Aperitivo a Grado

Cividale: mostra di foto antiche – dal 21 nov al 13 dic 2015

FEFF21

azlanjiDopo diversi anni dedicati alle pubblicazioni fotografiche, il Centro studi Nediža torna – sabato 21 novembre alle ore 18.00 – negli spazi espositivi di S. Maria dei Battuti di Cividale del Friuli con l’apertura della mostra “Ažlanji – foto dal fondo del cassetto / fotografije z dna predala”. La mostra è organizzata insieme al Circolo di cultura Ivan Trinko e al Comune di Cividale del Friuli, in collaborazione con ISK-Istituto per la cultura slovena.

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L’occasione è data, come già accaduto in passato, dalla fortunata quanto inaspettata scoperta di una corposa raccolta fotografica – quella della famiglia Jussig di Azzida (San Pietro al Natisone) – che ha dato l’opportunità di digitalizzare oltre 600 foto, scattate tra gli anni ’10 e gli anni ’60 del secolo scorso.
La varietà e bellezza delle immagini presenti nella raccolta, l’ampio lasso di tempo che coprono e la rarità di un archivio di questo genere – nelle Valli del Natisone non era molto frequente, almeno fino agli anni del boom economico, disporre di un apparecchio fotografico in famiglia, ed ancor meno farne un uso “ludico”, protratto oltretutto per decenni – hanno dato vita alla mostra, in cui saranno esposte un centinaio di stampe fine art, ricavate dai negativi originali.
La mostra è un invito a riscoprire le ricchezze di immagini e ricordi che ogni famiglia conserva negli album e nel fondo dei cassetti: fotografie che contribuiscono alla costruzione della Storia come somma delle storie che potenzialmente i suoi protagonisti raccontano, se raccolte, studiate e rese pubbliche. Eppure il senso di stupore e di meraviglia che esse sono in grado di suscitare, può entrare in risonanza con la nostra memoria personale, attivando un caleidoscopio di percorsi privati che esulano dal tempo e dal luogo cui le fotografie si riferiscono. Immagini di un’epoca pre-digitale, spesso “sbagliate” rispetto ai canoni che la fotografia stessa ha istituiti – errori, sfocature, sovraesposizioni, esposizioni multiple – ma evocative dell’esperienza di molti, ad Azzida come altrove.
A questo primo corpus di immagini, gentilmente messo a disposizione da Piero Jussig, se n’è aggiunto un altro nato da un’iniziativa di raccolta pubblica di immagini ad Azzida. Le foto che gli abitanti, gli Ažlanji, hanno messo a disposizione sono state digitalizzate nel corso di un pomeriggio, e sono entrate a far parte di un album comunitario che potrà essere sfogliato, commentato ed arricchito nel corso della mostra. Attraverso queste immagini, e i racconti dei partecipanti, si è delineata la piccola-grande storia del paese e della comunità, a partire dalla fuga come profughi dopo la rotta di Caporetto, fino al terremoto del ’76, che così pesantemente ha segnato la vita sociale e la forma stessa del paese di Azzida.
In occasione della mostra è stato pubblicato anche il volumetto “Album Jussig”, ottava uscita della collana Fotonicchie.

La mostra resterà aperta fino al 13 dicembre, ad ingresso libero, con il seguente orario:
da martedi a venerdi 10.30-12.30 e 16.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.00-18.00.
Info: Circolo di cultura Ivan Trinko: 0432 731386 – kdivantrinko@kries.it
Centro studi Nediža: www.nediza.org – info@nediza.org

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