Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e (a partire da questa settimana!!!) dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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THE FIVE YEAR ENGAGEMENT di Nicholas Stoller

Jason Segel e Emily Blunt insieme per una commedia romantica, genere che ultimamente fatica molto a trovare una coppia capace di raccogliere l’eredità degli indimenticabili Meg Ryan e Billy Cristal in quel gioiellino che è Harry ti presento Sally: e forse non a caso nella pellicola di Stoller (che co-sceneggia insieme a Segel come già successo nel recente film dei Muppet) ci sono curiose assonanze proprio con la pellicola di Rob Reiner del 1989, dal forzato prolungamento negli anni del rapporto tra i due protagonisti, alla coppia di amici dei due, di cui loro hanno favorito l’incontro, che si sposa prima di loro e che poi si trova messa in mezzo nei loro litigi. E neppure questa pellicola, con i pur simpatici e bravi Segel e Blunt nel ruolo di Violet e Tom, eterni fidanzati che paiono non trovare mai l’attimo giusto per convolare a nozze, riesce nell’intento, o almeno vi riesce solo in parte per colpa soprattutto di una durata un po’ eccessiva (si passano le due ore) e della conseguente sfilacciatura di una sceneggiatura che dopo una buonissima prima metà perde di vista ritmo e compattezza della storia, passando per un eccesso di luoghi comuni, per poi ritrovarsi solo nel finale all’insegna del più classico degli happy ending. Il tutto malgrado l’ottimo lavoro di uno stuolo di comprimari che arricchiscono la pellicola, tra i quali vale senz’altro la pena citare Rhys Ifans, (il Dr. Connor/Lizard di The Amazing Spiderman), nel ruolo del professore Winton Childs capo e mentore di Violet, e poi un gruppo di attori tutti provenienti dal mondo delle serie (proprio come Segel, divenuto famoso per il ruolo di Marshall in E alla fine arriva mamma! – How I Met Your Mother), a cominciare dalla deliziosa e simpaticissima Alison Brie, Trudy Campbell in Mad Men e soprattutto Annie in Community, nel ruolo di Suzie, sorella della Blunt, proseguendo con il simpatico Chris Pratt di Parks and Recreation, passando per Chris Parnell, il Fred Shay di Suburgatory, fino ad arrivare a Dakota Johnson, protagonista della nuova sit-com Ben & Kate appena partita su Fox negli Stati Uniti. Un film riuscito per metà quindi, carino e piacevole per una serata ma nulla di più, che suona come un’ occasione sprecata soprattutto per il cast a disposizione, e che pecca in sede di sceneggiatura anche per un accumulo eccessivo di temi e contrasti (lui ebreo lei no, lui americano lei inglese, la carriera di lei contro quella di lui) senza integrarli tutti compiutamente della storia: e come si dice, a volte il troppo stroppia. Ma, almeno in lingua originale, Emily Blunt con il suo accento posh-british è sempre una gioia per le orecchie, oltre che naturalmente per gli occhi: non a caso nella scena del primo incontro tra i due protagonisti (l’ultimo dell’anno, guarda caso il giorno in cui finiva Harry ti presento Sally) si presenta nientemeno che nei panni di Lady Diana. Il film, uscito nel Regno Unito a giugno insieme a Prometheus, esce sui nostri schermi con un tale ritardo che (come del resto anche Prometheus) sarà disponibile in Dvd e Blu-ray in lingua originale a fine mese.
GRADIMENTO KUSA 65%

