Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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COGAN – KILLING THEM SOFTLY di Andrew Dominik

De L’ Assassinio di Jesse James per Mano del Codardo Robert Ford è rimasto l’ indiscutibile talento di Andrew Dominik che, anche in Cogan, trova il perfetto compromesso audio/visivo con la storia raccontata. Che non è un western. Neanche un po’. Le leggende del west sono sepolte tre metri sotto terra e l’ America è andata avanti con i vigliacchi che ce le hanno mandate. E arriviamo ai giorni nostri, tempo di presidenziali americane, McCaine contro Obama, i cittadini portati a scegliere tra il raccogliere la pesante eredità di Bush Jr o puntare al cambiamento. Mentre i loro discorsi assomigliano sempre più ad un indistinto rumore di sottofondo, il Sogno Americano è diventato una promessa fatta con le dita incrociate dietro la schiena in un Paese sull’ orlo del fallimento che partorisce solo falliti, figli di una crisi economica che ha colpito tutti, malavita compresa. E’ in un mondo così, dove la prigione non è neanche la peggiore delle cose che ti possono capitare, che Frankie e Russel, due sbandati che vivono alla giornata, decidono di accettare un lavoro che prevede la rapina di una bisca clandestina trovandosi braccati dal killer Jackie Cogan, interpretato da un grande Brad Pitt, il cui cinismo è un po’ la chiave di lettura dell’ intero film. Cogan – Killing Them Softly è un gangster movie dove la critica all’ America e alla sua politica (anche e sopratutto economica) non arriva filtrata dalla metafora o da riflessioni insite nel contesto della storia, ma è portata alla nostra attenzione dai discorsi di Bush, McCaine e Obama che fanno capolino dalle radio e dalle televisioni durante tutto il film, una cornice sonora che fa da contrasto al degrado (urbano ed umano) nel quale le vicende sono ambientate. E mentre nelle strade si festeggia la speranza nel cambiamento, la realtà delle cose arriva proprio dalle parole di Cogan, portavoce del disincanto di una intera nazione “l’ America è solo affari. E adesso pagami.”.
GRADIMENTO WELTALL 80%

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Brevemente in sala (a cura di Weltall).

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ALLA RICERCA DI NEMO 3D di Andrew Stanton

Massimo rispetto per la Pixar, per Andrew Stanton e per Alla Ricerca di Nemo, uno dei film più belli dello studio americano, uno di quelli su cui tutti (e ribadisco TUTTI, non fate finta di essere dei cuori di pietra) abbiamo versato qualche lacrimuccia. Avete presente i minuti iniziali, vero? Si proprio su quelli. Ed ora il film torna nelle sale, in 3D, portandosi dietro un alone di tristezza infinito. Questo perchè tale operazione nulla può aggiungere ad un film già perfetto ma può solo togliere qualcosa (al nostro portafogli). Una convinzione che nasce dai film più recenti della Pixar (Toy Story, Cars 2 e Brave) che, pur nascendo in 3D, non hanno certo dimostrato l’ utilità di questa nuova tecnologia.
ATTESA WELTALL 0%

Concordo pienamente con te, caro Weltall, anche perchè se me lo guardo in Bluray con il mio Samsung che simula il 3D, diciamo che l’effetto è molto simile, e mi risparmio parecchi dindini.
ATTESA KUSA 0%

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AMOUR di Michael Haneke

E’ una storia d’ amore lunga una vita intera quella dei musicisti ottantenni Georges e Anne, amore che viene messo a dura prova quando lei viene colpita da un ictus che la lascia semi paralizzata. Possiamo solo immaginare come Haneke affronti una storia di questo tipo ma non sarà certo facile ed accomodante. Non ci aspettiamo niente di meno dal regista austriaco soprattutto dopo che si è portato a casa la Palma d’ Oro all’ ultimo Festival di Cannes.
ATTESA WELTALL 90%

Sono sincero, di Haneke ho visto solo Funny Games, quello tedesco, e pur essendomi piaciuto mi è bastato perchè di cattiveria e cinismo ne vedo a sufficienza nel mondo reale. Mi piacerebbe recuperare il Nastro Bianco, ma per Amour in particolare passo,  anche perchè, per vicende personali, di vedere storie di persone con ictus o malattie analoghe non ne ho troppa voglia.
ATTESA KUSA 0%

