Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e (a partire da questa settimana!!!) dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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TED di Seth McFarlane

Davvero Seth McFarlane ha bisogno di presentazioni? Davvero c’è ancora qualcuno che non consce il creatore di tre serie animate, tutt’ oggi trasmesse dall’ emittente americana Fox, la più vecchia delle quali, Family Guy (I Griffin qua da noi) è riuscita a fare quel che neanche South Park era riuscita a fare, e cioè spodestare i Simpson e far si che fossero i “gialli” a seguire le orme e non viceversa? Sembra impossibile. Eppure è proprio grazie al successo delle sue produzioni se McFarlane ha potuto esordire sul grande schermo con un film “live” action il cui “patrimonio genetico televisivo” si manifesta nel personaggio di Ted, un teddy bear parlante che da anche il titolo alla pellicola. Tutta ha inizio una fredda mattina di Natale in una cittadina nella provincia di Boston quando John, un bambino con difficoltà a fare amicizia, riceve come regalo un orsacchiotto di peluches al quale si affeziona profondamente fino a desiderare che quest’ ultimo possa prendere vita e parlare con lui. Cosa che alla fine succede siglando con la magia un legame d’ amicizia tra i due davvero profondo. Mettendo da parte tutte le risate (sincere e numerose) e la simpatia che possiamo provare per Seth McFarlane e per la sua nuova creatura (alla quale, come di consueto, presta pure la voce), Ted soffre di oggettivi problemi in ambito di sceneggiatura dove, ad un intelligente rivoluzione nel narrare la più classica delle favole, non corrisponde una scrittura all’ altezza. Con questo non si vuole dire che sia mediocre ma fin troppo standardizzata e prevedibile, ad esempio, nello sviluppare i rapporti tra i personaggi in una progressione che va dall’ idillio, alla rottura fino alla riappacificazione (e questo vale sia per John e Ted che per John e la fidanzata Lori). Ma si è disposti a chiudere anche tutti e due gli occhi se il resto è intriso dell’ inconfondibile “McFarlane style”, un umorismo politicamente scorett(issim)o che non risparmia nessuno, dagli ebrei all’ 11 settembre, e un gusto per la citazione che sembra rivolgersi, anche con un certo piglio nostalgico, ai trentenni di oggi. Il tutto crea un alchimia sorprendente che non può che elevare il film di McFarlane ad una delle migliori commedie (con deriva demenziale) più riuscite degli ultimi anni, trovando in Ted, e nel contrasto tra il suo aspetto ed il suo comportamento, un personaggio pressoché perfetto che non si può fare a meno di amare.
GRADIMENTO WELTALL 75%

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Brevemente in sala.

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IRON SKY di Timo Vuorensola

Qui su CINE20, ed in particolar modo chi vi scrive, ci andiamo a nozze con film così, partoriti da chissà quale mente delirante in preda a scompensi elettrochimici. Non si spiegherebbe altrimenti la storia che sta alla base di questo Iron Sky, passato addirittura per il Festival di Berlino: i nazisti non sono stati completamente sconfitti alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un nutrito numero si è messo in salvo su di un razzo diretto nel lato oscuro della Luna dove da anni pianificano la loro vendetta in una basa a forma di svastica. E la controffensiva arriva nell’ anno 2018 quando gli eredi di Hitler decidono che è arrivato il momento di riprendersi la Terra. Frase di lancio italiana? “Saranno nazi vostri”. Adorabile!
ATTESA WELTALL 70%