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REALITY di Matteo Garrone

Luciano Ciotola, marito e padre di tre figli, pescivendolo di professione, truffatore per arrotondare, spinto dai suoi parenti decide di fare i provini per il Grande Fratello finendo per auto convincersi di essere un candidato ideale per la trasmissione. La convinzione si trasforma poi in ossessione tanto da portare Luciano a credere di essere costantemente osservato dalla televisione. Reality è un film che racconta con grande lucidità un Paese ed una società dove si cerca di fuggire dalla normalità, dalla miseria e dai sacrifici, cercando unicamente delle scorciatoie rappresentate in questo caso del Grande Fratello, incubo/sogno mediatico che porta, a pochi fortunati, un successo tanto rapido quanto effimero. Così l’ uomo qualunque, che si distingue dalla massa grazie alla tv e può permettersi di andare via in elicottero da una festa di matrimonio, si contrappone a quello dell’ uomo che si carica sulle spalle un parente disabile per salire le scale di un palazzo di periferia a Napoli. Garrone, con una regia “immersiva” ed incisiva tanto quanto quella di Gomorra, ci mostra così due realtà prima scisse ma che pian piano, agli occhi del protagonista, si confondono tra loro finendo per essere sublimate dall’ artificiale e fittizio mondo televisivo. La grande forza del film sta proprio nella riflessione, attraverso l’ ambiguo rimbalzare tra ciò che è reale e ciò che non lo è, su quanto siamo diventati una società vittima di falsi miti, alla ricerca di una realizzazione personale spesso e volentieri frustrata. Una società alienata dove un nessuno qualsiasi è disposto a diventare un nessuno ma con un volto popolare, un po’ come il povero Luciano che, perso completamente il contatto con la sua vita, si lascia inghiottire tra le mura del suo Sogno in un finale molto lontano dall’ essere anche minimamente consolatorio. Ci consola invece vedere confermato un grande regista come Matteo Garrone che con il suo Reality dimostra che in Italia ci sono i nomi per fare del grande cinema di respiro internazionale.
GRADIMENTO WELTALL 85%

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Brevemente in sala (a cura di Kusa).

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ALL’ ULTIMA SPIAGGIA di Gianluca Ansanelli

Più che un titolo, un epitaffio della commedia all’ italiana che un tempo graffiava ed ora serve solo a concludere che “in fondo non siamo poi così male” e che in realtà “tutto va bene”. La trama (oddio, che parola grossa): c’è un reality che deve eleggere il più disperato d’Italia, e la scelta è ampia e variegata.
Punto.
ATTESA KUSA E WELTALL 0%

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THE ART OF RAP di Ice T, Andy Baybutt

Yo, Bro! Diretto da Ice-T, esponente principe del gangsta-rap, un documentario che racconta dall’interno il fenomeno musicale e sociale della musica rap e hip-hop, dalla nascita nei bassifondi fino alla scalata trionfale delle classifiche musicali di tutto il mondo, con testimonianze di alcuni tra i protagonisti del genere, tra cui Eminem, Ice Cube, Kanye West, RUN-DMC (che sono i miei preferiti), KRS-ONE (That’s the Sound of Da Police …) Snoop Doog e molti altri. Watcha doin’ Bro? Go watcha this, Bro!!!
ATTESA KUSA 90%
ATTESA WELTALL 60%

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L’ ECONOMIA DELLA FELICITA’
di Helena Norberg-Hodge, Steven Gorelick, John Page

Documentario sulla de-globalizzazione dell’economia, per non uccidere le tradizioni locali, aumentare il benessere delle persone, non quello economico ma quello che conta davvero, ovvero la qualità della vita, e ridurre l’impatto ambientale. Insomma, niente McDonald a Nuova Dehli o a Kuala Lampur, o a Canicattì, se è per questo. Bella battuta. Ma io che voglio Starbucks in Italia, con mocaccino e chai latte, poi come diavolo faccio???
ATTESA KUSA E WELTALL 60%

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UN GIORNO SPECIALE di Francesca Comencini

