Aperitivo a Grado
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Una notte da boom. Evento senza precedenti a Cividale per la cerimonia d’inizio lavori dell’area Italcementi. Segue foto e video della demolizione e del nuovo progetto di riqualificazione

Una serie di microcariche guidate farà crollare in modo scenografico quello che era il simbolo del “Tabogàn” – come veniva chiamata la struttura – tra effetti laser, musica e fuochi d’artificio. L’organizzazione è curata dalla società GierrePi di Udine, che coordina il lato artistico di un evento unico in regione, pronto ad essere seguito da migliaia di persone.
Dopo quasi trent’anni di abbandono, inizia quindi con “Cividale ritorna al futuro” l’attesa opera di recupero e riqualificazione di un’area che ha ospitato un’azienda importante per l’economia cittadina. Parte così una grande opera, con un progetto di vitale importanza per il futuro della città. A testimonianza di quanto sia stata densa di vita l’attività del cementificio, sarà presentato alle ore 20 nel Centro San Francesco il volume “Cividale 3 – Dall’Italcementi all’architettura del futuro”, a cura di Chiara De Santi. Il libro, commissionato proprio dalla Banca Popolare di Cividale e arricchito da immagini storiche e artistiche inedite, si articola in tre sezioni: una storica, una tecnico-urbanistica ed una che contiene in forma virtuale il progetto dedicato al futuro.

Ed è stato lo stupore a colorare i volti dei presenti durante il crollo della ciminiera dell’Italcementi: una distesa di persone di ogni età, tra cividalesi e tanti curiosi arrivati da ogni parte della regione e dalla vicina Slovenia creando già dalla prima serata una colonna d’auto senza fine: i dati ufficiali parlano di oltre 5.000 persone. Tutti con il naso all’insù per assistere ad un evento che apre sì una nuova porta per il futuro della Città Ducale, ma senza dimenticare i gloriosi momenti in cui il cementificio dava da vivere a centinaia di operai. Oggi, tra edifici fatiscenti, vetri rotti, vegetazione selvaggia, macchinari arrugginiti e franamenti del terreno, inizia un’epoca che, pur essendo ricca di novità, non si scorderà della storia di quei luoghi. La Banca Popolare di Cividale ha infatti previsto il recupero e la valorizzazione di alcuni elementi, tra cui la lapide che onora due operai fucilati, al momento conservata nella vecchia mensa delle strutture. Il ricordo dell’ex cementificio è ora impresso nel libro “Cividale 3: dall’Italcementi all’architettura del futuro”, che è stato presentato prima della demolizione della ciminiera nel centro S. Francesco. Il volume si può prenotare presso gli sportelli di tutte le filiali della banca.

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Fonte: Daniela Bonitatibus Gruden

Viste le numerose richeste qui si seguito il video del progetto di riqualificazione dell’area

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