Aperitivo a Grado
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Cine20_1 Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.
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Al cinema e non solo.

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insidellewyndavisA PROPOSITO DI DAVIS di Joel e Ethan Coen

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Ci sono davvero poche cinematografie che possono vantare un percorso cristallino e coerente come quello intrapreso dai fratelli Joel e Ethan Coen da Blood Simple ad oggi. Nella loro ventennale carriera i due registi / sceneggiatori, seppur con qualche sbandata, hanno saputo raccontare una grande varietà di personaggi unici e peculiari, eppure tutti accomunati da un destino che non possono prevedere o controllare in alcun modo, travolti dagli eventi (messi in moto, spesso e volentieri, dai soldi) piuttosto che esserne gli artefici. Llewyn Davis rientra perfettamente in questa descrizione: cantante folk senza fissa dimora, approfitta dell’ ospitalità e dei divani di amici e conoscenti mentre i suoi tentativi di far decollare la sua carriera solista vengono continuamente frustrati. Ispirato alla vita e alla figura di Dave Van Ronk, cantante e musicista fondamentale per la scena folk newyorkese degli anni ’60, A Proposito di Davis è un film “coeniano” fino al midollo nel raccontare l’ odissea di un uomo (accompagnato da un gatto di nome, non a caso, Ulisse) che cerca di imboccare la sua strada ma rimane intrappolato in un circolo di fallimenti e sconfitte, mentre intorno a lui infuria un inverno quasi surreale, reso ancora più “polare” dalla splendida fotografia di Bruno Delbonnel. Sceneggiato in maniera tale da rendere ancora più immediato percepire il loop nel quale si trova intrappolato Llewyn Davis, costellato di momenti grotteschi e riconoscibili, quasi familiari per la filmografia dei cineasti americani, A Proposito di Davis è anche, e soprattutto, la storia divertente e commovente di un uomo che, a dispetto di quante volta la vita gli sbatte le porte in faccia, vuole vivere dei propri sogni e della propria musica, che diventa colonna sonora dolce amara di un irriducibile perdente.
GRADIMENTO WELTALL 90%

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all-is-lost-poster-italiaALL IS LOST – TUTTO E’ PERDUTO di J.C. Chandor

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Dopo lo spazio, l’oceano. Difficile non pensare all’esperienza in (quasi) solitario della protagonista di uno dei film più importanti della stagione, Gravity, mentre si guarda questo All is Lost. Anche qui il regista, pur con molti meno mezzi e meraviglie tecnologiche, ci racconta una storia di sopravvivenza, rinunciando però quasi completamente al supporto delle parole e ad inutili retroscena psicologici. Solo un uomo, una barca in mezzo all’oceano, un incidente imprevisto e una catena di eventi che sembrano non lasciare alcuna speranza di salvezza. Silenziosamente e pazientemente, il protagonista affronta la sua odissea, contrastando con calma e tenacia le sfide del destino e la forza della natura, piegandosi ad essa o combattendola a seconda delle esigenze per sopravvivere un’ ora in piu’ o un giorno in più, senza mai rinunciare alla speranza. Intorno a lui, l’oceano mostra in rari sprazzi la sua bellezza, e la natura rivela la sua poesia. Il silenzio domina tutto, e lo spettatore vive i 100 minuti della pellicola  istante per istante insieme al protagonista, superando insieme a lui  ogni incidente ed ogni difficoltà, mentre tutto pian piano sparisce, e le speranze, come le forze, con il passare dei giorni affievoliscono. La sfida di Robert Redford attore, che a quasi ottantanni dimostra  un energia insospettata, e di J.C. Chandor regista è vinta:  il film avvince ed angoscia senza il ricorso a colonna sonora o ad effetti speciali, ma con la sola forza del racconto  e delle emozioni.
GRADIMENTO KUSA 70%

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Brevemente in sala.

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themonumentsmenTHE MONUMENTS MEN di George Clooney

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Durante la Seconda Guerra Mondiale un gruppo di esperti d’arte e direttori di musei, furono inviati in Europa, dal governo degli Stati Uniti, per mettere in salvo il patrimonio artistico del vecchio continente prima che venisse trafugato e distrutto dai nazisti. Questa è la storia dietro l’ ultimo film di George Clooney che, non lo diremo mai abbastanza, da queste parti ci convince sia come attore che come regista. Ricchissimo il cast riunito da Clooney nel quale spiccano i nomi di Matt Damon, John Goodman, Bill Murray e Cate Blanchett.
ATTESA WELTALL 80%

Seconda volta di George e Cate sullo schermo insieme dopo Intrigo a Berlino di qualche annetto fa. Clooney francamente lo preferisco dietro alla macchina da presa, a parte qualche eccezione, ma qui il cast è ricco e variegato, e impreziosito appunto dalla bellissima e bravissima Cate Blanchett che ci mette il suo tocco femminile in una squadra altrimenti tutta al maschile. Non è esattamente il mio tipo di film ma vista anche la settimana sicuramente un’occhiata la merita.
ATTESA KUSA 70%

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sottounabuonastellaSOTTO UNA BUONA STELLA di Carlo Verdone

