Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite heome-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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kingsman-2KINGSMAN: IL CERCHIO D’ORO (Kingsman: The Golden Circle)
di Matthew Vaughn

Dopo aver subito un attacco che ha decimato la squadra e distrutto tutte le loro basi, i Kingsman si rivolgono alla loro controparte americana, gli Statesman, per aiutarli a sconfiggere il nemico comune e vendicare i compagni perduti. Nel loro cammino troveranno inaspettatamente un vecchio amico dato per morto.

Il primo capitolo di Kingsman era una divertita e dissacrante parodia/omaggio dei film di Bond e di spionaggio inglese piu’ in generale,  con tocchi di sana cattiveria e di lucida follia che elevavano il film al livello di un piccolo cult con almeno una sequenza capolavoro. Nel secondo capitolo si e’ scelto di fare tabula rasa del primo, in tutti i sensi, e di optare per la classica formula utilizzata nei seguiti piu’ commerciali, ovvero la ripetizione e la moltiplicazione di schemi e situazioni gia’ viste, nella (vana)  speranza che la quantita’ possa prendere il posto della (ottima) qualita’ del capostipite.

Operazione discutibile e riuscita purtroppo solo in parte. Se infatti e’ vero che ci sono sia le sequenze d’azione che le barocche coreografie dei combattimenti che caratterizzavano il primo, cio’ che viene mancare e’ lo stile, l’originalita’ e l’inventiva che di Kingsman: Secret Service erano l’anima, insieme ad una vena di cattiveria che si e’ quasi completamente stemperata in commedia.

Sara’ probabilmente che manca un cattivo all’altezza, perche’ la Poppy di Julianne Moore malgrado le tendenze “cannibali” non e’ mai sentita come una vera minaccia, e il suo piano diabolico non ha neanche minimamente la forza anarchica ed eversiva di quello del Valentine di Samuel Jackson. E manca pure un antagonista che abbia il carisma e la presenza di un personaggio come Gazelle, malgrado i tentativi di colmare la sua assenza con altri nemici con protesi meccaniche o gadget similari.

Sara’ anche per il fatto che l’aggiunta del team americano degli Statesman poco o nulla cambia nell’economia del racconto, a parte il Whisky di Pedro Pascal,  che con il suo lazo “elettrico” diventa terzo incomodo tra il protagonista Eggsy/Egerton  e un redivivo Hart/Colin Firth, resuscitato con un escamotage che lascia non poco perplessi, quasi che gli sceneggiatori si siano resi conto che senza di lui il franchise Kingsman ha ben poco senso. Affermazione che  mi trova completamente d’accordo, ma sia la modalita’ del recupero che l’utilizzo del personaggio nella pellicola stessa convince poco o nulla.

Nel complesso Kingsman: Il Cerchio d’Oro finisce per essere un’ occasione sprecata, appiattendosi su standard da commedia d’azione commerciale,  con pochissimi sprazzi di originalita’ e per di piu’  appesantito da una durata decisamente eccessiva.

GRADIMENTO KUSA 60%

 

Brevemente in sala.

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chimhavistoCHI M’HA VISTO
di Alessandro Pondi

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Chitarrista per artisti famosi, Martino non riesce a raggiungere la popolarita’ che pensa di meritare. Decide allora di sparire, complice l’amico Peppino. La situazione sfugge loro di mano con conseguenze impreviste. Ho visto il trailer, e mi e’ bastato.
ATTESA KUSA 0%
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In un Paese dove i più recenti “talenti” musicali sono veicolati da reality show a tema, un film che parla di un musicista che non riesce ad affermarsi nel panorama italiano sembra quasi capitare a fagiolo. Ma l’asticella tra “interessante” e “chi se ne frega!” pende prepotentemente verso la seconda.
ATTESA WELTALL 0%

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emojiEMOJI(The Emoji Movie)
di  Anthony Leondis

