Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.
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Al cinema e non solo.

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gravityGRAVITY di Alfonso Cuaron

Ci sono film la cui importanza si manifesta ancora prima della loro uscita. Film come Gravity di Alfonso Cuaron, ad esempio, che fanno parlare di se’  fin dalla scelta del cast e per i quali si arriva addirittura a scomodare il Maestro ed il suo 2001 Odissea Nello Spazio. Per quanto Cuaron sia uno che, come già dimostrato ne I Figli degli Uomini, da’ una grande importanza alla tecnica di regia, il paragone con il capolavoro di Kubrick arriva soprattutto da un punto di vista delle suggestioni trasmesse nel rappresentare e raccontare lo spazio come se fosse davvero l’ ultima frontiera, immensa ed affascinante e, allo stesso tempo, pericolosa e terrificante. Nel raccontare la storia di due astronauti abbandonati alla deriva nell’orbita terrestre dopo che il loro shuttle viene gravemente danneggiato dai detriti di un satellite russo, il regista messicano, accompagnato nella sceneggiatura dal figlio Juan, mette l’ uomo nella giusta prospettiva nei confronti dell’ immensità dello spazio dove, la convinzione della conquista si scontra con la realizzazione di essere una particella infinitesimale nell’infinito, ospite indesiderato in un ambiente ostile nel quale tutto diventa una lotta per la sopravvivenza: Gravity, nel suo strato più superficiale, racconta proprio questo tipo di lotta con un incedere incalzante e tesissimo dove la regia di Cuaron coglie sia la soffocante angustia degli spazi chiusi che la disorientante grandezza della spazio. Il maestoso (e lungo) piano sequenza iniziale, ma anche la spettacolare distruzione dell’ ISS, danno l’ idea di quello che il regista è riuscito a concepire nella lunga e travagliata produzione del film, una ricerca formale straordinariamente coerente nei movimenti di macchina e nella costruzione sonora di ogni sequenza. Forse solo nel finale ci si abbandona e soluzioni più semplici, difetto che si riscontra anche in una scrittura che spesso sgomita per elargire dettagli sul passato dei protagonisti che forse potevano essere appena accennati senza per questo privarli del giusto spessore. La scelta di essere così diretti (figlia di tanto, troppo, cinema da grande pubblico) smorza l’ impatto con la parte più simbolica di Gravity: il dramma attuale della dottoressa Ryan, una sorprendente Sandra Bullock, diventa modo per elaborare un dramma passato. Lo spazio funge quasi da grembo materno, il cui vuoto avvolge come liquido amniotico, e la Terra diventa il luogo nel quale rinascere a nuova vita.
GRADIMENTO WELTALL 80%

Alla fine la scelta e’ semplice: o fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire. Con questa citazione di Le Ali della Liberta’ si potrebbe riassumere l’anima di Gravity: la scelta di fronte alla quale si trova una terrorizzata Sandra Bullock, persa nell’immensita’ glaciale e terribilmente meravigliosa dello spazio infinito. E fin dal primo momento, grazie ad una notevolissima tecnica registica e a degli effetti speciali funzionali e necessari al racconto come raramente accade nel cinema contemporaneo,  lo spettatore e’ con lei, fino ad arrivare a vedere cio’ che vede lei, sentire cio’ che sente lei, respirare quel (poco) che respira lei. Dove l’incantesimo delle immagini si spezza e’ nel voler giustificare in qualche modo l’annichilimento di fronte al vuoto e all’infinito, con l’inutile e ridondante necessita’ di una razionalizzazione, di un trauma personale diverso da quello, gia’ da solo terrificante e insostenibile, di ritrovarsi persi nello spazio, l’oceano piu’ vasto e silenzioso che si possa immaginare. E nel voler sovraccaricare il racconto per immagini, di per se’ piu’ che eloquente, di inutili parole, di situazioni già viste, e di metafore insistite che finiscono per ridurre notevolmente la forza espressiva della pellicola. Quasi come se, paradossalmente, la paura del vuoto e del silenzio vissuto dalla sua protagonista avesse contagiato il regista stesso. Resta “solo” uno spettacolo comunque grandioso e una meraviglia tecnologica, un’esperienza sensoriale da vivere rigorosamente nel buio della sala, con lo schermo piu’ grande che si puo’.
GRADIMENTO KUSA 80%

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Brevemente in sala (a cura di Weltall).

