Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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thelaststandTHE LAST STAND di Kim Jee-woon

C’è un momento preciso ne I Mercenari 2 dove le vecchie glorie, Sylvester Stallone, Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger, ironizzano sul fatto che dovrebbero stare in un museo. Mentre nuove generazioni di attori tengono vivo e vegeto il genere action, non sembra arrivato ancora il momento del pensionamento per chi con quel genere si è consacrato. Così, mentre Willis è pronto a vestire i panni di John McClaine per la quinta volta, Sylvester Stallone si prepara a tornare come assoluto protagonista nel nuovo film di Walter Hill. E Schwarzenegger? Tra l’ abbandono della politica e scandali personali, l’ ex Governatore della California si era limitato alle comparsate (già cult) in qualità di “Expendables” per Stallone senza mai accettare nuovi ruoli da protagonista. Almeno fino a The Last Stand. Il motivo che ha spinto il vecchio Schwarzy a fare un passo indietro e tornare in maniera decisa di fronte alla macchina da presa è da ricercarsi nella storia di Andrew Knauer e nel personaggio di Ray Owens, vecchio poliziotto ritiratosi in un piccolo e tranquillo paesino di confine ma costretto a fermare la fuga di un pericoloso trafficante. La figura di questo poliziotto, navigato, fuori forma ma dall’ occhio vigile, sembra ritagliato di proposito intorno al nostro Arnold tanto che spesso e volentieri attore e personaggio quasi si confondono al punto che le parole di un veterano della polizia diventano quelle di un veterano del cinema, ironico e consapevole degli anni che si porta sulle spalle. Se quindi da una parte c’è il carisma di un attore di genere ritrovato, che con piacere ed un pizzico di nostalgia scopriamo ancora capace di imbracciare un fucile o ingaggiare un corpo a corpo con la battuta fulminante sempre sulla punta della lingua, dal’ altra c’è un regista alla sua prima prova in terra americana, Kim Jee-woon. Per i poco esperti di cinema asiatico Kim Jee-woon è un giovane regista di talento che in troppi considerano la ruota di scorta di nomi ben più importanti del cinema coreano. Ma il curriculum del buon Kim parla da solo e, nella varietà di generi affrontati, lo sbarco a Hollywood (che precede quello dei colleghi Park Chan-woon e Bong Joon-ho) appare quasi in logica continuità con i suoi precedenti lavori. The Last Stand si presenta come un action senza sconti, sparatorie, scazzottate e inseguimenti d’ auto, nel quale si respirano anche atmosfere da western da assedio, elementi diversi che il regista coreano gestisce con molta sicurezza anche se con meno “brio” registico rispetto a film come The Good, The Bad, The Weird. Che dipenda dal solito effetto castrante che il cinema americano ha sui talenti esteri o per altri motivi, il film è comunque condotto con mano sicura per la gioia degli estimatori del genere. Se perciò ci auguriamo di rivedere Kim Jee-woon impegnato in progetti di questo tipo senza perdere però i contatti con le radici del suo cinema, altrettanto facciamo con uno Schwarzenegger che non ci sta ad essere ricordato solo per quello che ha fatto fino ad oggi ma pronto a scrivere nuovi capitoli della sua lunga carriera.
GRADIMENTO WELTALL 75%

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looperLOOPER – IN FUGA DAL PASSATO di Rian Johnson