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Di fronte a questa pellicola, sorge spontanea la domanda che gia’ mi ero posto quando ne ho sentito parlare per la prima volta: PERCHE’?
ATTESA KUSA 0%
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La domanda del Kusa si perde nel vuoto presente nelle teste dei produttori che hanno pensato bene di finanziare un prodotto insignificante fin dalla superficie. Coraggioso chi avrà lo stomaco di spingersi oltre. Io no di certo.
ATTESA WELTALL 0%

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theforestJUKAI – LA FORESTA DEI SUICIDI (The Forest)
di Jason Zada

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Film americano con ambientazione giapponese che esce da noi con titolo giapponese, forse nella speranza di attirare i fan del j-horror. Protagonista e’ Natalie Dormer, ovvero Marjory Tyrell ne Il Trono di Spade e Cressida in Hunger Games – Il canto della rivolta. Sara va alla ricerca della sorella gemella in una foresta, ma dovra’ fare i conti con gli spiriti che la infestano.
ATTESA KUSA 0%
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Ambientazione accattivante perchè, pur trattandosi di una pellicola americana, si rifà al folklore tipico nipponico con spiriti dei morti rancorosi che infestano i luoghi dove hanno perso la vita. Poi, insomma, Natalie Dormer è un ottimo valore aggiunto.
ATTESA WELTALL 50%

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lincredibilevitadinormanL’INCREDIBILE VITA DI NORMAN
(Norman: The Moderate Rise and Tragic Fall of a New York Fixer)

di Joseph Cedar

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Norman Oppenheimer, newyorkese di origini ebree, ha particolari teorie sugli schemi che collegano le persone. Un giorno gli capita di aiutare un politico in disgrazia che, grazie al suo contributo, prende fiducia e dopo tre anni diventa Primo Ministro. A quel punto la vita di Norman cambiera’ in un modo che nemmeno i suoi schemi possono prevedere. Titolo curioso che potrebbe anche riservare qualche sorpresa.
ATTESA KUSA 60%
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In una settimana un po’ “meh” con titoli che si piazzano a metà strada tra la sopresa e la delusione totale anche la pellicola di Cedar può unirsi alla lista grazie ad un cast da non sottovalutare.
ATTESA WELTALL 40%

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mother_usMADRE! (Mother!)
di Darren Aronofsky

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Accolta in maniera decisamente controversa all’ultimo festival di Venezia, arriva sugli schermi italiani l’ultima pellicola di Aronofsky, regista che negli anni ci ha abituato a pellicole visionarie e provocatorie con un gusto per l’eccesso che pare stavolta vada decisamente in direzione horror. Genere per lui non nuovo,  basti pensare al finale de Il Cigno Nero. Cast di lusso con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer. Penso che Aronofsky spesso si lasci prendere un po’ troppo la mano, e da quel che si sente in giro questo e’ uno di quei casi, quindi mi asterro’ prudentemente.
ATTESA KUSA 40%
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Sono proprio i pareri discordanti arrivati da chi ha avuto modo di vederlo a Venezia o dalle recensioni che arrivano da oltre oceano, a creare una sana curiosità per una pellicola che immagino continuerà a far discutere anche qui da noi.
ATTESA WELTALL 50%

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unafamigliaUNA FAMIGLIA
di Sebastiano Riso

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Presentato a Venezia e con Micaela Ramazzotti, la moglie di Virzi’. Vincent e Maria sono una famiglia apparentemente come tante altre, ma in realta’ molto chiusa, al punto che praticamente evitano gli altri se possono. Interesse a zero.
ATTESA KUSA 0%
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Dietro l’apparente immagine di coppia ideale, Sebastiano Riso prova a raccontare la storie di una famiglia che “aiuta” le altre famiglie che non possono avere figli. Argomento pesante e non facile che non ha proprio convinto chi l’ha visto in anteprima all’ultimo Festival di Venezia.
ATTESA WELTALL 0%

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