Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.
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Al cinema e non solo.

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STID_Cumby_150STAR TREK – INTO DARKNESS di J.J. Abrams

In Into Darkness, secondo capitolo del nuovo corso di Star Trek con al timone JJ Abrams, regista di Super 8 e Cloverfield nonché creatore di serie come Lost e Fringe, la minaccia non arriva dallo spazio profondo ma dalla Terra, quando un efferato e sanguinario attacco terroristico distrugge uno degli archivi della Federazione proprio nel cuore della capitale londinese: un attentato portato a termine con crudeltà e determinazione da una misteriosa figura che risponde al nome di John Harrison. Non è che l’inizio di un escalation di violenza che culminerà con un attacco al cuore stesso della Federazione, e ben presto il capitano Kirk e il suo equipaggio si troveranno coinvolti in una serrata caccia all’uomo, in cerca di vendetta e di risposte, in cui non tutto è quello che sembra: risposte che metteranno a dura prova i loro principi e la loro lealtà nei confronti delle istituzioni che hanno giurato di servire e proteggere. Star Trek Into Darkness è intrattenimento nella sua forma migliore e più pura, spettacolare ed intelligente, di quello che non ti lascia un attimo di respiro dall’inizio alla fine, sia che si tratti di un inseguimento a piedi lungo le vie della città, o di un combattimento corpo a corpo, o di una battaglia spaziale: sicuramente la parola noia non è nel vocabolario di Abrams e dei suoi fedelissimi sceneggiatori Kurtzman, Orci e Lindelof. Ma Star Trek Into Darkness è anche ricco di dialoghi spiritosi come di momenti emozionanti, con riferimenti alla stretta attualità, come il terrorismo e i mezzi più o meno leciti per combatterlo, abilmente mescolati a richiami alla tradizione Trek, come la presenza/introduzione (seppur marginale per lo sviluppo della storia) di uno dei nemici storici della federazione, ovvero i Klingon. Come già nel primo capitolo, il regista dimostra infatti di conoscere ed amare la materia di cui tratta, dedicando pochi ma incisivi momenti a personaggi “minori” come Bones, Cechov, Sulu e Scotty e rispettando le consolidate dinamiche tra i protagonisti Kirk e Spock, pur introducendo sapientemente elementi di novità: ad esempio, la variante del rapporto Spock-Uhura, introdotta nel primo capitolo e totalmente inventata rispetto al materiale pre-esistente, qui viene utilizzata in maniera intelligente e spassosa per creare indimenticabili siparietti con protagonista il “triangolo” Kirk-Spock-Uhura. Quello di cui però più avevano sofferto finora la maggior parte delle precedenti versioni di Star Trek per il grande schermo, era stata la mancanza di un villain all’altezza di questo nome, capace di restare impresso nella memoria dello spettatore: terribili al riguardo i ricordi recenti di pellicole come Generazioni, Insurrection o Nemesis. Non è certamente questo il caso: ancora una volta Abrams ha fatto centro scegliendo uno degli attori più dotati ed insieme più “geek” del momento, in grado di incontrare sia il favore del grande pubblico che quello degli appassionati: il personaggio interpretato da un Benedict Cumberbatch al massimo del suo carisma e della sua intensità recitativa, (sulla cui identità non spenderemo parole, visto che ormai è già stata svelata da parecchie testate giornalistiche nazionali meno attente agli spoiler) è di quelli che restano nella memoria per umanità ed empatia, malgrado la rabbia e la follia che lo tormentano. Infatti l’attore britannico, reso celebre in tutto il mondo dal ruolo di uno Sherlock Holmes aggiornato ai nostri tempi in Sherlock, serie televisiva di enorme successo creata da Steven Moffat ed in onda sulla BBC dal 2010, ora divenuto uno degli attori più ricercati della sua generazione (La Talpa e War Horse sono solo due dei titoli della sua recente filmografia), impressiona per l’indubbio carisma che emana fin dalla sua prima apparizione in scena, grazie alla sua notevole presenza scenica ma soprattutto alla sua voce calda e profondissima, al punto che ogni volta che si trova sullo schermo gli è sufficiente aprir semplicemente bocca per rubare a mani basse la scena al pur bravo cast dei protagonisti, con Chris Pine e Zachary Quinto sempre più convincenti nei panni dei “nuovi” Kirk e Spock. Unico difetto imputabile alla pellicola di Abrams è l’originalità, visto che la trama è di fatto (anche se con qualche piccola modifica) l’unione di uno degli episodi della TOS, la stagione classica della serie televisiva, con uno dei più riusciti episodi della saga cinematografica con protagonista William Shatner e Leonard Nimoy. Come a dire che la furbizia geniale di Abrams ha colpito ancora, e dovendo copiare ha scelto il meglio: ma è un difetto che dopo 129 minuti di intrattenimento di tale livello gli si perdona volentieri.