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LE BELVE di Oliver Stone

Un curioso “manage a trois” tra due improvvisati produttori della migliore marijuana e la loro compagna, si trasforma in una guerra senza quartiere con un pericoloso cartello della droga quando i ragazzi decidono di rifiutare la classica offerta che, il Padrino insegna, NON si può rifiutare. Un po’ di rifiuto nasce invece verso Oliver Stone, facilmente annoverabile tra quei registi che si reggono a fatica sui successi del passato ma è davvero difficile ricordarli per cose fatte di recente (e non provate neanche a nominarmi World Trade Center). Ma forse questa è la volta buona, vero? VERO?
ATTESA WELTALL 40%

Stone è regista altalenante, che oscilla tra il genio e il camp con disinvoltura, sempre sopra le righe ma di cui si riconosce l’indubbia forza espressiva nelle sue opere più riuscite. A parte il manifesto spudoratamente copiato da Babel, un titolo che visti gli attori coinvolti (in particolare Aaron KickAss Johnson, Blake Lively e John Travolta)  mi incuriosisce un po’ … ma giusto un po’!
ATTESA KUSA 50%

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IO E TE di Bernardo Bertolucci

Ma è molto brutto ammettere che, in fondo in fondo, del nuovo film di Bertolucci poco mi importa? No perchè sembra sempre di bestemmiare quando si mostra una certa indifferenza per certi nomi, importanti quanto si vuole, per carità. Ma se in una settimana come questa mi trovo a scegliere tra Haneke e Bertolucci, non ho certo dubbi a puntare dritto verso l ‘Austria. Anyway, tratto dal romanzo di Ammaniti, Io e Te è la storia di crescita e maturazione di Lorenzo, adolescente introverso che finge di partire con al sua classe per la settimana bianca nascondendosi invece in cantina. L’ intervento della sorellastra lo porterà ad un faccia a faccia con la vita.
ATTESA WELTALL 50%

A me di Bertolucci è piaciuto molto Novecento, e riconosco l’importanza anche storica di un film come Ultimo Tango a Parigi. Per il resto ho trovato Il te nel deserto un po’ pallosetto e pretenzioso e  L’ultimo Imperatore sontuoso ma non il mio genere di film. Da lì in poi nin zo.
ATTESA KUSA 0%

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THE POSSESSION di Ole Bornedal

Mentre negli Stati Uniti il nuovo capitolo di Paranormal Activity (il quarto) conquista il box office nel periodo pre-Halloween, a noi ci tocca l’ ennesimo film di possessione demoniaca: una ragazzina compra una scatola ignara che al suo interno si cela uno spirito maligno (il “dibbuk” della tradizione ebraica, recentemente citato anche in A Serious Man dei fratelli Coen) che inizia a perseguitarla con grande preoccupazione del padre che farà di tutto per liberarla da questo impiccio. Si segnala la presenza di Jeffrey Dean Morgan che, da Watchmen a Le Paludi della Morte, ha dimostrato di essere un attore parecchio versatile. Bella anche la locandina ma sul film non riporrei troppe speranze.
ATTESA WELTALL 40%

L’horror ha i suoi sottogeneri, e francamente a me quello della possessione demoniaca, a parte il mitico Esorcista di Friedkin (che però aveva significati sociali ben più profondi di tutti i suoi successori ed imitatori), non ha mai molto interessato nè appassionato, e non aiuta nemmeno la presenza di Jefrey Dean Morgan, che oltre ad esser stato un memorabile Comico in Watchmen, vorrei ricordare anche il suo ruolo “seriale” di papà Winchester nella serie horror-soprannaturale Supernatural. Comunque concordo, bella  locandina.
ATTESA KUSA 0%

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VIVA L’ ITALIA di Massimiliano Bruno

Che poi, in linea del tutto teorica, il film di Massimiliano Bruno non sembra neanche il peggio del peggio soprattutto se messo a confronto che le commedie che il nostro cinema ha il coraggio di produrre. Quel che non mi convince e non mi piace neanche un po’, è quel furbo tempismo con il quale un film, che parla di un politico disonesto e scorretto che a causa di una malattia al cervello inizia a dire unicamente la verità, arriva nelle sale in tempi in cui la considerazione che ha la gente della politica e dei politicanti è al minimo storico. Bisognerebbe avere il coraggio, e la commedia ha tutti i mezzi per farlo, di dare pane al pane e vino al vino anche in tempi non sospetti e non aspettare comodamente l’ onda di marea.
ATTESA WELTALL 0%