Ragazza e ragazzo si incontrano sulla via per Roma, lei vorrebbe una raccomandazione da un politico (no, non QUEL politico, e lei non si chiama Ruby o Naomi) per fare carriera, lui è l’autista del politico che la accompagna: a causa di continui rinvii dell’appuntamento di lei, passeranno la giornata insieme, condividendo avventure, pensieri, speranze. Aspetta, non l’avevano già fatto con Julie Delpy e Ethan Hawke? Non si intitolava Prima dell’Alba, il film culto di un’intera generazione di romantici? Ma no ti confondi, quello che hanno già fatto è Una Giornata Particolare di Scola (bellissimo film) con la Loren e Mastroianni , lui omosessuale e lei casalinga disperata ante-litteram, tra cui mentre tutti sono via per la parata del Duce sboccia l’amore: perchè poi puoi essere gay finchè ti pare, ma la Loren è la Loren , eh! Comunque,tornando a noi, tra i Due Giovani Provinciali di Belle Speranze Arrivati nella Capitale in Cerca Di Fortuna e Carriera Sboccerà l’Amore? Cambieranno le loro vite? Scopriranno l’ammore eterno e faranno 5 bambini e vivranno felici e contenti in una casetta tanto carina? E chi se ne frega? No, a parte gli scherzi potrebbero esserci le premesse per qualcosa di mediamente interessante, soprattutto se finisce che si mollano. Cmq vale la regola di Padroni di Casa…ho controllato ed esce nello stesso numero (ridicolo) di sale
ATTESA KUSA 50%

La percentuale è più che altro riferita alla fiducia che ripongo nella Comencini
ATTESA WELTALL 0%

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PADRONI DI CASA di Edoardo Gabriellini

Prima uscita interessante della settimana, seconda regia di Edoardo Gabbriellini, che tutti voi conoscete come attore per Ovosodo, Baci e Abbracci e la pubblicità con la Camila Raznovich di MTV (Ancammè, è scappata con uno di Brindisi …), a nove anni di distanza dal suo esordio con B.B e il cormorano, pare non eccelso. Interpretato da Gianni Morandi, che fa un ruolo serio semi-autobiografico (per l’ambientazione geografica soprattutto) di un cantante sul viale del tramonto, Fausto, con moglie malata a carico, Moira, (Valeria Bruni Tedeschi, la sorella di Carlà Sarkozy) che assolda i due fratelli Cosimo ed Elia, piastrellatori romani (interpretati da Valerio Mastrandrea ed Elio Germano), per rifargli casa nell’appennino tosco-emiliano. Diffidenza ed ostilità della comunità montana, conflitto città e provincia, tensione tra marito e moglie, rapporti irrisolti tra i due fratelli: tutto ad un certo punto esploderà con conseguenze drammatiche. Qua gioco in casa (nel senso che è ambientato dalle mie parti) e dico che la trama ( e pure il manifesto, in bianco e nero seppiato, anche se surreale) mi fa tanto Pupi Avati, anche perchè l’ambientazione è quella, e pure il tono dolceamaro sembra quello: per una volta un film serio, ma non serioso, e forse per una volta non finisce a tarallucci e vino ma a smazzolate nei denti. Insomma, se va bene potrebbe pure essere una sorta di anti – Benvenuti al Sud, giusto per ricordarsi che noi italiani una volta avevamo gente come Risi e Monicelli che ti facevano ridere per tutto il film e poi ti mandavano a casa col magone. Tanto esce in quattro sale in croce, quindi che ve lo dico a fare?
ATTESA KUSA E WELTALL 70%

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UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA di Jacques Audiard

Film d’amore francese con tragedia ambientato ai Caraibi. Le parole più micidiali che posso immaginare, tutte riunite in una frase. Bel titolo originale però: De Rouille et d’Os, ovvero Di Ruggine e d’Ossa. Il sapore l’hanno aggiunto i nostri titolisti che non sanno che il “de” esiste anche da noi: de fero, de coccio
ATTESA KUSA 0%

Il nome Jacques Audiard mi porta alla mente Il Profeta di qualche anno fa, uno dei miglior film di quella stagione, tra le altre cose. C’è poi quella cosa dei francesi che quando si tratta di parlare di sentimenti ci sanno fare, quindi un minimo lo si può pure aspettare. Un minimo.
ATTESA WELTALL 60%

