutto, in questo caso, passa attraverso l&#8217; anarchica follia di Hesher che spinge padre e figlio oltre quel limite dove, o ci si rialza o si sprofonda definitivamente. Le somiglianze, seppur superficiali, con il film di Miike non tardano però a farsi sempre più impalpabili lasciando la sensazione che il regista Spencer Susser, qui al suo esordio nel lungometraggio (2010), non sia riuscito a portare a compimento quanto di buono lasciato intuire sin dai primi minuti del film. Le potenzialità del personaggio di Hesher ad esempio (interpretato da un Joseph-Gordon Lewitt cappellone trasandato e malamente tatuato) si perdono strada facendo forse per una mancanza di coraggio nel tenere un approccio politicamente scorretto (perfettamente incarnato dal protagonista) anche di fronte al dramma. Susser preferisce la strada più facile, rifugiandosi appena possibile dietro la facciata da commedia agro-dolce tipica di un certo modo di fare cinema &#8220;indie&#8221; negli Stati Uniti, perdendo la preziosa occasione di lasciare il segno con un film che si dimostra, certo piacevole, ma nulla più.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #ff6600">55%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Brevemente in sala.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
ALBERT NOBBS di Rodrigo Garcia</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/albertnobbs.jpg" alt="" width="100" height="144" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Triangoli amorosi e saffici, Glenn Close che vuol far l&#8217;uomo ma non mi sembra ci riesca così bene visto che sembra donna pure da lontano, un trailer che pompa archi in una colonna sonora strappalacrime che urla Oscar da tutte le parti. L&#8217;unica cosa buona è che c&#8217;è Mia Wasikowska, la mia adorata Mia Wasikowska. Poi magari Glenn Close è brava davvero eh, ma che palle &#8217;sti film ruffiani che fanno di tutto per nascondere la loro qualità dietro le lacrime degli spettatori.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">20%</span></strong><br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #ff6600">50%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
40 CARATI di Asger Leth</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/40carati.jpg" alt="" width="100" height="142" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Un uomo minaccia di buttarsi giù da un cornicione mentre il fratello svaligia una gioielleria e sembrerebbe un thriller piuttosto convenzionale non fosse che sul quel cornicione l&#8217;uomo ci starà per tutto il film. Non è una nuova idea, già in <em>In linea con l&#8217;assassino</em>, ad esempio, era girato interamente intorno ad una cabina telefonica, ma potrebbe rivelarsi una bella sorpresa.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #ff6600">60%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #ffffff"> .</span><br />
<span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
LA VERITA&#8217; NASCOSTA di Andrés Baiz</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/bunker.jpg" alt="" width="100" height="142" /></h6>
<p><span style="color: #000000">L&#8217;ennesimo thriller spagnolo con probabile deriva horror, che lì in Spagna con i film di genere praticamente ci campano. Gente che scompare e la solita domanda: ma è bello o no? Dalla Spagna continuano ad arrivare film senza che se ne senta parlare prima a meno che non ci sia di mezzo Gulliermo Del Toro ed è sempre difficile farsene un&#8217;idea generale. Staremo a vedere, ma non sospetto nulla di buono.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #ff6600">50%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/starwars.jpg" alt="" width="105" height="149" /><span style="color: #000000">STAR WARS &#8211; EPISODIO I &#8211; LA MINACCIA FANTASMA 3D di George Lucas</span></h6>
<p><span style="color: #000000">George Lucas ha deciso di riportare Star Wars al cinema e in 3D, peccato abbia deciso di partire dal primo capitolo, quella schifezza senza senso del primo capitolo. Gli altri due sono solo schifezze, ma questo, questo. Perché.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0% </span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">Non riesco ad essere, verso Star Wars, negativo come il mio socio anche se è palese l&#8217; abisso che c&#8217;è tra la vecchia e la nuova trilogia. Al di la di questo però, l&#8217; operazione in questione mi pare tutta sbagliata, sia per il 3D che per la scelta di ripartire in ordine cronologico. Non che ci sia da stupirsi dopo tutto, visto che Lucas non ne ha azzeccata una da quando gli è venuto il pallino di rimettere mano continuamente alla saga fantascientifica più bella di tutti i tempi.<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
TE UOMINI E UNA PECORA &#8211; UN MATRIMONIO DA INCUBO di Stephan Elliot</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Una commedia, un matrimonio, una pecore, un trailer dalle gag che non fa ridere. No, grazie.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
COM&#8217;E&#8217; BELLO FAR L&#8217; AMORE di Fausto Brizzi</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Fabio De Luigi e Claudia Gerini non scopano più. Che ridere.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Consigli per gli acquisti.</span></h2>
<p><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Ehm, purtroppo, a meno che non siate interessati alla raccolta in Bluray dei primi tre <strong>Mission : Impossible</strong>, le uscite serie latitano anche questa settimana!<br />
<span style="color: #ffffff"> .<br />
.</span></span></p>
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		<title>IL Fatto Quotidiano: &#8220;Un complotto per uccidere il Papa entro un anno&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 22:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blue</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un complotto i per uccidere Benedetto XI, Joseph Ratzinger. Sarebbe questo l&#8217;incredibile scoop che Il fatto Quotidiano avrebbe pronto per il giornale venerdì 10 febbraio 2012. L&#8217;eccezionale notizia sarebbe stata scovata da Marco Lolli che avrebbe intercettato una comunicazione scritta  in tedesco nella quale si riporta che un alto prelato avrebbe  riferito di aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56886" title="ratzinger homicide" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/ratzinger-homicide.jpg" alt="ratzinger homicide" width="630" height="400" />Un complotto i per uccidere Benedetto XI, Joseph Ratzinger. Sarebbe questo l&#8217;incredibile scoop che Il fatto Quotidiano avrebbe pronto per il giornale venerdì 10 febbraio 2012. L&#8217;eccezionale notizia sarebbe stata scovata da Marco Lolli che avrebbe intercettato una comunicazione scritta  in tedesco nella quale si riporta che un alto prelato avrebbe  riferito di aver sentito un collega parlare con una delegazione cinese  di un possibile attentato al Papa entro 12 mesi. L&#8217;anteprima di questa notizia è stata svelata  giovedì 9 febbraio da Antonio Padellaro, direttore de &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; durante la trasmissione &#8220;Servizio Pubblico&#8221; di Santoro,</p>
<p>Il biglietto porterebbe la data del 30 dicembre 2011 e sarebbe già a conoscenza di Papa Ratzinger. Il documento prevederebbe poi la successione del cardinale Scola sul soglio pontificio.</p>
<p>Il documento è firmato dal cardinal Castrillon e riporta quanto riferitogli dall&#8217;arcivescovo di Palermo Paolo Romeo</p>
<p>Darío Castrillón Hoyos è un cardinale colombiano, presidente emerito della Pontificia Commissione &#8220;Ecclesia Dei&#8221;.</p>
<p><strong>Il commento del vaticano :«Si tratta evidentemente di farneticazioni che non vanno prese in alcun modo sul serio. Siamo alla follia» </strong></p>
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		<title>Mamma 2.0 &#8211; La Bella Addormentata</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:55:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Il freddo vento di questi primi giorni di febbraio raggela il respiro, imprigiona ogni cosa in una morsa dai colori sbiaditi, quasi indistinti.
Sembra incredibile che, tra qualche settimana, il paesaggio brullo lascerà piano piano il posto ai colori della primavera, che il mondo, che ora sembra come morto, riprenderà a pulsare di vita.
Nella favola della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56786" title="rosa" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/rosa.jpg" alt="rosa" width="630" height="472" /><br />
Il freddo vento di questi primi giorni di febbraio raggela il respiro, imprigiona ogni cosa in una morsa dai colori sbiaditi, quasi indistinti.<br />
Sembra incredibile che, tra qualche settimana, il paesaggio brullo lascerà piano piano il posto ai colori della primavera, che il mondo, che ora sembra come morto, riprenderà a pulsare di vita.<br />
Nella favola della Bella Addormentata, quando Aurora si punge con il fuso e cade in un sonno simile alla morte, le fate fanno addormentare l’intero regno, affinchè nessuno abbia a soffrire per la sorte toccata alla sventurata principessa.<br />
Proprio in questo stesso periodo, nel 2009, si consumò a Udine l’epilogo della vicenda di Eluana Englaro, la ragazza che, a seguito di un incidente stradale, era rimasta in stato vegetativo permanente per 17 anni.<br />
In quel febbraio 2009, come disposto da una sentenza e dal relativo protocollo sanitario, applicato al termine della lunga battaglia legale, condotta dal padre della giovane, Beppino Englaro, le fu tolto il sondino naso – gastrico, che le consentiva di alimentarsi e idratarsi, fatto questo che la condusse a morire in pochi giorni.<br />
Fu un episodio di cronaca che squassò l’opinione pubblica, sia locale che nazionale.<br />
Lampi mediatici illuminarono la tranquillità di Udine con la loro luce violenta, a tratti accecante.<br />
Poi i riflettori si accesero altrove e gli animi si spensero nella quotidianità.<br />
Ogni tanto il tema riaffiora, ma sempre per estremismi, perché il confine tra morte e vita è reso, a volte, indistinto dai progressi della medicina moderna e la discussione tra i sostenitori della vita ad ogni costo e quelli favorevoli alla “dolce morte” non riesce a raggiungere un coinvolgimento più ampio dell’opinione pubblica, perché entrambe le posizioni sono viste come estreme.</p>
<p>“Bella Addormentata” è anche il titolo dell’ultimo film che il noto regista Marco Bellocchio ha iniziato a girare in questi giorni a Cividale.<br />
Una produzione quella di Bellocchio che parte delle Istituzioni e dei politici (bipartisan) della nostra Regione hanno apertamente contrastato, trincerandosi, per sostenere le loro tesi censorie, dietro al concetto che: nuocerebbe all’immagine del Friuli e di Udine essere associati ad una vicenda riconducibile all’eutanasia o comunque alla sospensione volontaria delle cure ad un malato.<br />
Alcuni l’hanno definita censura preventiva, io la chiamo, più semplicemente, paura.<br />
Paura di fronte all’idea di aprire di nuovo un dibattito che coinvolga molti e non soltanto pochi.<br />
Perché una produzione cinematografica non è solo arte e anche un potente mezzo di comunicazione e un veicolo che consente alle idee di viaggiare, ai pensieri e alle immagini di scuotere le coscienze.<br />
Davanti al grande schermo, se lo desideri (perché non sei obbligato ad andarci), puoi fermarti, soffermarti, pensare ed, eventualmente, trarre delle conclusioni.<br />
Il film non è un documentario, non racconta la vicenda di Eluana, ma la sua storia fa da sfondo ad altre storie. Il dramma riaffiora in un contesto reale di vite vissute.<br />
Come sarà? Non lo so. Ma sono contenta che si faccia.<br />
Guardo mia figlia, la vedo crescere, la vedo vivere.<br />
Cosa devono aver provato quel papà e quella mamma sospesi tra la vita e la non vita della propria creatura, messi di fronte all’immane tragedia di un’anima imprigionata in un involucro mortale privo di sensazioni?<br />
Immobile. Imperscrutabile. Muto.<br />
Come credente, forse, avrei agito diversamente dai genitori di Eluana, ma proprio perché sono credente non mi permetto di giudicare. Non puoi arrogarti questo diritto, quando non provi tu stesso un dolore così devastante.<br />