Joe vive nel 2044 e nel suo mondo non esistono i viaggi nel tempo, almeno non ancora. Ma nel futuro sono una realtà, subito resa illegale dalle autorità ed utilizzata dalle organizzazioni criminali per liberarsi in modo pulito delle persone scomode, che vengono spedite 30 anni indietro nel passato già “impacchettate” e pronte per incontrare quelli come Joe, killer pagati per ucciderle e sbarazzarsi dei cadaveri. Li chiamano Looper, perchè da contratto l’ultimo loro incarico consiste proprio nell’uccidere se stessi (a propria insaputa), e godersi i trent’anni che restano loro da vivere. Ma qualcuno dal futuro sta chiudendo tutti i loop, qualcuno che vuole evitare una minaccia che arriva dal passato… Il film di Rian Johnson ci descrive un futuro urbano degradato, dove il progresso tecnologico, con le sue moto volanti e i palazzi futuristici o i poteri telecinetici di una parte della popolazione, frutto di una naturale mutazione genetica, non hanno reso il mondo un posto più vivibile o la gente che lo abita più saggia o migliore. Per le strade delle grandi città ci si uccide per un carrello della spesa, delle autorità pubbliche non c’è traccia alcuna, e le persone continuano a drogarsi, a prostituirsi e ad uccidere per denaro. Pur in un filone della fantascienza già sfruttato come quello dei viaggi nel tempo, partendo da un concetto originale come quello dei looper la pellicola di Rian Johnson continua a sorprendere lo spettatore non limitandosi a concentrare l’attenzione sul suo doppio protagonista, e con una coppia come il giovane talento Joseph Gordon-Levitt e un veterano come Bruce Willis potrebbe tranquillamente bastare per il successo del film. Anzi, a metà pellicola rilancia cambiando totalmente ambientazione e introducendo nuovi elementi alla trama che diventano cruciali per lo sviluppo di tutta la vicenda e che cambiano completamente le carte in tavola sia per lo spettatore che per i protagonisti. Pur mantenendosi fedele a certi canoni di spettacolarità ed azione, ed offrendo così uno spettacolo adatto ad un vasto pubblico, Looper ha infatti l’intelligenza di utilizzare il genere in cui si inserisce, ovvero la fantascienza, come espediente narrativo per parlarci d’altro: della capacità di amare, propria degli esseri umani, e del profondo desiderio di essere amati insito in ognuno di noi, dei sacrifici a cui si è disposti per amore, sia che si tratti di quello di un uomo per una donna o di quello di una madre per il proprio figlio. Essenziale alla riuscita del film l’interpretazione del terzetto dei protagonisti, che oltre ai già citati Levitt (Inception, Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno) e Willis, già alle prese con viaggi nel tempo e scherzi del destino ne L’esercito delle Dodici Scimmie di Terry Gilliam, comprende una sempre bella Emily Blunt (Il diavolo veste Prada, I guardiani del destino), insolitamente bionda e perfetta nel suo accento yankee. Looper, oltre che una bella sorpresa, è soprattutto un segnale positivo nel panorama asfittico delle pellicole d’oltreoceano, spesso aride di idee, che fa ben sperare per il futuro.
GRADIMENTO KUSA 80%

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Brevemente in sala.

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brokencityBROKEN CITY di Allen Hughes

Allora, vediamo di farla breve: abbiamo Mark Wahlberg che fa l’ ex-poliziotto, cacciato dopo aver ucciso un ragazzo, ora investigatore privato a tempo pieno. Viene assunto dal sindaco di New York, un Russel Crowe pettinato malissimo, per scoprire chi si butta giù la sua bella mogliettina, una fedifraga Catherine Zeta Jones. Solo che il sindaco è uno di quelli con il pugno di ferro e le sue intenzioni sul cornificatore sono tutt’ altro che pacifiche con buona pace dell’ investigatore che si trova suo malgrado coinvolto in questo pasticcio. Ho i brividi lungo la schiena solo a scrivere queste cose.
ATTESA WELTALL 40%

Malgrado l’atmosfera da noir che aleggia nella trama e nel manifesto, per argomento trattato ma soprattutto per gli attori coinvolti il mio livello di interesse per questo film rasenta i minimi storici.
ATTESA KUSA 0%

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cirquedusoleilCIRQUE DU SOLEIL: MONDI LONTANI 3D di Andrew Adamson

Prodotto da quel vecchio volpone di James Cameron (e sappiatelo, il titolo di ogni cosa che produce è seguito da “3D”), il film di Andrew Adamson è il tentativo di fondere la spettacolarità delle acrobazie e delle coreografie degli artisti del Cirque du Soleil con l’ esperienza cinematografica. Difficile immaginare se l’ esperimento sia riuscito anche se il trailer lascia nella memoria immagini di grande impatto. Non che questo cambi di una virgola le mie intenzioni di vedere in sala un prodotto di questo tipo.
ATTESA WELTALL 0%

Son sincero, il fenomeno Cirque Du Soleil mi è completamente sconosciuto, visto che tra l’altro il circo come forma di spettacolo non mi ha mai attirato sin da quando ero piccino picciò. Quindi che sia prodotto da Cameron o da Nonna Papera il mio interesse per la pellicola cambia poco.
ATTESA KUSA 0%

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reterraselvaggiaRE DELLA TERRA SELVAGGIA di Benh Zeitlin

