Aperitivo a Grado
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cine20

Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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Shame di Steve McQueen

Lo sapevo benissimo, sapevo benissimo sarebbe stato un film vuoto, presuntuoso e privo d’argomenti. Sapevo bene che non mi sarebbe piaciuto, che un film di cui tutti hanno parlato solo per il (notevolmente lungo) batacchio di Michael Fassbender non poteva avere molto altro da dire, che Steve McQueen, dall’alto del suo essere un videoartista newyorchese, avrebbe girato tutto con un’impeccabile fotografia ostentando sequenze e inquadrature solo per far vedere a tutti quanto lui sia bravo ad usare le giuste geometrie tra giochi di ombre e luci, che avrebbe usato tutto questo per nascondere la sua totale incapacità nel raccontare una storia e, prima ancora, di scriverla. Sapevo benissimo tutto questo, eppure sono andato a vederlo lo stesso, sperando di ricredermi, e sono uscito dal cinema incazzato, incazzato come quando sono andato a vedere Somewhere della Coppola, che con McQueen condivide una certa presunzione artistica. Non solo è un brutto film, inutile e furbescamente provocatore (si fa per dire, perchè di peni e scene di sesso più o meno esplicito, al cinema, se ne sono visto a bizzeffe) ma è anche ridicolo. Ridicolo nel muovere i personaggi, nel dar peso, con una pomposissima colonna sonora, a sequenze che nulla hanno se non un semplice fascino per la vista. Ridicolo nel prendersi enormemente sul serio, pieno di sé in ogni dove, come se in ogni inquadratura stesse disperatamente cercando di confermarsi e riconfermarsi, di farsi vedere, di ricordare alla gente che lui c’è, lui è bravo, che lui può permettersi di dilatare i tempi, di raccontare il minimo, di non spiegare il necessario. McQueen sarà pure bravo a prendere una telecamera e puntarla in faccia alla gente, ma fare cinema è tutt’altro, fare cinema è anche e soprattutto scrittura, e lui a scrivere, e raccontare, non è capace.
GRADIMENTO TOB WAYLAN 0%
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Nel suo ultimo film, Shame, il regista Steve McQueen (solo omonimo con il mai troppo compianto attore americano) racconta la storia di ordinaria disperazione di Brandon, erotomane compulsivo incapace di controllare le proprie pulsioni sessuali. La sua routine quotidiana, fatta di rapporti occasionali con donne consenzienti e prostitute, porno e masturbazione, viene bruscamente interrotta dall’ improvviso arrivo della sorella Sissy la cui instabilità psicologica mina il già fragile equilibrio sul quale poggia la sua vita. Seppur con patologie molto diverse, entrambi sono prigionieri in una spirale autodistruttiva che ha radici lontane, remote, in un passato sul quale McQueen preferisce sorvolare ma le cui cicatrici hanno lasciato Brandon incapace di instaurare una relazione sentimentale e Sissy ossessionata dal desiderio di essere amata. Ma mentre lei cerca nel fratello la sua ancora di salvezza, lui si rifugia in una solitudine necessaria e nasconde la sua vergogna dietro una facciata di ordinario trentenne con tanto di casa e lavoro stabile. Se la Mulligan continua a confermare le sue qualità ed il suo talento ruolo dopo ruolo, Michael Fassbender regge su di se l’ intero film con un ruolo difficile ed un interpretazione sofferta che traspare anche grazie a McQueen che al corpo preferisce il volto, le lacrime, gli sguardi. Ma anche New York ricopre un ruolo di assoluta protagonista, gelida, anonima dietro le sue luci, le sue strade, i panorami oltre le grandi vetrate. Un labirinto di cemento all’ interno del quale le disperate urla d’aiuto dei protagonisti si perdono e si confondono irrimediabilmente con il caos circostante.
GRADIMENTO WELTALL 80%

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sospiridelmiocuoreI SOSPIRI DEL MIO CUORE di Yoshifumi Kondo
(HOME VIDEO)

