Colantuono: “La squadra ha voglia e fame”

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Alla vigilia della sfida contro il Genoa, il tecnico bianconero Stefano Colantuono ha parlato nella consueta conferenza stampa di presentazione della gara. Ecco le sue parole.

Quanto è carica la squadra?
“La squadra è pronta, ha voglia e ha fame, come ha dimostrato in tutti gli allenamenti e in tutti gli appuntamenti possibili. Può capitare che sbagliamo una partita, ma dal punto di vista dell’impegno non siamo mai mancati e abbiamo messo sempre il massimo dell’impegno. Da alcune analisi sembra che domenica abbiamo fatto una buona prestazione; la squadra ha creato tante occasioni da gol, ma abbiamo perso perché il calcio è anche questo, facendo degli errori che dovremmo evitare da qui in poi per tornare a vincere”.

E’ una partita da dentro o fuori?
“Non dobbiamo caricare questa partita di tensioni supplementari. Ci sono ancora 13 partite da giocare e tutte le partite sono importanti. E’ una partita di calcio come le altre. Vogliamo fare la nostra partita, ripetere la prova col Bologna e fare risultato. Pensiamo a fare una buona partita, perché non è finito qui il campionato, nè se dovessimo perdere, nè se dovessimo vincere a Genova. Bisogna rimettersi in moto per fare punti, senza particolare stress. Sappiamo che anche il Genoa vive un momento difficile e per questo sarà una partita delicata. Non sappiamo come si presenterà il Genoa, che gioca con vari moduli e per questo non voglio fare discorsi tattici, ma piuttosto emotivi”.

Cosa è successo giovedì con i russi?
“Non c’è nulla da chiarire. Noi dobbiamo solo chiedere scusa per il contrattempo che abbiamo avuto, ma loro ci hanno messo del loro. Visto che martedì avevamo tanti giocatori fermi e in dubbio. Avevamo soprattutto i difensori contati e avevamo timore di perdere giocatori importanti per la sfida di Genova. Abbiamo avvertito i russi di queste problematiche; non accetto lezioni di vita da nessuno. Io ho sempre rispettato e non prevaricato i ruoli. Io ho parlato con i miei dirigenti, chiedendo la possibilità di posticipare anche la gara visto il presentarsi di questo problema. Considerando che la squadra russa era a Lignano, non abbiamo creato grossi problemi a loro. In Italia si usa in maniera galante di non polemizzare su amichevole rinviate, cancellate o sospese, perché sono cose che capitano. Loro hanno cominciato a parlare di penali e altro, allora avevamo pensato di far giocare i ragazzi della Primavera. Alla fine l’amichevole non si è fatta più. Potevamo stare un po’ più attenti, ma loro dovevano evitare di fare lezioni di vita a noi. Abbiamo preferito evitare sorprese negative e fra i due mali si è scelto il male minore, vale a dire quello di non giocare l’amichevole”.

Come sta fisicamente la squadra?
“Heurtaux non ci sarà per un problema al ginocchio. Armero non è al meglio per un trauma, Kuzmanovic per un problema più delicato, ma verranno entrambi con noi. Li valuterò con lo staff. Zapata e Thereau? Non posso dirlo ora, perché in attacco ho scelta. L’unica cosa certa è la difesa, perché ho a disposizione solo tre giocatori più Coppolaro. Giovedì ho anche provato il 4-3-3, che potremmo vedere in corso d’opera o se qualcuno non starà al meglio, ma spero di no”.

La zona retrocessione vicina spaventa?
“Non è la prima volta che siamo a questa distanza dalla zona retrocessione e non viviamo questa vigilia con eccessive tensioni. Domani ci vorranno testa, voglia, coraggio e serenità, cosa che l’ambiente non ci sta trasmettendo in questa settimana. Noi accettiamo qualsiasi critica tecnica, ma non illazioni su poca voglia negli allenamenti, perché non è assolutamente così. Una settimana fa ho fatto un’analisi precisa su 4 partite che ci aspettavano alla nostra portata, per così dire. Poteva essere il momento buono per fare qualcosa di diverso, ma averne persa una non cambia lo stato d’animo. Non avrei mai preteso di fare 12 punti, considerando che all’andata ne abbiamo fatti 8. Lo scenario non cambia perché ce ne sono ancora 3 davanti di partite e dobbiamo provare a fare il massimo”.

Se fosse Di Natale la carta a sorpresa?
“Di Natale è entrato benissimo col Bologna. La formazione non è difficile da intuire, ma aspettiamo un po’, perché voglio tenere tutti sulla corda pronti a dare il massimo”.

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