Aperitivo a Grado
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Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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ANT MAN AND THE WASP
di Peyton Reed

Dopo aver violato i trattati di Sokovia per dare una mano a Cap in Civil War, Scott Lang è agli arresti domiciliari da quasi due anni. Ma proprio allo scadere della pena, Hank Pym e la figlia Hope, alias la nuova Wasp, rientrano nella sua vita con la missione di recuperare dalla dimensione dell’infinitamente piccolo la Wasp originale, ovvero Janet Van Dyne, moglie di Hank nonchè madre di Hope. Devono però fare conti con Ghost, alias Ava, prodotto di un esperimento andato male di un vecchio collega di Pym, che oltre a causarle un continuo e doloroso sfasamento  molecolare le permette di attraversare muri e persone a piacimento.
Arrivato al secondo capitolo, il simpatico Ant-Man interpretato dal comico Paul Rudd non smentisce la sua natura di personaggio “leggero” del MCU, il cui compito in questo caso particolare è riportare un po’ di buonumore negli spettatori dopo la mazzata del terribile finale di Infinity War. E infatti rispetto al primo qui si spinge se possibile ancora di più sul lato comico e sentimentale della storia, sfruttando a pieno (pure troppo, diciamolo) tutte le possibilità di rimpicciolimento e ingrandimento del personaggio, con tutti gli effetti comici derivati, come quando ad esempio  “casualmente” la tuta comincia ad avere qualche “malfunzionamento”. Per il resto si tratta prevalentemente di un affare di famiglia, con le dinamiche padre – figlia e futuro genero a farla da padrone, per non parlare del ritorno inevitabile di Janet, interpretata da Michelle Pfeiffer, dotata di poteri soprannaturali ottenuti nel mondo quantico. Il “supercattivo” rappresentato da Ghost in questo caso è solo un ostacolo all’operazione di salvataggio della Pfeiffer e non diventa mai una minaccia, e neppure il nemico umano, interpretato dal Walton Goggins della serie  Justified e di The Hateful Eight, impensierisce più di tanto. Malgrado l’ottimo lavoro di tutti gli interpreti, la pellicola di Reed finisce per essere nulla piu’ di un innocuo passatempo estivo, che si dimenticherà molto in fretta, in attesa dell’appuntamento ben più succoso (si spera) con il Capitan Marvel di Brie Larson.

GRADIMENTO KUSA 60%

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Brevemente in sala.

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DON’T WORRY (Don’t worry, he won’t go that far on foot)
di Gus Van Sant

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Storia vera di John Callahan, fannullone e amante dell’alcol, che perde l’uso delle gambe dopo un incidente d’auto insieme al suo compagno di bevute. Deciso a continuare a bere nonostante tutto, cambierà la sua vita dopo l’incontro con un personaggio carismatico, che lo spingerà a disintossicarsi, e dopo quello con una fisioterapista che prenderà a cuore il suo caso: insieme lo spingeranno ad incanalare la sua vena caustica nel disegno. Diverrà l’autore di vignette con tematiche spinte, politicamente scorrette ed umoristiche, che lo renderanno famoso a livello nazionale. Con Joaquin Phoenix, Jonah Hill, Jack Black e Rooney Mara, è sicuramente il SECONDO titolo della settimana, o il primo se non vi interessano le missioni impossibili di Tom Cruise.
Non mi fate nemmeno cominciare a parlare dello scempio del titolo italiano, che tradotto significa “Non ti preoccupare”, che tronca in maniera insensata e insulsa quello originale, ovvero “Non ti preoccupare, non andrà tanto lontano a piedi”, titolo spiritoso e politicamente scorretto, che è invece perfettamente in linea con la tematica del film e con il suo protagonista.
E il tutto ad una sola settimana da Crazy Rich Asians, trasformato in Crazy & Rich, altro titolo che non solo travisa il senso dell’espressione inglese “crazy rich”, ovvero ricchi da pazzi, ma soprattutto elimina del tutto la fondamentale componente etnica della pellicola.  Ancora una volta i distributori italiani dimostrano  tutta la loro miopia nonchè la mancanza di rispetto nei confronti dello spettatore meno informato e smaliziato.
ATTESA KUSA 75%

Sempre piacevole aspettare l’arrivo in sala dei lavori di Gus Van Sant che, tra alti e bassi ha comunque regalato grandi soddisfazioni. In questo caso raccontare la vera e peculiare storia di John Callahan (interpretato da Joaquin Phoenix) rende l’attesa ancora più palpabile.
ATTESA WELTALL 70%

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MARY SHELLEY
di Haifaa Al-Mansour

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Pellicola che racconta di Mary Wollstonecraft Godwin e del suo amore scandaloso e tormentato per Percy Shelley, poeta romantico. I due fuggono insieme portandosi dietro la sorella più piccola di lei, Claire, e  finiscono ospiti di Lord Byron nella sua villa sul lago di Ginevra. Mentre la passione sboccia tra Byron e Claire, una notte per gioco i quattro decidono di scrivere ognuno una storia di fantasmi. Dal racconto di Mary nascerà il romanzo gotico sul mostro di Frankenstein, e la ragazza a soli 18 anni si troverà a sfidare i vincoli e i pregiudizi di una società non certo pronta ad ascoltare una voce femminile così fuori dagli schemi. Con protagonisti Elle Fanning,  Douglas Booth, e in ruoli minori Maisie Williams e Stephen Dillane, Arya Stark e Stannis Baratheon de Il Trono di Spade,  la pellicola di Al-Mansour è la terza uscita più interessante della settimana, anche se arriva con abbondante ritardo rispetto alla presentazione al festival di Torino a Novembre 2017.
ATTESA KUSA 70%
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Altro film biografico questa volta incentrato sulla figura di Mary Shelley, la talentuosa autrice di Frankenstein e la sua lotta contro i pregiudizi della società dell’epoca in cui è vissuta.
ATTESA WELTALL 60%