Forse avrebbero preferito addormentarsi anche loro, come accade nella favola.<br />
Ma la realtà è altra cosa, ti costringe a restare sveglio, ad andare avanti.<br />
Per questo è importante parlarne e importante affrontare anche questi temi così difficili, complessi e dolorosi.<br />
Far sì che se ne parli, anche attraverso il cinema, non nuoce all’immagine di una città, non la associa alla morte, ma alla vita.<br />
Alla vita che, come il continuo inarrestabile alternarsi delle stagioni, va ineluttabilmente dalla nascita alla morte di ognuno di noi.</p>
<p><strong> E voi? Come la pensate?<br />
Mi piacerebbe anche in questo caso conoscere la vostra opinione per avere altri punti di vista in merito.</strong></p>
<p>Cristina oltre a scrivere questa rubrica<strong><span style="color: #ff0000;"> su <span>Udine20</span></span> </strong>ha un suo blog:<strong> <a href="http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.com/" target="_blank">http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.com/</a></strong></p>
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		<title>Madonna torna in Italia &#8211; Milano e Firenze 14 e 16 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:27:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Madonna sta organizzando un grandissimo party, a cui siete tutti invitati. Il Madonna World Tour 2012 partirà il 29 maggio da Tel Aviv, in Israele, come annunciato ufficialmente da Live Nation Entertainment, promoter internazionale del tour. Il tour comprenderà spettacoli in palazzetti, stadi e location all’aperto speciali come il the Plains of Abraham in Quebec, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56724" title="madonnasuperbowl1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/madonnasuperbowl1.jpg" alt="madonnasuperbowl1" width="629" height="472" />Madonna sta organizzando un grandissimo party, a cui siete tutti invitati. Il Madonna World Tour 2012 partirà il 29 maggio da Tel Aviv, in Israele, come annunciato ufficialmente da Live Nation Entertainment, promoter internazionale del tour. Il tour comprenderà spettacoli in palazzetti, stadi e location all’aperto speciali come il the Plains of Abraham in Quebec, e un ritorno in località di Sud America e Australia in cui Madonna non si esibisce da 20 anni. Il tour farà tappa in 26 città dell’Europa occidentale, tra cui Londra, Parigi, Berlino, oltre che Milano (14 giugno) e Firenze (16 giugno).</p>
<p>Il primo dei 26 spettacoli in Nord America è programmato per il 28 agosto a Philadelphia; il calendario nordamericano comprende inoltre uno show allo Yankee Stadium di New York il 6 settembre e uno allo Staples Center di Los Angeles il 20 ottobre. La prevendita inizierà il 10 febbraio per Tel Aviv e Regno Unito, e il 13 febbraio per le date nordamericane. I biglietti per le date in Nord America saranno disponibili su Ticketmaster.com e LiveNation.com. Calendario e info completi in coda al comunicato.</p>
<p>Il fenomenale successo del suo “Sticky &amp; Sweet” Tour, l’ha consacrata ancora una volta come una delle performer di maggior successo di sempre. Il memorabile tour ha collezionato sold-out da record: 70.000 biglietti venduti a Werchter in Belgio, 76.000 ad Helsinki (il più grande spettacolo dal vivo in Finlandia per un artista solista), 40.000 a Oslo in Norvegia, e 72.000 biglietti venduti in un giorno a Tallin, Estonia. Altre vendite da record da ricordare sono i 650.000 biglietti venduti per le date in America del Sud, 72.000 al Dübendorf Airfield di Zurigo – la più vasta affluenza mai registrata per uno spettacolo in Svizzera, 75.000 biglietti a Londra e quattro concerti esauriti al Madison Square Garden di New York (60.364 biglietti).</p>
<p>L’annuncio del tour mondiale 2012 avviene in una settimana straordinaria per Madonna, con l’eccezionale performance durante l’intervallo del Bridgestone Superbowl e la pubblicazione del suo nuovo singolo, “Give Me All Your Luvin”, che anticipa l’uscita del suo attesissimo nuovo album MDNA, su etichetta Live Nation Entertainment / Interscope Records / Universal Music, in programma per il prossimo 26 marzo. MDNA è già al numero uno della classifica iTunes in diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Canada, Italia, Svizzera e Olanda. Il video del singolo, che vede la partecipazione di Nicki Minaj e MIA, è stato trasmesso in anteprima assoluta in una puntata di American Idol. Madonna ha recentemente diretto la regia del film “W.E.”, premiato ai recenti Golden Globe.</p>
<p>“I risultati di Madonna come artista e performer di altissimo livello parlano da soli. Il suo talento e la sua creatività migliorano ad ogni tour, e il tour del 2012 non farà eccezioni. Siamo entusiasti di averla nuovamente in tour, e sappiamo che i suoi fan provano lo stesso”, ha commentato Arthur Fogel, CEO di Live Nation Entertainment Global Touring e promoter del tour di Madonna.</p>
<p>Nel corso della sua fenomenale carriera, Madonna ha collezionato la cifra record di 37 singoli nella top ten della classifica di Billboard “Hot 100 Singles Chart”, e 40 numeri uno della classifica di Billboard “Dance/Club Play Song Charts”.  Nessun altro artista supera queste cifre. Madonna ha venduto oltre 300 milioni di album e vanta il record di tour di maggiore successo per un artista solista. E’ cantante, cantautrice e produttrice, ha vinto sette Grammy ed è entrata a far parte della Rock &amp; Roll Hall of Fame. Il suo ultimo studio album, “Hard Candy,” ha debuttato al numero 1 in 37 paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Francia e Australia.  Il tour mondiale di quest’anno è il nono tour della Material Girl. Il primo fu il Virgin Tour nel 1985.<br />
Il recente brano “Masterpiece” realizzato per il film “W.E.” della Weinstein Company, e l’intera colonna sonora “W.E. Music From The Motion Picture” sono stati pubblicati in digitale su Interscope Records / Universal Music. La pubblicazione fisica è prevista per il 6 febbraio nel Regno Unito, il 14 febbraio negli Stati Uniti e il 21 febbraio in Italia.</p>
<p>Icon è il fan club ufficiale di Madonna. I membri Lifetime Legacy di Icon avranno accesso esclusivo a biglietti e pacchetti VIP, a partire dal 7 febbraio 2012. I fan registrati su Icon avranno la possibilità di acquistare un “Icon Live Pass”, che dà l’accesso non solo alla prevendita di biglietti e pacchetti VIP ma anche ad un forum dedicato al tour e un esclusivo gadget del tour. Registrati gratuitamente ad Icon su Madonna.com.</p>
<p>I biglietti per i due concerti italiani di Madonna (14 giugno Milano e 16 giugno Firenze) saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti al Fan Club ufficiale, dalle 10:00 di martedì 7 febbraio alle 15:00 di giovedì 9 febbraio;</p>
<p>per tutti i possessori di carta American Express saranno disponibili a partire dalle 9:00 di giovedì 9 febbraio fino alle 15:00 di venerdì 10 febbraio tramite il sito www.ticketone.it/americanexpress;</p>
<p>per gli iscritti a My Live Nation www.livenation.it saranno disponibili a partire dalle 10:00 di giovedì 9 febbraio fino alle 15:00 di venerdì 10 febbraio;</p>
<p>la vendita generale partirà alle 9:00 di lunedì 13 febbraio sul sito www.ticketone.it e in tutte le prevendite autorizzate.</p>
<p>COSTO DEI BIGLIETTI PER LA DATA DI MILANO</p>
<p>Prato A                85 euro + prevendita<br />
Prato B                75 euro + prevendita<br />
1° anello rosso numerato    155 euro + prevendita<br />
2° anello rosso numerato    120 euro + prevendita<br />
1° anello verde numerato    90 euro + prevendita<br />
1° anello blu numerato        90 euro + prevendita<br />
2° anello verde numerato    75 euro + prevendita<br />
2° anello blu numerato        75 euro + prevendita<br />
3° anello rosso numerato    60 euro + prevendita<br />
3° anello verde numerato    45 euro + prevendita<br />
3° anello blu numerato        45 euro + prevendita</p>
<p>COSTO DEI BIGLIETTI PER LA DATA DI FIRENZE</p>
<p>Prato A                80 euro + prevendita<br />
Prato B                70 euro + prevendita<br />
Tribuna coperta numerata    155 euro + prevendita<br />
Tribuna Maratona numerata    120 euro + prevendita<br />
Curva Fiesole non numerata    45 euro + prevendita</p>
<p>Per maggiori informazioni sulle date italiane:<br />
Live Nation Italia (02 53006501 – www.livenation.it)</p>
<p>RDS media partner delle date italiane.</p>
<p>Pacchetti VIP sono disposizione per tutte le date del tour attraverso VIP Nation: www.VIPNation.com</p>
<p>MADONNA<br />
2012 WORLD TOUR ITINERARY<br />
EUROPA<br />
29 maggio    Tel Aviv, Israel            Ramat Gam Stadium        in vendita dal 10 febbraio<br />
3 giugno        Abu Dhabi            Yas Arena            in vendita dal 27 febbraio<br />
7 giugno        Istanbul, Turchia            Turk Telecom Arena        presto in vendita<br />
11 giugno    Zagabria, Croazia            Maksimir Stadium            in vendita dal 17 febbraio<br />
14 giugno    Milano, Italia            Stadio San Siro            in vendita dal 13 febbraio<br />
16 giugno    Firenze, Italia            Stadio Franchi            in vendita dal 13 febbraio<br />
20 giugno    Barcellona, Spagna        Palau Sant Jordi             in vendita dal 16 febbraio<br />
24 giugno    Coimbra, Portogallo        Estadio Cidade de Coimbra    in vendita dall’11 febbraio<br />
28 giugno    Berlino, Germania        O2 Arena            in vendita dal 13 febbraio</p>
<p>2 luglio        Copenaghen, Danimarca        Parken Stadium            in vendita dal 13 febbraio<br />
4 luglio        Goteborg, Svezia            Ullevi Stadium            in vendita dal 17 febbraio<br />
7 luglio        Amsterdam, Olanda        Ziggo Dome            in vendita dall’11 febbraio<br />
12 luglio        Bruxelles, Belgio            Stade Roi-Baudouin        in vendita dal 17 febbraio<br />
14 luglio        Parigi, Francia            Stade De France            in vendita dal 14 febbraio<br />
17 luglio        Londra, UK            Hyde Park            in vendita dal 10 febbraio<br />
21 luglio        Edimburgo, UK            Murrayfield Stadium        in vendita dal 10 febbraio<br />
24 luglio        Dublino, Irlanda            Aviva Stadium            in vendita dal 17 febbraio<br />
29 luglio     Vienna, Austria            Ernst-Happel-Stadion        in vendita dal 24 febbraio</p>
<p>1° agosto    Varsavia, Polonia            National Stadium            in vendita dal 17 febbraio<br />
7 agosto        Mosca, Russia            Olimpiski Arena            presto in vendita<br />
8 agosto        San Pietroburgo, Russia        SKK Arena            presto in vendita<br />
12 agosto    Helsinki, Finlandia        Olympic Stadium            in vendita dal 14 febbraio<br />
15 agosto    Oslo, Norvegia            Telenor Arena            in vendita dal 20 febbraio<br />
18 agosto    Zurigo, Svizzera            Stadion Letzigrund        in vendita dal 24 febbraio<br />
21 agosto    Nizza, Francia            Stade Charles-Erhmann        in vendita dal 14 febbraio</p>
<p>NORD AMERICA</p>
<p>28 agosto    Philadelphia, PA            Wells Fargo Center        in vendita dal 13 febbraio<br />
30 agosto    Montreal, QC            Bell Centre            in vendita dal 18 febbraio</p>
<p>1° settembre    Quebec City, QC            Plains of Abraham Site        in vendita dal 17 febbraio<br />
4 settembre    Boston, MA            TD Garden            in vendita dal 13 febbraio<br />
6 settembre    New York, NY            Yankee Stadium            in vendita dal 13 febbraio<br />
10 settembre    Ottawa, ON            Scotiabank Place            in vendita dal 13 febbraio<br />
12 settembre    Toronto, ON            Air Canada Centre        in vendita dal 13 febbraio<br />
15 settembre    Atlantic City, NJ            Boardwalk Hall            in vendita dal 27 febbraio<br />
19 settembre    Chicago, IL            United Center            in vendita dal 13 febbraio<br />
23 settembre    Washington, D.C.            Verizon Center            in vendita dal 13 febbraio<br />
29 settembre    Vancouver, BC            Rogers Arena            in vendita dal 13 febbraio</p>
<p>2 ottobre        Seattle, WA            Key Arena            in vendita dal 13 febbraio<br />
