Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite heome-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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bladerunner2049_usBLADE RUNNER 2049
di Denis Villeneuve

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Impossibile non venire travolti senza conseguenze dal fiume di immagini e suoni che accompagnano tutta la visione di Blade Runner 2049. Emozioni contrastanti che nascono quasi spontaneamente di fronte a quello che è uno dei sequel più rischiosi tentati fino ad oggi dalla macchina produttiva hollywoodiana incapace di fermarsi, nella sua instancabile opera di ripescaggio dal passato, anche di fronte a un punto fermo della storia del Cinema come il Blade Runner di Ridley Scott, pellicola che è stata capace di creare un immaginario cinematografico fantascientifico e allo stesso tempo cogliere in pieno le distopiche visioni dello scrittore Phillip K. Dick.
Pesantissima l’eredità. Enormi le responsabilità.
Ed è qui che la produzione (ruolo ricoperto tra gli altri dallo stesso Ridley Scott che fortunatamente lascia il posto dietro la macchina da presa) gioca la sua carta migliore, affidando la regia a Denis Villeneuve, la cui vena autoriale gli ha fatto guadagnare negli ultimi anni consensi di pubblico e critica. Il suo lavoro è encomiabile: coaudiuvato dalla fotografia di Roger Deakins e dalle musiche di Hans Zimmer, il regista canadese ci mostra una visione ampliata del mondo di Blade Runner, un panorama desolato e decadente riflesso della razza umana stessa.
Ma basta questo a giustificare oggi un seguito per un film che a distanza di oltre trent’anni non sembra voler invecchiare?
Ma soprattutto, si riescono a scacciare i fantasmi di un cinema americano ormai sempre più impantanato in infiniti franchise, sequel e reboot?
La risposta purtroppo è negativa.
Anche se non è stato fagocitato, masticato e sputato ridotto ad un bolo informe dalla famelica industria cinematografica americana, Blade Runner 2049 è figlio del medesimo modo di fare cinema ma meglio mascherato dietro una forma sulla quale si sono già spese abbastanza parole di elogio.
Per quanto infatti si sia voluta mantenere una apprezzabile continuità in sede di scrittura (la sceneggiatura è di Hampton Fancher che scrisse anche il film di Scott) che ha garantito un’ evoluzione coerente del futuro raccontato nel film dell’82, ci si limita a spostare il punto di vista (il protagonista è un replicante, i replicanti da creature sono diventati creatori, di se stessi e di vita digitale) dando l’illusione del nuovo quando invece tutto rimane identico a come lo si ricordava, incluse le riflessioni e le possibili chiavi di lettura, perfino quella religiosa.
Il “nuovo” è qualcosa che ad Hollywood spaventa e si preferisce l’immobilità al rischio (anche se i risultati al botteghino dovrebbero portare a qualche ripensamento), il passato al futuro.
E ci si domanda infine, se questo era davvero l’unico seguito possibile per Blade Runner, non era possibile evitare?
GRADIMENTO WELTALL 60%

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Brevemente in sala.

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40sonoinuovi2040 SONO I NUOVI 20 (Home Again)
di Hallie Meyers-Shye

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Titolo italiano completamente inventato, come al solito, per questa commedia che vede protagonista Alice, quarantenne fresca di divorzio, che per ricominciare daccapo decide di tornare con le due figlie a Los Angeles. Qui incontrerà tre registi ventenni e deciderà di ospitarli in casa propria, dando vita ad una simpatica ed insolita famiglia allargata. La protagonista Reese Whiterspoon ci é simpatica quel tanto che basta per non scartare del tutto la possibilità di vedere una pellicola che per il resto non ha grandi attrattive.
ATTESA KUSA 40%
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Pratica conosciuta e ormai diventata consuetudine, quella di “adattare” il titolo italiano di un film straniero tanto da stravolgerne completamente il senso e dare un’idea completamente falsa del film stesso, 40 Sono i Nuovi 20 pare una commediola piuttosto innocua, di quelle da recuperare quando da guardare non c’è proprio nient’altro.
ATTESA WELTALL 0%

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ilpalazzodelvicereIL PALAZZO DEL VICERE’ (Viceroy’s House)
di Gurinder Chadha