Per finire una piccola nota tecnica: noi abbiamo avuto la fortuna di vedere la versione 3D IMAX della pellicola, e bisogna precisare che, se da un lato il 3D è abbastanza superfluo in quanto utilizzato solo per dare profondità di campo alle scene, il formato IMAX (audio e video), con cui è stata girata buona parte della pellicola, esalta enormemente la spettacolarità di molte scene, in particolare quelle nello spazio: quindi se proprio non trovate una sala con proiettore IMAX (in Italia mi pare ce ne siano solo due, una a Bari e una a Milano) il nostro consiglio è di vederlo nella sala con lo schermo più ENORME che riuscite a trovare.
GRADIMENTO KUSA 90%

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Brevemente in sala (a cura di Kusa).

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HATES – HOUSE AT THE END OF THE STREET di Mark Tonderaihouseattheendofthestreet

Dopo il divorzio dal marito, Sarah e la figlia Elissa vanno a vivere in una nuova casa in una piccola cittadina di campagna. Per la classica botta di culo, immancabile per i protagonisti di film di questo tipo, le due scoprono che la casa di fronte alla loro è stata teatro di un brutale omicidio. Unico sopravvissuto è il fratello dell’ assassina che, guarda caso, inizia una relazione proprio con Elissa. Quello di Tonderai sembra il più classico dei thriller, uno di quelli che non ci saremo stupiti di vedere in sala negli anni ’90. Non si rimane particolarmente colpiti ma la presenza di Jennifer Lawrence potrebbe convincerci a farci un pensierino.
ATTESA WELTALL 50%

Curioso come entrambe le principali candidate all’oscar come miglior attrice protagonista di quest’anno, ovvero la Chastain e la Lawrence, abbiano girato nello stesso anno due pellicole horror o thriller, rispettivamente La Madre e questo House at the End of The Street.  Temo però che neppure la presenza di Jennifer “Katniss” Lawrence mi convincerà a spendere tempo e denaro per questa pellicola.
ATTESA KUSA 0%

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kerenesIL CASO KERENES di Calin Peter Netzer

Orso d’oro all’ultimo festival di Berlino, Il Caso Kerenes è un film rumeno che esplora gli effetti deleteri di una madre dominante e soffocante su un figlio adulto, desideroso di rendersi indipendente. Passo.
ATTESA KUSA 0%

Il riconoscimento avuto a Berlino lo rende sicuramente interessante, distribuzione permettendo of course.
ATTESA WELTALL 60%

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ilfondamentalistariluttanteIL FONDAMENTALISTA RILUTTANTE di Mira Nair

Leggendo il titolo pensavo uno scherzo dei titolisti italiani invece non è così: Il Fondamentalista Riluttante racconta la storia del pakistano Changez Khan, andato a studiare negli Stati Uniti, primo nel suo corso alla facoltà di economia di Princeton ed entrato nel gotha della finanza di Wall Street. Poi è arrivato l’attacco alle Torri Gemelle, e come per molti come lui, pakistani e di fede islamica, il sogno americano che avevano abbracciato si è trasformato in incubo. Persa fidanzata e lavoro, Changez si ritrova di nuovo al punto di partenza, in Pakistan, dove come professore abbraccia la causa del suo Paese. Interpretato da un buon cast, dove oltre al protagonista Riz Ahmed spiccano Liev Schreiber, Kiefer Sutherland e Kate Hudson, e diretto da Mira Nair, autrice di Salaam Bombay e Monsoon Wedding, la pellicola sembra presentare interessanti spunti di riflessione su una vicenda che ha segnato indelebilmente la storia contemporanea, anche se molto è già stato scritto e detto e quindi ormai l’interesse potrebbe esser assai ridotto.
ATTESA KUSA 50%

Perfettamente d’ accordo con il mio socio anche se questo film sembra fornire un punto di vista sicuramente particolare e nuovo sulle conseguenza dell’ 11 settembre 2001.
ATTESA WELTALL 50%

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killerinviaggioKILLER IN VIAGGIO di Ben Wheatley

Bizzarra commedia nera inglese con protagonisti Chris e Tina, strana coppia che se ne va in giro in camper per la campagna inglese e che a un certo comincia ad ammazzare le persone  che danno loro fastidio. Dal regista del discusso Kill List, premiato ai recenti Empire Awards, potrebbe riservare qualche sorpresa.
ATTESA KUSA 65%

Considerato quanto mi è piaciuto Kill List (naturalmente inedito in Italia) sono particolarmente curioso per il nuovo film di Wheatley.
ATTESA WELTALL 70%

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laleggendadikasparhauserLA LEGGENDA DI KASPAR HAUSER di Davide Manuli

No, se ve lo state domandando non è una riedizione del film di Werner Herzog del 1974, ma l’ennesima pellicola su questo misterioso personaggio storico vissuto ai primi dell’800 in Germania. E per di più italiana. Non aggiungo altro.
ATTESA KUSA 0%

E’ indubbiamente un progetto molto particolare e la presenza di Vincent Gallo gli regala un piccolo posto sotto i riflettori.
ATTESA WELTALL 60%

