Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

Al cinema…e non solo.

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SOURCE CODE di Duncan Jones

In fondo Moon e Source Code non sono poi così diversi. Certo, Duncan Jones ha scritto e diretto la sua opera d’esordio mentre il secondo, scritto da una terza persona, mostra tutti i limiti delle grandi produzioni su commissione. Al suo secondo lungometraggio il regista inglese non si è tuffato nel primo progetto che gli è capitato sotto mano ma ha cercato qualcosa che fosse un proseguo coerente con il film precedente e non è difficile immaginare cosa l’abbia convinto a portare sul grande schermo il soggetto di Ben Ripley. Un uomo (il sempre bravo Jake Gyllenhaal) si sveglia di soprassalto su di un treno. Di fronte una bella ragazza che lo chiama con un nome che non è il suo come non è suo il volto che vede riflesso allo specchio. Non ha il tempo di capire quello che succede perchè un’ esplosione distrugge il treno e uccide tutti i passeggeri. Si sveglia nuovamente ma questa volta è in una sorta di capsula ed una donna, un militare, gli parla attraverso un monitor. Gli spiega che quelli che ha vissuto sono gli ultimi otto minuti di vita di uno dei passeggeri del treno e che dovrà riviverli finchè non avrà identificato l’attentatore che minaccia di far esplodere un ordigno ancora peggiore nel centro cittadino di Chicago. Dalla clonazione alla fisica quantistica il balzo è meno lungo di quel che può sembrare: Jones e Ripley condividono in fondo la medesima visione della fantascienza dove l’ uomo è fulcro e vittima sacrificale del progresso scientifico. In entrambi i film i protagonisti sono prigionieri in una sorta di loop infinito, trasformati in mezzi per uno scopo, alla ricerca di un appiglio che gli permetta di liberarsi e riacquistare la propria umanità. Nello specifico Source Code è un film affascinante e stimolante dal punto di vista (fanta)scientifico ma anche coinvolgente grazie ad una struttura narrativa basata sulla ripetizione senza mai essere ripetitiva. Forse qualche personaggio troppo “imbalsamato” nel suo ruolo (quello di Jeffrey Wright soprattutto) ed un finale più accomodante del necessario, sono gli unici (e francamente non così influenti) limiti di un film che rappresenta la conferma che si aspettava su Duncan Jones.
GRADIMENTO WELTALL  E TOB WAYLAN 80%

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CON GLI OCCHI DELL’ ASSASSINO di Guillem Morales

E’ bene chiarire subito una cosa: benché si ponga l’attenzione sul fatto che Gli Occhi dell’ Assassino sia prodotto da Guillermo Del Toro, questo è un caso diverso da El Orfanato, film dove in qualche modo si riprendevano tematiche care al regista messicano. Il film di Guillem Morales è un thriller con deboli venature horror ed un approccio al fantastico legato all’ idea dell’ uomo nero anche se in questo caso, la minaccia che incombe sulla protagonista, una donna affetta da una malattia degenerativa agli occhi, è tutt’ altro che sovrannaturale ma quanto di più concreto e reale possibile: un “uomo invisibile”, uno qualsiasi che tutti vedono ma nessuno nota per davvero e di cui perciò non ci si riesce a ricordare la fisionomia, è la descrizione minima che si può dare per una delle figure cinematografiche più inquietanti viste di recente. Tutto il film sembra ruotarci intorno ma sono soprattutto la regia di Morales e la fotografia di Oscar Faura a trasformare progressivamente quella che è solo un sospetto, un’ idea, una sagoma relegata nell’ ombra, in una persona in carne ed ossa. Ed è con la stessa progressione che diventiamo sempre più partecipi del dramma della protagonista arrivando ad immedesimarci con la sua condizione fisica. E’ un peccato che la stessa cura non sia stata riposta a 360°: i concetti di “guardare” e “vedere” ad esempio non siano approfonditi a sufficienza, così come rimangono in superficie alcuni rapporti tra i personaggi. Con gli Occhi dell’ Assassino non aspira certo a diventare un caposaldo del genere ma rimane a conti fatti un buon thriller d’atmosfera che non punta allo spavento telefonato ma preferisce giocare sulla costruzione di una suspance davvero sostenuta per tutta la sua durata.
GRADIMENTO WELTALL 65%

