Aperitivo a Grado


Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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END OF WATCH di David Ayer

Con una carriera abbastanza lunga e ricca, cominciata prima come sceneggiatore e poi passato alla regia, David Ayer si è concentrato nel raccontare il microcosmo urbano che si agita nei quartieri più “difficili” di Los Angeles, quelli delle minoranze afroamericane e messicane, i cosiddetti ghetti dove ogni giorno è una guerra. Le forze dell’ ordine hanno sempre un ruolo importante in questa giungla e Ayer le ha sempre tratteggiate al limite con la legalità come se fosse impossibile non sporcarsi le mani una volta che ci si è addentrati abbastanza in profondità in questo mondo. Basti pensare al poliziotto corrotto di Training Day o al reduce ossessionato dal voler entrare nel corpo di polizia di Harsh Times. Diversa invece è l’ immagine dei protagonisti della sua ultima fatica, End of Watch, due poliziotti a tutto tondo fieri della divisa che portano e del loro ruolo nella società. Il primo impatto con il film è come una deflagrazione presa in pieno volto: un inseguimento in auto serratissimo, seguito dalla telecamere installata nella vettura della polizia, che finisce in una violenta sparatoria. Ci ritroviamo poi negli spogliatoi del distretto di polizia dove, armati di telecamera, i due protagonisti presentano brevemente se stessi, il loro ruolo, il loro equipaggiamento, con una devozione e precisione che rasenta il fanatismo. In pochi minuti insomma, il regista mette sul piatto gli ingredienti per un poliziesco nudo e crudo utilizzando, in maniera quasi inedita per il genere, l’ espediente delle riprese in soggettiva. Ma con la stessa rapidità con la quale pone queste solidissime basi, altrettanto rapidamente le demolisce quando i punti di vista si moltiplicano esponenzialmente ed, oltre a quello dei due poliziotti, c’è anche quello dei criminali più una regia esterna (quella “ufficiale” di Ayer) a fare da collante. Rispetto ad una totale immersione nella vita di due poliziotti di pattuglia ci troviamo invece alle prese con film che si rivela piuttosto canonico, la cui regia ibrida non convince perchè rappresenta quasi una scelta dettata da una mancanza di coraggio nel condurre il progetto su di una strada ben precisa. Fortunatamente molta cura è stata riservata nel delineare i personaggi di Jake Gyllenhall e Michael Pena che, complici anche le loro ottime interpretazioni, riescono a rendere credibile il legame quasi fraterno che si instaura tra due uomini che rischiano la vita sulle strade ogni giorno. Non si può dire altrettanto della controparte, gli spietati membri ella gang messicana, personaggi troppo caricati da risultare addirittura sopra le righe, quasi delle macchiette. Fintanto che rimaniamo addosso (letteralmente, visto che portano due microcamere sulla divisa) ai due protagonisti, o all’ interno dell’ abitacolo della loro auto di servizio, End of Watch funziona alla grande. Quando la visuale si allarga su altri fronti (vita privata o, come si diceva, sottobosco criminale) il film perde la sua forza e si accosta a tante altre pellicole di genere adagiandosi su scelte narrative poco brillanti e che sanno di scontato e di già visto.
GRADIMENTO WELTALL 50%

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Brevemente in sala (a cura di Kusa).

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LE 5 LEGGENDE di Peter Ramsey e William Joyce

Babbo Natale, La Fata del Dentino, l’Uomo dei Sogni, il Coniglio Pasquale e la riluttante nuova recluta Jack Frost si uniscono per combattere l’Uomo Nero che minaccia di far calare le tenebre sull’infanzia dei bambini di tutto il mondo. Questa la trama di Rise of The Guardians, film d’animazione di supereroi, dove però al posto dei supereroi ci sono 5 icone dell’immaginario infantile, almeno quello anglosassone, visto che da noi Sandman, Jack Frost e l’Easter Bunny non significano granchè. Dopo i primi entusiasmi, col tempo ho imparato a diffidare dei film d’animazione della DreamWorks, salvo poi avere un ripensamento con quella chicca che è Dragon Trainer, anche se un titolo solo è un po’ poco per farmi guardare con fiducia ad ogni loro nuova produzione: questo mi ispira più di altri, staremo a vedere …
ATTESA KUSA 50%

Condivido le considerazioni del mio socio ma sono particolarmente tentato di dare fiducia a questo film proprio in virtù di quanto fatto dalla Dreamworks con Dragon Trainer. Un esempio lampante di cosa possono fare se mettono da parte per un po’ animali e orchi che fanno le facce.
ATTESA WELTALL 60%

