Cine20_1

Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite heome-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Ma non possiamo più trascurare l’importanza delle serie TV alle quali dedichiamo Derive Seriali, una sezione apposita curata da :A:, scrittore, sceneggiatore e nerd impenitente. Detto questo, andiamo a cominciare.

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Al cinema e non solo.

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ombrapauraUNDER THE SHADOW – L’OMBRA DELLA PAURA
(Disponibile Su NETFLIX)
di Babak Anvari

Teheran anni ’80: sotto i bombardamenti iracheni durante il conflitto Iran-Iraq,  e nel clima oppressivo imposto dal nuovo regime dell’Ayatollah Khomeini,  la giovane madre e moglie Shideh si trova a dover combattere le presenze maligne che infestano la casa in cui vive e che minacciano sua figlia Dorsa.

La pellicola di Anvari, iraniano residente a Londra, prima che di orrore e soprannaturale ci parla dell’oppressione subita da una donna indipendente e moderna come la sua protagonista,  alle prese con l’ottusita’ e la violenza del regime islamico fondamentalista e delle leggi della sharia. Come in La Spina del Diavolo di Del Toro, quasi citato in una particolare sequenza, l’orrore del privato si mescola all’orrore della guerra, e i mostri purtroppo non sempre sono fantasmi o presenze soprannaturali,  ma spesso persone in carne ed ossa, o regimi opprimenti che soffocano l’esistenza. Come in Babadook anche qui una madre di famiglia  si ritrova sola a combattere con un male che solo lei  percepisce per proteggere la sua prole, mentre l’ambiente circostante costituito da amici o parenti e’ indifferente se non addirittura ostile. Va dato tutto il riconoscimento che merita al regista e scrittore del film  per aver saputo cogliere tali atmosfere ed averle trasferite in un contesto socio-politoco a lui tristemente familiare come la guerra Iran-Iraq. Un conflitto che ha riempito le cronache degli anni ’80 ma che ora, soprattutto per noi occidentali, e’ poco piu’ di  un lontano ricordo. Procedendo per accumulo di tensione e di inquietudine, piu’ che ricercando spaventi improvvisi (anche se non manca qualche sequenza da “salto sulla poltrona”), Anvari intesse una trama sempre piu’ soffocante attorno alla sua protagonista e a noi spettatori, e la liberazione finale dalla casa-prigione e dalle presenze in essa contenute assume un forte significato simbolico, in linea con il sottotesto di tutta la pellicola.

Una pellicola da non perdere quindi, e non solo per gli amanti del genere, che viene distribuita (purtroppo o per fortuna) direttamente su Netflix piuttosto che in sala, come gia’ successo per Hell or High Water, da noi recensito sempre su questa pagine.  E  che come in quel caso ci sentiamo di raccomandare a tutto il  pubblico, cinefilo e non.
GRADIMENTO KUSA 75%

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Brevemente in sala.

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alliedALLIED
di Robert Zemeckis

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Robert Zemeckis torna al cinema con un dramma di guerra che vede protagonisti Brad Pitt e Marion Cotillard, rispettivamente nei ruoli di una spia britannica e una combattente della Resistenza francese che si incontrano e innamorano durante una missione a Casablanca nel ’42. Tornati a Londra la loro relazione è minacciata dal dubbio che lei possa essere una spia nazista. Fiducia a priori per il buon Robert.
ATTESA WELTALL 75%

Con tutto il bene che voglio a Zemeckis, regista che in passato mi ha dato notevoli soddisfazioni, questo melo’ in salsa bellica con al centro Pitt e la Cotillard proprio non mi ispira.
ATTESA KUSA 0%

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thefounderTHE FOUNDER
di John Lee Hancock

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Film biografico che racconta la vera storia di Ray Kroc, l’uomo che da rappresentante di frullatori diventa poi il fondatore della più grande e diffusa catena di fast food mondiale, McDonalds. Non per voler sminuire il lavoro di Hancock ma qui, a priori, ci sembra uno di quei film cuciti intorno al protagonista e all’attore che lo interpreta, un Michael Keaton che non ha caso si mette in lista per un Oscar come Miglior Attore.
ATTESA WELTALL 50%

Come osservato dal mio illustre collega, siamo di fronte ad un veicolo attoriale per Michael Keaton, alla ricerca dell’Oscar dopo che gli e’ stato negato quello per Birdman. Non che la storia del signor McDonald non sia priva d’interesse, anzi.
ATTESA KUSA 50%

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incarnateINCARNATE
di Brad Peyton

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Dopo il catastrofico e poco riuscito San Andreas, Brad Peyton si butta sull’horror con un film che neanche ci prova ad essere un poco originale. Protagonista della pellicola è uno scienziato in grado di entrare nella mente delle persone possedute per liberarle dal male che le attanaglia. Ma nel cercare di salvare un ragazzo da un demone potente come mai nessuno prima, si troverà faccia a faccia con gli orrori del proprio passato.
ATTESA WELTALL 0%

E noi neanche ci proviamo a trovare interesse per un horror come tanti, soprattutto quando poi su Netflix escono titoli interessantissimi come L’ombra della paura.
ATTESA KUSA 0%

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ilmonellovssherlockjrSHERLOCK JR. vs. THE KID
di Charles Chaplin, Buster Keaton

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Bellissima iniziativa della Cineteca di Bologna che porta nelle sale, in versione restaurata, due capolavori del muto di altrettanti geni della settima arte: Il Monello di Chaplin e Sherlock jr. di Buster Keaton. Un doppio programma francamente imperdibile per tutti i cinefili e per chi non ha mai avuto ancora modo di scoprire questi inestimabili tesori cinematografici
ATTESA WELTALL 80%

Apprezzo l’entusiasmo,  piu’ che giustificato,  del mio socio nei confronti di un iniziativa sicuramente lodevole e culturalmente assai apprezzabile. Cio’ nonostante, non ritengo di appartenere alla categoria di cinefili a cui questo tipo di pellicole e’ mirato, e quindi rimango sostanzialmente indifferente al fascino dell’operazione.
ATTESA KUSA 40%

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silenceSILENCE
di Martin Scorsese

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Insieme a Zemeckis, questo rientro dalla pausa natalizia è segnato da un altro nome importantissimo come quello di Martin Scorsese e del suo ultimo lungometraggio, Silence. Nel diciasettesimo secolo due missionari gesuiti partono alla volta del Giappone per cercare il loro mentore scomparso e per cercare la verità su chiaccherate persecuzioni religiose. Dramma storico per il buon Martin che annovera un trio di protagonisti del calibro di Liam Neeson, Andrew Garfield e Adam Driver.
ATTESA WELTALL 80%

Ammetto che guardando il trailer la memoria e’ corsa immediatamente a Mission,  pellicola di Roland Joffe di 30 anni fa (mioddio quanto sono veeeecchio) con protagonista Robert De Niro, tra i cui interpreti c’era tra l’altro anche un Liam Neeson decisamente piu’ giovane. La’ erano missionati gesuiti impegnati a portate la parola di Cristo tra gli Indios delle foreste del Sud America , qui missionari gesuiti  in Giappone alle prese con le persecuzioni subite dai cristiani.  Piu’ che Martin Scorsese, la mia attenzione e’ comunque attratta dai giovani interpreti Adam Driver e Andrew Garfield, ma non tanto da portarmi in sala temo.
ATTESA KUSA 60%

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