Aperitivo a Grado
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cine20

Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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CARS 2 di Brad Lewis e John Lasseter

Lo diciamo subito: Cars 2 è probabilmente un film minore se inquadrato nell’ insieme delle produzioni firmate Pixar. Potrà sembrare quindi un “mettere le mani avanti” affermare che, nonostante questo, sono in pochi ad essersi guadagnati totale stima e fiducia come lo studio californiano vista la qualità delle loro produzioni rapportata alla continuità. Pertanto che succede se anche i migliori sfruttano la loro uscita annuale con un film che appare volutamente studiato per fare cassa? Visti i tempi che corrono proprio nulla, considerato poi che (probabilmente) la Pixar si prepara dal 2012 a portare nelle sale due film all’ anno, scelta saggia visto come la concorrenza, si pensi a Dragon Trainer o Rango, si sta facendo sempre più agguerrita. Ma veniamo al film vero e proprio: rispetto al primo Cars, a suo tempo ingiustamente sottovalutato, questo seguito manca di quel tocco personale che Lasseter riusci ad infondere portando alla storia delle macchine di Radiator Springs un bagaglio di esperienze di vita familiare e lavorativa. Cars 2 ha certamente un approccio molto meno profondo, più “easy” e certamente più commerciale nel trasportare i personaggi conosciuti nel primo film in un avventura intorno al mondo tra corse automobilistiche e spionaggio. Una storia che gira intorno all’ inossidabile valore dell’ amicizia miscelato con un mai scontato messaggio ecologico, e che altro? Poco davvero, ma le mancanze sono compensate in parte da una realizzazione tecnica impeccabile e da un giocare con gli stereotipi forse un po’ scontato ma divertente. Un film che farà comunque felici i più piccoli e certamente anche i produttori di merchandising.
GRADIMENTO WELTALL 60%

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IN VIAGGIO CON UNA ROCKSTAR di Nicholas Stoller

Un giovane impiegato di una grossa compagnia discografica, Aaron, viene incaricato di scortare l’ ormai decaduta rockstar Aldous Snow, dall’ Inghilterra fino a Los Angeles dove si terrà il decennale del suo concerto più importante. Diretto da Nicholas Stoller, In Viaggio Con Una Rockstar (Get Him To The Greek) è una delle ultime produzioni firmate Judd Apatow, nel bene e nel male. Quello che può essere considerato una delle figure più importante della commedia americana degli ultimi anni infatti, non sempre riesce a raggiungere con i suoi lavori, sia quelli da lui diretti che prodotti, risultati che superino la sufficienza, magari anche spinti da idee brillanti ma che si fermano, come per mancanza della necessaria spinta, ad passo dal traguardo. In Viaggio Con Una Rockstar non fa eccezione: il modo in cui nei primi minuti si delinea la figura tipo di un “rocker” attraverso il personaggio di Aldous o l’ universo che ruota intorno alle majour discografiche, è semplicemente fantastico. Certo, alcune figure sono spinte al limite del caricaturale ma si riesce allo stesso modo ad avvertire quella critica ad un sistema dove la musica non è altro che merce ed i cantanti pedine sacrificabili nella guerra per raggiungere i più alti profitti. Poi naturalmente il film prende un’ altra piega e diventa una sorta di roadmovie dove a farla da padrone sono gli eccessi di Aldous nel quale si trova invischiato il giovane Aaron fresco di rottura con la sua fidanzata. Quando la satira non fa più presa l’ umorismo latita e anche se ci sono dei momenti divertenti e particolarmente riusciti, alla terza volta che il protagonista si vomita addosso qualche perplessità comincia a sollevarsi. Poco felice anche la scelta di buttarsi in un finale dove emergono le mancanze affettive della rockstar a giustificare la sua vita sregolata. Non è un segreto, ne dovrebbe apparire tanto strano, che questo film possa trovare i suoi sostenitori proprio per merito di questo tipo di comicità ma anche per i tanti ruoli cameo di cui è infarcito o per quei volti provenienti direttamente dalle “scuderie Apatow” ma per i più esigenti sarà impossibile non avvertire che In Viaggio Con Una Rock Star è una commedia dal fiato corto, forse anche cortissimo.
GRADIMENTO WELTALL 50%

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Brevemente in sala.

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BALKAN BAZAR di Edmond Budina

Produzione italo/albanese per questa commediola incentrati sui contrasti culturali che nascono a causa delle spoglie del padre di una neo-divorziata francese che, nel trasposto dall’ Italia alla Francia, vengono dirottate proprio in Albania.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 20%

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HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE – PARE II
di David Yates

Non per voler male al maghetto ad alla sua allegra combricola, perchè non ho nulla contro di lui e la sua fortunatissima creatrice, ma il mio interesse per l’ ultimo capitolo cinematografico della sue avventure (si, si è proprio l’ultimo) è direttamente proporzionale a quanti dei film precedenti ho visto.
ATTESA WELTALL 10%
ATTESA TOB WAYLAN 70%

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KEN IL GUERRIERO
LA LEGGENDA DEL VERO SALVATORE di Kobun Shizuo

Ho amato il manga e adorato l’ anime ma non sono particolarmente entusiasta degli ultimi film cinematografici dedicati all’ erede della Sacra Scuola di Hokuto. In un periodo come questo però, dove si riempiono le sale con gli scarti, potrebbe essere un’ opzione da tenere in considerazione.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 65%

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PER SFORTUNA CHE CI SEI di Nicolas Cuche

Avrò dei pessimi gusti ma già dal trailer questo film sembra una piaga infernale. Un consulente coniugale che non riesce ad avere una relazione duratura perchè fondamentalmente porta sfiga. Una calamità ambulante in pratica. Consiglierei gesti scaramantici e di passare oltre.
ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN 0%
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Consigli per gli acquisti

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Out of stock (vediamo se per la settimana prossima esce fuori qualcosa che non sia un fondo di catalogo)
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