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L’AMORE È IMPERFETTO di Francesca Muci

Ma gli italiani si stancheranno mai di fare film d’amore, sull’amore, con l’amore e per l’amore? Esiste anche qualcos’ altro nella vita degno di esser raccontato, lo sapete?
ATTESA KUSA 0%

Quando non si parla d’ amore e coppie in crisi facciamo cose tipo “I Soliti Idioti”.
ATTESA WELTALL 0%

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CI VEDIAMO A CASA di Maurizio Ponzi

Aaaah, la Casa! Dopo l’Ammmore, la seconda grande passione degli italiani, animali stanziali per natura e per ataviche tradizioni culturali. Tre episodi che ruotano tutti attorno a uno degli oggetti del desiderio di tutto il popolo dello stivale, con inserti di contemporaneità dati dalla coppia omosessuale (che adesso va tanto di moda, ma tanto poi passerà) e dai soliti extracomunitari che servono sempre a far colore (mi si perdoni la battuta involontaria) ed impegno civile. Nello specifico uno degli episodi vede appunto una coppia di gay che vuole mandar via dall’appartamento, proprietà della mamma di uno dei due, (perchè la mamma ci deve entrare: siamo in una storia italiana, che diamine!) una famiglia di extracomunitari ovviamente in affitto e ovviamente in nero. Ah, lo scontro tra minoranze!!! Ah, la modernità!!! Ma va là!!!
ATTESA KUSA E WELTALL 0%

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COSIMO E NICOLE di Francesco Amato

Questo è un film con Scamarcio. Mi è sufficiente.
ATTESA KUSA E WELTALL 0%

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DI NUOVO IN GIOCO di Robert Lorenz

Questo è un film con Clint Eastwood e Amy Adams. Mi è sufficiente. (ma l’attesa è LEGGERMENTE diversa da quello precedente) .
ATTESA KUSA 60%

Ahhhhhh non lo so. Cioè ci sono Clint e Amy Adams ma….ahhhhhh non lo so. E poi Eastwood aveva detto che avrebbe chiuso la sua carriera come attore con Gran Torino e invece che fa? Torna in pista con quello che sembra davvero un filmetto? Ahhhhhh non lo so.
ATTESA WELTALL 50%

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E SE VIVESSIMO TUTTI INSIEME? Di Stephane Robelin

Un gruppo di anziani , interpretato da un gruppo di attori e attrici di vaglia tra cui Jane Fonda, Geraldine Chaplin e Daniel Bruhl, decidono di andare a vivere in una sorta di comune, nel senso che per aiutarsi l’un l’altro attraverso le difficoltà della terza età la decisione migliore sembra quella di convivere in una grande famiglia allargata sotto lo stesso tetto. Sembra una trovata estemporanea, ma presto nel nostro paese sarà l’unica soluzione possibile, visto come funziona l’assistenza sanitaria agli anziani. Malgrado sia un film francese, la storia e il cast insolitamente mi ispirano.
ATTESA KUSA E WELTALL 60%

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ITAKER – VIETATO AGLI ITALIANI di Toni Trupia

Ovvero quando erano gli italiani ad emigrare e prendevano solo delle scarpate in faccia dai simpatici paesi ospitanti, nella fattispecie la Germania … adesso però ci rifacciamo e prendiamo noi a scarpate quelli che arrivano, perchè abbiamo imparato la lezione: fai agli altri tutto quello che non vorresti fosse fatto a te…o era il contrario? Al di là delle considerazioni personali, il film si svolge negli anni ’60, e nella solita forma sciatta tipica dei film realisti italiani, sembra proporre uno spaccato sociale (mamma mia come mi son fatto serio d’improvviso) nonché degli spunti interessanti di riflessione sul presente e sui corsi e ricorsi storici, ovvero il classicissimo “una volta a te una volta a me”. Per inciso, la necessità di un sottotitolo esplicativo ad un titolo di un film italiano mi lascia senza parole: cos’è, si teme che la parola misteriosa allontani lo spettatore medio, che si reputa avere il quoziente intellettivo pari a quello di una lumaca (senza offesa per le lumache)? O è il distributore medio che in realtà ha quel quoziente intellettivo? Mah.
ATTESA KUSA E WELTALL 0%

