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Cervignano Film Festival: 23-28 settembre 2014

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Cervignano del Friuli –Torna dal 23 al 28 settembre il cinema del confine e del limite: il Cervignano Film Festival. L’idea del Centro Giovanile di Cultura e Ricreazione Ricreatorio San Michele nasce dalla volontà di supportare la creatività dei giovani con l’intento di valorizzare, promuovere e divulgare le forme minori della narrazione audiovisiva e cinematografica come forme espressive particolarmente efficaci e attuali a livello mediatico, sociale e culturale.
La rassegna, che il Ricreatorio San Michele organizzata in stretta collaborazione con il Comune di Cervignano, si sviluppa attraverso una riflessione sui (nuovi) limiti e confini linguistici, tecnici e poetici delle forme “minori” del cinema contemporaneo – cortometraggi, documentari e videoclip – e assegnerà il Premio Cervo d’Oro all’opera in concorso che attraverso vari codici stilistici, tra finzione e documentario, affronta meglio la problematicità nello stabilire limiti e confini precisi di genere e di format.
Le 25 opere in concorso, scelte tra le oltre 400 che hanno partecipato alla selezione, provengono dal Belgio, dall’Italia, dall’Iran, dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Saranno valutate da una giuria presieduta dal critico cinematografico Beatrice Fiorentino e composta dai registi Alberto Fasulo, autore di scuola documentaristica, e Lorenzo Bianchini, importante esponente della scena cinematografica horror indipendente. Fuori concorso, una speciale finestra sarà dedicata alle opere prodotte in Friuli Venezia Giulia.
Il cinema del confine e del limite presenta inoltre una rarità assoluta nel panorama dei festival cinematografici in Italia: il concorso nazionale riservato ai videoclip musicali. Più di 100 le opere arrivate da tutta Italia per aggiudicarsi questo premio, non a caso intitolato a Michel Gondry, regista ma anche autore di numerosi video clip musicali realizzati per Madonna, Bjork e molti altri. La sezione intende promuovere in Friuli Venezia Giulia la cultura del videoclip, del tipo non convenzionale, genere trascurato in tutta Italia e di fatto espressione cinematografica a tutti gli effetti. La giuria che selezionerà il vincitore è composta dal direttore artistico della sezione, il dj e promoter Michele Poletto, e da Alessandro Seravalle e Mario Mariani. Il concorso si svolgerà in due serate, la prima riservata alle opere provenienti da tutta Italia, la seconda ai videoclip prodotti in Fvg.
Per sottolineare ulteriormente il rapporto tra cinema e musica, due i concerti evento: il primo di Mario Mariani, compositore di colonne sonore per pubblicità e film, pianista eclettico e ironico, che attraverso strumenti inusuali e il pianoforte proverà a indagare il rapporto che intercorre tra le immagini in movimento e la musica, presentando una surreale e divertita rilettura pianistica di alcune pagine memorabili della storia delle colonne sonore cinematografiche. Il secondo nome sarà una sorpresa che verrà svelata nei prossimi giorni.
E ancora, tra gli eventi speciali, la proiezione della copia in 35mm restaurata de Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, presentato da Giuseppe Zigaina in occasione dal cinquantesimo anniversario dalla realizzazione del capolavoro del poeta di Casarsa.
«Il film, com’è noto – spiega il direttore artistico Piero Tomaselli – è una riproposizione molto fedele del Vangelo secondo Matteo in cui vengono ripercorse le tappe della vita di Gesù Cristo: la nascita, Erode, il battesimo di Giovanni Battista fino ad arrivare alla morte e alla resurrezione. La proiezione avverrà nell’unico cinema friulano intitolato a Pasolini, ed essendo un film che indaga e riflette sui confini e i limiti linguistici del cinema, presentandosi come un testo audiovisivo in bilico tra documentario e finzione, é perfettamente in sintonia con il tema del festival, il cinema del confine e del limite».
Infine, un’ulteriore sezione, quella dedicata alle scuole, con la proiezione di sei opere tra le quaranta pervenute dagli Istituti dislocati su tutto il territorio nazionale. I lavori saranno giudicati da una speciale giuria di operatori didattici, presieduta dalla professoressa Loredana Marano, e permette così un rapporto di continuità con la prima edizione del Cervignano Film Festival, dedicata alle produzioni giovani, istituzionalizzando questo percorso grazie anche all’utilizzo nelle scuole delle più moderne tecnologie che permettono di realizzare a costi zero dei prodotti di notevole interesse.
Durante il festival, anche tre matinée cinematografiche rivolte alle scolaresche che proporranno altrettanti capolavori della storia del cinema incentrati sulla Prima Guerra Mondiale – di cui quest’anno ricorre il centenario – e workshop che prevedono la realizzazione di uno spot in stop motion per Udinese Channe

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