Aperitivo a Grado

Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite heome-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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starwarsepisode8STAR WARS EPISODIO VIII – GLI ULTIMI JEDI
di Ryan Johnson

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Con tutto ciò che riguarda Star Wars non si possono usare mezze misure e perciò, con la stessa delicatezza di un elefante in cristalleria, arriviamo subito al sodo:
Episodio VIII – Gli Ultimi Jedi è un bel film?
No. Manco per niente. Anzi, è un film mediocre.
La cosa che più da fastidio è che potenzialmente questo poteva essere uno dei migliori film dell’intera saga, se non altro per il modo con cui il regista Ryan Johnson decide coraggiosamente di mostrare il dito medio alla fan base acritica e fondamentalista. Quello che vediamo ne Gli Ultimi Jedi non è una vuota operazione nostalgica come Il Risveglio della Forza ma quasi un’atto rivoluzionario mirato a smantellare quella rete di sicurezza che i fan duri e puri della saga hanno sempre pensato di trovare. Avete aspettato due anni per vedere il momento in cui Luke avrebbe preso la spada laser dalle mani di Rey? Volevate sapere chi è questo personaggio e chi sono i genitori di quest’altro. Il buon Ryan se n’è tranquillamente sbattuto di quello che volevate e con le vostre teorie ci ha concimato il terreno da cui si può per davvero far ripartire Star Wars in previsione di un franchise destinato a durare ancora a lungo.
Poi, purtroppo, c’è tutto il resto del film. Certo, ci sarebbe piaciuto una pellicola solo con Luke, Rey e Ben (la sequenza di combattimento nella sala di Snoke è bellissima, c’è poco da dire) ma c’erano le storie degli altri personaggi da raccontare, sia quelli introdotti ne Il Risveglio della Forza che le new entry di questo film e delle quali si poteva fare tranquillamente a meno. Dire che le storyline di Finn-Rose e di Poe Dameron-Resistenza siano scritte in maniera approssimativa è alquanto riduttivo perchè ci troveremo costretti a presumere che dietro ci sia una qualche forma di scrittura. Si esagera, vero, ma neanche più di tanto se si presta un minimo di attenzione a come le suddette storyline girino a vuoto, i cui avvenimenti e personaggi coinvolti non abbiano alcuna funzione se non quella di “allungare il brodo” in maniera esagerata. Senza contare che, all’interno di tutto questo, assistiamo a delle azioni prive di logica, il peggior inseguimento spaziale che si sia mai visto al cinema e una sequenza, con protagonista una delle icone assolute della saga, che non solo sfiora il ridicolo ma ci fa proprio un frontale.
Insomma, al momento il nuovo corso di Star Wars post George Lucas (escludendo gli spin-off) è diviso tra un film vigliacco e furbetto ed un’altro che prende il coraggio a due mani ma lascia cadere in terra qualsiasi altra cosa.
Ma Guerre Stellari è e sempre sarà Guerre Stellari, Jedi, spade laser, droni e guai a chi lo tocca.
Paraocchi sempre indossati e dito accusatorio puntato contro i cinecomics.
GRADIMENTO WELTALL 40%

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Brevemente in sala.

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benedettafolliaBENEDETTA FOLLIA
di Carlo Verdone

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Dopo la scorpacciata di cinema italiano, tra cinepanettoni e Ozpetek, servitaci dalla distribuzione in sala per le feste natalizie appena trascorse, il 2018 prosegue con il nuovo film di Carlo Verdone. Protagonista della sua ultima fatica è Guglielmo, felicemente sposato e strettamente legato alla fede anche dal negozio di articoli religiosi di cui è titolare. Dopo 25 anni di matrimonio la moglie decide di lasciarlo e tutto ciò su cui si fondava la sua vita improvvisamente viene a mancare. Il successivo scossone a tutte le sue certezze arriva con la nuova commessa, Luna, che lo introduce al per lui oscuro mondo di Tinder.
ATTESA WELTALL 0%

“Nuovo film” e “Carlo Verdone” sono due affermazioni che non possono stare nella stessa frase, o esistere tout court se e’ per quello.
ATTESA KUSA 0%

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leodavincimissionemonnalisaLEO DA VINCI – MISSIONE MONNA LISA
di Sergio Manfio

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Coproduzione animata italo-polacca per celebrare il mito di Leonardo Da Vinci attraverso una storia di pura fiction nel quale il nostro amatissimo inventore deve fermare dei malfattori che, servendosi di una delle sue invenzioni, cercheranno di rubare il tesoro sepolto sotto l’isola di Montecristo.
ATTESA WELTALL 0%

Chissa’ cosa penserebbe Leonardo di questa sua versione animata? Beh probabilmente che se e’ un modo per avvicinare i piu’ piccoli al suo genio, perche’ no! Ovviamente qui noi siamo decisamente fuori target come pubblico, e quindi manco lo consideriamo.
ATTESA KUSA 0%

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themidnightmanTHE MIDNIGHT MAN
di Travis Nicola Zariwny

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La stagione horror 2018 comincia con una pellicola che di originale e intrigante ha davvero poco. Protagonista un ragazzo che rovistando tra le cianfrusaglie in soffitta trova un vecchio gioco che, se eseguito seguendo precisamente tutte le regole, risveglierà “l’uomo di mezzanotte”, una creatura in grado di realizzare i peggiori incubi di ciascuno.
ATTESA WELTALL 0%

Cioe’ una specie di versione horror di Jumanji insomma? Passo su tutta la linea.
ATTESA KUSA 0%

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tremanifestiTRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
di Martin McDonagh

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Fresco fresco dei quattro Golden Globes appena vinti (tra cui Miglior film), arriva nelle sale italiane l’atteso (almeno da queste parti) film di Martin Mcdonagh con protagonista la sempre troppo poco celebrata Francis McDormand nel ruolo di una madre che, dopo mesi passati senza che le autorità abbiano trovato l’assassino di sua figlia, decide di acquistare lo spazio pubblicitario su tre cartelloni facendoci affiggere messaggi diretti al veterano capo della polizia.
ATTESA WELTALL 80%

Frances McDormand e’ una delle mie attrici preferite, e il fatto che sia la moglie di uno dei Coen Brothers e’ puramente incidentale. Poi qui c’e’ pure Woody Harrelson che fa lo sceriffo a cui sono diretti i cartelloni. Decisamente film della settimana, e non solo per assenza totale di contendenti
ATTESA KUSA 75%

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