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ANGELE ET TONY di Alix Delaporte

Angèle et Tony racconta quel tipo di storia dalla quale solo i francesi potrebbero farne uscire qualcosa si buono: essenziale, dolorosa, reale. Film di conseguenze che si concentra non sulla tragedia ma sull’immediato  periodo successivo (lei è appena uscita di prigione, a lui è scomparso il padre in mare) riesce a gestire un rapporto basato sulla quasi totale ignoranza reciproca con grande umanità e sensibilità senza mai sfiorare il melenso e il ruffiano. Quello che stupisce è come un soggetto che ad una prima occhiata sembra aver poco da dire trovi la proprio forza esattamente nel poco detto, nelle parole da pronunciare, nell’istante che separa il pensiero dall’azione concreta. Con un regia molto sobria ma evidentemente ricercata Delaporte danza intorno alla coppia, ci racconta il loro lavoro, al porto, ci fa vedere come la vita, quella vera, non sia il facile andare avanti delle gran finzioni americane ma fatica e sacrificio, e facendo questo ci racconta come bellezza e felicità si possano trovare ovunque, anche in un paesino portuale della Normandia dove sembra che il mare si sia portato via tutti i nostri sogni.
GRADIMENTO TOB WAYLAN 80%

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RED di Robert Schwenke

Il problema di questi filmoni pieni di attori noti (Mirren, Willis, Malkovich, Freeman) è l’aspettativa. Leggi cose, leggi le premesse, guardi il trailer e sei gasato come un pigna perchè tutto sembra oltremodo divertente e caciarone, poi vai al cinema e poco è mantenuto. Sia chiaro, RED divertente e caciarone lo è, ma in un modo molto frenato dove il potenziale si vede ma resta lì. Gli attori danno il massimo, sicuramente, soprattuto Malkovich che ruba la scena anche quando sta zitto e la Mirren che nonostante l’età sfoggia una bellezza disarmante, ma se la scrittura è difettosa uno può anche regalare l’interpretazione dell’anno che le cose non funzioneranno bene lo stesso. La sceneggiatura è difatto un po’ troppo macchinosa: azzecca le battute e le sequenze esilaranti ma, nel mezzo, inserisce sequenze noiose o sottotono e alla fine anche un pelo di dramma di troppo, completamente fuori luogo. Nonostante questo il film si gode e fa passare due piacevoli ore, ma all’idea che sarebbe potuto essere molto meglio con gran facilità, mi si incazza il cervello.
GRADIMENTO TOB WAYLAN 70%

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Brevemente in sala.

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IL DILEMMA di Ron Howard

Il “dilemma” al quale si riferisce il titolo è quello che affligge uno dei protagonisti dopo aver visto la moglie del suo migliore amico, nonché socio in affari, in atteggiamenti facilmente equivocabili con un altro uomo. Che fare? Dirglielo o non dirglielo? Ma soprattutto, è il caso di spendere soldi per vedere questo film in sala? Il fatto che ci sia Ron Howard alla regia potrebbe essere un incentivo ma non so mica se è abbastanza.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 50%

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MR. BEAVER di Jodie Foster

Cosa abbia spinto Jodie Foster a dirigere la storia di un uomo che recupera la sua fallimentare esistenza come marito, padre e presidente di una ditta di giocattoli, grazie ad una marionetta a forma di marmotta che trova nella spazzatura, è un quesito che non troverà facile risposta. Quello che sappiamo (quasi) per certo è che ci troveremo di fronte ad una commedia / dramma sul riscatto personale e non certo un manifesto sull’ igiene o uno spot pro-differenziata. Ma nessuno ha insegnato alla Foster o a Gibson che dall’ immondizia non si raccoglie nulla?
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 0%

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PIRATI DEI CARAIBI : OLTRE I CONFINI DEL MARE di Rob Marshall

Neanche l’ abbandono del regista Gore Verbinski riesce a fermare il carrozzone de “I Pirati dei Caraibi” impegnati questa volta nella ricerca della Fonte della Giovinezza. Scaricati in mare la Knightley e Bloom, si caricano a bordo la Cruz e McShane, anche se un leggero aggiornamento del cast non penso possa portare questo gran giovamento ad una serie di film che, diciamocelo, ha tirato avanti grazie alle facce e alle mosse di Johnny Depp che già dal secondo film puzzavano di vecchio. Se poi tenete presente che sul finale del terzo film mi stavo pure per addormentare, potete facilmente immaginare quanto sono interessato a questo film.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 0%

