Aperitivo a Grado

Ciclovia Alpe Adria. Il video del tratto verso Grado

Un affascinante percorso dalla montagna fino al mare, attraversando i luoghi più suggestivi della regione.

Il progetto Ciclovia Alpe Adria Radweg CAAR, un esempio di cooperazione transfrontaliera per lo sviluppo della mobilità sostenibile, nasce dalla comune volontà delle tre regioni partecipanti (Regione Friuli Venezia Giulia, Land Salisburgo e Land Carinzia) di individuare un itinerario ciclabile transfrontaliero che, congiungendo Salisburgo con Villacco, Udine, Aquileia e Grado, superi il confine fisico costituito dalle Alpi e realizzi un collegamento diretto tra la rete ciclabile centro europea e il mare Adriatico.

Dati tecnici:

  • Punto di partenza: Coccau
  • Punto di arrivo: Grado
  • Difficoltà: bassa
  • Lunghezza: 175 km
  • Quota massima: 810 m (Camporosso)

Descrizione:
Il tracciato indicato ripercorre con precisione quello che oggi è la Ciclovia Alpe Adria Radweg CAAR, dal valico di Coccau a Grado, denominata in Italia FVG 1.

Di seguito le caratteristiche generali della Ciclovia Alpe Adria, tratto italiano.
Tratte adatte a tutti i ciclisti: (Coccau – Moggio e Palmanova -Grado): sono segnalate e per lo più in sede riservata ai soli ciclisti.
Tratte adatte al ciclista medio: (Udine Parco Cormor – Palmanova) sono segnalate e con alcuni tratti in promiscuità con il traffico motorizzato, ma a bassa intensità.

Tratte adatte al ciclista esperto: (Moggio – Venzone – Bordano – Osoppo – Buja – Udine Parco Cormor) non sono segnalate e hanno parti rilevanti in promiscuità con il traffico motorizzato. Per tali tratte è indispensabile dotarsi del road-book cartaceo o della traccia gps.

TRATTA TARVISIO-VENZONE

  • Lunghezza: 60 km
  • Tempo: 4 ore
  • Quota massima: 339 m
  • Difficoltà: bassa

Dal con?ne si entra in Italia immersi in un paesaggio montano, percorrendo una strada asfaltata fino a raggiungere il grazioso centro abitato di Coccau; pedalando fino all’incrocio con la statale si incontra sulla destra la pista ciclabile in sede propria e si procede quindi seguendo le indicazioni (FVG-1).
La pista continua verso Tarvisio (prima di arrivare al centro del paese a sinistra compare un altro ramo della pista altra pista ciclabile che porta fino ai laghi di Fusine e in Slovenia). Rinomata località per la pratica degli sport invernali, Tarvisio conserva anche un’anima antica; è immersa in un favoloso ambiente naturalistico, ed è punto di partenza ideale per trekking nelle montagne circostanti.

Anche d’estate Tarvisio infatti offre la possibilità di tutta una serie di attività sportive (come non citare il meraviglioso percorso di golf a 18 buche) e culturali.

Attraversato il centro su percorso dedicato si continua fino a Camporosso, poi si prosegue fino alle porte di Valbruna. Da qui si procede fino a incrociare nuovamente l’autostrada con un sottopasso e si prosegue dritti in direzione Ugovizza, dove si ritrova la pista dedicata.

Ci si dirige verso Malborghetto: qui, in caso di impraticabilità del guado, si suggerisce la variante segnalata nell’immagine sottostante.

A Malborghetto, elegante centro con numerose testimonianze storiche, è possibile visitare un importante Museo etnografico ospitato dal Palazzo Veneziano.

All’altezza di Bagni di Lusnizza – località nota per le sue acque solforose – un vecchio ponte ferroviario conduce sull’altra sponda del Fella; da qui si scende verso San Leopoldo.

Si scende poi verso Pontebba, il centro maggiore della Valcanale, da cui si diramano vari percorsi per esplorare le valli montane.

Si passa poi sul ponte del Torrente Pontebbana dopo cui compare di nuovo la pista ciclabile in sede dedicata.
Subito dopo una salita molto ripida si ritorna ancora sul vecchio tracciato della ferrovia e si scende a Pietratagliata fino a raggiungere la pista dedicata che si dipana fra ponti e gallerie, attraversando uno dei punti più suggestivi dell’intero percorso. Si procede fino a Dogna all’imbocco dell’omonima valle.

Se si desidera visitare Dogna si percorre il panoramico ponte sul torrente, dal quale è possibile ammirare il Montasio in tutta la sua bellezza.