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LAWLESS di John Hillcoat

John Hillcoat è il regista australiano autore della recente e notevole trasposizione di The Road, dal romanzo omonimo di Cormac McCarthy. Qui dirige un cast di giovani e brillanti attori come Shia LaBeouf, Jessica Chastain, Tom “Bane” Hardy e Mia “Alice” Wasikowska, coadiuvati da Guy Pearce e Gary Oldman. La pellicola, in bilico tra il western e il gangster movie, racconta le gesta dei fratelli Bondurant, banda di fuorilegge nella Virginia del 1929, alle prese con il mantenimento degli “affari di famiglia” ereditati dal papà e i conflitti con la legge, impersonata dall’agente speciale Charlie Rakes. Quest’ultimo è interpretato dall’attore australiano Guy Pearce, già protagonista del secco western La Proposta, prima pellicola del regista, che con Lawless condivide anche l’autore della sceneggiatura e delle musiche, il cantautore australiano Nick Cave.
ATTESA KUSA 70%

E’ il mio film della settimana, senza se e senza ma. John Hillcoat non mi ha convinto pienamente con The Road (anche se non so quanto sia colpa sua visto che si confrontava con un libro immenso) ma la sceneggiatura di Nick Cave, le sue musiche, il proibizionismo e un cast sulla carta davvero ottimo, non possono che far ben sperare.
ATTESA WELTALL 80%

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MELINA – CON RABBIA E CON SAPERE di Demetrio Casile

Questa settimana tra i film italiani vanno di moda gli anni ’60: qui si racconta la storia di tre adolescenti nella Calabria di quel periodo, ognuno coi propri sogni e le proprie speranze. A parte l’AGGHIACCIANTE sottotitolo, degno di una pessima traduzione che purtroppo stavolta NON c’è, non vedo proprio perchè poi dovrebbe interessarmi.
ATTESA KUSA E WELTALL 0%

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UNA FAMIGLIA PERFETTA di Paolo Genovese

Un uomo tanto ricco e tanto potente quanto solo, interpretato da Sergio Castellitto, per non passare il Natale da solo decide di assoldare una compagnia di attori comici per impersonare la “perfetta famiglia per le feste”. Siamo dalle parti di Dickens de’ noantri, con il ricco burbero che SPERIAMO non scopra in realtà di aver un cuore d’oro e SPERIAMO non si affezioni alla famiglia fittizia come fosse una vera, SPERIAMO. Nel cast anche Claudia Gerini e Francesca Neri. SPERIAMO (no, loro ci sono sul serio)
ATTESA KUSA 40%

Speranze vane caro Kusa. E poi, io la mia dose decennale di Castellitto me la sono già fatta, perciò…
ATTESA WELTALL 0%

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Consigli per gli acquisti.

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LA CONVERSAZIONE (DVD e BD già disponibili dal 21/11/12)

Che dire, altro film di Coppola ed altro colpaccio della Universal che copre così il vuoto lasciato dalla precedente edizione Medusa, unicamente in lingua originale ed esaurita da un po’ di tempo. Entrambe le edizioni, in risoluzione standard ed HD, sembrano rispettare tutti i fondamentali parametri tecnici per non parlare dei ricchissimi extra un po’ più abbondanti sul disco blu.
* DVD * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Spa Dolby Digital Mono 2.0, Ing / Rus Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ing non udenti / Ita / Spa / Dan / Fin / Nor / Rus / Sve – EXTRA: Commento al film di Francis Ford Coppola, Commento al film di Walter Murch, Il Provino di Cindy Williams, Il Provino di Harrison Ford, Niente sigarette, Ieri e Oggi, Intervista a Gene Hackman, La Coversazione in primo piano, Trailer – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Spa DTS 2.0, Rus DTS 5.1, Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ing non udenti / Ita / Spa / Dan / Ola / Fin / Nor / Rus / Sve / Gia – EXTRA: Commento al film di Francis Ford Coppola, Commento al film di Walter Murch, Il Provino di Cindy Williams, Il Provino di Harrison Ford, Niente sigarette, Intervista a David Shire, Ieri e Oggi, Intervista a Gene Hackman, Scrivere il copione, La Coversazione in primo piano, Trailer
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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LE PALUDI DELLA MORTE (DVD e BD già disponibili dal 21/11/11)

Ami Canaan Mann (figlia di Michael Mann, mica cazzi) esordisce con un film che riporta la provincia americana ed in particolare quella del sud, con tutto il suo carico di orrori e di vite spezzate. Il film potrà anche non essere particolarmente originale ma sa trasmettere bene un senso di inquietudine e di minaccia imminente, il che lo rende particolarmente adatto a chi desiderasse scoprire il piccolo lavoro di una figlia d’ arte. Quelli della 01, al solito, lavorano al minimo sindacale perciò le edizioni sono sufficienti e nulla più.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ing Dolby Digital Stereo 2.0, Ita Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Interviste, Trailer – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita DTS HD 5.1, Ing PCM 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Trailer, Interviste, Making of – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
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