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IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne

Un ragazzo di mette alla ricerca del padre dopo che questi l’ ha lasciato in un centro di accoglienza per l’infanzia. Nella sua ricerca incontra una parrucchiera che lo ospita e si affeziona e lui. Non credo servano tanti giri di parole: dopo il bel Il Matrimonio di Lorna, il nuovo film dei fratelli Dardenne.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 80%

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THE TREE OF LIFE di Terrence Malick

Altra pellicola sulla quale ogni parola è superflua soprattutto perchè viene da un autore che nell’ arco di quasi quarant’ anni ha diretto quattro film e non ne ha sbagliato mezzo. Questa sua quinta fatica, dopo Cannes, arriva nelle nostre sale e mi sbilancio a dire che non mi aspetto niente di meno che uno dei film dell’ anno.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 100%

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Consigli per gli acquisti.

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Settimana dominata dalla Warner soprattutto per l’ uscita in Bluray di tre dei capolavori di Kubrik: Arancia Meccanica (di cui ci occuperemo nel dettaglio poco sotto), Barry Lindon e Lolita. Si potrebbe discutere a lungo sui formati video cambiati, su quelli voluti da Kubrick e quelli poi utilizzati per le proiezioni in sala. Così come per le codifiche audio. Una cosa è certa, se pensate ad un upgrade tenetevi comunque strette le precedenti edizioni.

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ARANCIA MECCANICA  – SPECIAL EDITION 40° ANNIVERSARIO
(BD e BD “BOOK EDITION” in uscita il 24/05/2011)

aranciameccanicaPer il quarantesimo anniversario del film, la Warner fa le cose in grande proponendo una doppia edizione Bluray: la prima doppio disco (con extra inediti rispetto alla seconda edizione DVD di un paio di anni fa) e la seconda anch’essa doppio disco ma con un elegante confezione “book” con note di produzione e foto. Non so a che livello il riversamento su supporto ad alta definizione possa aver portato miglioramento al comparto video ma i contenuti accessori potrebbero rappresentare un incentivo al riacquisto.
* BLURAY * VIDEO: 1.66:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Fra / Ing / Spa / Ted Dolby Digital 5.1, Ing PCM 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Spa / Ted / Fra / Por / Ola / Fin / Dan / Nor / Sve / Cin / Gia / Cor – EXTRA: “Malcolm McDowell Ricorda” featurette, “Turning Like Clockwork” featurette, Commento Audio, Documentario, Making of, Trailer, “A Life in Pictures” documentario, “O Lucky Malcolm” film su Malcolm McDowell – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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HEREAFTER (DVD e BD in uscita il 24/05/2011)

hereafterCon Hereafter Eastwood è riuscito a spaccare il suo pubblico in maniera molto più decisa e netta rispetto a quanto accaduto con Invictus. Senza entrare nel merito di un film che, a chi vi scrive, è apparso molto debole in tanti aspetti ma soprattutto nella sua struttura corale, la doppia edizione DVD e Bluray potrebbero far gola a collezionisti, estimatori del regista o semplici curiosi.
* DVD * VIDEO: 2.40:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Ola – EXTRA: “Tsunami! Ricreare un disastro” featurette, “Casting the Silent Characters” featurette, “L’ esperienza di Eastwood” featurette – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (maggior numero di extra nel Bluray)
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Por / Spa / Tai Dolby Digital 5.1, Tur Dolby Digital 2.0, Ing DTS HD – SOTT: Por / Tur / Tai / Spa / Cor / Cin / Cant / Ita non udenti / Ing non udenti – EXTRA: “Tsunami! Ricreare un disastro” featurette, “Casting the Silent Characters” featurette, “L’esperienza di Eastwood” featurette, “C’è vita dopo la morte?” documentario, Clint Eastwood parla del cast, “Esplorare l’aldilà” documentario, “Legame tra gemelli” documentario, “Perché la luce bianca?” featurette, “Le parti in francese” featurette, “The Eastwood Factor” documentario – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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