Aperitivo a Grado
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cine20

Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al Cinema e non solo.

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MISSION : IMPOSSIBLE – PROTOCOLLO FANTASMA
di Brad Bird

Il problema più grande che si può riscontrare nelle tre incarnazioni cinematografiche di Mission : Impossible è la totale mancanza di continuità sia nel trattare il personaggio principale che nell’ approccio indeciso con il quale si è portato al pubblico uno spy-movie potenzialmente vincente ma mai all’ altezza di James Bond o dei vari Bourne. A parte Ethan Hunt e qualche personaggio di contorno a fare da collegamento, i tre film sono incompatibili e solo nel terzo Abrams è riuscito a dare al franchise un’ impronta solida e coerente virata all’ action, non perfetta, tutt’ altro, ma comunque gradevole. Sono dovuti passare sei anni prima che qualcuno rimettesse mano su di una serie creduta morta e sepolta ma, per fortuna, il tempo passato non ha fatto smarrire la giusta strada presa nel 2006 tanto da poter considerare Protocollo Fantasma il miglior Mission Impossible fino ad oggi. La Bad Robot rimane alla produzione ma il creatore di Lost si fa da parte cedendo la regia a Brad Bird. Curiosità cinefila vuole che sia proprio lui uno dei motivi per i quali ci si avvicina al film, sopratutto per vedere come se la cava un rinomato regista Pixar (suoi Gli Incredibili e Ratatouille) con un blockbuster live-action. Basterebbe l’ arrampicata sul grattacielo di Dubai per promuoverlo a pieni voti, ma Bird si dimostra capace di gestire un action a tutto tondo dall’ inizio alla fine, con un ritmo sostenuto che segue di pari passo una narrazione che concede pochissimi momenti per riprendere fiato, magari aprendo delle parentesi da commedia (Simon Pegg non è inserito nel cast per puro caso) mai eccessive. Un sequel finalmente all’ insegna dell’ equilibrio insomma che, a distanza di sedici anni dal capitolo d’esordio sul grande schermo, ha perlomeno l’ onestà e l’ intelligenza di non prendersi troppo sul serio trasformando l’ “impossibile” in puro e semplice cinema d’ intrattenimento.
GRADIMENTO WELTALL 75%

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L’ ARTE DI VINCERE di Bennett Miller

Un film sul baseball? In Italia, o meglio, il Paese calcio-dipendente per eccellenza? Una cosa che decisamente non si spiega e rende ancora più misteriosi ed inesplicabili i meccanismi distributivi nostrani. Che il motivo risieda nella presenza di Brad Pitt nel ruolo principale e la sua candidatura all’ Oscar? Possibile, ma facciamo finta per un momento che il motivo sia un’ altro. L’ Arte di Vincere (Moneyball) di Bennett Miller racconta la vera storia degli Athletics di Oakland e del loro General Manager Billy Beane che nel 2001, dopo una stagione positiva, si trovò a ricostruire da zero la squadra con un budget irrisorio, affidandosi ad un sistema statistico ideato da un giovane laureato in Economia a Yale. E’ quasi come la storia di Davide e Golia applicata ad un universo sportivo (quello del baseball nello specifico ma in generale facilmente riconoscibile anche in altri sport) dove sono i budget ultra milionari a comandare e se qualche società non riesce a stare al passo, quelle più grandi se la divorano. Una critica che non possiamo che sentire molto vicina anche qua da noi, quella rivolta senza mezzi termini ad un sistema che ha voltato le spalle ai valori dello sport e ha trasformato gli atleti in mera merce di scambio e le cui quotazioni salgono e scendono come fossero azioni in borsa. E’ bene specificare che di sport giocato qui ce n’è ben poco. Il film di Miller preferisce concentrasi sulla storia di un perdente i cui errori e i rimpianti continuano a tormentarlo e per i quali prova a fare ammenda cercando di rivoluzionare dal basso un mondo dove i soldi fanno la differenza. Ed è una storia dal retrogusto amaro, priva di facile retorica, dove Davide questa volta fa a Golia solo un graffio perchè i veri giganti son difficile da buttare giù.
GRADIMENTO WELTALL 70%

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Brevemente in sala.