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MISSION IMPOSSIBLE – FALLOUT
di Christopher McQuarrie

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Squadra che vince non si cambia, e quindi tornano regista ed interpreti principali di Rogue Nation per il sesto capitolo della saga di Ethan Hunt e soci, compresi Rebecca Ferguson nei panni dell’affascinante spia Ilsa Faust e Sean Harris in quelli del cattivo Solomon Lane. Si perde per strada  Jeremy “Occhio di Falco” Renner, ma si aggiungono nomi importanti come Henry Cavill, alias Superman, Vanessa Kirby, ovvero la principessa Margaret di The Crown parte 1 & 2, e un nome che non ha certo bisogno di presentazioni come quello di Angela Bassett. Stavolta i nostri eroi dovranno affrontare una corsa contro il tempo dopo una missione andata male. E come sempre l’inossidabile Tom Cruise ruba il lavoro alle controfigure, disposto a tutto pur di dare credibilità ai più improbabili stunt della pellicola. Acclamato da critica e pubblico oltreoceano e già uscito praticamente ovunque tranne che da noi, per me  è sicuramente il film della settimana e (mi sbilancio) possibile candidato a un posto nella classifica dei migliori della stagione.
ATTESA KUSA 90%
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Pare proprio che, come il buon vino, la saga di Mission Impossible migliori con il passare degli anni. Pare infatti quasi incredibile il consenso quasi unanime di pubblico e critica per un franchise action che ha faticato non poco a trovare una sorta di stabilità creativa. Indubbiamente il “must see” della settimana
ATTESA WELTALL 80%

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RESTA CON ME (Adrift)
di Baltasar Kormákur

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Altra storia vera, ma di tutt’altro tono rispetto al film di Van Sant, quella dell’odissea di due giovani innamorati su una barca alla deriva dopo un uragano: 41 giorni di naufragio in cui la giovane donna protagonista, Tami, dovrà trovare il coraggio e la forza di portare in salvo sè e il suo compagno, ferito gravemente durante l’uragano. Protagonisti due beniamini del pubblico dei teenager come Shailene Woodley, protagonista della saga di Divergent nonchè dello strappalacrime Colpa delle Stelle, e Sam Claflin, il Finnick Odair di Hunger Games nonchè protagonista dello strappalacrime Io Prima di Te.
ATTESA KUSA 0%
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Non parliamo di film biografico ma sicuramente ispirato a fatti realmente accaduti, la pellicola di Kormakur sembra voler trasformare lo sventurato naufragio dei due protagonisti in una tragica storia romantica come tanto piace al pubblico di teenager al quale sembra rivolto.
ATTESA WELTALL 0%

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RITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI (Christopher Robin)
di Marc Forster

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Christopher Robin, ormai invecchiato e lontano dalle avventure passate insieme ai suo amici del bosco dei 100 Acri, incontra a Londra l’amico Winnie The Pooh,   anche lui ovviamente invecchiato,  ma per niente rassegnato a rinunciare alla meraviglia e alla gioia della avventure d’infanzia passate insieme all’amico umano e ai compagni del bosco, ovvero Tigro, Ih-Oh e Pimpi. Insieme riscopriranno le gioie e la meraviglia dell’infanzia perduta. Favola rivolta al pubblico dei più piccini, anche se sarebbe bello che per una volta gli adulti che li accompagneranno al cinema la prendessero come lezione di vita, e non come innocuo passatempo, per poi ritornare imperterriti ai loro egoismi quotidiani.
ATTESA KUSA 0%
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Instancabile la Disney nel portare i suoi personaggi al cinema in film live action. Questa volta tocca a Winnie Pooh in una pellicola dal forte sapore nostalgico, probabilmente adatta a chi sente la necessità di recuperare anche solo un briciolo della propria infanzia.
ATTESA WELTALL 0%

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UN MARITO A META’ (Garde alternée)
di Alexandra Leclère

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In tempi di risorse condivise, perchè non farlo con un marito? E’ questa l’idea alla base della commedia francese della settimana, in cui moglie ed amante si mettono d’accordo per condividere equamente il loro uomo in comune. Ma come ha insegnato bene la serie americana Big Love, essere bigamo 0 poligamo ha più contro che pro, soprattutto se le donne sono moderne ed emancipate, com’è giusto che sia in una società come la nostra. Buono forse per qualche risata, ma sicuramente non in sala.
ATTESA KUSA 0%
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Ah le commedie francesi, sempre così sul pezzo, sempre così avanti con le tematiche. Eppure sempre così poco appetibili per una visione in sala. E scommettiamo che troviamo qualche produttore italiano che ci fa pure un remake?
ATTESA WELTALL 0%

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