L’ esordio di Benh Zeitlin pare essere uno dei più interessanti degli ultimi mesi considerato che, dopo aver trionfato al Sundance Film Festival, si trova tra i candidati all’ Oscar per il miglior Film. Questo è, per chi vi scrive, il motivo principale per il quale Beast of the Southern Wild (questo il titolo originale) viene distribuito nelle nostre sale in tempi rapidissimi ed inaspettati. Il film si presenta come una sorta di favola inserita però in un contesto reale e attuale che ricorda il sud ovest degli Stati Uniti colpito dall’ uragano Katrina. I pareri sul film, che arrivano dai fortunati che hanno già avuto modo di vederlo, vanno da quelli entusiastici a quelli più scettici sulla reale validità del film. Staremo a vedere ma, per il momento, questo rimane una delle pellicole da recuperare della settimana.
ATTESA WELTALL 80%

Effettivamente, non fosse per la sorprendente candidatura all’Oscar, questo sarebbe proprio  il tipo di pellicola che probabilmente non vedremmo nemmeno transitare al cinema. Dal trailer ho sensazioni contrastanti, infatti se  il connubio fra realismo documentaristico delle immagini e creature fantastiche ha già funzionato molto bene in  illustri esempi recenti, da District 9 a Monsters,  l’ambientazione in Lousiana e la bimba come protagonista mi danno un po’ da fare.  Una cauta curiosità, per un film che forse si può anche non vedere in sala.
ATTESA KUSA 65%

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sbS.B. IO LO CONOSCEVO BENE di Giacomo Durzi, Giovanni Fasanella

Documentario su Berlusconi. Non voglio far la parte di quello che se ne frega ma una delle cose più belle di quando vado al cinema è entrare in sala e lasciare il mondo fuori. Lo schermo mi deve proiettare verso qualcos’ altro altrimenti rimango a casa a guardare Porta a Porta.
ATTESA WELTALL 0%

Un ALTRO documentario sul Sig. B? E mo’ bbbasta!!!
ATTESA KUSA 0%

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studio illegaleSTUDIO ILLEGALE di Umberto Carteni

Nuovo film con Fabio Volo. Meglio Muccino a questo punto.
ATTESA WELTALL 0%

Beh no dai, povero Volo, all’inizio lui almeno un po’ mi stava simpatico…
Muccino ! AAAArrrrggghhhhhh !!!
ATTESA KUSA 0%

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warm bodiesWARM BODIES di Jonathan Levine

Speravamo che Twilight non mettesse in moto un nuovo trend ed invece pare che la rivisitazione in chiave romantica delle principale figure dell’ horror, non sia finita con i vampiri ma prosegua con gli zombi. Ed è proprio uno zombi il protagonista di Warm Bodies, carne morta ma con ancora qualche funzione cerebrale attiva tanto da innamorarsi di una ragazza “viva” al primo sguardo. Un progetto che mette i brividi (e non per la paura) almeno quanto il trailer del quale però si apprezza la capatina che fa il Bluray di Zombi di Lucio Fulci. Non è che bastano però queste comparsate furbette a sciogliere i giganteschi dubbi su questo discutibile progetto. Per fortuna Romero è ancora tra noi altrimenti si starebbe rivoltando nella tomba.
ATTESA WELTALL 0%

Altro che Twilight, caro collega:  l’ispirazione per questa bizzarra zombie-love story è ancora più alta,  visto che lo zombie si chiama R. (come Romeo) e la bella innamorata viva e vegeta invece si chiama Julie(t). Intendiamoci, nessuno potrebbe costringermi ad andare a vedere ‘sta roba, però sarà il protagonista Nicholas Hoult, sarà la follia del progetto, ma quasi quasi penso che potrebbe anche venirne fuori qualcosa di decente.  Se non fosse che i film (o le serie,  come la recente The Walking Dead) con i  morti viventi  proprio non sono il mio genere (a parte Zombieland, ma lì c’era Emma Stone).
ATTESA KUSA 0%

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ZAMBEZIA di Wayne Thornley

Ufffff, ennesimo film d’ animazione in CG con protagonisti degli uccelli che in originale hanno la voce di attori famosi e da noi sono doppiati da chi se ne frega.
ATTESA WELTALL e KUSA 0%

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zerodarkthirtyZERO DARK THIRTY di Kathryn Bigelow