6 ottobre        San Jose, CA            HP Pavilion            in vendita dal 13 febbraio<br />
10 ottobre    Los Angeles, CA            Staples Center            in vendita dal 13 febbraio<br />
13 ottobre    Las Vegas, NV            MGM Grand            in vendita dal 27 febbraio<br />
16 ottobre    Phoenix, AZ            US Airways Center        in vendita dal 27 febbraio<br />
20 ottobre    Dallas, TX            American Airlines Center        in vendita dal 27 febbraio<br />
24 ottobre    Houston, TX            Toyota Center            in vendita dal 27 febbraio<br />
27 ottobre    New Orleans, LA            New Orleans Arena        in vendita dal 5 marzo<br />
30 ottobre    Kansas City, MO            print Center            in vendita dal 5 marzo</p>
<p>1° novembre    St. Louis, MO            Scottrade Center            in vendita dal 5 marzo<br />
3 novembre    St. Paul, MN            Xcel Energy Center        in vendita dal 27 febbraio<br />
10 novembre    Cleveland, OH            Quicken Loans Arena        in vendita dal 5 marzo<br />
15 novembre    Charlotte, NC            Time Warner Cable Arena        in vendita dal 5 marzo<br />
17 novembre    Atlanta, GA            Philips Arena            in vendita dal 5 marzo<br />
Tbc        Miami, FL            To Be confirmed            presto in vendita</p>
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		<title>CINE20: recensioni ed uscite cinematografiche / home video dal 03/02/12</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>weltall</dc:creator>
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Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="../wp-content/uploads/2011/06/cine20.jpg" alt="cine20" width="630" height="327" /></p>
<p><span style="color: #000000">Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        del  blog <a href="http://weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a>, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da <a href="http://tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a> , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non              professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e              accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite       home-video,        senza dimenticare le doverose segnalazioni sui  film      in sala, il    tutto     corredato da un sistema di  valutazione  facile     ed immediato.    Perché     mettersi in due per  gestire la  rubrica?     Semplicemente perché    il     “pensiero unico”  è noioso e  due voci,  due    opinioni, sia che    convergano o     che  vadano in  direzioni   opposte,   possono essere    decisamente più       interessanti e   stimolanti per  chi  scrive e per chi    legge. Detto   questo,       andiamo a cominciare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Al Cinema e non solo.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/missionimpossibleprotocollofantasma.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">MISSION : IMPOSSIBLE &#8211; PROTOCOLLO FANTASMA<br />
di Brad Bird</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Il problema più grande che si può riscontrare nelle tre incarnazioni cinematografiche di Mission : Impossible è la totale mancanza di continuità sia nel trattare il personaggio principale che nell&#8217; approccio indeciso con il quale si è portato al pubblico uno spy-movie potenzialmente vincente ma mai all&#8217; altezza di James Bond o dei vari Bourne. A parte Ethan Hunt e qualche personaggio di contorno a fare da collegamento, i tre film sono incompatibili e solo nel terzo Abrams è riuscito a dare al franchise un&#8217; impronta solida e coerente virata all&#8217; action, non perfetta, tutt&#8217; altro, ma comunque gradevole. Sono dovuti passare sei anni prima che qualcuno rimettesse mano su di una serie creduta morta e sepolta ma, per fortuna, il tempo passato non ha fatto smarrire la giusta strada presa nel 2006 tanto da poter considerare Protocollo Fantasma il miglior Mission Impossible fino ad oggi. La Bad Robot rimane alla produzione ma il creatore di Lost si fa da parte cedendo la regia a Brad Bird. Curiosità cinefila vuole che sia proprio lui uno dei motivi per i quali ci si avvicina al film, sopratutto per vedere come se la cava un rinomato regista Pixar (suoi Gli Incredibili e Ratatouille) con un blockbuster live-action. Basterebbe l&#8217; arrampicata sul grattacielo di Dubai per promuoverlo a pieni voti, ma Bird si dimostra capace di gestire un action a tutto tondo dall&#8217; inizio alla fine, con un ritmo sostenuto che segue di pari passo una narrazione che concede pochissimi momenti per riprendere fiato, magari aprendo delle parentesi da commedia (Simon Pegg non è inserito nel cast per puro caso) mai eccessive. Un sequel finalmente all&#8217; insegna dell&#8217; equilibrio insomma che, a distanza di sedici anni dal capitolo d&#8217;esordio sul grande schermo, ha perlomeno l&#8217; onestà e l&#8217; intelligenza di non prendersi troppo sul serio trasformando l&#8217; &#8220;impossibile&#8221; in puro e semplice cinema d&#8217; intrattenimento.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">75%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/moneyball.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">L&#8217; ARTE DI VINCERE di Bennett Miller</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Un film sul baseball? In Italia, o meglio, il Paese calcio-dipendente per eccellenza? Una cosa che decisamente non si spiega e rende ancora più misteriosi ed inesplicabili i meccanismi distributivi nostrani. Che il motivo risieda nella presenza di Brad Pitt nel ruolo principale e la sua candidatura all&#8217; Oscar? Possibile, ma facciamo finta per un momento che il motivo sia un&#8217; altro. L&#8217; Arte di Vincere (Moneyball) di Bennett Miller racconta la vera storia degli Athletics di Oakland e del loro General Manager Billy Beane che nel 2001, dopo una stagione positiva, si trovò a ricostruire da zero la squadra con un budget irrisorio, affidandosi ad un sistema statistico ideato da un giovane laureato in Economia a Yale. E&#8217; quasi come la storia di Davide e Golia applicata ad un universo sportivo (quello del baseball nello specifico ma in generale facilmente riconoscibile anche in altri sport) dove sono i budget ultra milionari a comandare e se qualche società non riesce a stare al passo, quelle più grandi se la divorano. Una critica che non possiamo che sentire molto vicina anche qua da noi, quella rivolta senza mezzi termini ad un sistema che ha voltato le spalle ai valori dello sport e ha trasformato gli atleti in mera merce di scambio e le cui quotazioni salgono e scendono come fossero azioni in borsa. E&#8217; bene specificare che di sport giocato qui ce n&#8217;è ben poco. Il film di Miller preferisce concentrasi sulla storia di un perdente i cui errori e i rimpianti continuano a tormentarlo e per i quali prova a fare ammenda cercando di rivoluzionare dal basso un mondo dove i soldi fanno la differenza. Ed è una storia dal retrogusto amaro, priva di facile retorica, dove Davide questa volta fa a Golia solo un graffio perchè i veri giganti son difficile da buttare giù.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Brevemente in sala.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/hesherbastardodentro.jpg" alt="" width="105" height="150" /><span style="color: #000000">HESHER E&#8217; STATO QUI di Spencer Susser</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Comedy-drama che sa si Sundance lontano un miglio, questa che vede protagonista un metallaro e capellone Joseph Gordon-Levitt insinuarsi nella vita di una famiglia aiutandoli a superare un grave lutto e ristabilendo legami andati perduti. Un Visitor Q senza incesti e violenza domestica?<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #ff6600">50%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.<br />
.<br />
.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/hugocabret.jpg" alt="" width="105" height="150" /><span style="color: #000000">HUGO CABRET di Martin Scorsese</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Tratto dal libro di Brian Selznick, il nuovo film di Martin Scorsese è molto atteso da chi vi scrive. Vuoi perchè sul regista di Taxi Driver e Toro Scatenato si ripone sempre una cieca fiducia, ma anche perchè appare quantomeno interessante vederlo all&#8217; opera su di una storia che abbraccia quasi la favola rimanendo in bilico tra cinema classico e moderno grazie all&#8217; uso del 3D stereoscopico.<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #008000">80%</span><br />
ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #ff6600">60%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/italyloveitorleaveit.jpg" alt="" width="105" height="149" /><span style="color: #000000">ITALY: LOVE IT, OR LEAVE IT di Gustav Hofer, Luca Ragazzi</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Un viaggio dal nord al sud dell&#8217; Italia per scoprire quanto di buono c&#8217;è ancora in questo Paese o se da salvare sia rimasto poco e l&#8217; unica soluzione rimasta sia lasciarsi tutto alle spalle e migrare all&#8217; estero. Due ragazzi, uno altoatesino e l&#8217; altro romano, con due visioni diametralmente opposte, cercheranno di capirlo in questa sorta di road movie a bordo di una 500. Che il nuovo cinema italiano riesca a riflettere e a far riflettere sulle vere problematiche dell &#8216;Italia di oggi per una volta?<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #ff6600">50%</span><br />
ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">30%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/thegirlwiththedragontattoo.jpg" alt="" width="105" height="150" /><span style="color: #000000">MILLENNIUM &#8211; UOMINI CHE ODIANO LE DONNE di David Fincher</span></h6>
<p><span style="color: #000000">In questa rubrica si è parlato già altre volte di questa preoccupante tendenza di fare remake a distanze sempre più ravvicinate con i film originali. Preoccupazione che cresce quando poi si tratta di un film onesto ma nulla più come Uomini che Odiano le Donne. A far da traino in questo caso c&#8217;è il grande successo del romanzo ma la cosa lascia sempre qualche dubbio. Di contro però, a dirigere questo rifacimento, non c&#8217;è un pinco pallino qualsiasi ma David Fincher, uno che non ha certo bisogno di presentazioni perciò, thumbs up. Sperando di non rimanere delusi.<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #008000">80%</span><br />
ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #008000">100%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/themuppets.jpg" alt="" width="105" height="150" /><span style="color: #000000">I MUPPET di James Bobin</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Portare in sala nel 2012 un film sui Muppets, appare un&#8217; operazione tanto furba quanto controllare con un accendino quanta benzina è rimasta nel serbatoio della propria auto. Operazione di altrettanta furbizia è quella di trovargli pure uno spazio nella distribuzione considerato che, qui da noi, i Muppets non sono certo noti come in America. Facile abbattere a zero la percentuale di attesa ma, considerato potrebbe essere una valida alternativa ai soliti cartoon che in questo periodo latitano, magari si potrebbe pensare di portare i propri figli a vederlo. Male di sicuro non farà.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #ff6600">50%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
POLISSE di Maïwenn Le Besco</span></h6>
<p><span style="color: #000000">E&#8217; un film francese su di una fotografa divisa tra un marito che la tradisce ed un poliziotto che si innamora di lei. Riccardo Scamarcio a condire il tutto. Pare che il film non sia neanche brutto, anzi l&#8217; esatto contrario, però&#8230;alla fine,  chi se ne frega?<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #cc0000">0%</span><br />
ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #ff6600">60%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/sullastradadicasa.jpg" alt="" width="105" height="147" /><span style="color: #000000">SULLA STRADA DI CASA di Emiliano Corapi</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Sulla scia dell&#8217; attuale crisi economica, Corapi porta in sala il suo film che vede protagonista un imprenditore che, per salvare la sua azienda, inizia a fare il corriere della droga, tenendo tutto nascosto alla sua adorata mogliettina che lo considera uno stinco di santo. Un qualcosa sulla falsa riga di Breaking Bad con l&#8217; unica differenza che, in questo caso, non potrebbe fregarcene di meno.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN<span style="color: #cc0000"> 0%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Consigli per gli acquisti.</span></h2>
<p><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Niente di significativo da segnalare questa settimana. See you next week.<br />
<span style="color: #ffffff"> .<br />
.</span></span></p>
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		<title>Monsignor Moraglia nuovo patriarca di Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 19:24:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Chiedo d’essere accolto come un fratello che, per un disegno della Provvidenza, è mandato a voi come padre, pur venendo da una regione lontana dalla vostra che ormai, però, avverto già come a me carissima&#8221;: è un passaggio del primo saluto che, da La Spezia, mons. Francesco Moraglia ha inviato oggi alla Diocesi di Venezia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56356" title="Moraglia foto 1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/Moraglia-foto-1.jpg" alt="Moraglia foto 1" width="630" height="352" />&#8220;Chiedo d’essere accolto come un fratello che, per un disegno della Provvidenza, è mandato a voi come padre, pur venendo da una regione lontana dalla vostra che ormai, però, avverto già come a me carissima&#8221;: è un passaggio del <strong>primo saluto</strong> che, da La Spezia, <strong>mons. Francesco Moraglia</strong> ha inviato oggi alla Diocesi di Venezia nel <strong>momento dell’annuncio della sua nomina a Patriarca</strong>.</p>
<p>Mons. Francesco Moraglia <em>(v. biografia completa e foto in allegato)</em> è nato a Genova il 25 maggio 1953 ed è stato ordinato presbitero il 29 giugno 1977; è dottore in T eologia Dogmatica. Il 6 dicembre 2007 è stato eletto alla sede vescovile della Spezia-Sarzana-Brugnato, ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 3 febbraio 2008, nella Cattedrale di Genova, dal Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco. Il 1° marzo dello stesso anno ha preso canonico possesso della diocesi. Il 23 aprile 2010 è stato nominato, con decreto del presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Comunicazione e Cultura.</p>
<p>31 gennaio 2012 &#8211; La nomina è stata comunicata oggi nella Sala Tintoretto del Palazzo Patriarcale di Venezia, in contemporanea con La Spezia e la Sala stampa vaticana, dall&#8217;Amministratore apostolico mons. Beniamino Pizziol  alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti dei mass media, di sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli laici in rappresentanza dei vari organismi ecclesiali ed associativi del Patriarcato di Venezia. Era presente anche un gruppo di ragazzi delle scuole accompagnati dall’insegnante.</p>
<p>“Fin dal primo momento in cui sono stato informato che il Santo Padre mi aveva destinato alla sede patriarcale di Venezia &#8211; scrive mons. Moraglia -, ho provato un forte sentimento di trepidazione, ma anche una grande fiducia nel Signore; di tale stato d’animo desidero, in primo luogo, farvi parte. Tutti, infatti, &#8211; pastore e fedeli &#8211; siamo coinvolti nella scelta di Benedetto XVI. Il servizio nel difficile compito della presidenza ecclesiale richiede doti tali di prudenza, di saggezza , di cuore e d’intelletto che nessuno può pensare di possedere; per questo mi rivolgo a Voi chiedendo, fin d’ora, preghiera e aiuto. Per la Chiesa che è a Venezia e il suo nuovo pastore inizia un tempo in cui ciascuno &#8211; per la sua parte &#8211; è chiamato ad affidarsi, con più libertà e più fede al Signore e al Suo piano provvidenziale che va sempre oltre quanto gli uomini possono immaginare; è il tempo in cui ciascuno, facendo meno conto su di sé, è chiamato ad aprirsi maggiormente, nella sua vita, al senso della paternità di Dio. E’ il tempo &#8211; se vogliamo &#8211; della comunione a priori, in cui, pastore e fedeli sono invitati, nella fede, a innalzare lo sguardo all’unico Maestro e Signore. Da quando sono stato messo a conoscenza della decisione del Santo Padre ho voluto idealmente aprire il mio cuore a tutta la città, all’intera diocesi, a ogni uomo e donna che il Signore mi vorrà fare incontrare nel servizio episcopale in mezzo a voi. &#8220;.</p>
<p>Il nuovo Patriarca di Venezia, poi, afferma: &#8220;Sono mandato a voi come vostro Vescovo; non conto su particolari doti e doni personali, non vengo a voi con ricchezza di scienza e intelligenza ma col desiderio e il fermo proposito d’essere il primo servitore della nostra Chiesa che è in Venezia. Sono conscio d’essere mandato a una Chiesa viva, ben presente sul territorio, a una Chiesa che sa esprimere con una fede capace di farsi cultura ma, soprattutto, a una Chiesa che ha una lunga storia scandita dalla santità, anche ordinaria, di molti suoi figli e figlie&#8221;.</p>
<p>Mons. Moraglia estende quindi il suo saluto a tutte le persone e le realtà ecclesiali della Diocesi di Venezia, sottolinea il &#8220;comune cammino&#8221; delle Chiese del Nordest verso il prossimo convegno di Aquileia e manifesta &#8220;affetto collegiale&#8221; agli altri Vescovi della Conferenza episcopale triveneta, ricorda i suoi predecessori (Scola e Cè), ringrazia con riconoscenza mons. Pizziol e a tutte le cariche istituzionali assicura &#8220;impegno per una collaborazione leale, nella distinzione dei ruoli&#8221;.</p>
<p>Un passaggio particolare del messaggio è destinato &#8220;ai carissimi giovani, con i quali sarebbe &#8211; fin d’ora &#8211; mio desiderio intrattenermi a lungo, mi limito a dire: voglio incontrarvi al più presto!&#8221;. E inoltre &#8220;un pensiero di vicinanza amica e fraterna va a quanti appartengono alle differenti confessioni cristiane, alla comunità ebraica, ai credenti di altre religioni presenti nel territorio della diocesi. Infine il mio saluto rispettoso va agli uomini e alle donne non credenti, soprattutto a coloro che sono “in ricerca”, auspicando, per quanto possibile, un comune impegno per l’uomo; in una cultura sempre più individualista, profondamente segnata della tecno-scienza, appare discriminante la questione antropologica, vero “caso serio” per il presente e il futuro della nostra società&#8221;.</p>
<p><em>A comunicare la nomina è stato mons. Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza e Amministratore apostolico del Patriarcato di Venezia</em>: “Con grande gioia vi annuncio che, dopo alcuni mesi di attesa, il Patriarcato ha il suo nuovo Pastore. Sento, a nome di tutta la Chiesa veneziana, di ringraziare di cuore il Santo Padre per il dono che ci ha fatto, ma anche di esprimere un particolare ringraziamento a mons. Moraglia, che ha accettato con spirito di fede e di abbandono al Signore, la responsabilità di una Chiesa territorialmente non grande, ma ricca di storia, di spiritualità, di tradizioni e storico punto di riferimento per le Chiese della Regione conciliare triveneta. Una Diocesi che, ne sono sicuro, saprà accogliere con entusiasmo il nuovo Patriarca, volergli bene e camminare con lui nella fedeltà gioiosa, nell’obbedienza filiale e con autentica passione per il Vangelo. Mons. Moraglia viene tra noi forte di una lunga e ricca esperienza accademica e pastorale”.</p>
<p>L’Amministratore apostolico ha quindi comunicato che “la nomina del nuovo Patriarca comporta un tempo di attesa che culminerà con la presa di possesso canonica della Cattedra di S. Marco. Fino ad allora continuerò a svolgere il mio servizio di Amministratore apostolico a questa amata Chiesa di Venezia che da oggi vuole prepararsi nel modo migliore ad accogliere il suo nuovo Pastore”. Il Vescovo Pizziol ha, inoltre, annunciato che “a partire da oggi, in tutte le celebrazioni liturgiche si pregherà per il nuovo Patriarca, affinché la grazia dello Spirito lo prevenga e gli apra la strada, lo sostenga nei suoi passi verso di noi e lo accompagni sempre nel suo ministero, che ci auguriamo gioioso e fecondo”.</p>
<p>Su indicazione dell’Amministratore apostolico, infine, è <em>costituito un Comitato per l’accoglienza del nuovo Patriarca</em> <em>presieduto da mons. Danilo Barlese</em>, moderatore di Curia e delegato per il coordinamento della pastorale. Al Comitato spetterà fornire tutte le indicazioni, pastorali ed organizzative, alle diverse realtà diocesane (parrocchie, associazioni, movimenti, ecc.), secondo quanto il nuovo Patriarca vorrà suggerire.</p>
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		<title>CINE20: recensioni ed uscite cinematografiche / homevideo dal 27/01/12</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:42:13 +0000</pubDate>
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Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="../wp-content/uploads/2011/06/cine20.jpg" alt="cine20" width="630" height="327" /></p>
<p><span style="color: #000000">Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        del  blog <a href="http://weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a>, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da <a href="http://tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a> , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non              professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e              accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite       home-video,        senza dimenticare le doverose segnalazioni sui  film      in sala, il    tutto     corredato da un sistema di  valutazione  facile     ed immediato.    Perché     mettersi in due per  gestire la  rubrica?     Semplicemente perché    il     “pensiero unico”  è noioso e  due voci,  due    opinioni, sia che    convergano o     che  vadano in  direzioni   opposte,   possono essere    decisamente più       interessanti e   stimolanti per  chi  scrive e per chi    legge. Detto   questo,       andiamo a cominciare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Al cinema e non solo.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
<img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/shame.jpg" alt="" width="150" height="214" />Shame di Steve McQueen</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Lo sapevo benissimo, sapevo benissimo sarebbe stato un film vuoto, presuntuoso e privo d&#8217;argomenti. Sapevo bene che non mi sarebbe piaciuto, che un film di cui tutti hanno parlato solo per il (notevolmente lungo) batacchio di Michael Fassbender non poteva avere molto altro da dire, che Steve McQueen, dall&#8217;alto del suo essere un videoartista newyorchese, avrebbe girato tutto con un&#8217;impeccabile fotografia ostentando sequenze e inquadrature solo per far vedere a tutti quanto lui sia bravo ad usare le giuste geometrie tra giochi di ombre e luci, che avrebbe usato tutto questo per nascondere la sua totale incapacità nel raccontare una storia e, prima ancora, di scriverla. Sapevo benissimo tutto questo, eppure sono andato a vederlo lo stesso, sperando di ricredermi, e sono uscito dal cinema incazzato, incazzato come quando sono andato a vedere Somewhere della Coppola, che con McQueen condivide una certa presunzione artistica. Non solo è un brutto film, inutile e furbescamente provocatore (si fa per dire, perchè di peni e scene di sesso più o meno esplicito, al cinema, se ne sono visto a bizzeffe) ma è anche ridicolo. Ridicolo nel muovere i personaggi, nel dar peso, con una pomposissima colonna sonora, a sequenze che nulla hanno se non un semplice fascino per la vista. Ridicolo nel prendersi enormemente sul serio, pieno di sé in ogni dove, come se in ogni inquadratura stesse disperatamente cercando di confermarsi e riconfermarsi, di farsi vedere, di ricordare alla gente che lui c&#8217;è, lui è bravo, che lui può permettersi di dilatare i tempi, di raccontare il minimo, di non spiegare il necessario. McQueen sarà pure bravo a prendere una telecamera e puntarla in faccia alla gente, ma fare cinema è tutt&#8217;altro, fare cinema è anche e soprattutto scrittura, e lui a scrivere, e raccontare, non è capace.<br />