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HESHER E’ STATO QUI di Spencer Susser

Comedy-drama che sa si Sundance lontano un miglio, questa che vede protagonista un metallaro e capellone Joseph Gordon-Levitt insinuarsi nella vita di una famiglia aiutandoli a superare un grave lutto e ristabilendo legami andati perduti. Un Visitor Q senza incesti e violenza domestica?
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 50%

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HUGO CABRET di Martin Scorsese

Tratto dal libro di Brian Selznick, il nuovo film di Martin Scorsese è molto atteso da chi vi scrive. Vuoi perchè sul regista di Taxi Driver e Toro Scatenato si ripone sempre una cieca fiducia, ma anche perchè appare quantomeno interessante vederlo all’ opera su di una storia che abbraccia quasi la favola rimanendo in bilico tra cinema classico e moderno grazie all’ uso del 3D stereoscopico.
ATTESA WELTALL 80%
ATTESA TOB WAYLAN 60%

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ITALY: LOVE IT, OR LEAVE IT di Gustav Hofer, Luca Ragazzi

Un viaggio dal nord al sud dell’ Italia per scoprire quanto di buono c’è ancora in questo Paese o se da salvare sia rimasto poco e l’ unica soluzione rimasta sia lasciarsi tutto alle spalle e migrare all’ estero. Due ragazzi, uno altoatesino e l’ altro romano, con due visioni diametralmente opposte, cercheranno di capirlo in questa sorta di road movie a bordo di una 500. Che il nuovo cinema italiano riesca a riflettere e a far riflettere sulle vere problematiche dell ‘Italia di oggi per una volta?
ATTESA WELTALL 50%
ATTESA TOB WAYLAN 30%

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MILLENNIUM – UOMINI CHE ODIANO LE DONNE di David Fincher

In questa rubrica si è parlato già altre volte di questa preoccupante tendenza di fare remake a distanze sempre più ravvicinate con i film originali. Preoccupazione che cresce quando poi si tratta di un film onesto ma nulla più come Uomini che Odiano le Donne. A far da traino in questo caso c’è il grande successo del romanzo ma la cosa lascia sempre qualche dubbio. Di contro però, a dirigere questo rifacimento, non c’è un pinco pallino qualsiasi ma David Fincher, uno che non ha certo bisogno di presentazioni perciò, thumbs up. Sperando di non rimanere delusi.
ATTESA WELTALL 80%
ATTESA TOB WAYLAN 100%

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I MUPPET di James Bobin

Portare in sala nel 2012 un film sui Muppets, appare un’ operazione tanto furba quanto controllare con un accendino quanta benzina è rimasta nel serbatoio della propria auto. Operazione di altrettanta furbizia è quella di trovargli pure uno spazio nella distribuzione considerato che, qui da noi, i Muppets non sono certo noti come in America. Facile abbattere a zero la percentuale di attesa ma, considerato potrebbe essere una valida alternativa ai soliti cartoon che in questo periodo latitano, magari si potrebbe pensare di portare i propri figli a vederlo. Male di sicuro non farà.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 50%

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POLISSE di Maïwenn Le Besco

E’ un film francese su di una fotografa divisa tra un marito che la tradisce ed un poliziotto che si innamora di lei. Riccardo Scamarcio a condire il tutto. Pare che il film non sia neanche brutto, anzi l’ esatto contrario, però…alla fine,  chi se ne frega?
ATTESA WELTALL 0%
ATTESA TOB WAYLAN 60%

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SULLA STRADA DI CASA di Emiliano Corapi

Sulla scia dell’ attuale crisi economica, Corapi porta in sala il suo film che vede protagonista un imprenditore che, per salvare la sua azienda, inizia a fare il corriere della droga, tenendo tutto nascosto alla sua adorata mogliettina che lo considera uno stinco di santo. Un qualcosa sulla falsa riga di Breaking Bad con l’ unica differenza che, in questo caso, non potrebbe fregarcene di meno.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 0%

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Consigli per gli acquisti.

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Niente di significativo da segnalare questa settimana. See you next week.
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