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Crollo palco Jovanotti: condanna a 3 anni per l’ingegnere

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L’ingegner Andrea Guglielmo, incaricato della verifica statica del palco che crollò l’11 dicembre 2011 a Trieste, prima del concerto di Jovanotti, provocando la morte di un giovane lavoratore, è stato condannato oggi a tre anni di reclusione. La sentenza di primo grado prevede per Guglielmo un anno per disastro colposo e due per omicidio colposo e lesioni colpose. L’avvocato difensore, Vittorio Fasce, ha annunciato l’appello, parlando di “processo estremamente complicato”.

E’ stata chiusa con una sentenza anche la posizione di Egidio Conte, dell’azienda Stage System, scomparso qualche mese fa. E’ stato fissato invece per il prossimo 9 marzo il dibattimento per l’indagato Loris Tramontin, titolare di Azalea Promotion. “Vogliamo leggere la sentenza. Guglielmo è stato definito per tutto il processo progettista – ha detto il difensore, Vittorio Fasce -, mentre non lo era, e questo ha condizionato le valutazioni. La statica che ha verificato è diversa da quella che hanno costruito”.

L’11 dicembre 2011 il palco crollò mentre lo spettacolo doveva ancora cominciare. Sotto alla struttura morì uno studente lavoratore, vent’anni, Francesco Pinna. Jovanotti, sotto choc, aveva sospeso il tour. Oggi, a tre anni dal fatto, è arrivata una prima condanna per la tragedia. Andrea Guglielmo, ingegnere di Como incaricato della verifica statica del palco, è stato condannato oggi a tre anni di reclusione. La sentenza di primo grado dispone per Guglielmo un anno di reclusione per disastro colposo e due anni per omicidio colposo e lesioni colpose. E’ stata così accolta quasi completamente la richiesta della Procura, che aveva chiesto tre anni e quattro mesi di reclusione, denunciando un peso troppo pesante sulla struttura del palcoscenico. Ma l’avvocato difensore di Guglielmo, Vittorio Fasce, ha annunciato l’appello, parlando di un “processo estremamente complicato”. “Vogliamo leggere la sentenza – ha detto Fasce -. Guglielmo è stato definito per tutto il processo progettista, mentre di fatto non lo era, e questo secondo noi ha condizionato le valutazioni. La statica che ha verificato Guglielmo è diversa da quella che hanno costruito”. E’ stata chiusa con una sentenza anche la posizione di Egidio Conte, dell’azienda Stage System, scomparso qualche mese fa, mentre è stato stato fissato invece per il prossimo 9 marzo il dibattimento per l’indagato Loris Tramontin, titolare di Azalea Promotion, l’azienda che aveva organizzato il concerto. Oltre agli sviluppi processuali, la tragedia ha lasciato un segno nella carriera di Jovanotti. “Non ho mai incontrato Francesco e me lo ritrovo nella mia vita”, aveva ricordato il cantautore un anno fa proprio a Trieste. Quando può, dunque, Jovanotti viene a Trieste e incoraggia i ragazzi diversamente abili della onlus Calicanto, dove Francesco Pinna era un volontario.

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