Caro Weltall, l’ho già visto e posso dire che è semplicemente GENIALE, per non dire di più: avevo come te attese alte, ma IRON SKY è riuscito nel difficile compito di superarle ampiamente .  Una coproduzione tra finlandesi, australiani ma soprattutto TEDESCHI, che dimostrano di esser un popolo in grado di fare satira intelligente su un recente passato terrificante come il loro (a differenza di qualcuno oltreoceano … ) . Peccato solo che sicuramente nella versione italiota verrà appiattita la differenza linguistica, perchè i Nazi parlano ovviamente  tedesco e gli americani ovviamente inglese. La gente questo weekend probabilmente correrà tutta a vedere Total Recall, ma c’è più Dick in questo piccolo ENORME film finlandese che in molte delle produzioni megamiliardarie USA.
Four Thumbs Up !!!
ATTESA KUSA 80%  (e GRADIMENTO 100%)

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KILLER JOE di William Friedkin

Non è solo il nuovo film di William Friedkin (e già questo basterebbe) o l’ ennesimo esempio di come Matthew McConaughey sta lentamente rilanciando (o lanciando direbbero alcuni) la sua carriera, ma è anche una storia nerissima su di una famiglia dove le persone hanno un prezzo, un valore da merce di scambio. E’ così che un ragazzo, inguaiato per un debito di droga, assolda un killer per uccidere la madre e recuperare i soldi dell’ assicurazione dando in “pegno” la giovane sorella. Ci sono tutti gli elementi per un grande film dove, se le cose partono male non faranno altro che finire molto peggio.
ATTESA WELTALL 80%

Friedkin è uno dei miei mostri sacri. Vivere e morire a Los Angeles è uno dei miei film preferiti in assoluto di tutti i tempi. E qui, a quanto mi si dice, pare che sia tornato in forma smagliante. Unico mio dubbio è proprio il McConaughey, che come attore proprio non mi è mai piaciuto, fin dai tempi di “Il momento di uccidere” in cui fu lanciato come “il nuovo Paul Newman”. Ma hey, c’è sempre Friedkin al timone, uno che ci ha fatto conoscere per la prima volta William “Grissom” Petersen, perciò c’è da fidarsi. DOPO Iron Sky, il film della settimana
ATTESA KUSA 80%

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ON THE ROAD di Walter Salles

Film attesissimo dagli estimatori del romanzo autobiografico da cui è tratto, quel Sulla Strada di John Kerouk sicuramente uno dei maggiori esponenti della così detta Beat Generation. A raffreddare gli entusiasmi c’è Kristen Stuart in uno dei ruoli principali che con Twilight sembra essersi fatta una pessima reputazione, che difficilmente riuscirà a scrollarsi di dosso, e che la renderanno certamente vittima di tanti pregiudizi. Un po’ come accaduto a Robert Pattinson per Cosmopolis di Cronenberg. Curioso che i due attori siano rimasti coinvolti in adattamenti cinematografici di romanzi così importanti. Ora all’ appello manca solo quello che fa il lupo mannaro. Ma la vedo in salita visto che ha la capacità attoriale della terracotta.
ATTESA WELTALL 50%

Possi dirlo? Ho provato due o tre volte a leggere On The Road e l’ho piantato lì dopo una decina di pagine, entrambe le volte: a me lo stile di scrittura senza punteggiatura proprio non mi va giù. E poi, diciamocelo, Bella che fa la beatnik ? Ma che davero ???
ATTESA KUSA 0%

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PARANORMAN di Chris Butler, Sam Fell

La stagione degli “zombie” sembra ancora molto lontana dal concludersi: fumetti, serie tv, cinema e finalmente anche quello d’ animazione. ParaNorman della coppia Butler / Fell è l’ ultima produzione targata Universal che da Rango sta cercando di ritagliarsi il giusto spazio conteso fino ad ora da Pixar e Dreamworks. Lo fa con la storia di un ragazzino (Norman appunto) con il dono (o maledizione, fate voi) di poter parlare con i morti. Ma cosa succede se i morti tornano dalla tomba per dare la caccia ai vivi? Lo scopriremo in quello che sembra un vero gioiellino dell’ animazione in stop-motion.
ATTESA WELTALL 80%
ATTESA KUSA 50%

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TAKEN: LA VENDETTA di Olivier Megaton