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baggageclaimL’ AMORE IN VALIGIA di David E. Talbert

In pratica è la storia di una neo trentenne che, ancora single, decide di dare una svolta decisiva a questo aspetto della sua vita imbarcandosi in un lungo viaggio in volo, avanti e indietro per gli Stati Uniti, occasione per conoscere, tra i tanti, anche l’ uomo della sua vita. Il piattume del film si avverte anche solo dalla locandina quindi non fatemi continuare.
ATTESA WELTALL 0%

Commedia sentimentale USA con cast all-black che trova un suo senso di esistere nel mercato americano,  ma che qui da noi e’ una commedia sentimentale punto. E neppure troppo interessante.
ATTESA KUSA 0%

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aspirantevedovoASPIRANTE VEDOVO di Massimo Venier

Massimo Venier è il regista che ha portato il trio comico Aldo, Giovani e Giacomo al cinema. Cosa che non gli dobbiamo necessariamente imputare come sbagliata ma, come detto più volte, il posto per i comici da Zelig è, appunto, proprio Zelig. Non pago, ci riprova con la commedia questa volta portando sullo schermo l’ inedita coppia DeLuigi – Litizzetto (guarda caso il suo personaggio si chiama proprio Luciana, ah, che ridere) lui imprenditore sempre sull’ orlo del fallimento e lei ricca e stanca del marito inetto. Naturalmente la morte di lei potrebbe portare serenità nella vita e nelle tasche di lui. Decisamente ignorabile anche perchè, tra Fazio, pubblicità di supermercati e telefonia, la Litizzetto è insopportabile e riciclata.
ATTESA WELTALL 0%

Doppia riciclatura quindi, visto che si tratta del remake di una pellicola del ’59 di Dino Risi con Alberto Sordi e Franca Valeri. Senza voler fare confronti impietosi con  gli attori o con  il regista, alla pellicola di Venier viene cosi’ a mancare pure l’originalità della storia.
ATTESA KUSA 0%

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blackstarnatisottounastellaneraBLACK STAR – NATI SOTTO UNA STELLA NERA di Francesco Castellani

Quello di Castellani è un film che parla di integrazione che vede alcuni immigrati entrare in una piccola squadra di calcio organizzata da quattro italiani che hanno appena ottenuto la gestione di un campo da calcio. Ma tutto sembra finire quando il campo deve essere sequestrato ed i ragazzi decidono di occuparlo per non farsi sfuggire una delle cose più preziose trovate a decine di migliaia di chilometri da casa. Una pellicola che arriva in un momento delicatissimo, dove le coscienze di tutti sono toccate dalle morti tragiche di chi lascia il proprio Paese sperando di trovare in quelli, per così dire, “civili” una speranza, ma scontrandosi invece contro un muro di ignoranza e indifferenza. Si apprezza l’ impegno ma forse il tempismo è sfortunato.
ATTESA WELTALL 0%

Concordo in pieno collega, uscita quanto mai poco opportuna, dato il momento tragico. Per riflettere purtroppo non c’e’ bisogno di recarsi in sala.
ATTESA KUSA 0%

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cattivissimome2CATTIVISSIMO ME 2 di Pierre Coffin, Chris Renaud

Il primo Cattivissimo Me, film onestissimo e divertente, aveva il grandissimo limite di posizionarsi a metà tra i film che strizzano l’occhio al pubblico adulto e quelli prettamente infantili. A salvare la baracca poi c’erano anche gli aiutanti del protagonista, i Minions, probabilmente tra i comprimari comici più azzeccati degli ultimi anni. Ecco, se c’è un motivo che potrebbe spingermi ad andare a vedere Cattivissimo Me 2 sono proprio loro (non a caso avranno, probabilmente, un film tutto loro).
ATTESA WELTALL 50%

Non ho visto il primo, e quindi non penso vedro’ questo seguito. Anche se ammetto che lo spin-off coi Minions potrebbe intrigarmi un po’.
ATTESA KUSA 0%