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Lo scorso Natale, quando in sala si aspettava l’inizio di un film, ci si doveva sorbire prima tutta la serie di trailer delle varie commedie preparate di proposito per uscire nelle festività. Tra questi, i distributori hanno pensato bene di buttarci dentro anche quello del film di Verdone che sarebbe poi uscito, appunto, a febbraio. Ma non lo si poteva considerare neanche un trailer tanto era patetica la scenetta che per un paio di minuti ci si trovava davanti. Ed è proprio per quello che io e tanti altri siamo stati costretti a subire, che mi rifiuto di scrivere di che parla l’ ultimo film del regista romano. Che non sarà poi l’ ultimo in senso letterale, ahinoi.
ATTESA WELTALL 0%

Fortunatamente mi son perso la scenetta,e sinceramente mi spiace vedere la Cortellesi frequentare certe compagnie. E sì che confesso che Verdone una quindicina d’anni fa era anche riuscito a portarmi al cinema un paio di volte.
ATTESA KUSA 0%

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thesquareTHE SQUARE di Jehane Noujaim

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Un documentario, produzione egiziana/statunitense, che prova a raccontare, non soltanto la lotta del popolo egiziano contro il dittatore Mubarak, ma anche di come la stessa copertura mediatica di eventi di tale portata possa in qualche modo influire ed interagire con lo svolgersi degli eventi stessi. Non so quanto possa essere un appetibile prodotto da sala ma di sicuro potrebbe rivelarsi interessante.
ATTESA WELTALL 50%

Secondo me, almeno in sala, documentario e appetibile sono concetti antitetici. Poi decisamente l’argomento non è di mio interesse.
ATTESA KUSA 0%

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storiadinvernoSTORIA D’ INVERNO di Akiva Goldsman

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Tratto dal romanzo omonimo di (pare) notevole successo, scritto da Mark Helprim, il film di Goldsman non lascia spazio ad equivoci, almeno da quello che possiamo carpire dal trailer: una storia d’ amore che viaggia (in senso totalmente letterale) attraverso il tempo, dal 1916 ad oggi, condita da malattie terminali e, si immagina, tante lacrime gratuite. Uno svogliato Colin Farrell nel ruolo di protagonista mentre, nella parte del cattivo, troviamo un imbolsito Russell Crowe. Insomma un sacco di motivi per non lasciarselo scappare, vero?
ATTESA WELTALL 0%

Film che forse avrebbe potuto anche ispirarmi, ma visti i protagonisti maschili proprio no. Per me l’unico motivo d’interesse potrebbe esser la presenza di Jessica Brown Findlay, alias Lady Sybil di Downton Abbey, ma con Farrell e Crowe dall’altra parte non c’è proprio storia. Un giorno poi qualcuno dovrebbe spiegarmi la necessità di Colin Farrell, che a me spesso sfugge.
ATTESA KUSA 0%

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Tango_Libre_Teaser_Poster_ItaliaTANGO LIBRE di Frederic Fonteyne

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JC, guardia carceraria, si concede uno sfogo, nella sua vita lavorativa fatta di regole precise, frequentando delle lezioni di tango. In una di queste conosce Alice, donna che ritroverà anche nella prigione dove lavora, in visita a due detenuti, il marito e l’ amante. Poco interesse da parte della distribuzione Italiana per questo film che arriva nelle sale ora dopo la presentazione a Venezia 2012. Scarso interesse che si riflette anche qui.
ATTESA WELTALL 0%

Donna indaffarata questa Alice, a quanto vedo dalla trama. Comunque immagino che il film susciti qualche interesse in che é appassionato di tango, categoria alla quale non mi pare che nessuno di noi due appartenga, caro collega.
ATTESA KUSA 0%

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vijay-il-mio-amico-indianoVIJAI, IL MIO AMICO INDIANO di Sam Garbarski

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Commedia belga che vede protagonista un uomo “invisibile” e insoddisfatto. I parenti si dimenticano del suo 40° compleanno e per di più lo credono morto quando la sua macchina, rubata, rimane coinvolta in un grave incidente. Gli si presenta così l’ occasione di costruirsi una nuova identità come Vijai, ristoratore indiano. Costretti a scegliere tra questo ed il film di Verdone, secondo voi dove cadrebbe la scelta? Anche considerato l’ esiguo numero di sala varrebbe comunque la pena cercare il film di Gargarski piuttosto che quello del regista romano. O al limite rimanere a casa e basta.
ATTESA WELTALL 0%

Quando ho visto il manifesto ho pensato ad uno scherzo, con le facce degli attori appiccicate alla meno peggio sul collo.Evidentemente anche i grafici dei poster non sono meglio degli adattatori dei titoli. Dopo Irina Palm, film che non visto ma che mi hanno detto piacevole, torna Sam Garbarski con questa commedia dal cast decisamente eterogeneo, tra il tedesco Bleibtreu, la “Medium” Patricia Arquette e Michael “Soprano” Imperioli. Niente che non possa aspettare tranquillamente una visione casalinga quindi.
ATTESA KUSA 0%

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Consigli per gli acquisti.

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In attesa dei titoli GROSSI di questo mese, la rubrica si prende una breve pausa per mancanza di titoli di interesse.
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