Aperitivo a Grado


Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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007 – SKYFALL di Sam Mendes

We will stand tall and face it all TOGETHER …. fin dal testo della (bellissima) canzone dei titoli di testa, 007 Skyfall è dichiaratamente una storia d’amore, una storia d’amore che dura da 50 anni tra una nazione, il Regno Unito, e una delle sue icone più rappresentativa, Bond, una storia d’amore rappresentata nella finzione nel rapporto filiale tra 007 ed M, e consacrata nella realtà dall’apparizione di Daniel Craig a fianco della VERA Regina Elisabetta II durante la cerimonia d’apertura delle scorse Olimpiadi di Londra; Skyfall è una storia di morte e rinascita, reale e metaforica, che risale alle origini di un mito per distruggerne idealmente e fisicamente le icone e rinnovarsi a nuova vita, nel segno di una tradizione tutta british, che sa rinnovarsi pur mantenendosi fedele a se stessa nel profondo; Skyfall è un film di grande intrattenimento, nella migliore tradizione di 007, ed al contempo una delicata storia intimista, con punte di malinconia e di sentimento che mai ti aspetteresti da un film del genere, anche grazie al talento dei suoi interpreti. Skyfall è la chiusura di un cerchio, il capitolo finale di una trilogia cominciata con Casino Royale e proseguita con Quantum of Solace (il capitolo più debole ma comunque funzionale allo sviluppo del personaggio e della storia), un percorso personale e privato dell’Eroe che deve prima purificare la sua anima e il suo cuore prima di (ri)assumere lo stato definitivo di icona immortale, risalendo dall’area d’ombra in cui è relegato per tutta la parte iniziale della pellicola fino alla piena luce dell’ultima inquadratura, che lo vede ristabilito nel ruolo di protettore di un’intera città, Londra, e per estensione di un’intera nazione, il Regno Unito. E proprio il discorso sulle ombre, così insistito fin dagli strepitosi titoli di testa (con l’ incredibile voce di Adele ad interpretare il tema del film) che, come nelle migliori tradizioni, riassumono l’intera pellicola e ne preannunciano le tematiche essenziali, è uno dei più temi affascinanti di tutta la storia di Skyfall. Non a caso l’arringa difensiva di M, chiamata a rispondere del proprio (discutibile) operato davanti al governo inglese, è dedicata proprio agli uomini che lavorano nell’ombra, come Bond, unica risposta possibile alle minacce che arrivano, appunto, dall’ombra, in un mondo in cui non esistono più nazioni o stati nemici, come succedeva ai “bei tempi” della guerra fredda: un mondo in cui le responsabilità personali sono scomparse a causa di una tecnologia sempre più invadente, che permette un assoluto anonimato, ed in cui un singolo uomo può decidere il fato di intere nazioni variando qualche cifra su uno schermo di computer. Sam Mendes, che conferma qui pienamente le sue qualità registiche, e con lui tutti i protagonisti della pellicola, sono consapevoli del loro ruolo chiave in questo rito di passaggio, in queste nozze d’oro tra il cinema e uno dei suoi miti indiscussi, e ne sono talmente consapevoli da permettersi di giocare a proprio piacimento con i luoghi, i modi e gli oggetti “feticcio” della mitologia bondiana: ecco quindi gli espliciti riferimenti ai titoli precedenti della saga durante i dialoghi (chi scrive ne ha contati almeno un paio), e il giocare con ironia sui gadget storici dell’auto bondiana per eccellenza, quella Aston Martin DB6 del Bond per antonomasia, ovvero Sean Connery, anche lui esplicitamente omaggiato (come persona e come personaggio) nella location in cui si svolge il confronto finale tra i tre protagonisti, ovvero M, Bond e Silva. Pieno di sorprese e privo di una vera e propria Bond Girl, (ce ne sono due, ma nessuna delle due è quello che ti aspetti), Skyfall è anche ricco di riferimenti sia alla letteratura classica, infatti la “morte” di Bond ricorda molto da vicino quella di un altra icona british, ovvero il Sherlock Holmes di The Reichenbach Falls, (ripresa sia al cinema, in Sherlock Holmes – Gioco d’Ombre di Guy Ritchie, che in tv nella meravigliosa serie della BBC, Sherlock, con Benedict Cumberbatch) sia alla cinematografia più recente, con più di un assonanza con il terzo capitolo della saga del Cavaliere Oscuro di Nolan, tanto da far pensare ad una sorta di “The Bond Rises”, vista la tematica comune della caduta e rinascita dell’eroe, dipinto inizialmente come obsoleto e superato, per poi tornare nel pieno del suo vigore; e Nolan viene evocato anche in una location del film, quell’isola-nascondiglio di Silva che sembra uscire dritta dritta dai sogni di Inception. Un appuntamento da non perdere, insomma, anche per chi come me non è particolarmente amante della saga dell’agente segreto più famoso e longevo del grande schermo, ma che sa comunque apprezzare le qualità di un film riuscito e complesso come lo Skyfall di Sam Mendes.
GRADIMENTO KUSA 80%
GRADIMENTO WELTALL 80%

