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Crescono i pagamenti digitali al nord: tutti i dettagli

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Pagare non è mai stato così facile: tutti i metodi innovativi introdotti dalla Rete

Una volta c’erano i contanti. Oggi, con le tante metodologie di pagamento introdotte dalla tecnologia e dall’evoluzione del sistema, si sono sviluppati numerosi modi di far fronte alle spese, vantaggiosi spesso per i debitori quanto per i creditori.

Con frequenza tali cambiamenti sono connessi in modo indissolubile all’evolversi della tecnologia: non tutti si possono ricordare, – anche e soprattutto per motivi di età – , ma le conquiste, di qualsiasi tipo esse siano, modificano sempre la percezione degli utenti, suscitando, talvolta, alcune polemiche, tra curiosità, interesse e, appunto, dissenso.

Eppure poi le tecnologie stesse vengono via via implementate, fino a far parte in modo imprescindibile del nostro quotidiano, tanto da lamentarci nel caso di malfunzionamenti o disservizi vari, con tanto di chiamate al servizio clienti, e petizioni pubbliche.

Quanto allo specifico mondo dei pagamenti, una delle prime conquiste in tal senso è stata quella del Bancomat – introdotto in Italia a metà degli anni Settanta, per la prima volta, dopo altri esperimenti a livello europeo – , che ha permesso un modo di automatizzazione degli scambi monetari, precursore – peraltro ancora in auge – di tanti altri modi di scambiarsi denaro in modo pratico, veloce e piuttosto sicuro.

Tutto ciò grazie anche alla collaborazione delle istituzioni locali e nazionali, e delle forze dell’ordine preposte. Tanto che oggi lo stesso Bancomat si è dotato di tecnologie innovative e pratiche in termini di rapidità e sicurezza, come appunto il cosiddetto “contactless”, e altri.

Comunque, a seguire nel tempo, si sono aggiunti tanti altri metodi di pagamento digitali, resi ancora più noti e usati dall’arrivo di Internet, degli smartphone e, in generale, della tecnologia mobile.

Ecco i principali tra questi, alcuni dei quali già ampiamente consolidati, mentre altri sono ancora in via di espansione tra il pubblico degli utenti di tutto il mondo, con le dovute sperimentazioni:

  • Postepay (anche “Evolution”, con associato codice Iban) e altre carte virtuali similari
  • Contrassegno
  • Bonifico Bancario
  • Monete virtuali (come i tanto discussi Bitcoin, e altri)
  • Metodi alternativi online (come ad esempio “Satispay”, e altri)

Grazie anche a queste nuove e diffuse possibilità di interazione economica, gli utenti possono decidere di acquistare in Rete qualsiasi prodotto o servizio, che si tratti, ad esempio, di un accessorio comprato in contrassegno, di un viaggio pagato con un bonifico bancario, o magari di un casinò con postepay come servizio offerto di pagamento.

Un focus sui pagamenti online in Italia: è boom nelle regioni del Nord, come in tutto il mondo

Si tratta certo di novità che richiedono una implementazione gestita dagli addetti ai servizi, che siano gli operatori stessi oppure i gestori dei siti aziendali, fino ad arrivare, nel modo piú agevole e completo, agli utenti finali, tramite il necessario passaggio legislativo, normativo nonché istituzionale. Molti sono i fattori che dunque incidono in modo importante, se non decisivo, sull’effettiva penetrazione tra la popolazione dei pagamenti digitali di ogni tipo, che sia una prepagata oppure Paypal.

Motivo, questo, per cui alcuni luoghi, anche all’interno di una stessa nazione, come ad esempio l’Italia, sono piú attivi in questa sempre piú diffusa pratica, che piano piano sta diventando tanto importante quanto insostituibile. Al nord del Belpaese, ad esempio, si cita il caso di Milano, dove con una semplice strisciata si può pagare anche il biglietto della metropolitana, oltre ai classici servizi già disponibili. Il Politecnico di Milano, proprio a questo proposito, ha ipotizzato per l’anno 2020 che le transazioni in questione arriveranno a una cifra compresa tra i 3.2 e 6.5 miliardi di euro, in netto aumento rispetto alle stime del 2017. La stessa analisi condotta dalla BCE mette in evidenza una maggiore diffusione dei pagamenti digitali al Nord e al Centro Italia.

Una tendenza, quella dei pagamenti digitali, che comunque fa di tutto il mondo paese, visto che anche i principali social network si stanno organizzando in questo senso: anche Facebook infatti, dalle parole del suo lungimirante ideatore, pare aver concretizzato l’idea della valuta digitale che era già nell’aria da tempo. La nuova criptovaluta collegata al social network si chiamerà “Libra”, pensata per coloro che non hanno diretto accesso ai sistemi bancari tradizionali ma comunque pronta a fare concorrenza alle monete reali.

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