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monstersandcoMONSTERS & CO 3D di Dan Scanlon

Uno dei capolavori Pixar torna nelle sale in versione 3D, con l’unico scopo di lanciare Monsters University, il prequel che nel resto del mondo esce la prossima settimana: noi dovremo aspettare il 22 Agosto, perchè poi come la alimenti la pirateria sennò? Ma noi siamo di bocca buona. Quindi, DOPO aver visto Into Darkness, possiamo pure tornare a gustarci James  e Mike in 3D (anche se non ce n’era poi tutto ‘sto bisogno… )
ATTESA KUSA 80%

Inutile riproposizione in 3D di un film che non ha bisogno della stereoscopia in quanto bellissimo di suo. Fate una cosa:compratevi o noleggiate il DVD e guardatevelo a casa prima che esca il prequel.
ATTESA WELTALL 0%

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nientepuofermarciNIENTE PUÒ FERMARCI di Luigi Cecinelli

Quattro matti ad Ibiza! La commedia italiana della settimana! Quanto mi è mancata!!!
ATTESA KUSA 0%

Ammetto, con un po’ di vergogna, di aver sorriso guardando il trailer nel momento in cui alcune suore chiedono ad uno dei protagonisti, affetto dalla sindrome di Tourette, in che direzione si trova la cappella.
ATTESA WELTALL 0%

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STAR TREK – INTO DARKNESS di J.J. AbramsSTIC_Ent_150

Che dire? Uno dei miei miti di sempre, nonchè una delle (se non LA) serie di culto  per antonomasia, ovvero Star Trek, incontra IL personaggio/attore di culto degli ultimi tre anni, ovvero Benedict “Sherlock” Cumberbatch, che in originale ha una voce capace da sola di smuovere montagne e distruggere pianeti: si attendono scintille. Attorno, il rodatissimo cast (Chris Pine, Zachary Quinto e Zoe Saldana su tutti) che ha già dato bella mostra di sè nel primo episodio del reboot di un franchise che, nelle mani giuste, non pare invecchiato di un sol giorno dalla sua nascita avvenuta nel lontano 1966. Hype a 1000 e spettacolarità garantita dal talento indiscusso di J.J. Abrams e (dove disponibile) dalla proiezione in IMAX, formato in cui sono state girate TUTTE le scene in esterni. Imperdibile.
ATTESA KUSA 100%

Ne ha scritto una grande recensione e ve lo presenta anche in questa sede. Che altro volete di più da un “trekkies” DOC come Kusa? Io lo invidio anche un po’ perchè questo film, proprio per la presenza di Cumberbatch, andrebbe visto solo ed esclusivamente in originale.
ATTESA WELTALL 100%

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trashedTRASHED – VERSO RIFIUTI ZERO di Candida Brady

Documentario inglese condotto da Jeremy Irons sul difficile problema dello smaltimento dei rifiuti , e su come risolverlo prima che i rifiuti sommergano il pianeta. E noi che pensavamo che Napoli fosse il peggio del peggio.
ATTESA KUSA 0%

Noi abbiamo i nostri di problemi dei rifiuti. Ognuno pensi ai suoi.
ATTESA WELTALL 0%

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unaragazzaalasvegasUNA RAGAZZA A LAS VEGAS di Stephen Frears

Dal provino sembra un enorme spreco di talenti: voglio dire, Stephen Frears, Rebecca Hall, Bruce Willis, Catherine Zeta Jones e Joshua Jackson in una commediola insulsa e senza capo nè coda? Per la serie anche le commedie americane possono esser ciofeche, nemmeno le grazie di Rebecca mi convinceranno ad andare al cinema, no no.
ATTESA KUSA 0%

Sarà anche dovuto al doppiaggio ma a me, solo guardare il trailer, mi ha infastidito parecchio.
ATTESA WELTALL 0%

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Consigli per gli acquisti.

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diehard5DIE HARD – UN BUON GIORNO PER MORIRE
(DVD e BD già disponibili dal 07/06/13)

Criticato un po’ ovunque, forse non completamente a torto, il nuovo e quinto episodio della saga cinematografica Die Hard si è rivelato comunque un film discretamente divertente nonostante i suoi indiscutibili scivoloni. Doppia edizione da parte della 20th Century Fox (escludendo il cofanetto con tutta la sega meno il terzo capitolo uscito in Italia sotto etichetta Cecchi Gori) che sembra riservare tutte le attenzioni per il Bluray nel quale troviamo la versione estesa del film e molti più extra rispetto a quella in DVD.
* DVD * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing – EXTRA: Scene tagliate, Trailers – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita DTS 5.1, Ing DTS HD 7.1 – SOTT: Ita / Ing – EXTRA: Scene tagliate, Della stessa pasta, Pre visualizzazioni, Galleria arte concettuale, Il film prende vita, Di nuovo in azione, Sequenza effetti visivi, Trailers, Anatomia di un inseguimento, L’altra faccia del diavolo, Storyboard, Il meglio di McClane – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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