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Brevemente in sala (a cura di Weltall).

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ARGO di Ben Affleck

Per quel che mi riguarda The Town è già una conferma. Ok, Gone Baby Gone è un esordio importantissimo al quale il secondo film si avvicina appena, ma con appena un paio di pellicole Ben Affleck ci convince dietro la macchina da presa molto di più di quanto abbia fatto davanti (ancora difficile dimenticare che ci sia lui sotto la maschera di Dare Devil). E quindi arriva Argo, suo terzo progetto che già si prospetta una delle pellicole più interessanti di questo fine 2012 e speriamo anche della stagione: basato su eventi realmente accaduti, il film racconta della finta produzione cinematografica messa in piedi dalla CIA per far fuggire dall’ Iran, sei cittadini americani durante la rivoluzione del 1979.
ATTESA WELTALL 80%

Gone Baby Gone  è  una garanzia di un talento sicuro da parte di Ben Affleck come regista, anche se il romanzo di Dennis Lehane (quello di Mystic River e Shutter Island, mica ciccioli)  che c’era dietro ci metteva parecchio del suo,  e anche se (ancora) non ho visto The Town sicuramente vedrò Argo, anche perchè il soggetto è decisamente intrigante e come dici tu  arriva da noi presentandosi come uno dei migliori film dell’anno, quanto meno uno dei più interessanti per chi, come me, preferisce i film  stimolanti e intelligenti a quelli  di puro intrattenimento fine a se stesso (con le dovute eccezioni ovviamente). E poi questa idea del  film FINTO  girato in zona di  guerra VERA  apre anche a possibili discorsi meta-cinematografici (noti al resto del mondo come seghe mentali)  che per noi commentatori di cinema si sa che sono come il proverbiale cacio sui  maccheroni, o la proverbiale ciliegina sulla torta.
ATTESA KUSA 80%

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BALLATA DELL’ ODIO E DELL’ AMORE di Alex De La Iglesia

Durante il regime di Franco, due pagliacci si contendono l’ amore di una bella acrobata mentre intorno a loro infuria la guerra civile spagnola. Non vorrei sbagliare clamorosamente ma credo che qui su CINE20 abbiamo già parlato di Ballata dell’ Odio e dell’ Amore. Anzi ne sono quasi convinto (non ho voglia di controllare però) perchè, dal 2010 ad oggi, il film è stato annunciato in uscita e poi ritirato almeno un paio di volte. Ma questa pare la volta buona perciò speriamo di poter vedere in sala il film di De La Iglesia anche se non sarei molto sicuro sull’ efficacia della distribuzione.
ATTESA WELTALL 70%

Alex de la Iglesia ce lo ricordiamo tutti per El dia de la Bestia, e quindi questo è un titolo sicuramente interessante, ovviamente in ritardo catastrofico e mal pubblicizzato, ovviamente mal distribuito. In questi casi preferisco recuperarlo in home-video dall’ estero, per protesta contro una distribuzione italiana sempre più cieca e ottusa.
ATTESA KUSA 70%

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CODE NAME : GERONIMO di John Stockwell

Film girato con il corpo di Osama Bin Laden ancora caldo. Difficile, impossibile, immaginare che questa pellicola possa andare oltre la retorica dell’ orgoglio nazionale e militare americano. Ai limiti del cattivo gusto anche il titolo.
ATTESA WELTALL E KUSA 0%