Anche a me caro Weltall l’operazione di Viva l’Italia puzza di film “furbetto” soprattutto perchè arriva da uno come Bruno che ha alle spalle un lavoro di sceneggiatore in film come Notte prima degli Esami (che per motivi anche nostalgici a me è piaciuto parecchio), Maschi contro Femmine, Femmine contro Maschi, Ex e Nessuno mi può giudicare, non esattamente opere di denuncia e di impegno sociale. Qui sembra colto da una svolta “politica” che, se sincera, potrebbe non esser male, anche se, come dici, molto conveniente al momento. Insomma come diceva il mitico Ennio Flaiano cinquant’anni fa, gli italiani sono sempre bravi a saltare sul carro del vincitore
ATTESA KUSA 30% (di incoraggiamento)

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THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW di Jim Sharman
(solo il 30 e il 31 ottobre in cinema selezionati)

It’s just a jump to the left … and a step to the right … Che dire di RHPS? Che per chi scrive è il cult dei cult, un fenomeno nato dalla mente (folle e geniale insieme) di Richard O’Brien, che ha scritto  il musical da cui il film è tratto, e che ha generato proselitismo, adepti, gente che si trova alle rappresentazioni teatrali e/o alle proiezioni vestita come Frank-N-Furter, Riff-Raff, Magenta, Columbia e si mette a ballare il Time Warp nei teatri, nei cinema o nelle piazze, dovunque venga rappresentato questo capolavoro. Perchè RHPS è insieme manifesto di una liberazione sessuale, denuncia di un perbenismo solo di facciata, inno alla libertà d’espressione individuale (Don’t dream it, Be it, canta una delle più struggenti melodie, ovvero Non sognare di esser te stesso, ma vivi secondo ciò che hai nel cuore) nonchè affettuoso ed appassionato omaggio al doppio spettacolo del cinema fanta-horror di serie B, C e Z delle mitiche case di produzione come la RKO, celebrata nella song d’apertura Science-Fiction/Double Features. Insomma non un musical, non un film, ma un’esperienza da vivere e in cui lasciarsi trascinare da chi lo ama visceralmente, impreziosita da interpretazioni leggendarie come quelle di Tim Curry nel ruolo del protagonista Frank-N-Furter (a cui questo ruolo resterà appiccicato per tutta la carriera) o di due giovanissimi Susan Sarandon e Barry Bostwick nel rispettivo ruolo degli sposini innocenti Brad (moron) e Janet Weiss (uaissss), nonchè Richard O’Brien (autore del musical nonchè sceneggiatore del film) e di Patricia Quinn nei folli panni di Riff-Raff e Magenta, per finire con Meat Loaf nei panni di Eddie (sssh!)
ATTESA e GRADIMENTO KUSA 100% (ma solo perchè non si può mettere di più …)

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Consigli per gli acquisti.

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21 JUMP STREET (DVD e BD già disponibili)

Mea culpa. Mi era sfuggita l’ uscita home video della simpatica e godibile commedia di Lord & Miller ennesimo tentativo di resuscitare una vecchia serie tv al cinema, un po’ come Stursky & Hutch ma meglio riuscito, anche grazie alla simpatica coppia di protagonisti. Non credo si tratti di uno di quegli acquisti imprescindibili, specie a prezzo pieno, ma potrebbe essere un ottimo recupero di catalogo (in DVD of course ma nel Bluray ci sono più extra)
* DVD * VIDEO: 2.40:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing / Fra Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Fra / Ola – EXTRA: Commenti Audio, Si torna a scuola, Scene eliminate – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing / Fra DTS HD 5.1 – SOTT: Ita / Ing / Fra / Arb / Ola – EXTRA: Commento audio, Si torna a scuola, Scene eliminate, Risate sul set, Johnny Depp sul set, Cube al quadrato, Compagni d’armi, Peter Pan in autostrada, Il Rob Rigle Show – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
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