Si prosegue per Casasola e Villanova, fino a raggiungere Chiusaforte.

Da Chiusaforte si prosegue su pista dedicata fino al suggestivo ponte di ferro che attraversa il Fella.

Si costeggia il fiume Fella immersi in un paesaggio incantevole circondato da fiabesche montagne rocciose e da una natura bucolica. Il Fella confluisce nel fiume Tagliamento, il più importante fiume del Friuli Venezia Giulia con i suoi 170 km di lunghezza e un bacino ampio quasi 3.000 km².
Superati i prati dell’argine del Tagliamento, si attraversa con un ponticello il torrente Venzonassa e si entra a Venzone, circondata dalle imponenti mura medievali e costellata di numerosi monumenti storici come il Duomo di Sant’Andrea e la misteriosa e antica Cappella di San Michele, dimora delle storiche mummie.

TRATTA VENZONE-UDINE

  • Lunghezza: 55 km
  • Tempo: 4 ore
  • Quota massima: 217 m
  • Difficoltà: media

Costeggiando la riva destra del Tagliamento, si giunge fino a Bordano, noto come Paese delle Farfalle, per la presenza di numerosi e colorati esemplari sul suo territorio.

A Braulins si attraversa nuovamente il Tagliamento proseguendo in direzione di Osoppo, in cui è possibile visitare l’omonimo Forte, un complesso di grande interesse storico e naturalistico.

Superata Buja, si prosegue ancora lungo la pista ciclabile, fino all’incrocio della borgata di San Floreano dove si ha la possibilità di fare una deviazione e percorrere in bicicletta l’Ippovia In@natura.

Continuando su pista dedicata, si prosegue invece verso Carvacco e poi si giunge a Vendoglio, Tricesimo e Luseriacco.
Si continua seguendo il normale andamento della strada fra i campi e, dopo aver sorpassato la splendida villa Rubeis Masieri, s’imbocca la sterrata di fronte che in poche centinaia di metri si conclude con una suggestiva “galleria” di giovani gelsi.
Superate Tavagnacco e Feletto Umberto, si continua dritti su pista sterrata: si attraversa il canale Ledra, al Parco del Cormor, luogo ameno in cui potersi riposare e ristorare.

TAPPA UDINE-GRADO

  • Lunghezza: 59 km
  • Tempi: 4 ore
  • Quota massima: 61 m
  • Difficoltà: bassa

Entrati nel Parco del Cormor ci si addentra verso il suo centro, ma solo per pochi metri per deviare poi verso il retro del Parco Ardito Desio. Questo accoglie sulle sue grandi super?ci di cemento le colorate opere di artisti di strada. Dal Parco si continua verso il centro di Udine, città nobile ed elegante, dove si erge un imponente castello da cui si possono ammirare i tetti rossi, le colline e le montagne che la circondano.

Si costeggia la Roggia, uno dei canali d’acqua più antichi di Udine, poi si arriva in Piazza della Libertà.

Da via Pradamano si giunge in piazza Cavalcaselle con un verde spartitraffico centrale; da qui si ha la possibilità di una variante illustrata nell’immagine sottostante.

Si costeggiano le vigne. Si gira attorno alla splendida Villa Deciani in località Selvuzzis e, finita la strada sterrata, si giunge a Persereano, Santo Stefano Udinese e Tissano. Da qui, facendo attenzione ai restringimenti e ai passi carrai, si arriva alle porte di Palmanova.

Si percorre la Città Stellata, passando per la bella piazza e seguendo le indicazioni per Aquileia, per uscire dall’omonima Porta.
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Da qui s’imbocca il suggestivo Sentiero degli Spalti.

Si passa attraverso suggestive località, tra cui Strassoldo, in cui è possibile ammirare il noto castello.

Ci si dirige verso Cervignano del Friuli. La pista ciclabile in sede dedicata prosegue poi verso Aquileia, insigne testimonianza di città romana, sito Unesco, ricca di storia e tradizioni.

La pista conduce dietro al Foro Romano e in prossimità della Basilica, dove poter ammirare che vanta un meraviglioso tappeto musivo, il più esteso dell’Europa Occidentale.

Da qui si inizia a sentire il profumo del mare Adriatico, che viene preannunciato dall’apparizione di una vista magnifica sulla Laguna di Grado.

Il percorso idealmente termina qui, dopo aver regalato stupende visioni di campioni paesaggistici incantevoli della regione, che vanno dai luoghi montani, alle colline, dalle ampie vedute della pianura friulana fino al mare.

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