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HOTEL TRANSYLVANIA di Genndy Tartakovsky

Genndy Tartakovsky è il regista/creatore della carinissima serie animata Dexter Laboratory ma anche della serie animata dedicata a Star Wars ambientata dopo la guerra dei cloni. Ora lo troviamo impegnato in un lungometraggio animato in computer grafica che ha come protagonista un Dracula un po’ diverso dal solito. Fattosi difensore di tutti i mostri, ha costruito un hotel in Transylvania dove questi possano rifugiarsi dall’ invadenza degli umani. Finisce però che un giovane Van Helsing trova l’ hotel e s’ innamora, ricambiato, della figlia dello stesso Dracula. Un film sulla diffidenza e sulla paura del diverso, ma anche sull’ amore che fa breccia nell’ intolleranza, forse un po’ scontato ma dalle buone intenzioni e perciò lo promuoviamo.
ATTESA WELTALL 60%

Come ho già detto per Paranorman un paio di settimane fa,  a me questi simil-Burton non interessano più di tanto: concentrerò le mie attese sull’imminente Frankenweenie, comunque esso sia.
ATTESA KUSA 0%

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LA NAVE DOLCE di Daniele Vicari

8 agosto 1991. La nave albanese Vlora sbarca nel porto di Bari con a bordo ventimila persone in fuga dal proprio Paese, arrivati però in un altro non disposto ad accoglierli ma piuttosto preparato a trattenerli in attesa di rimpatriarli. Le vicende sono raccontate, attraverso interviste ed immagini di repertorio, da Daniele Vicari già distintosi positivamente per il suo Diaz di qualche mese fa.
ATTESA WELTALL 70%

Le storie di realtà non mi interessano molto, lo ammetto, tanto più se italiane e raccontate da italiani. Ciò detto, se Vicari è quello di Diaz, tanto di cappello, in Italia ci vuole comunque del fegato a raccontare storie scomode con onestà.
ATTESA KUSA 30%

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PARIS-MANHATTAN di Sophie Lellouche

Giovane farmacista rifugge l’ amore preferendo abbandonarsi alla sua passione per Woody Allen, anche se i genitori cercano continuamente di trovarle un compagno. Quando nella sua vita entra Victor le cose potrebbero anche cambiare. Al di la dei riferimenti al cinema di Allen, questa potrebbe essere la prima commedia francese ad arrivare nelle nostre sale dopo un po’ di tempo a non sembrare una completa vaccata buona solo a dare a qualche nostro produttore l’ idea di farci un remake.
ATTESA WELTALL 50%

A me i film francesi proprio non mi garbano. Se poi imitano Allen, tanto vale guardami un Allen dei tempi d’oro, che quelli odierni mi fanno abbastanza schifio (ommioddio cosa ho detto …)
ATTESA KUSA 0%

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RED LIGHTS di Rodrigo Cortes

Sinossi molto semplice e concisa: una psicologa viene convinta dal suo assistente a smascherare l’ attività di un presunto sensitivo che dopo anni nell’ ombra è tornato a far parlare di se. Un film che ruota, insomma, intorno a ciò su cui siamo disposti a credere per fede o superstizione e quello che invece demoliamo con la razionalità. Un confronto sempre molto interessante ma ciò non porta di conseguenza a rendere interessante anche il nuovo film di Rodrigo Cortes che, grazie a quel gioiellino che è Buried, si è guadagnato la possibilità di portare sullo schermo una sua sceneggiatura, di girare con un budget consiste e con attori di un certo peso. Chi lo sa se la fiducia è ben riposta.
ATTESA WELTALL 50%

Ah è quello di Buried? Beh allora prima è meglio che mi decida a guardarmi  quello, parcheggiato nel MySky da sei mesi circa ! E poi i progetti recenti in cui era coinvolto Bob de Niro … meglio stendere un velo pietoso!
ATTESA KUSA 0%

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VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto