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STEP UP 4 REVOLUTION 3D di Scott Speer

Ah perchè, ne hanno fatti altri 3?
Sono troppo vecchio per ‘sti film, e c’ho pure un po’ mal di schiena, abbiate pazienza.
Comunque pare che almeno per le coreografie di ballo sia guardabile, io ci credo sulla fiducia
ATTESA KUSA E WELTALL 0%

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TED di Seth McFarlane

Sulla carta il titolo più interessante della settimana, perchè è l’esordio al cinema live-action (o quasi) di Seth McFarlane, che oltre a scrivere e dirigere, in originale da’ pure la voce all’orsacchiotto cafone. Se non sapete chi è Seth McFarlane, chiedete ai signori delle Fox, sia USA che Italia, e scoprirete che è il creatore di tre serie animate, ovvero I Griffin (Family Guy) , American Dad e Cleveland Show (spin-off dei Griffin) che mantengono da sole il palinsesto e l’audience della rete rispettivamente da 11, 7 e 3 anni. Ma non aspettatevi un Teddy Bear o un Coccolino concentrato, perchè l’orsacchiotto ovviamente è estremamente politically uncorrect: rutta, piscia (come da manifesto), dice le parolacce, e probabilmente fa pure scoregge. E poi ci sono Mark Wahlberg, Mila Kunis e Giovanni Ribisi (che come attore mi è sempre piaciuto, fin dai tempi di Salvate il soldato Ryan e 1 Km da Wall Street). Non il mio genere, ma dovendo scegliere tra le uscite della settimana, secondo me è il migliore. L’ho detto che c’è Mila Kunis?
ATTESA KUSA 70%
ATTESA WELTALL 80%

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Consigli per gli acquisti.

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QUELLA CASA NEL BOSCO (DVD e BD già disponibili dal 03/10/12)

E’ uno dei migliori film della passata stagione nonchè uno dei più intelligenti film degli ultimi anni e non è un caso che dietro ci sia Joss Whedon. Fortunatamente le versioni home video distribuite dalla Eagle arrivano molto più rapidamente di quanto ci abbia messo il film ad arrivare nelle sale. Edizioni praticamente identiche con la sola differenza dell’ HD in quella Bluray.
* DVD * VIDEO: 2.40:1 anamorfico – AUDIO: Ita Dolby Digital Stereo 2.0 – SOTT: Ita – EXTRA: Cast e troupe, Traile – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (vista la minima differenza di prezzo si potrebbe optare per quella Bluray)
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita PCM 2.0, Ing Dolby Digital Stereo 2.0, Ing DTS 5.1, Ita DTS HD 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: Cast e troupe, Trailer – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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RESIDENT EVIL DAMNATION (DVD e BD già disponibili dal 03/10/12)

Ok lo so, questo è il classico titolo “for fans only” (o meglio “for nerds only”) ma visto che la settimana scorsa abbiamo parlato del quinto film cinematografico mi sembrava d’ obbligo segnalare l’ uscita del secondo film in CG per il mercato home video. Rispetto alla sega di Paul W.S. Anderson, questi film sono inseriti perfettamente nella storyline del gioco targato Capcom. Interessanti le edizioni in DVD e Bluray.
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing / Ted Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Ing non udenti / Ted / Dan / Fin / Nor / Sve / Tur – EXTRA: Le Plagas, Il Dna della dannazione, Rissate sul set – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (solo se siete fan del videogioco)
* BLURAY * VIDEO: 1.78:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing / Ted DTS HD 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Ing non udenti / Ted / Dan / Fin / Nor / Sve / Tur – EXTRA: Le Plagas, Il Dna della dannazione, Rissate sul set, Galeria di arte concettuale – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (solo se siete fan del videogioco)
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