Non mi si fraintenda. Non ho niente contro Megaton (ma che cognome magnifico!) ne contro Liam Neeson. Solo che non ho visto il primo film, quindi come posso anche solo un minimo attendere questo seguito?
ATTESA WELTALL 0%

Grandissimo successo in USA il primo ( Dio solo sa perchè),  ora arriva da noi pure il secondo: ma non potevamo averlo direttamente in dvd, così non toglieva sale  ad Iron Sky ???
ATTESA KUSA 0%

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TOTAL RECALL – ATTO DI FORZA di Len Wiseman

Qui le cose si fanno serie, come si fanno serie tutte le volte che Hollywood pensa ad un remake o ad un riadattamento di film divenuti classici, nel caso di Atto di Forza di Paul Verhoeven, del genere fantascientifico. Il film interpretato da Arnold Swarzeneger e Sharon Stone ha segnato, tra le altre cose, tanti passi avanti nel campo degli effetti speciali quindi, quali possono essere le ambizioni di questo nuovo film, se mai ne avesse qualcuna? Non è dato saperlo. Quel che si sa è che la trama è stata rimaneggiata tanto da allontanarsi sensibilmente dal racconto di Phillip K. Dick e che Wiseman si è portato dietro mezzo cast del suo Underworld tra cui la moglie Kate Backinsale. Protagonista è Colin Farrel. Ci spiace per lui.
ATTESA WELTALL 30%

No, no, no … non ci siamo … un altro film tratto da Dick, un altro remake, ed in più quello di uno “scult” anni ’90 come Atto di Forza, del visionario e strabordante  Paul Verhoeven con lo Schwarzy dei tempi d’oro, quello con la mitica donna con le tre zinne e l’omino che spunta dalla pancia ?
Con Colin “Tonno” Farrell nel ruolo che fu di Schwarzy,  Kate Beckinsale al posto di Sharon “Bassi Instinti” Stone, Jessica Biel nei panni di Rachel Ticotin e Brian “B. B.” Cranston in quelli di Ronny Cox? MA SAI NO ??? Ma quando si decidono a fare la versione cinematografica de La Svastica sul Sole (o L’uomo nell’alto castello, come preferite)? No, aspetta, l’hanno fatta, è IRON SKY
ATTESA 0%

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TUTTI I SANTI GIORNI di Paolo Virzì

Storia d’ amore tra un uomo ed una donna completamente diversi tra loro e forse per questo complementari l’ uno all’ altro. L’ amore insomma, colma tutte le divergenze ma quando i due cercano con difficoltà di avere un figlio le cose cominciano a complicarsi. Fondamentalmente questo è, in poche righe, il nuovo film di Paolo Virzì. Tagliamo la testa al toro: io Virzì non lo digerisco e le cose che mi restano pesanti tendo a schivarle a priori per evitare che mi si ripropongano. Son fatto così.
ATTESA WELTALL 0%

Qui non riesco a citare IRON SKY, accidenti !!!
ATTESA KUSA 0%

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Consigli per gli acquisti.

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CAVE OF FORGOTTEN DREAMS
(DVD e BD 3D già disponibili dal 09/10/12)

Il nuovo documentario di Werner Herzog è uscito questa estate in una manciata di sale selezionatissime ma per fortuna, a colmare il gap con il pubblico meno fortunato, arrivano le edizioni home video. Quella Bluray è anche in 3D stereoscopico esattamente come concepito per la proiezione in sala. Per chi non avesse un impianto per la proiezione 3D in casa, l’ edizione in dvd appare comunque di qualità tutt’ altro che da sottovalutare.
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: Trailer, Incontro in sala con il regista, Documentario “Ode to dawn of the men” – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 1.78:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital Stero 2.0, Ita / Ing Dolby Digital 5.1, Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: Trailer, Incontro in sala con il regista, Documentario “Ode to dawn of the men” – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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