Il nuovo film di Sergio Castellitto, interpretato da attori stranieri (tra i quali Emile Hirsch e Penelope Cruz), è ambientato nei ricordi di una Sarajevo devastata dalla guerra dalla quale la protagonista, Gemma, fugge insieme al figlio Pietro, lasciandosi dietro l’ amore di una vita che non rivedrà più. Volete sapere altro? Non vi ha annoiato già abbastanza così?
ATTESA WELTALL 0%

No, mi sto già addormentando così, ti prego basta !!!
ATTESA KUSA 0%

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VICINI DEL TERZO TIPO di Akiva Shaffer

Convinti che una commedia debba essere identificata principalmente da un titolo idiota che ne sottolinei in rosso l’ appartenenza al genere, The Watch diventa Vicini del Terzo Tipo e tutti giù a ridere. Anyway, quattro ragazzi di periferia decidono di fare le ronde nel loro quartiere, un po’ per noia un po’ perchè fa figo, fino a quando scoprono che gli alieni da tempo si stanno sostituendo agli abitanti e decidono di intervenire per fermare l’ invasione. Solite facce da commedia (Ben Stiller, Vince Vaughn e Jonah Hill) e dirige Akiva Shaffner dei Lonely Island. Se non sapete chi sono andate su Youtube e cercateli che i loro video spaccano. Ma di questo film, onestamente, non potrebbe fregarcene di meno.
ATTESA WELTALL 0%

Ancora? Ma quanti cavolo di film escono ‘sta settimana? E mo’ bbasta!Pubblicità!
ATTESA KUSA 0%

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Consigli per gli acquisti.

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ATTACK THE BLOCK (DVD e BD già disponibili dal 06/11/12)

L’ esordio di Joe Carnish, prodotto da Edgar Wright (Shawn of the Dead), è una bomba assoluta. A metà strada tra il cinema anni ’80 di Joe Dante e le atmosfere da assedio del primo Carpenter, Attack the Block è un film da vedere e rivedere. Se l ‘avete recuperato in sala allora l’ uscita in home video è un’ ottima occasione per gustarselo in lingua originale perchè è anche l’ unico modo in cui andrebbe fatto per non perdersi gli accenti dei protagonisti, particolare che da forza all’ ambientazione periferica del film. Considerata la poca differenza di prezzo tra le due edizioni, si potrebbe fare un pensiero per quella in Bluray. Non si capisce francamente la dicitura “Special Edition” quando sembrano, entrambe, delle pubblicazioni decisamente comuni.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1, Ita DTS 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Creature Feature, Speciale, Intervista, Trailer, Tv spot . REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1, Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: Creature Feature, Speciale, Intervista, Trailer, Tv spot – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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THE AMAZING SPIDER MAN
(DVD e BLURAY COMBO già disponibili dal 07/11/12)

Se la trilogia di Raimi avesse avuto QUESTA Gwen Stacy, avremo avuto senza ombra di dubbio lo Spider-Man perfetto. Anche perchè metterci a fare il giochetto su chi sia meglio tra Toby Maguire e Andrew Garfield non serve a nulla. Possa piacere più uno o più l’ altro, quello di Maguire ricalca secondo me il personaggio nella sua incarnazione più classica. Quello di Garfield e di Marc Webb è una versione più moderna (Ultimate?) ed il film in senso generale si rivolge ad un pubblico teen in maniera troppo plateale. Non ci ha convinto fino in fondo insomma (anche da un punto di vista registico) ma la Sony lo tratta, giustamente, come un titolo di punta con svariate edizioni: dvd, doppio Bluray, combo Bluray 3D/2D – Bluray – DVD e la confezione a tiratura limitata Mask Case contenente il Bluray 3D/2D ed un secondo Bluray.
* DVD * VIDEO: 2.40:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing / Ted / Tur Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing – EXTRA: Scene eliminate, Commento audio, Le prove delle controfigure, Galleria d’arte della produzione – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ita / Ing – EXTRA: Rito di passaggio (oltre 90 minuti di documentari sul film), Previsualizzazione delle sequenze, Scene eliminate, Commento audio, Le prove delle controfigure, Galleria d’arte della produzione, Scuola interattiva di cinema 3d con il regista (solo nell’ edizione combo), Gli stadi del 3D (solo nell’ edizione combo) – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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