Amato dai fans ma quasi invisibile al resto del mondo, I Sospiri del Mio Cuore è l’ opera prima di Yoshifumi Kondo e sfortunatamente anche la sua ultima. Scelto da Miyazaki come suo successore, Kondo è prematuramente scomparso tre anni dopo l’ uscita del film, lasciando un vuoto nello Studio Ghibli e in tutta l’ animazione giapponese che ha certamente contribuito a far crescere e diffondere, prima come character designer e animatore che come regista. Come la giovane protagonista Shizuku, I Sospiri del Mio Cuore è una gemma grezza la cui bellezza nascosta emerge nella misura in cui, chi guarda, è capace di illuminarla con la giusta luce: non è difficile infatti percepire, nell’ ordinaria Tokyo che fa da sfondo alla storia, una magia che gli occhi innocenti della protagonista sono ancora in grado di percepire, in un negozio pieno di oggetti meravigliosi e carichi di nostalgia, in una via mai attraversata prima, in un gatto sovrappeso da seguire come il Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie. Tratto da un manga di Aoi Hiiragi e adattato per lo schermo dall’ instancabile Miyazaki, il film di Kondo affronta con tocco leggero e sensibile tante tematiche care alla Ghibli che ruotano questa volta intorno ad una giovane adolescente che si trova di fronte al primo importante bivio della sua vita, della sua carriera scolastica e del suo percorso di vita futuro. Se non fosse già difficile farsi carico di scelte così gravose, anche l’ amore ci mette lo zampino e tutto si complica. Ma in realtà il sentimento che nasce tra Shizuku ed il coetaneo Seiji diventa la molla che spinge entrambi a stare al passo con i loro sogni, a correre il rischio di uscire dai binari imposti dal sistema scolastico e dalla società contravvenendo a regole non scritte e trovando negli adulti il sostegno di chi, come loro, ha sognato non riuscendo però a realizzare fino in fondo i propri desideri.
GRADIMENTO WELTALL 75%

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CONTAGION di Steven Soderberg
(HOME VIDEO)

Ciò che da all’ ultimo film di Steven Soderberg una decisa spinta in avanti, è certamente il fatto di rifarsi, in maniera più esplicita che implicita, ai recenti casi, più mediatici che altro, di Sars e H1N1. Il regista americano immagina che a poca distanza da queste contenute emergenze sanitarie, si diffonda per tutto il globo, con una rapidità preoccupante, una nuova pandemia molto più aggressiva delle precedenti, il tutto raccontato da molteplici punti di vista, dal comune cittadino, ai membri delle organizzazioni sanitarie, ai media. Pur se frammentato dalla sua struttura corale, Contagion è un thriller teso e solidissimo dove molta dell’ attenzione viene posta sull’ estrema difficoltà che hanno le strutture sanitarie, da quelle più piccole fino a quelle mondiali, di gestire crisi a livello globale prima che panico e paura si diffondano con effetti più devastanti dei virus che si cercano di combattere. Ma non ci si risparmia neanche sulla necessità di un’ informazione, non soltanto coerente, ma che sia capace di capire il peso delle proprio ruolo e di riflesso la responsabilità che questo comporta, tanto quella dei media tradizionali che quella libera (splendido a tal proposito il blogger interpretato da Jude Law). Contagion ha anche il pregio di essere un film tecnicamente sobrio, montato in maniera intelligente e musicato da uno score azzeccatissimo. Impressionante il numero di grandi attori coinvolti (Matt Damon, Marion Cotillard, Lawrence Fishburne o Josie Ho) che si prestano anche a parti davvero piccole ma tutte piuttosto essenziali nel complesso.
GRADIMENTO WELTALL 75%

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Brevemente in sala.

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L’ ARTE DI VINCERE di Bennet Miller

Un film sulle meccaniche monetarie dietro le squadre di baseball dove Brad Pitt cerca di ricostruire una squadra con così pochi soldi da non potersi permettere neanche una mazza. Il discorso mi interessa proprio poco e, in generale, mi interessano poco i film con dello sport di mezzo (e figuriamoci il baseball) ma uno dei due sceneggiatori è Aaron Sorkin, quello di The Social Network, e probabilmente lo vedrò solo per il mio amore spropositato nei suoi confronti.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 60%

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IL SENTIERO di Jasmila Zbanic

Un uomo e una donna che fanno di tutto per andare avanti, lui alcolizzato non riesce a trovare lavoro finchè un amico, diventato un mussulmano ortodosso, non riesce ad aiutarlo, ma entreranno in gioco altri problemi, questa volta di fattura morale e religiosa, e come sempre non sarà facile venirne fuori. Un film che, benché sembrando un po’ troppo disperato, potrebbe essere uno dei più interessanti di quest’inizio anno.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 70%

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THE IRON LADY di Phyllida Lloyd

Lo storia di Margaret Tatcher, l’ex primo ministro britannico, che sembra essere valida solo per la fenomenale interpretazione di Meryl Streep, una leggenda tale che non ha mai smesso di confermarsi come una delle più grandi attrici viventi. Il ruolo le ha già fatto guadagnare un Golden Globe e l’oscar è lì alle porte. Vai Meryl, chissenefrega se il film è brutto.
ATTESA TOB WAYLAN 60%
ATTESA WELTALL 40%

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ACAB – ALL COPS ARE BASTARDS di Stefano Sollima

Dal regista della serie Romanzo Criminale (insieme a Boris una boccata d’ aria fresca nel panorama televisivo italiano) un film su poliziotti violenti e carichi d’odio. Non saprei cosa pensarne, dei film italiani ho smesso di fidarmi da tempo, soprattutto se si parla della società che manifesta. L’unico modo per capirlo, alla fine, è vederlo.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 60%

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MISSION: IMPOSSIBLE – PROTOCOLLO FANTASMA di Brad Bird

Il quarto capitolo di una saga di cui mi frega veramente poco, senza tante storie. L’attesa è al minimo semplicemente perchè non ho alcuna intenzione di andarlo a vedere.
ATTESA TOB WAYLAN 0%

La curiosità di vedere come se la cava con il cinema action nudo e crudo uno dei più acclamati registi della Pixar mi porterà a vedere, quasi sicuramente, questo film.
ATTESA WELTALL 70%

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DON’T THINK di Adam Smith

Un concerto dei Chemical Brothers al cinema. Ottimo se vi piacciono i Chemical Borthers. A me, ad esempio, fanno un po’ cagare.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 0%

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Consigli per gli acquisti.