<strong>GRADIMENTO TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong><br />
<span style="color: #ffffff"> .</span><br />
Nel suo ultimo film, Shame, il regista Steve McQueen (solo omonimo con il mai troppo compianto attore americano) racconta la storia di ordinaria disperazione di Brandon, erotomane compulsivo incapace di controllare le proprie pulsioni sessuali. La sua routine quotidiana, fatta di rapporti occasionali con donne consenzienti e prostitute, porno e masturbazione, viene bruscamente interrotta dall&#8217; improvviso arrivo della sorella Sissy la cui instabilità psicologica mina il già fragile equilibrio sul quale poggia la sua vita. Seppur con patologie molto diverse, entrambi sono prigionieri in una spirale autodistruttiva che ha radici lontane, remote, in un passato sul quale McQueen preferisce sorvolare ma le cui cicatrici hanno lasciato Brandon incapace di instaurare una relazione sentimentale e Sissy ossessionata dal desiderio di essere amata. Ma mentre lei cerca nel fratello la sua ancora di salvezza, lui si rifugia in una solitudine necessaria e nasconde la sua vergogna dietro una facciata di ordinario trentenne con tanto di casa e lavoro stabile. Se la Mulligan continua a confermare le sue qualità ed il suo talento ruolo dopo ruolo, Michael Fassbender regge su di se l&#8217; intero film con un ruolo difficile ed un interpretazione sofferta che traspare anche grazie a McQueen che al corpo preferisce il volto, le lacrime, gli sguardi. Ma anche New York ricopre un ruolo di assoluta protagonista, gelida, anonima dietro le sue luci, le sue strade, i panorami oltre le grandi vetrate. Un labirinto di cemento all&#8217; interno del quale le disperate urla d&#8217;aiuto dei protagonisti si perdono e si confondono irrimediabilmente con il caos circostante.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">80%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft size-full wp-image-56124" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/sospiridelmiocuore.jpg" alt="sospiridelmiocuore" width="150" height="216" /><span style="color: #000000">I SOSPIRI DEL MIO CUORE di Yoshifumi Kondo</span><br />
<span style="color: #000000">(HOME VIDEO)</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Amato dai fans ma quasi invisibile al resto del mondo, I Sospiri del Mio Cuore è l&#8217; opera prima di Yoshifumi Kondo e sfortunatamente anche la sua ultima. Scelto da Miyazaki come suo successore, Kondo è prematuramente scomparso tre anni dopo l&#8217; uscita del film, lasciando un vuoto nello Studio Ghibli e in tutta l&#8217; animazione giapponese che ha certamente contribuito a far crescere e diffondere, prima come character designer e animatore che come regista. Come la giovane protagonista Shizuku, I Sospiri del Mio Cuore è una gemma grezza la cui bellezza nascosta emerge nella misura in cui, chi guarda, è capace di illuminarla con la giusta luce: non è difficile infatti percepire, nell&#8217; ordinaria Tokyo che fa da sfondo alla storia, una magia che gli occhi innocenti della protagonista sono ancora in grado di percepire, in un negozio pieno di oggetti meravigliosi e carichi di nostalgia, in una via mai attraversata prima, in un gatto sovrappeso da seguire come il Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie. Tratto da un manga di Aoi Hiiragi e adattato per lo schermo dall&#8217; instancabile Miyazaki, il film di Kondo affronta con tocco leggero e sensibile tante tematiche care alla Ghibli che ruotano questa volta intorno ad una giovane adolescente che si trova di fronte al primo importante bivio della sua vita, della sua carriera scolastica e del suo percorso di vita futuro. Se non fosse già difficile farsi carico di scelte così gravose, anche l&#8217; amore ci mette lo zampino e tutto si complica. Ma in realtà il sentimento che nasce tra Shizuku ed il coetaneo Seiji diventa la molla che spinge entrambi a stare al passo con i loro sogni, a correre il rischio di uscire dai binari imposti dal sistema scolastico e dalla società contravvenendo a regole non scritte e trovando negli adulti il sostegno di chi, come loro, ha sognato non riuscendo però a realizzare fino in fondo i propri desideri.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">75%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/contagion.jpg" alt="" width="150" height="215" /><span style="color: #000000">CONTAGION di Steven Soderberg</span><br />
<span style="color: #000000"> (HOME VIDEO)</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Ciò che da all&#8217; ultimo film di Steven Soderberg una decisa spinta in avanti, è certamente il fatto di rifarsi, in maniera più esplicita che implicita, ai recenti casi, più mediatici che altro, di Sars e H1N1. Il regista americano immagina che a poca distanza da queste contenute emergenze sanitarie, si diffonda per tutto il globo, con una rapidità preoccupante, una nuova pandemia molto più aggressiva delle precedenti, il tutto raccontato da molteplici punti di vista, dal comune cittadino, ai membri delle organizzazioni sanitarie, ai media. Pur se frammentato dalla sua struttura corale, Contagion è un thriller teso e solidissimo dove molta dell&#8217; attenzione viene posta sull&#8217; estrema difficoltà che hanno le strutture sanitarie, da quelle più piccole fino a quelle mondiali, di gestire crisi a livello globale prima che panico e paura si diffondano con effetti più devastanti dei virus che si cercano di combattere. Ma non ci si risparmia neanche sulla necessità di un&#8217; informazione, non soltanto coerente, ma che sia capace di capire il peso delle proprio ruolo e di riflesso la responsabilità che questo comporta, tanto quella dei media tradizionali che quella libera (splendido a tal proposito il blogger interpretato da Jude Law). Contagion ha anche il pregio di essere un film tecnicamente sobrio, montato in maniera intelligente e musicato da uno score azzeccatissimo. Impressionante il numero di grandi attori coinvolti (Matt Damon, Marion Cotillard, Lawrence Fishburne o Josie Ho) che si prestano anche a parti davvero piccole ma tutte piuttosto essenziali nel complesso.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">75%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Brevemente in sala.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
L&#8217; ARTE DI VINCERE di Bennet Miller</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/moneyball.jpg" alt="" width="99" height="140" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Un film sulle meccaniche monetarie dietro le squadre di baseball dove Brad Pitt cerca di ricostruire una squadra con così pochi soldi da non potersi permettere neanche una mazza. Il discorso mi interessa proprio poco e, in generale, mi interessano poco i film con dello sport di mezzo (e figuriamoci il baseball) ma uno dei due sceneggiatori è Aaron Sorkin, quello di The Social Network, e probabilmente lo vedrò solo per il mio amore spropositato nei suoi confronti.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #ff6600">60%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
IL SENTIERO di Jasmila Zbanic</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/ilsentiero.jpg" alt="" width="101" height="144" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Un uomo e una donna che fanno di tutto per andare avanti, lui alcolizzato non riesce a trovare lavoro finchè un amico, diventato un mussulmano ortodosso, non riesce ad aiutarlo, ma entreranno in gioco altri problemi, questa volta di fattura morale e religiosa, e come sempre non sarà facile venirne fuori. Un film che, benché sembrando un po&#8217; troppo disperato, potrebbe essere uno dei più interessanti di quest&#8217;inizio anno.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
THE IRON LADY di Phyllida Lloyd</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/theironlady.jpg" alt="" width="99" height="141" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Lo storia di Margaret Tatcher, l&#8217;ex primo ministro britannico, che sembra essere valida solo per la fenomenale interpretazione di Meryl Streep, una leggenda tale che non ha mai smesso di confermarsi come una delle più grandi attrici viventi. Il ruolo le ha già fatto guadagnare un Golden Globe e l&#8217;oscar è lì alle porte. Vai Meryl, chissenefrega se il film è brutto.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #ff6600">60%</span></strong><br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #cc0000">40%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
ACAB &#8211; ALL COPS ARE BASTARDS di Stefano Sollima</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/acab.jpg" alt="" width="102" height="146" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Dal regista della serie Romanzo Criminale (insieme a Boris una boccata d&#8217; aria fresca nel panorama televisivo italiano) un film su poliziotti violenti e carichi d&#8217;odio. Non saprei cosa pensarne, dei film italiani ho smesso di fidarmi da tempo, soprattutto se si parla della società che manifesta. L&#8217;unico modo per capirlo, alla fine, è vederlo.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #ff6600">60%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.<br />
.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/missionimpossibleprotocollofantasma.jpg" alt="" width="105" height="150" /><span style="color: #000000">MISSION: IMPOSSIBLE &#8211; PROTOCOLLO FANTASMA di Brad Bird</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Il quarto capitolo di una saga di cui mi frega veramente poco, senza tante storie. L&#8217;attesa è al minimo semplicemente perchè non ho alcuna intenzione di andarlo a vedere.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">La curiosità di vedere come se la cava con il cinema action nudo e crudo uno dei più acclamati registi della Pixar mi porterà a vedere, quasi sicuramente, questo film.<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
DON&#8217;T THINK di Adam Smith</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Un concerto dei Chemical Brothers al cinema. Ottimo se vi piacciono i Chemical Borthers. A me, ad esempio, fanno un po&#8217; cagare.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Consigli per gli acquisti.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
CONTAGION (DVD e BD già disponibili dal 25/01/12)</span></h6>
<p><img class="alignright size-full wp-image-56117" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/contagion.jpeg" alt="contagion" width="135" height="190" /><span style="color: #000000">Non c&#8217;è davvero molto da aggiungere a quanto scritto sopra, soprattutto quando un film di Soderberg riesce a mettere d&#8217;accordo sostenitori e detrattori. Le due edizioni sono differenti sia per contenuti tecnici e di contenuti, che vedono il Bluray prendere una certa distanza da quella DVD sia per il maggior numero di extra che per la presenza del download digitale.<br />
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ita / Ing / Fra Dolby Digital 5.1 &#8211; SOTT: Ita non udenti / Ing non udenti / Fra / Ola &#8211; EXTRA: &#8220;Come un virus cambia il mondo&#8221; featurette &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #ff6600">CONSIGLIATO CON RISERVA</span></strong><br />
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico 1080p &#8211; AUDIO: Tur Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Fra / Ted / Spa / Rus Cec / Ung / Pol Dolby Digital 5.1, Ing DTSHD 5.1 &#8211; SOTT: Ita non udenti / Ing non udenti / Ted non udenti / Fra / Spa / Dan / Ola / Sve / Nor / Fin / Por / Isl / Rus / Gre / Ung / Pol / Rum / Tur / Ebr / Cec / Arb &#8211; EXTRA: The Reality of Contagion: la situazione reale, The Contagion Detectives: guerra ai virus mortali, Come un virus cambia il mondo &#8211; ZONA: B<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIATO</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
MEAN STREETS (DVD già disponibile dal 25/01/12)</span></h6>
