Aperitivo a Grado
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cine20

Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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DRIVE di Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn firma, al suo primo film americano, anche la sua opera più bella, più completa, più compiuta. Un noir che sembra emergere direttamente dagli anni ’80 anche grazie alle atmosfere richiamate da una colonna sonora quanto mai ricercata, parte di un linguaggio che punta all’ essenziale partendo da una scenggiatura altrettanto essenziale: un uomo, stuntman di giorno e autista nelle rapine di notte, incontra una donna (una Carey Mulligan ancora una volta perfetta), madre con figlio. Il desiderio di colmare un vuoto nelle loro vita fa il resto. Drive è un film intriso di un romanticismo struggente, suggerito, bisbigliato, lasciato spesso e volentieri più agli sguardi, ai sorrisi abbozzati, che alle parole. Ma è anche un film dove la violenza, brutale, improvvisa, spietata, fa da contrappeso a tutto. L’ anima del film è nettamente spaccata in due, così quella della Los Angeles dove si muove il silenzioso protagonista interpretato da Ryan Gosling, una città abitata da pochi, preziosissimi angeli e tanti diavoli, con i quali a volte sembra impossibile riuscire a non scendere a patti, pur sapendo che tutto si ripaga con il sangue, il tuo o quello degli altri. Drive racconta di un amore innocente e impossibile, un sentimento al quale abbandonarsi e da difendere ad ogni costo, sul quale grava un destino tragico ed ineluttabile. Ma è anche la storia di un anti eroe che, con l’ innocenza di un innamorato e la spietata freddezza di un sicario, attraversa la vita a bordo della sua auto vintage, fa le sue scelte e ne affronta le conseguenze.
GRADIMENTO WELTALL E TOB WAYLAN 95%

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BLOOD STORY di Matt Reeves

A neanche due anni dall’ uscita di Lasciami Entrare (Let The Right One In), incoraggiati anche dal buon riscontro di critica ottenuto un po’ in tutto il mondo, a Hollywood hanno fiutato l’affare e hanno pensato bene di accaparrarsi i diritti per un remake lampo. Partendo dalla sceneggiatura dello stesso Lindqvist (autore anche del romanzo da cui il film originale è tratto) ma adattandola al nuovo contesto (gli USA dei primi anni ’80 sotto la presidenza di Regan) e alle esigenze del pubblico, si sono leggermente riscritti alcuni passaggi della storia per renderla, diciamo, completa anche se, a conti fatti, eccessivamente spiegata laddove la controparte svedese lasciava di proposito alcuni precisi “vuoti” narrativi. Se da un lato fa un po’ storcere il naso questa necessità di esplicitare certi dettagli, dall’ altro fa piacere notare come il cuore della storia sia rimasto più o meno integro. Il rapporto tra Abby e Owen ad esempio, funziona alla perfezione come nell’ originale ed il merito va anche ai due giovani interpreti anche se Chloe Moretz ruba decisamente la scena a Kodi Smith-McPhee. In cabina di regia Matt Reeves, alle prese con una regia “tradizionale” dopo Cloverfield, si dimostra all’ altezza del compito anche se è impossibile non notare come alcune sequenze, la loro composizione, sia ricalcata fedelmente da quella di Alfredson. Tirando rapidamente le somme di quanto fin’ora esposto, si può tranquillamente affermare che, in tempi in cui le idee originali scarseggiano, anche un buon remake è qualcosa di raro e prezioso. Blood Story (Let Me In) è un buon remake sul quale però pesa come un macigno la presenza dell’ originale. E’ qualcosa che rimane a livello di coinvolgimento emotivo, pertanto forse tutto dipende da quanto e se il film di Alfredson era piaciuto. Ma proprio il fatto che i due film siano così simili, che ci sia una così breve lasso di tempo tra l’ uscita del primo e della sua controparte americana, porta a chiedersi se ci serve una buona copia quando abbiamo un ottimo originale.
GRADIMENTO WELTALL 60%

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Brevemente in sala.