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CONTAGION (DVD e BD già disponibili dal 25/01/12)

contagionNon c’è davvero molto da aggiungere a quanto scritto sopra, soprattutto quando un film di Soderberg riesce a mettere d’accordo sostenitori e detrattori. Le due edizioni sono differenti sia per contenuti tecnici e di contenuti, che vedono il Bluray prendere una certa distanza da quella DVD sia per il maggior numero di extra che per la presenza del download digitale.
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing / Fra Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita non udenti / Ing non udenti / Fra / Ola – EXTRA: “Come un virus cambia il mondo” featurette – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Tur Dolby Digital Stereo 2.0, Ita / Fra / Ted / Spa / Rus Cec / Ung / Pol Dolby Digital 5.1, Ing DTSHD 5.1 – SOTT: Ita non udenti / Ing non udenti / Ted non udenti / Fra / Spa / Dan / Ola / Sve / Nor / Fin / Por / Isl / Rus / Gre / Ung / Pol / Rum / Tur / Ebr / Cec / Arb – EXTRA: The Reality of Contagion: la situazione reale, The Contagion Detectives: guerra ai virus mortali, Come un virus cambia il mondo – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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MEAN STREETS (DVD già disponibile dal 25/01/12)

meanstreetsUno tra i primi lungometraggi di Scorsese, con protagonisti dei giovanissimi Harvey Keitel e Robert DeNiro, era già stato editato nel 2004 sotto etichetta Minerva. Inutile dire che il formato video 1.33:1 rendeva quell’ edizione, oltre che inutile, anche imbarazzante. Tocca alla RaroVideo porre rimedio e la loro edizione, corredata di audio e sottotitoli italiani e inglesi, si propone con un video anamorfico con rapporto 1.78.1, che non è uguale a quello originale 1.85:1 ma la differenza è irrilevante. Pochi extra ma acquisto comunque consigliato.
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico – AUDIO. Ita / Ing Dolby Digital 2.0 – SOTT: Ita / Ing – EXTRA: Introduzione video di Mario Sesti, Booklet – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO

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PROFESSIONE ASSASSINO – THE MECHANIC (DVD e BD già disponibili dal 25/01/12)

mechanicE’ verissimo che il remake di Simon West non regge il confronto con l’ originale di Micheal Winner che vedeva protagonista un grandissimo Charles Bronson, ma ci troviamo di fronte ad un buon film che può contare su di un cast in forma ed in parte, sopratutto il titanico Jason Staham. Per tipo di film e per la totale assenza di contenuti accessori, mi sentirei di consigliare la versione in DVD, soprattutto per chi volesse optare per un acquisto a scatola chiusa.
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita non udenti – EXTRA: n.d. – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: ita non udenti – EXTRA: n.d. – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA

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SUPER 8 (DVD e BD COMBO già disponibili dal 25/01/12)

super8J.J. Abrams e Steven Spielberg sono riusciti, che il film vi sia piaciuto o meno, a riproporre oggi un modo di fare cinema per ragazzi che si era completamente perduto, restituendo ad un ampia fascia di pubblico, ad intere generazioni, sensazioni e tematiche che riportano alla memoria film come Goonies, Stand By Me, ET ed un’ altra manciata di titoli che sono in fondo dei piccoli grandi cult. Super 8 viene proposto da Universal in una doppia edizione, DVD e Bluray Combo (DVD, Bluray e Download digitale) ed è inutile sottolineare quanto sia consigliata la seconda che, tra le altre cose, potrete trovare in versione limitata con la confezione in formato steelbox.
* DVD * VIDEO: 2.40.1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ing – EXTRA: Commento al film di J.J.Abrams Bryan Burk e Larry Fong, Il Sogno Dietro Super 8, L’alieno esiste – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA (meglio la “combo”)
* BLURAY * VIDEO: 2.40:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ted / Spa / Fra Dolby Digital 5.1, Ing Dolby TrueHD 7.1 – SOTT: Ing / Ing non udenti / Ita / Ted / Spa / Fra / Dan / Ola / Fin / Nor / Sve – EXTRA: Commento al film di J.J.Abrams Bryan Burk e Larry Fong, 8 documentari HD, 14 scene inedite HD, Analisi dell’incidente ferroviario – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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