<p><img class="alignright size-full wp-image-56118" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/meanstreets.jpeg" alt="meanstreets" width="135" height="202" /><span style="color: #000000">Uno tra i primi lungometraggi di Scorsese, con protagonisti dei giovanissimi Harvey Keitel e Robert DeNiro, era già stato editato nel 2004 sotto etichetta Minerva. Inutile dire che il formato video 1.33:1 rendeva quell&#8217; edizione, oltre che inutile, anche imbarazzante. Tocca alla RaroVideo porre rimedio e la loro edizione, corredata di audio e sottotitoli italiani e inglesi, si propone con un video anamorfico con rapporto 1.78.1, che non è uguale a quello originale 1.85:1 ma la differenza è irrilevante. Pochi extra ma acquisto comunque consigliato.<br />
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico &#8211; AUDIO. Ita / Ing Dolby Digital 2.0 &#8211; SOTT: Ita / Ing &#8211; EXTRA: Introduzione video di Mario Sesti, Booklet &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIATO</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
PROFESSIONE ASSASSINO &#8211; THE MECHANIC (DVD e BD già disponibili dal 25/01/12)</span></h6>
<p><img class="alignright size-full wp-image-56119" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/mechanic.jpeg" alt="mechanic" width="135" height="194" /><span style="color: #000000">E&#8217; verissimo che il remake di Simon West non regge il confronto con l&#8217; originale di Micheal Winner che vedeva protagonista un grandissimo Charles Bronson, ma ci troviamo di fronte ad un buon film che può contare su di un cast in forma ed in parte, sopratutto il titanico Jason Staham. Per tipo di film e per la totale assenza di contenuti accessori, mi sentirei di consigliare la versione in DVD, soprattutto per chi volesse optare per un acquisto a scatola chiusa.<br />
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 &#8211; SOTT: Ita non udenti &#8211; EXTRA: n.d. &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIATO</span></strong><br />
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p &#8211; AUDIO: Ita / Ing DTS HD 5.1 &#8211; SOTT: ita non udenti &#8211; EXTRA: n.d. &#8211; ZONA: B<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #ff6600">CONSIGLIATO CON RISERVA</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
SUPER 8 (DVD e BD COMBO già disponibili dal 25/01/12)</span></h6>
<p><img class="alignright size-full wp-image-56120" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/super8.jpg" alt="super8" width="150" height="212" /><span style="color: #000000">J.J. Abrams e Steven Spielberg sono riusciti, che il film vi sia piaciuto o meno, a riproporre oggi un modo di fare cinema per ragazzi che si era completamente perduto, restituendo ad un ampia fascia di pubblico, ad intere generazioni, sensazioni e tematiche che riportano alla memoria film come Goonies, Stand By Me, ET ed un&#8217; altra manciata di titoli che sono in fondo dei piccoli grandi cult. Super 8 viene proposto da Universal in una doppia edizione, DVD e Bluray Combo (DVD, Bluray e Download digitale) ed è inutile sottolineare quanto sia consigliata la seconda che, tra le altre cose, potrete trovare in versione limitata con la confezione in formato steelbox.<br />
* DVD * VIDEO: 2.40.1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 &#8211; SOTT: Ita / Ing &#8211; EXTRA: Commento al film di J.J.Abrams Bryan Burk e Larry Fong, Il Sogno Dietro Super 8, L&#8217;alieno esiste &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #ff6600">CONSIGLIATO CON RISERVA</span> (meglio la &#8220;combo&#8221;)</strong><br />
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p &#8211; AUDIO: Ita / Ted / Spa / Fra Dolby Digital 5.1, Ing Dolby TrueHD 7.1 &#8211; SOTT: Ing / Ing non udenti / Ita / Ted / Spa / Fra / Dan / Ola / Fin / Nor / Sve &#8211; EXTRA: Commento al film di J.J.Abrams Bryan Burk e Larry Fong, 8 documentari HD, 14 scene inedite HD, Analisi dell&#8217;incidente ferroviario &#8211; ZONA: B<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIATO</span></strong><br />
<span style="color: #ffffff"> .<br />
.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mamma 2.0 &#8211; Responsabilità… Da dove si comincia?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Capita che un bambino diligente e sempre bravo a scuola un giorno corra da mamma, in preda al panico e alla più nera disperazione…
“Mamma, ho dimenticato per sbaglio il libro a scuola e non posso fare il compito. Cosa faccio adesso? La maestra mi metterà 5..”
La mamma è molto dispiaciuta, perché sa bene che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-55807" title="bambino-triste" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/bambino-triste.jpg" alt="bambino-triste" width="630" height="472" /></p>
<p>Capita che un bambino diligente e sempre bravo a scuola un giorno corra da mamma, in preda al panico e alla più nera disperazione…<br />
“Mamma, ho dimenticato per sbaglio il libro a scuola e non posso fare il compito. Cosa faccio adesso? La maestra mi metterà 5..”<br />
La mamma è molto dispiaciuta, perché sa bene che si tratta di una svista e cerca di consolare come può il piccolo afflitto che, nel mentre, medita già in cuor suo la soluzione all’inghippo.<br />
“Mamma, per favore, puoi scrivere una giustificazione per la maestra? Solo per questa volta. Poi starò attento. Non lo farò più.”<br />
Mamma sospira.<br />
Il potere persuasivo di quegli occhioni, di quel labbruccio increspato hanno una forza tale, che, credetemi, solo trovandosi in situazioni analoghe si può comprendere appieno.<br />
Mamma sente, però che è giunto un momento fatidico, uno di quelli in cui, da genitore, si trova a poter scegliere tra due opzioni.<br />
La prima, quella più facile e immediata: prendere il libretto, scrivere e sottoscrivere quella frase di giustificazione che avrebbe rasserenato suo figlio nel giro di un attimo e consentito a mamma di tornare a fare quello che stava facendo.. E’ una svista, dopotutto..Lui è bravo e non accadrà più.<br />
La seconda, la più difficile: quella di spiegare che no, mamma non avrebbe scritto alcuna giustificazione, che lui avrebbe dovuto armarsi di coraggio, assumersi le sue responsabilità, scusarsi con la maestra per l’accaduto e accettarne le inevitabili conseguenze.<br />
Mamma ha sospirato di nuovo di fronte a quelle due opzioni e ha scelto la seconda strada, imponendosi calma e pacata fermezza di fronte agli occhi lucidi e all’inevitabile pianto a seguire. Ha smesso completamente di fare ciò che stava facendo, si è seduta è ha esposto le sue ragioni.<br />
Gli eventi di questi giorni hanno innescato in me questo collegamento, perché, come rilevato da pochi nel marasma del circo mediatico allestito attorno alla tragedia del Giglio, è facile additare il codardo dal divano di casa e considerare addirittura un eroe chi opera, viceversa, secondo il proprio dovere.<br />
Eccessi di una società in cui il senso di responsabilità è cosa rara e scaricare la responsabilità è drammatica consuetudine. Esempi se ne trovano ovunque e a volte, costano molto molto cari.<br />
Forse troppo spesso noi genitori scegliamo per i nostri figli quella prima opzione, quella giustificazione così veloce, così senza problemi… E’ ancora piccolo…Si tratta di una svista…Non accadrà più..<br />
Credo invece che educare alla responsabilità sia davvero una delle sfide dell’essere genitori oggi, ancora più di ieri, che è da piccoli che si comincia e con le piccole cose..</p>
<p><strong> E voi cosa nepensate? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni…</strong></p>
<p>Cristina oltre a scrivere questa rubrica tutti <strong><span style="color: #ff0000;">i giovedi su Udine20</span> </strong>ha un suo blog:<strong> <a href="http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.com/" target="_blank">http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.com/</a></strong></p>
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		<title>CINE20: recensioni ed uscite cinematografiche / homevideo dal 20/01/12</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>weltall</dc:creator>
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Cine20  lo            potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo        cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine       del  blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="../wp-content/uploads/2011/06/cine20.jpg" alt="cine20" width="630" height="327" /></p>
<p><span style="color: #000000">Cine20  lo            potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo        cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine       del  blog <a href="http://weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a>, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da <a href="http://tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a> , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non             professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e             accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite      home-video,        senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film      in sala, il    tutto     corredato da un sistema di valutazione  facile     ed immediato.    Perché     mettersi in due per gestire la  rubrica?     Semplicemente perché    il     “pensiero unico” è noioso e  due voci,  due    opinioni, sia che    convergano o     che vadano in  direzioni   opposte,   possono essere    decisamente più      interessanti e   stimolanti per  chi  scrive e per chi    legge. Detto  questo,       andiamo a cominciare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Al cinema e non solo.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/latalpa.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">LA TALPA di Thomas Alfredson</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Inghilterra, primi anni settanta, Guerra Fredda. Una soffiata avvisa un ministro del governo britannico che all&#8217; interno del Circus, nome in codice dell&#8217; intelligence di Sua Maestà, potrebbe esserci una talpa sovietica. Viene richiamato per questo in servizio Smiley, agente allontanato dopo una missione finita tragicamente, per identificare e smascherare l&#8217; infiltrato. Thomas Alfredson, dopo l&#8217; ottimo Lasciami Entrare, si trova per le mani un progetto dal respiro internazionale con del materiale, il romanzo &#8220;La Talpa&#8221; di John LeCarrè, non semplicissimo da portare sul grande schermo. Per loro stessa natura infatti, le spy-story, non si prestano al racconto lineare e condensare un romanzo di oltre duecento pagine in poco più di due ore può risultare il primo passo verso il fallimento. Il regista svedese trova però il modo di tirare fuori dalla sceneggiatura, una matassa ordinata tenuta saldamente per il bandolo, senza per questo trascurare una regia curata e precisa che rappresenta anche una conferma del suo talento. Ad un primo e superficiale impatto però, potrebbe sembrare che al di la del suo aspetto formale, del quale si torna a sottolineare la qualità, ed i nomi presenti nel cast (Gary Oldman, Mark Strong, Colin Firth e Tom Hardy), l&#8217; intreccio che è alla base del film sia fin troppo impermeabile e ostico verso chi cerca una chiara e limpida comprensione delle vicende narrate. Quel che il film richiede in realtà è solo quel minimo di attenzione necessario a memorizzare nomi e volti, capire i legami tra i personaggi e non perdersi tra i piani temporali del racconto che Alfredson gestisce con un sapiente uso dei flashback. Se si decide di affrontare la visione con la dovuta pazienza si verrà certamente ricompensati con uno dei migliori spy-movie degli ultimi anni, certamente lontano anni luce da ritmi &#8220;bondiani&#8221;, ma immerso in un&#8217; efficace atmosfera di sfiducia e complotto, dove la Guerra Fredda ha confuso tutti i ruoli e le parti in lotta. In caso contrario si avrà solo una bella confezione ma del cui contenuto vi interesserà ben poco.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #008000">80%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/dontbeafraidofthedark.