Aperitivo a Grado
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Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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PARASITE
di Bong Joon-ho

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La Palma d’Oro conferitagli all’ultimo Festival di Cannes potrà sembrare come un doveroso riconoscimento per un film, Parasite, eccezionale. Ma se vi trovate dalla parte di quel pubblico che segue Bong Joon-ho sin dai suoi primi lavori, si potrà concordare che il premio è una sottolineatura ben marcata di una carriera straordinaria, cominciata con un’amara commedia (Barking Dogs Never Bites), proseguita con un trittico clamoroso (Memories of Murder, The Host e Mother), una convincente parentesi a braccetto con Hollywood (Snowpiercer) ed un’altra decisamente più deludente su Netflix (Okja).
Parasite rappresenta il suo ritorno ad una produzione 100% coreana con un racconto che fonda le sue basi sulla crisi economica mondiale e le sempre più nette differenze tra ricchi e poveri. Protagonista delle vicende è la famiglia Ki-taek che dal loro scantinato sopravvivono di espedienti e lavoretti saltuari. Le cose cambiano quando il figlio più giovane viene assunto come insegnante privato di inglese per la figlia della ricca famiglia Park. Un lavoro ben retribuito che diventa un’occasione d’oro anche per il resto dei suoi familiari.
Con un tratteggio delle parti in gioco semplice e funzionale (i poveri furbi e pieni di risorse, i ricchi sempliciotti e superficiali), Bong Joon-ho muove una tagliente critica sociale raccontando una lotta di classe che da commedia vira improvvisamente di registro sfiorando il thriller, con una ferocia che ricorda, per tematiche, il recente Us di Jordan Peele.
Ed è proprio il clamoroso ed inaspettato plot twist, costruito con una progressione narrativa che accumula con un ritmo irresistibile le scaltre macchinazioni dei Ki-teak e l’ingenuità dei Park, a dare al film un nuovo livello (anche letterale) di lettura, più profondo, che rinuncia alla comicità tagliente per sottolineare come al di sotto della soglia del benessere esiste solo una continua (e sanguinosa) lotta per la sopravvivenza dove non c’è giusto e sbagliato ma neanche vincitori e vinti.
GRADIMENTO WELTALL 90%

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Brevemente in sala.

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LE MANS ’66 – LA GRANDE SFIDA (Ford vs Ferrari)
di James Mangold

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La sfida tra la Ford di Lee Iacocca e la Ferrari di Enzo Ferrari nella piu’ celebre delle corse granturismo, la mitica 24 ore di Le Mans, con protagonisti Matt Damon e Christian Bale nei panni rispettivi del progettista e del pilota del team Ford, nato per battere la vettura della scuderia del cavallino rampante. Per una volta, capisco la scelta dei distributori italiani: intitolarlo FORD vs FERRARI sarebbe stato un vero suicidio di immagine. Anche perche’ e’ sicuramente una pellicola con cui per noi italiani, grandi amanti delle Rosse di Maranello, e’ molto difficile immedesimarsi visto che ovviamente e’ schierata dalla parte degli USA e della Ford. Per non parlare del sottoscritto che nella citta’ natale di Enzo Ferrari ci vive. Non mi piacciono molto i film sportivi e questo non fa eccezione, anche se i talenti attoriali ci sono tutti:  infatti oltre ai due protagonisti c’e’ pure Remo Girone nei panni di Enzo Ferrari ma soprattutto la Caitriona Balfe di Outlander che e’ sempre e comunque un bel vedere, anche se qui non e’ in costume d’epoca.
ATTESA KUSA 60%
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Una sfida tra due colossi dell’automobile, due ottimi attori, un regista notevole, sono tutti elementi che qualificano Le Mans ’66 come un titolo da tenere in attenta considerazione.
ATTESA WELTALL 65%

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SONO SOLO FANTASMI
di Christian De Sica

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Il Natale e’ ancora lontano, ma un bella Commedia Italiana DI e CON va bene per tutte le stagioni, no? Qui abbiamo addirittura la meta’ monca della coppia Boldi-De Sica, ovvero Christian De Sica, che insieme a Carlo Buccirosso e a Gianmarco Tognazzi mettono in piedi una squadra di GhostBusters de noantri, ovviamente a Napoli. L’associazione tra fantasmi e Napoli ricorda Questi Fantasmi, commedia e film del grande Eduardo De Filippo, ma qui siamo in ben altri territori, temo…
ATTESA KUSA 0%
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Christian De Sica gioca d’anticipo sul cinepanettone con una commedia che ci aiuterà ad alleviare l’attesa per il nuovo Ghostbusters di Jason Reitman…no, non è vero.
ATTESA WELTALL 0%

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PUPAZZI ALLA RISCOSSA (Ugly Dolls)
di Kelly Asbury

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Nata come un’operazione di marketing per promuovere le “bambole brutte” Ugly Dolls, la pellicola della Asbury e’ un musical d’animazione con toni thriller, che parla ai piu’ piccoli di diversita’ e dei pericoli della standardizzazione a canoni di bellezza esteriore che … Ok, cosi’ e’ un po’ troppo serioso. In realta’ sembra molto colorato, con musiche divertenti e in piu’ ha un messaggio che puo’ piacere anche ai piu’ grandicelli. E tanto ci puo’ bastare
ATTESA KUSA 50%
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Un film d’animazione/musical che promuove l’accettazione del diverso e l’abbattimento di qualsiasi stereotipo di “bellezza”. Certamente educativo per i più piccoli. Ma anche a qualche adulto un ripassino non farebbe male.
ATTESA WELTALL 50%

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ZOMBIELAND: DOPPIO COLPO (Zombieland: Double Tap)
di Ruben Fleischer

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Parecchia acqua e’ passata sotto i ponti dal primo Zombieland, Bill Murray l’hanno gia’ ammazzato e non sono troppo sicuro della necessita’ di rivedere in azione Tallahasse, Columbus, Wichita e Little Rock. Emma Stone dite? Ok, mi avete convinto, ma giusto perche’ e’ una settimana un po’ sottotono.
ATTESA KUSA 60%
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Il primo Zombieland lo ricordo sempre come estremo piacere,  ecco perchè già dal trailer, fiacchissimo, non ho nessuna buona aspettativa per questo sequel superfluo.
ATTESA WELTALL 40%

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DEPECHE MODE : SPIRITS IN THE FOREST
di Anton Corbijn

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Unica delle poche band di cui sia un vero fan, anche se pigro perche’ in realta’ non ho mai visto un loro concerto dal vivo. Visto che passa per la sala questo docu-film non me lo lascero’ scappare anche perche’ Dave Gahan & C hanno scritto un capolavoro di canzone come Somebody che esprime fedelmente quel che secondo me dovrebbe essere un rapporto di coppia, o almeno il mio. Film della settimana, per me.
I need Somebody to share, share the rest of my life…
ATTESA KUSA 80%
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Siamo sempre freddini sui documentari in sala e anche se questo lo vedrei con piacere, magari a casa, è opportuno dargli la dovuta segnalazione.
ATTESA WELTALL 60%

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