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Ricorre quest’anno il 70esimo anniversario della Partizione tra India e Pakistan, il processo affatto indolore che dalla colonia inglese indiana portò alla creazione di due stati indipendenti, uno a maggioranza musulmana e l’altro a maggioranza hindu. La pellicola della Chadha sceglie di raccontare questa vicenda di diversità e di contrasti attraverso le vita nella residenza dell’ultimo viceré inglese, Lord Mountbatten, interpretato da Hugh Bonneville, il Lord Crawley di Downton Abbey. Ma la presenza di Bonneville non è l’unica somiglianza con la famosa serie inglese, infatti la struttura di piani alti abitati dai padroni inglesi e piani bassi occupati dalla servitù indiana, composta da sikh, hindu e musulmani, viene presa dalla regista come esempio dei conflitti del paese e del desiderio di indipendenza della popolazione sottomessa. Completa il quadro Gillian Anderson nei panni della moglie del viceré, Edwina, per una pellicola inglese che ci parla di un capitolo di storia per lo più dimenticato da noi occidentali ma che ci aiuta a capire meglio il perché di un conflitto decennale e tuttora in corso.
ATTESA KUSA 60%
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Come ben ricorda il socio Kusa, il film di Gurinder Chada arriva nelle sale a ridosso di un anniversario storicamente importante, tanto per l’Inghilterra quanto per le ex colonie India e Pakistan. Un film sulle diversità culturali che diventa anche spaccato di un importante momento storico.
ATTESA WELTALL 50%

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laltrametadellastoriaL’ALTRA META’ DELLA STORIA (The Sense of an Ending)
di Ritesh Batra

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Tratto dal romanzo Il Senso di una Fine, che era anche il titolo originale della pellicola, racconta la storia di Tony Webster, persona solitaria e tranquilla la cui esistenza viene sconvolta quando viene a conoscenza di alcuni segreti del lontano passato. Questa scoperta lo porterà a riconsiderare le decisione prese e quel che pensava di sapere di se stesso. Cast ricco, per lo più inglese, composto da Jim Broadbent, Charlotte Rampling, Michelle Dockery e Emily Mortimer, per una storia che potrebbe esser interessante, o anche no.
ATTESA KUSA 30%
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La pellicola di Ritesh Batra esplora gli anfratti della memoria, quella ritagliata ad arte per vivere meglio il presente. Quando poi il passato chiede il conto è li che sei costretto a mettere tutto in discussione. Tematica decisamente accattivante ma siamo molto lontani da trarne abbastanza interesse da recarsi in sala a recuperare questo film.
ATTESA WELTALL 30%

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luomodineveL’UOMO DI NEVE (The Snowman)
di Tomas Alfredson

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Michael Fassbender in un thriller scandinavo su un serial killer sullo sfondo di scenari innevati e ghiacciati, di cui ormai nel bene e nel male cinema e tv sono pieni. Il regista è quello di Lasciami Entrare e La Talpa, la coprotagonista la bella Rebecca Ferguson, già vista ed apprezzata al cinema in Mission Impossible: Rogue Nation e in tv nella serie The White Queen. Non vado pazzo per i thriller scandinavi, ma un occhiata gliela si può anche dare
ATTESA KUSA 60%
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Forse, per chi scrive, il film più interessante della settimana, vuoi per la presenza dell’inossidabile Fassbender, vuoi anche perchè Tomas Alfredson in passato non ha deluso, sia con Lasciammi Entrare che con La Talpa.
ATTESA WELTALL 70%

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ninjagoLEGO NINJAGO: IL FILM (Ninjago)
di Charlie Bean, Paul Fisher, Bob Logan (II)

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Ennesimo film d’animazione con protagonisti i più famosi mattoncini del mondo, stavolta con protagonista il Master Builder Lloyd, alias il Ninja Verde, i suoi cinque amicia anch’essi Ninja con i loro poteri, e il Maestro Wu. E ovviamente il cattivone di turno, ovvero Garmadon, La Persona Più Cattiva Che Esista. Che poi nella realtà è anche il padre di Lloyd, ma ovviamente non lo sa. Non sono un grande fan dei Lego-Movie, e questo sembra pure che non sia al livello dei due precedenti, perciò….
ATTESA KUSA 0%
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I Lego al cinema sembrano aver trovato il giusto consenso di pubblico ed ecco quindi che si cerca di sfruttare il momento positivo per portare sullo schermo tutto il possibile prima che il momento buono passi. E’ il turno dei Lego Ninjago e…insomma, per i più piccoli è probabilmente il Top ma io passo.
ATTESA WELTALL 0%

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noveluneemezzaNOVE LUNE E MEZZA
di Michela Andreozzi

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Protagoniste della pellicola della Andreozzi sono due sorelle, Livia e Tina, molto diverse ma molto unite. Per accontentare il desiderio di maternità di Tina, Livia accetta di portare in grembo il figlio della sorella, con inevitabili equivoci tra le rispettive e strampalate famiglie. Protagonista la regista stessa nei panni di Tina (sì, e’ un film DI e CON) e Claudia Gerini in quelli di Livia. Commedia italiana, equivoci, maternità surrogata: un bel no e non ci si pensa piu’.
ATTESA KUSA 0%
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Il tema della maternità surrogata è sempre molto attuale. Se poi la presenti in forma di commedia, qui in Italia vinci tutto. Non so bene cosa, ma vinci.
ATTESA WELTALL 0%

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