etilometro-alcol-test1_128345E’ l’una e mezza di domenica mattina. Una ragazza 20enne di Cividale del Friuli reduce dal sabato sera (nella notte quindi fra sabato e domenica) torna a casa in bicicletta. Ci prova. Barcolla vistosamente in bici e sfiora la uto posteggiate sul ciglio della strada. I Carabinieri la bloccano e la sottopongono all’Alcoltest. Positiva. Valore? Sopra 1,5 g per litro. Se fosse in auto sarebbe stata un apocalisse. Sequestro del mezzo, multa da 1500 a 6000 euro e processo penale. Così invece c’è il sequestro della bicicletta. Multa da 1500 a 6000 euro e processo penale. La pena prevista è dai 3 ai 12 mesi. Dopo il processo potrà convertire i giorni di condanna in pena pecuniaria. Ogni giorno vale 250 euro. Poi potrà ricorrere ai lavori utili e scontare così la pena e mantenere intonsa la fedina penale. Così le verrà resituita anche la bicicletta sequestrata

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1 Comment

  1. Alan says:

    Sarei molto più ben lieto di scoprire che domani la guerra è finita.
    Niente più depredi inconsulti di classi sociali in lotta fra loro.
    Cosa dobbiamo fare ad una famiglia che deve inventarsi ogni giorno per cercare un bandolo alla matassa insolvibile del nostro contesto storico? Massì dai! educhiamoli al pegno, al sentirsi quasi “fuorilegge”. Oggi, se una ventenne, una sera esce di casa in bicicletta (in una zona con prevalenza di traffico vietato alle autovetture “civili”) e dopo il bicchiere in più saggiamente decide di tornarsene a casa può aspettarsi di essere “premurosamente accompagnata” a casa da un servizio pubblico di spicco, a mio parere, internazionale. L’unica cosa che (sempre secondo il mio parere) stona in questa nobile opera è il prezzo che si viene a pagare. Gente ubriaca in sella alla sua Silver, dalle mie parti, se ne vedono molti, non è che mi viene in mente di denunciarli, semplicemente non penso che siano veramente pericolosi, se la gente attorno ad essi (prendiamo ad esempio un’autista sprovveduto) rispettasse il codice. Oggi sembra sempre più ovvio agli occhi di tutti che il sostentamento del sistema economico abbia più valore delle vite di chi lo forma; per cui l’imprevisto (il ciclista acrobata) non è considerato giustificato al contrario del motivato andamento omicida degli autisti “incivili”.
    Quindi, senza nulla togliere al servizio “Cern” del pubblico servizio mi chiedo quale lungimirante direttiva stiano oggi seguendo i nostri rappresentanti dello stato.Ok, lavori socialmente utili è cosmico! Ma sa tanto di leva obbligatoria, ed unito al ritiro della patente, la fedina penale in discussione e la paura e l’eterno rancore che infonderà naturalmente a tutte le vecchine del paese in eterno, rendono il tutto molto più simile ad una bacchettata inferta da un insegnante megalomane.
    Ma poiché l’accanimento, l’ossessività e l’isterismo portano all’esasperazione qualsiasi individuo, anche quello più “cosiddetto” sano, allora, il nostro paese è da considerarsi fondato sulla denuncia? La denuncia è una cosa seria. Non è una cosa tipo lo sketch di un nostalgico di S. Licheri! Quando le pene inflitte sono così rigorose si allude al compimento di un reato non da poco conto, sempre se la legge è davvero uguale per tutti.

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