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">NON AVERE PAURA DEL BUIO di Troy Nixey</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Guillermo Del Toro è uno di quei registi molto amati per i quali si è in trepidante attesa di un nuovo film ma, che per un motivo o per un altro, tarda ad arrivare a compimento. E lo vediamo pertanto dedicarsi a questa o a quella produzione di film non sempre all&#8217; altezza del suo nome. Don&#8217;t Be Afraid of the Dark è sfortunatamente proprio uno di questi ultimi nonostante si rifaccia a tematiche molto care al regista messicano (l&#8217; immaginario fantastico infantile come rifugio dalla realtà ostile ma che si rivela a sua volta pericoloso e ricco di insidie) che ritroviamo in una storia a metà tra il classico &#8220;haunted house&#8221; movie e la versione deviata della favola della fatina dei denti, qui sostituita da delle orrende creaturine tutt&#8217; altro che amichevoli. Quello che manca al film è una soluzione di continuità tra le vicende familiari della piccola protagonista e la sua fascinazione per la scoperta del fantastico proprio nella casa dove è costretta ad abitare, anzi, si potrebbe parlare proprio di estrema superficialità nel definire i contorni di una storia che, perlomeno dall&#8217; incipit, poteva sembrare molto più disturbante. Ma la superficialità di poco sopra è un problema che si trova poi riflesso sulla definizione dei personaggi di contorno (per non parlare della poca voglia che hanno Guy Pierce e Katie Holmes di ricoprire quei ruoli) e sul tono stesso che il film dovrebbe prendere, dove anche i brividi latitano ma non la voglia di vederlo finire il prima possibile.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #cc0000">20%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Brevemente in sala.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/benvenutialnord.jpg" alt="" width="108" height="155" /><span style="color: #000000">BENVENUTI AL NORD di Luca Miniero</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Ecco come stanno le cose: a perte la debacle del cinepanettone e di Pieraccioni, la così detta commedia italiana fa sempre incassi incoraggianti per i produttori che si sentono quasi obbligati a dare un seguito a quei film che hanno ottenuto una buona risposta di pubblico. Ed ecco che dopo &#8220;Benvenuti al Sud&#8221; arriva &#8220;Benvenuti al Nord&#8221;. Già si immagina situazione invertita ma la solita, banale, insopportabile comicità.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #ffffff">.<br />
</span><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/etmaintenantonvaou.jpg" alt="" width="108" height="154" /><span style="color: #000000">E ORA DOVE ANDIAMO? di Nadine Labaki</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Un gruppo di donne trova, nel dolore per la perdita di persone care in una guerra tanto lunga quanto inutile, un punto di incontro solido e importante al di la delle differenze religiose. E sarà proprio in forza a questa inaspettata amicizia che cercheranno in tutti i modi di allentare le tensioni religiose all&#8217; interno della loro comunità.<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #ff6600">60%</span><br />
ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #ffffff">.<br />
</span><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
LITFIBA DAY &#8211; CERVELLI IN FUGA EUROPA LIVE 2011<br />
di Piero Pelù, Mauro Piredda</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Gli unici &#8220;cervelli&#8221; di cui non sentiremo la mancanza.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/loranera.jpg" alt="" width="105" height="151" /><span style="color: #000000">L&#8217; ORA NERA di Chris Gorak</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Ok, Chris Gorak è stato art director in diversi film anche importanti (si veda Fight Club) ma come regista questa è solo la sua seconda volta dietro la macchina da presa. Ed ora lo troviamo coinvolto in progetto che vede un invasione aliena colpire la capitale Russa con tanto di alieni informi affamati di energia elettrica che iniziano una spietata caccia verso ogni essere vivente sulla Terra. Una location insolita dove ambientare un film sci-fi, ma se alla produzione c&#8217;è Timur Bekmambetov, non c&#8217;è da stupirsi e magari possiamo aspettarci anche qualcosa di divertente.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #ffffff">.</span></h6>
<h6><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/setteoperedimisericordia.jpg" alt="" width="105" height="148" /><span style="color: #000000">SETTE OPERE DI MISERICORDIA<br />
di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Rilettura moderna e forse un po&#8217; provocatoria del Vangelo secondo Matteo che ha protagonista una ragazza slava che pur di sopravvivere lontana dalla realtà in cui l&#8217; ha fatta precipitare la sua famiglia, sequestra un uomo anziano per occuparne la casa. Lo spunto di partenza di questa coppia di registi esordienti è interessante ed il film ha ricevuto un premio e critiche positive in quel di Locarno, perciò lo si tiene d&#8217; occhio.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #ff6600">60%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
SLEEPING AROUND (DI LETTO IN LETTO) di Marco Carniti</span></h6>
<p><span style="color: #000000">E&#8217; un film che, a quanto leggo, parla di sessualità e delle sue derive. Ah si, è pure un film italiano.<br />
<strong> ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/underworldilrisveglio3d.jpg" alt="" width="105" height="150" /><span style="color: #000000">UNDERWORLD: IL RISVEGLIO di Måns Mårlind, Björn Stein</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Bisogna dare credito ad Underworld di aver riportato all &#8216;attenzione del cinema vampiri e licantropi in tempi non sospetti, prima che figure mitiche e spaventose fossero ridotte ad una barzelletta di cattivo gusto. Non so che episodio sia questo, può essere pure il quarto per quel che ne so, ma mi sembra che arrivi fuori tempo massimo cercando di stare in scia con prodotti di dubbio gusto. C&#8217;è da dire però che Kate Backinsale, vampira e pure armata ha un fascino tutto suo. Però mi sa che non basta questa volta.<br />
<strong> ATTESA WELTALL <span style="color: #cc0000">10%</span><br />
ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Consigli per gli acquisti.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
A HERO NEVER DIES (DVD già disponibile dal 19/01/12)</span></h6>
<p><img class="alignright size-full wp-image-55747" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/aheroneverdies.jpg" alt="aheroneverdies" width="135" height="194" /><span style="color: #000000">La MISSIONE ESTREMO ORIENTE cominciata su Rai4, continua su di una collana di DVD e Bluray curati dal Far East Film Festival e distribuiti da Cecchi Gori. Il primo titolo ad essere editato (se si esclude Detective Dee) è A Hero Never Dies da molti considerato, a ragione, il capolavoro di Johnnie To. Video nel corretto formato, anamorfico, audio originale e italiano corredato di sottotitoli e qualche extra sono il biglietto da visita di un titolo da avere, vedere e rivedere.<br />
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ita / Can Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Can Dolby Digital 5.1 &#8211; SOTT: Ita / Ita non udenti &#8211; EXTRA: Interviste, Making Of, Trailer &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIAT</span>(ISSIM)<span style="color: #008000">O</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.<br />
</span> IP MAN (DVD e BD già disponibili dal 19/01/12)</span></h6>
<p><img class="alignright size-full wp-image-55748" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/ipman.jpg" alt="ipman" width="135" height="194" /><span style="color: #000000">Secondo titolo (e non in ordine di importanza) ad uscire per la collana curata dal Far East Film Festival, Ip Man di Wilson Yip è un grandissimo film di arti marziali che coinvolge grandi nomi tra i quali Donnie Yen, nei panni del portagonista, e Sammo Hung che cura le coreografie dei combattimenti. Un&#8217; opera che ha riacceso l&#8217; attenzione verso il genere e che dopo il passaggio al Far East di qualche anno fa, adesso si può gustare comodamente a casa in un&#8217; edizione curatissima negli aspetti fondamentali e con un buon numero di extra.<br />
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ita / Can Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Can Dolby Digital 5.1 &#8211; SOTT: Ita / Ita non udenti &#8211; EXTRA: Interviste, Teaser, Shotting Diaries, Scene tagliate, Dietro le quinte di tre scene, Trailer &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIATO</span></strong><br />
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p &#8211; AUDIO: Ita / Can Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Can Dolby Digital 5.1, Ita / Can DTS HD 5.1 &#8211; SOTT: Ita / Ita non udenti &#8211; EXTRA: Interviste, Teaser, Shotting Diaries, Scene tagliate, Dietro le quinte di tre scene, Trailer &#8211; ZONA: B<br />
<strong> ACQUISTO: <span style="color: #008000">CONSIGLIATO</span></strong><br />
<span style="color: #ffffff"> .<br />
.</span></span></p>
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		<title>Cerchi casa? Trovala qui!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 06:12:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come ogni settimana eccovi le offerte per chi cerca casa in affitto o in vendita. Come sempre abbiamo selezionato alcune fra le migliori offerte reperibili sul mercato. Quindi se trovate l’offerta che fa al caso vostro non fatevi scappare l’occasione.
Per i single e le giovani coppie in cerca di casa ma con budget contenuto (da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-39198" title="casatitolo" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/02/casatitolo.jpg" alt="casatitolo" width="630" height="430" />Come ogni settimana eccovi le offerte per chi cerca casa in affitto o in vendita. Come sempre abbiamo selezionato alcune fra le migliori offerte reperibili sul mercato. Quindi se trovate l’offerta che fa al caso vostro non fatevi scappare l’occasione.<span id="more-39418"></span><br />
Per i single e le giovani coppie in cerca di casa ma con budget contenuto (da 50.000 a 150.000 euro) ci sono oltre mille annunci di <a href="http://www.casa.it/vendita-residenziale/immobile-villetta+a+schiera-villa-porzione+di+casa-nuova+costruzione-monolocale-mansarda-loft-immobile+di+prestigio-casa+indipendente-casa+bi+trifamiliare-appartamento-per-50000-150000-in-ud%2c+friuli-venezia+giulia/lista-1?activeSort=price-asc&amp;source=refinements   " target="_blank">appartamenti, monolocali e graziose mansarde in vendita a Udine e provincia.</a></p>
<p>Per gli amanti <a href="http://www.casa.it/vendita-residenziale/immobile-villetta+a+schiera-villa-porzione+di+casa-immobile+di+prestigio-casa+indipendente-casa+bi+trifamiliare-per-50000-qualsiasi-in-ud%2c+friuli-venezia+giulia/lista-1?activeSort=price-asc&amp;source=refinements" target="_blank">delle case indipendenti o delle villette a schiera</a> l’offerta delle case in vendita a Udine e in provincia è davvero ricca. E’ possibile scegliere fra oltre 800 annunci di immobili a partire da 50.000 euro, anche con posto auto.</p>
<p>Se per voi la casa ideale è quella in affitto è possibile trovare ottime soluzioni a partire da 200 euro al mese, <a href="http://www.casa.it/affitti-residenziale/per-200-qualsiasi-in-ud%2c+friuli-venezia+giulia/lista-1?activeSort=price-asc&amp;source=refinements" target="_blank">a Udine e in provincia</a></p>
<p>Visto che si moltiplica il numero di quanti si affidano a Internet per trovare l’immobile dei propri sogni perché non cercarla subito. Su <a href="http://www.casa.it/vendita?partner=udine20" target="_blank">Casa.it</a> si possono consultare oltre 700.000 annunci di immobili in tutta Italia, in vendita o affitto. I vantaggi della ricerca di una casa sul web sono tanti: risparmio di tempo, annunci sempre disponibili, tante foto, si può contattare l’agenzia per email…</p>
<p><em><strong>MESSAGGIO PROMOZIONALE</strong></em></p>
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		<title>TIRzan e l’incrocio delle braccia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 13:29:25 +0000</pubDate>
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Dopo lunga pausa festiva, si cerca di riprendere i soliti ritmi con l’augurio di smaltire velocemente gli eccessi enogastronomici tipici del periodo. Ahimè l’intento si preannuncia arduo.