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gloriaGLORIA di Sebastian Lelio

Divorziata e con due figli, la cinquantottenne Gloria non si arrende all’avanzare dell’ età ed è convinta che anche per lei ci sia ancora la possibilità di amare nella vita e, perché no, magari trovare una persona con cui condividere gli anni delle vecchiaia. Presentato allo scorso festival di Berlino, il film del cileno Lelio è stato accolto in maniera abbastanza positiva ma forse servirebbe qualcosa in più per smuovere il livello del nostro interesse.
ATTESA WELTALL 40%

Di questa metafora del desiderio di riscatto della societa’ cilena attraverso le vicende di una donna che non rinuncia a cercare l’amore e la felicita’ malgrado l’eta’ che avanza e a dispetto del parere di parenti ed amici, son sincero, non mi interessa proprio nulla. Ma probabilmente con un po’ di voglia si potrebbe pure guardare.
ATTESA KUSA 0%

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oltreiconfinidelmaleinsidious2OLTRE I CONFINI DEL MALE – INSIDIOUS 2 di James Wan

James Wan è diventato un vero punto di riferimento per l’ horror commerciale, non a caso portano la sua firma (anche in veste di produttore) progetti come Saw, Paranormal Activity e, ultimo ma non ultimo, The Conjuring – L’ Evocazione che nel suo piccolo ha raccolto i plausi della critica e del pubblico. C’è anche Insidious tra le sue pellicole, storia di possessione demoniaca sui generis, poco brillante anche se qualche buona idea salta fuori qua e la. Ed ecco arrivare il seguito forse buono abbastanza per una visione casalinga.
ATTESA WELTALL 45%

Vale la regola dei seguiti espressa per Cattivissimo Me 2: senza aver visto il primo, il secondo non puo’ attirare granche’. E cmq non e’ il mio genere di horror, e neppure Rose “Damages” Byrne e Patrick “Nite Owl” Wilson mi possono convincere del contrario.
ATTESA KUSA 0%

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angelobiancoilragionieredellamafiaIL RAGIONIERE DELLA MAFIA di Federico Rizzo

La fascinazione del male vista attraverso un trent’enne milanese “costretto” a lavorare come contabile per una holding che gestisce i profitti della criminalità organizzata italiana, finendo per essere completamente assorbito dal potere che il suo ruolo gli conferisce.
ATTESA WELTALL 0%

Ecco, si’. Un film italiano sulla mafia, mi ci mancava proprio!!! E niente di meno che  Lorenzo “RIS” Flaherty come protagonista, ciumbia!
ATTESA KUSA 0%

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Consigli per gli acquisti.

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bodyguardsassassinsBODYGUARDS AND ASSASSINS (DVD e BD già disponibili dall’ 08/10/13)

Finalmente si torna a parlare delle edizioni targate Far East Film! Bodyguards and Assassins è un film che coniuga contenuto storico ed arti marziali, mantenendoli però divisi l’uno dall’ altro. In pratica, nella prima ora di film assistiamo all’ introduzione dei personaggi e alla costruzione della cornice storica mentre, nella seconda ora, ci si mena come se non ci fosse un domani. Pochi extra sia in DVD che in Bluray ma per il resto c’è tutto quello che ci deve essere.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Man Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Man Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ita non udenti – EXTRA: Trailers, Intervista – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Man Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Man Dolby Digital 5.1, Ita / Man DTSHD 5.1 – SOTT: Ita / Ita non udenti – EXTRA: Trailers, Intervista – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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EffetticollateraliEFFETTI COLLATERALI (DVD e BD già disponibili dal 09/10/13)

Il film di Soderbergh ha molto in comune con il precedente Contagion ma non risulta altrettanto riuscito. Interessante però la commistione tra film di denuncia e cinema di genere. Le edizioni proposte dalla M2 Pictures sono piuttosto scarne nel comparto contenuti accessori ma gli aspetti tecnici fondamentali non mancano all’ appello.
* DVD * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Featurette, Trailer – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing DTSHD 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: Featurette, Trailer – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
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