Aperitivo a Grado
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Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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TOLKIEN
di Dome Karukoski

Gli anni formativi del creatore de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, dall’infanzia al college fino al  trauma della guerra di trincea durante la Prima Guerra Mondiale.

Se c’e’ un genere che  ultimamente al cinema e’ frequente almeno quanto quello dei cinecomics e’ proprio quello del biopic, ovvero il film biografico su un personaggio piu’  o meno famoso. Di recente abbiamo avuto parecchi esempi, tra figure storiche e contemporanee, da Edison a Steve Jobs, da Una giusta causa a The Imitation Game, e nel campo musicale da  Bohemian Rapsody a Rocketman . Il problema pero’ con questo tipo di pellicole e’ il rischio di adagiarsi sul fatto che il personaggio e’ famoso, e raccontare un po’ pedissequamente i momenti essenziali della vita, senza dare alcuna interpretazione personale alla vicenda umana del protagonista, o spessore emotivo e cinematografico al concatenamento di fatti e aneddoti. Diciamo che il film di Karukoski riesce solo in parte ad evitare questa trappola, e i momenti migliori sono curiosamente proprio quelli che all’apparenza sono i meno cinematografici, ovvero quelli in cui la pellicola si sofferma sul significato e la fascinazione  della parola scritta, e del grande amore di Tolkien per il linguaggio, amore che lo spinse addirittura a creare una propria lingua, quella elfica, per meglio  dar voce ai personaggi delle sue storie.  Stiamo parlando ad esempio delle sequenze con il professore e maestro di scrittura  Derek Jacobi, e di quella sulla disquisizione sulla “parola perfetta”, cellar door, fatta insieme a Edith,  fidanzata dell’epoca destinata poi a diventare sua compagna per la vita.

Per il resto il film scorre su binari tranquilli e consolidati, dalla nascita dell’amicizia con quattro compagni di scuola, da cui il protagonista prendera’ spunto per la ben piu’ nota “Compagnia” letteraria, all’amore per la suddetta compagna di universita’, a cui  sara’ probabilmene ispirato  il personaggio dell’elfa Arwen, fino alla traumatica esperienza della Grande Guerra, che segnera’ profondamente la sua esperienza umana nonche’ il suo immaginario e la sua poetica.

Il protagonista Nicholas Hoult e’ certamente a suo agio nei panni dello scrittore, anche se il testo che si trova a disposizione non e’  dei migliori e quindi il giovane attore fa tutto quel che gli permettono le sue doti recitative, che sono buone ma non certo tali da conferire una impronta personale al personaggio.

GRADIMENTO KUSA 65%
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Brevemente in sala.

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BURNING – L’AMORE BRUCIA (Beoning)
di Chang-dong Lee

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Film del 2018 che, nonostante il clamoroso ritardo, per il suo arrivo nelle sale non possiamo fare a meno di ringraziare la Tucker Film. La pellicola di Chan-dong Lee (già autore del bellissimo Poetry), tratta da un racconto di Murakami, racconta in chiave thriller la storia di Jongsu, giovane scrittore, e Haemi, ragazza che frequentava e reincontra dopo che questa torna da un viaggio in Africa. Non è più sola ma in compagnia del misterioso Ben. Si divide il film della settimana con Tarantino per me.
ATTESA WELTALL 80%
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In questo caso, come per molti dei film orientali, mi affido completamente all’esperienza del mio saggio collega, anche se le mie aspettative sono molto meno entusiastiche.
ATTESA KUSA 60%

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C’ERA UNA VOLTA…A HOLLYWOOD (Once Upon a Time…in Hollywood)
di Quentin Tarantino

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Attesissimo come poche altre pellicole quest’anno, il nuovo film di Tarantino ci proietta nella Los Angeles di fine anni ’60 per raccontarci dall’intero il mondo del cinema (man non solo) attraverso l’attore Rick Dalton (Leonardo Di Caprio) e la sua fida controfigura Cliff Booth (Brad Pitt). Uno spaccato storico in un periodo di profondi cambiamenti che non avrebbero riguardato solo Hollywood.
ATTESA WELTALL 80%
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Sottoscrivo tutto quel che ha scritto il mio collega, aggiungendo la presenza di Margot Robbie nei panni di Sharon Tate, la cui triste parabola fa parte integrante della storia.  Senz’altro il film da non perdere della settimana, se non del mese.
ATTESA KUSA 80%

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IL COLPO DEL CANE
di Fulvio Risuleo

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Un bulldog francese è al centro della commedia di Fulvio Risuleo, o meglio, un bulldog francese ed il suo furto che vede le sue due dog sitter, Rana e Marti, attivarsi per la ricerca del ladro, un sedicente veterinario.
ATTESA WELTALL 40%
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Mi hai perso a bulldog francese, quindi molto presto direi.
ATTESA KUSA 0%

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I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA (Les plus belles années d’une vie)
di Claude Lelouch

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Un ex campione di auto da corsa vive ormai in una casa di riposo. Mentre la sua memoria piano piano lo abbandona, in lui sopravvive il ricordo di una storia d’amore vissuta 50 anni prima. Il figlio si metterà allora alla ricerca di questa donna nella speranza di farla incontrare con il padre.
ATTESA WELTALL 50%
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Nel terzo film di una ideale trilogia iniziata nel 1966 con il famoso Un Uomo, Una Donna, Lelouch ritrova i suoi due interprenti, ovvero Jean Louis Trintignant e Anouk Aimee, colonne del cinema francese, per raccontare un altro pezzo della loro storia. Nostalgico ed interessante, nonostante tutto.
ATTESA KUSA 50%

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ROSA
di Katja Colja

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Il dolore della perdita separa Rosa ed il marito Igor. La scomparsa della figlia ha creato tra di loro una spaccatura insanabile e vivono, seppur sotto lo stesso tetto, due esistenze divise mentre sotto gli occhi di tutti fingono un rapporto che non esiste più. Ma la vita, senza preavviso, è in grado di porre rimedio anche a ciò che pare irreparabile.
ATTESA WELTALL 50%
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Un dramma familiare a seguito di un grave lutto, una riconciliazione a partire da chi rimane, esplorando anche dolorosamente il passato. Tutto molto bello (si fa per dire), basta averne voglia.
ATTESA KUSA 0%

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SELFIE DI FAMIGLIA (Mon bébé)
di Lisa Azuelos

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Heloise è una donna affermata, madre single e titolare di un ristorante. Quando la figlia più grande compie diciotto anni ed è pronta a lasciare casa per trasferirsi in Canada, la donna si improvvisa regista con il suo cellulare di quei momenti che precedono la separazione. Una commedia francese non ce la facciamo mancare mai.
ATTESA WELTALL 0%
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Una commedia francese, per di piu’ girata in parte se non completamente con un Iphone? Ma anche no!
ATTESA KUSA 0%

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