Intanto il nuovo anno, per l’autotrasporto, regala aumenti di carburante, assicurazioni e autostrade che mettono a serio disagio il comparto. Con un 20% della flotta nazionale impossibilitata a partire [...]]]></description>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-49483" title="tirzan_foto" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/08/tirzan_foto.jpg" alt="tirzan_foto" width="630" height="422" /></div>
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<p><span style="font-size: 12.000000pt; font-family: 'Times New Roman'">Dopo lunga pausa festiva, si cerca di riprendere i soliti ritmi con l’augurio di smaltire velocemente gli eccessi enogastronomici tipici del periodo. Ahimè l’intento si preannuncia arduo.<br />
Intanto il nuovo anno, per l’autotrasporto, regala aumenti di carburante, assicurazioni e autostrade che mettono a serio disagio il comparto. Con un 20% della flotta nazionale impossibilitata a partire dopo le feste, strangolata dalla cura Monti. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.000000pt; font-family: 'Times New Roman'">Camion fermi, autisti che prolungano forzatamente le ferie e che perderanno il lavoro. A catena tutte le conseguenze. Anzi, direi più che a catena, a valanga. Da tempo programmato, lo sciopero dell’autotrasporto inizierà già il 16 gennaio dalla Sicilia, per poi trovar seguito in ambito nazionale, dal 23 al 27 gennaio. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.000000pt; font-family: 'Times New Roman'">Comunque la si pensi, si preannuncia un braccio di ferro poderoso. Personalmente, lo spero vivamente. L’Italiani tutti sono stati chiamati per l’ennesima volta a risolvere problemi economico finanziari creati da altri e tra questi Italiani ci sta il mondo del camion che con il solo gasolio a un Euro e settanta, è destinato a schiattare in breve tempo. Nessuno, nella filiera del trasporto sembra disposto a pagare tariffe più alte, proporzionate all’aumento dei costi. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.000000pt; font-family: 'Times New Roman'">Vi piaccia o no, l’Italia ha una conformazione tale da impedire una vera e seria crescita di trasporto alternativo, l’80% delle merci viaggia su gomma, arriva a tutti su gomma. Penalizzare fino a far chiudere, tante aziende di trasporto, vuol dire dar un colpo ferale all’economia anche perché c’è tutto un indotto che ne paga le conseguenze in maniera altrettanto triste. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.000000pt; font-family: 'Times New Roman'">A differenza di altre volte, spero che gli scioperi che stanno per esser messi in atto, si prolunghino fino a che non venga fatto qualcosa di concreto e spero, se non bastasse, che dopo i camion si fermino tutte le categorie di lavoratori. Hanno sempre parlato di riforme e rilancio dell’economia. Ma io vedo solo tasse dirette e indirette salire, costi sempre più alti a fronte di servizi sempre più scarni. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.000000pt; font-family: 'Times New Roman'">PS: buon anno! </span></p>
<p><strong> Fabrizio Piras</strong></div>
</div>
</div>
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		<title>CINE20: recensioni ed uscite cinematografiche / home video dal 13/01/12</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:14:35 +0000</pubDate>
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Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="../wp-content/uploads/2011/06/cine20.jpg" alt="cine20" width="630" height="327" /></p>
<p><span style="color: #000000">Cine20  lo             potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo         cagliaritano      ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine        del  blog <a href="http://weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a>, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da <a href="http://tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a> , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non              professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e              accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite       home-video,        senza dimenticare le doverose segnalazioni sui  film      in sala, il    tutto     corredato da un sistema di  valutazione  facile     ed immediato.    Perché     mettersi in due per  gestire la  rubrica?     Semplicemente perché    il     “pensiero unico”  è noioso e  due voci,  due    opinioni, sia che    convergano o     che  vadano in  direzioni   opposte,   possono essere    decisamente più       interessanti e   stimolanti per  chi  scrive e per chi    legge. Detto   questo,       andiamo a cominciare.</span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Al Cinema e non solo.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/jedgar.jpg" alt="" width="150" height="214" /><span style="color: #000000">J.EDGAR di Clint Eastwood</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Il cinema di Eastwood ritorna a farsi potente ed importante e forse non poteva essere altrimenti considerato quanto potente ed importante sia stata la figura protagonista del suo ultimo film, quel John Edgar Hoover che ricoprì la carica di direttore del Federal Bureau of Investigation dalla sua fondazione e per i successivi quarantotto anni. Mezzo secolo di storia americana raccontati attraverso la voce dello stesso Hoover mentre detta le sue memorie, una visione certamente parziale (di se stesso e degli avvenimenti di cui è stato partecipe/testimone) che lascia però ampi margini per definire la figura di un piccolo uomo dalle grandi ambizioni, destinato a rivoluzionare e a modernizzare il sistema investigativo e a condurre una lotta senza quartiere (e ai limiti della legalità) contro comunisti, anarchici e gangsters, spinto da un esasperato patriottismo. Il J.Edgar portato sullo schermo da Eastwood e partorito dalla penna di Dustin Lance Back (Milk), si dimostra capace di tenere in scacco ben otto Presidenti, quanto spaventato dalla sua vera natura, dai suoi sentimenti che nasconde e soffoca per impedire che la sua debolezza gli costi il potere che cerca in ogni modo di difendere. Ma dove il film di Eastwood fa uno scarto decisivo (e fondamentale) dal classico bio-pic o dal film storico, è quando quel che vediamo e sentiamo proprio per bocca del personaggio principale, ci dimostra quanto certe tematiche siano incredibilmente attuali tanto da imporci le dovute riflessioni su quale sia la vera faccia di una democrazia e se si debba pagare qualsiasi prezzo per difenderla e garantirla, anche in termini di libertà personali e diritti civili.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">80%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
</span><img class="alignleft" src="http://filmup.leonardo.it/locand/direnjiezhitongtiandiguo.jpg" alt="" width="150" height="212" /><span style="color: #000000">DETECTIVE DEE<br />
E IL MISTERO DELLA FIAMMA FANTASMA<br />
di Tsui Hark<br />
(HOMEVIDEO)</span></h6>
<p><span style="color: #000000">Nel 689 d.c. la Cina si prepara ad incoronare la prima Imperatrice donna. Molti sono contrari a questa &#8220;rivoluzione&#8221; e quando i fedeli sostenitori della futura sovrana cominciano a morire uno dopo l&#8217; altro a causa della misteriosa &#8220;fiamma fantasma&#8221;, l&#8217; unica soluzione è richiamare in servizio uno dei più accesi oppositori dell&#8217; imperatrice, detenuto da ormai otto anni, ma anche l&#8217; unico in grado di risolvere questo caso. Profondamente ispirato dalla cultura e la storia cinese, Detective Dee e Il Mistero della Fiamma Fantasma di Tsui Hark è una grande opera fantasy che abbraccia con vigore il cinema wu-xia con virate decise verso il genere investigativo. Un mix particolare ma sicuramente riuscito sopratutto laddove riesce a coniugare le necessità narrative con la parte action, da sempre fiore all&#8217; occhiello del genere cappa e spada cinese. La spettacolarità è certamente garantita da un grande dispendio di sontuose scenografie ed effetti speciali, il cui uso spesso strabordante ed eccessivo non si integra perfettamente con il resto. Particolare questo che si nota sopratutto durante i combattimenti (coreografati dall&#8217; instancabile Sammo Hung) dove l&#8217; impegno fisico degli attori è spesso messo in secondo piano dalla computer grafica, cosa che invece non capitava con il precedente Seven Swords. Detective Dee si dimostra però molto più bilanciato rispetto al film del 2005 e può contare, tra le altre cose, sull&#8217; interpretazione di un sempre ottimo Andy Lau.<br />
<strong> GRADIMENTO WELTALL <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
Brevemente in sala.</span></h2>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
LA TALPA di Thomas Alfredson</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/latalpa.jpg" alt="" width="101" height="145" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Alfredson ci stupì qualche anno fa con Lasciami Entrare, un&#8217;atipica storia d&#8217;amore tra un un bambino e una piccola vampira, un film visivamente sorprendete girato con una classe unica. La Talpa è il suo primo film prodotto fuori dalla Svezia e a leggerne in giro sembra porsi tra gli imperdibili di questo 2012 (anche se dubbi proprio non c&#8217;erano), già partito positivamente ma tiepidamente con l&#8217;ultimo lavoro di Clint Eastwood. Gary Oldman è una spia in pensione costretta a ricominciare quel lavoro scomodo dopo una soffiata riguardante la presenza di una talpa e non vedo l&#8217;ora di vederlo in azione.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #008000">100%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
SHAME di Steve McQueen</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/shame.jpg" alt="" width="101" height="144" /></h6>
<p><span style="color: #000000">McQueen non mi è mai stato molto simpatico e il suo esordio, Hunger, non mi piacque particolarmente. Qui lo vediamo alla prese con un storia di sessodipendenza dove a far parlare di sé sono state più che altro le sequenze coinvolgenti Michael Fassbender come mamma l&#8217;ha fatto. Sull&#8217;internet non sembra leggersi altro e mi vien da pensare che non ci sia molto altro da dire, in effetti, su un film che pare una semplice facciata senza sostanza. Lo si attende, ma molto tiepidamente.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #008000">70%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.</span><br />
NON AVERE PAURA DEL BUIO di Troy Nixey</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/dontbeafraidofthedark.jpg" alt="" width="101" height="144" /></h6>
<p><span style="color: #000000">E&#8217; uno degli ennesimi horror prodotti da Guillermo Del Toro e, come la maggior parte degli horror prodotti da Del Toro, non farebbe mai parlare di sé se non fossero prodotti da Del Toro. Scusate se sono ripetitivo, ma abbiamo Kate Holmes e Guy Pearce alle prese con dei fantasmi o &#8220;presenze malefiche&#8221; in una casa vittoriana e la noia mi ha già mangiato la testa.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">30%</span></strong></span></p>
<h6><span style="color: #000000"><span style="color: #ffffff">.<br />
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LA CHIAVE DI SARA di Gilles Paquet- Brenner</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/lachiavedisara.jpg" alt="" width="99" height="141" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Drammone francese raccontato sfruttando la tragedia del Velodromo D&#8217;Inverno, dove vennere imprigionati migliaia di ebrei prima della deportazione nei campi di concentramento. E&#8217; sempre rischioso sfruttare certe vicende e tematiche per raccontare il proprio filmetto sul destino, l&#8217;amore e tutto il resto, e pure un po&#8217; fastidioso. Probabilmente sarà una ruffianata e un film mediocre che di vedere proprio non ho voglia.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
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THE HELP di Tate Taylor</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/thehelp.jpg" alt="" width="101" height="144" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Un quartetto di attrici, tra le quali spicca Emma Stone, alle prese con un progetto letterario segreto nelle Mississipi anni &#8216;60. Non ne so nulla e non ho letto nulla in giro, magari non sarà nulla di sorprendente ma la premessa è interessante, un po&#8217; meno lo è la durata: 137 minuti. Il rischio polpettone è dietro l&#8217;angolo.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL <span style="color: #ff9900">50%</span></strong></span></p>
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L&#8217; INDUSTRIALE di Giuliano Montaldo</span><img class="alignright" src="http://filmup.leonardo.it/locand/lindustriale.jpg" alt="" width="101" height="144" /></h6>
<p><span style="color: #000000">Film italiano della settimana che non sbolognerò con 4 parole è uno 0% ma quasi, perchè anche dopo aver visto il trailer e letto la sinossi (fabbrica in crisi, operai disperati, matrimonio in crisi, priorità assoluta) la voglia di andarlo a vedere proprio non mi è venuta. Anzi ora guardo una clip. Ho guardato una clip. Ciao.<br />
<strong>ATTESA TOB WAYLAN <span style="color: #cc0000">0%</span></strong></span></p>
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Consigli per gli acquisti.</span></h2>
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Questa sezione della rubrica riprende la prossima settimana. Portate pazienza.<br />
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