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ABDUCTION – RIPRENDITI LA TUA VITA di John Singleton

Un film in cui si punto tutto su Taylor “faccia da Lama” Lautner e il suo passato da licantropo in film di dubbissimo gusto che tutti conosco e non intendo nominare in questa sede, giusto per mantenere una certa dignità. La trama manco voglio saperla, ho visto il trailer per sbaglio al cinema e m’è sembrata ‘na roba brutta ma brutta ma brutta per davvero. Quindi, per favore, no.
ATTESA TOB WAYLAN 0%

E invece, caro Tob, la trama te la dico io: è una specie di Bourne solo che, al posto di Matt Damon, c’è un omino di marzapane.
ATTESA WELTALL 0%

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L’ AMORE CHE RESTA di Gus Van Sant

Il nuovo film di Gus Van Sant, quello di un sacco di film belli, quello che l’ultima volta ha fatto vincere un oscar a Sean Penn. Di questo Restless, tradotto in quel modo senza motivi plausibili, mi sono innamorato alla prima foto di Mia Wasikowska con i capelli a la Jean Seberg, poi ho visto il trailer e tanti saluti, si porta dietro un aria indie che chi non lo troverà adorabile farà una fatica bestia a sopportarlo. Secondo me sarà bellissimo, un sacco ruffiano e ci farà stravedere per il figlio della leggenda Dennis Hopper.  Secondo me sarà Van Sant che fa Van Sant e va bene così.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 90%

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L’ AMORE FA MALE di Mirca Viola
CARA, TI AMO… di Gian Paolo Vallati
EX: AMICI COME PRIMA! di Carlo Vanzina

Tre film italiani, uno dietro l’altro, tre commedie d’amore, una peggio dell’altra, nè degne di una locandina nè degne del mio tempo perso a scriverne.
ATTESA TOB WAYLAN 0%

Amen.
ATTESA WELTALL 0%

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FINAL DESTINATION 5 di Steven Quale

Ma quale Steven? HAHAHAHA. Ok. Allora. Sta saga la conoscete tutti, non ha nulla da dire eppure ne continuano a fare sequel, perchè? Perchè è divertente, ammettiamolo. Uno va al cine per divertirsi e tra una manica di gente ammazzata in modi fantasiosi e film italiani di merda, credo che la scelta non sia poi così difficile. Certo c’è sto problema che tra una mattanza e l’altra la gente parla, ma poco importa, tanto andrete a vederlo con gli amici, parlate pure voi, sparate delle gran cazzate e poi zitti che c’è da ascohltare il chop chop della testa che rotola.
ATTESA TOB WAYLAN 50%
ATTESA WELTALL 0%

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JANE EYRE di Cary Fugunaka

L’altro film con Mia Wasikowska della settimana, con meno aspettative del precendete ma non per questo da snobbare. Il romanzo della Brontë è probabilmente uno dei più famosi di sempre e il cinema se n’è accorto da almeno un centinaio d’anni e vorrei poter chiedere a chi ha visto tutti gli adattamenti cosa può dire ancora Jane Eyre nel 2011 ma, visto che persona del genere non penso esista e se se esiste è un disadattato con cui non voglio avere nulla a che fare, mi limiterò a pensare che la Wasikowska sembra perfetta in quella parte e che lo vedrò solo per quello perchè, dopotutto, il libro manco l’ho letto.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 60%

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TOMBOY di Céline Sciamma

Film francese sull’omosessualità vista e vissuta da dei bambini, un argomento difficile ma particolarmente adatto alla sensibilità francese. Ne ho letto benone e viene venduto come un capolavoro che probabilmente non è. A me basta non sia una ruffianata da quattro soldi.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 70%

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IL VILLAGGIO DI CARTONE di Ermanno Olmi

Il nuovo, l’ennesimo film di Emanno Olmi a cui non voglio di certo mancare di rispetto, solo che non ho capito di cosa parli e di come lo faccia. A dirla tutta, sembra non parli di niente, sembra parli di un prete a cui viene tolta la chiesa, entra in crisi nera e si mette ad aiutare la gente. In tutto questo c’è Rutger Hauer che fa il sacrestano. Voglio dire. Rutger Hauer. Ok non aiutatemi non ho capito una fava.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 60%

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Consigli per gli acquisti.

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Questa settimana si sarebbe potuto festeggiare per l’uscita italiana di Gamera contro il mostro Gaos e invece nulla: niente audio originale, niente sottotitoli. Per chi si accontenta insomma, non per me. Però esce anche RED se vi interessa.

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redRED (DVD e BD già disponibili dal 05/10/2011)

Red è quel film dove degli anziani tornano in pensione, gente come Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich ed Hellen Mirren. Anziani agenti della CIA, mica anziani impiegati dell’ Ufficio delle Entrate. Qui su CINE20 ci era mediamente piaciuto, l’acquisto è quindi consigliato previa visione.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1, Ita DTS 5.1 – SOTT: Ita non udenti / Ing non udenti – EXTRA: Commento al film, Scene tagliate ed estese, Dal set al film, La Cia in mostra, Accesso Red – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing DTSHD 5.1 – SOTT: Ita non udenti / Ing non udenti – EXTRA: Modalità Picture in Picture, Commento al film, Scene tagliate ed estese, Dal set al film, La Cia in mostra, Accesso Red – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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