Non è molto cortese dirlo nei confronti di una signora ma Kathryn Bigelow è una con le palle. Ed è il massimo complimento per una regista che si è fatta largo nel cinema di Hollywood sgomitando a tirando fuori dei film notevoli come Point Break, Strange Days ed il trionfatore agli Oscar The Hurt Locker. Con il suo nuovo film torna sui campi di battaglia del medio oriente per raccontare la missione che portò alla cattura e all’ eliminazione di Osama Bin Laden. Più virato verso il thriller che su di una semplice rappresentazione “fiction” degli eventi, Zero Dark Thirty è il secondo film in ordine di tempo ad occuparsi dell’ evento principale e più discusso della guerra in Afghanistan, ma bastano le poche immagini (e Jessica Castain) per cancellare quell’ altro film che si chiamava tipo Operazione Sticazzi o qualcosa del genere.
ATTESA WELTALL 90%

Non ho visto The Hurt Locker, ma la Bigelow la conosco ed ammiro dai tempi di Near Dark e Blue Steel, due dei primi titoli della sua non lunghissima filmografia di grande talento. Detto questo, tra una protagonista ossessionata dalla sua missione, il tema del terrorismo e l’ambiente spionistico/militare, Zero Dark Thirty sembra percorrere territori molto simili a quelli di Homeland, serie di gran successo in patria  sulle paranoie statunitensi da terrorismo post 9/11  che sta facendo incetta di premi, e che personalmente trovo un po’ sopravvalutata, a parte l’interpretazione della protagonista femminile Claire Danes,  che è effettivamente brava. E anche Zero Dark Thirty sarà probabilmente un ottimo veicolo per la notorietà dell’attrice protagonista,  Jessica Chastain, che dopo il Golden Globe quasi sicuramente si porterà a casa l’Oscar. Senz’altro il titolo  della settimana, anche se non correrò in sala a vederlo.
ATTESA KUSA 75%

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Consigli per gli acquisti.

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tedTED (DVD e BD già disponibili dal 06/02/13)

L’ esordio del creatore dei Griffin, Seth McFarlane, con il lungometraggio live action, non è soltanto uno dei film più divertenti degli ultimi tempi ma è anche la sintesi perfetta della mente che ci sta dietro, un concentrato di volgarità e citazionismo sfrenato che sembra parlare direttamente alla generazione di trentenni di oggi. La Universal, come da un po’ di tempo a questa parte, si concentra sull’ edizione Bluray, ricchissima di extra e perciò consigliata.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing / Spa / Pol Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ing non udenti / Ita / Spa / Dan / Fin / Nor / Pol / Rum / Sve / Let – EXTRA: n.d. – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
* BLURAY * VIDEO: anamorfico 1080p – AUDIO: Pol Dolby Digital 5.1, Ita / Fra / Por / Tai DTS 5.1, Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ing / Fra / Ita / Por / Dan / Ola / Fin / Cor / Spa / Nor / Pol / Rum / Sve / Tai – EXTRA: Scene eliminate, Riprese alternative, Papere sul Set, Ted: il Making Of, Una Rissa con Teddy Bear, Commento audio con Seth MacFarlane e Mark Wahlber – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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bambinicoldrockI BAMBINI DI COLD ROCK (DVD e BD già disponibili dal 06/02/13)

Il film di Pascal Laugier poteva raggiungere vette di disturbo e ambiguità uniche ma si ferma un po’ prima (poco coraggio?) rimanendo un thriller onesto con alcuni efficaci twist narrativi. Rimane anche qualche riflessione ma non so se possano bastare a giustificarne l’ acquisto, per lo meno in Bluray. Un film che andrebbe almeno visto…magari ve lo noleggiate prima.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1, Ita DTS 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Trailer, Interviste – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (meglio noleggiarlo prima)
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Trailer, Interviste – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (nel caso, meglio il dvd)

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paranormanPARANORMAN (DVD e BD già disponibili dal 06/02/13)

Tra un capolavoro Pixar ed un campione d’ incassi Dreamworks bisogna tenere ben presente anche quelle produzioni animate che finiscono spesso e volentieri eclissate da questi due colossi e che meritano certo maggiore visibilità. Paranorman ne è il più tipico esempio. Il ragazzo con la capacità di parlare ai morti arriva in home video in una doppia edizione, quella DVD priva di extra e quella Bluray, oltre ad avere il film in versione 3d e 2d, molto più ricca di contenuti accessori.
* DVD * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing / Rum / Slo – SOTT: Ing non udenti / Ita / Rum / Slo – EXTRA: n.d. – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Gre / Isl / Rum / Slo Dolby Digital 5.1, Ita / Ted / Tur DTS 5.1, Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ing non udenti / Ita / Ted / Gre / Isl / Rum / Tur / Slo – EXTRA: Sequenze animate preliminari, Dietro il velo: Il dietro le quinte di Paranorman, Commento audio, 7 Documentari speciali – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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